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Visualizza versione completa : Bullismo sul web: suicida ragazza di 12 anni



janet
14-09-13, 12: 26
Potremmo parlare della cattiveria degli adolescenti attuali ma chi, come me, parecchio che gira su internet sa bene che sono fenomeni sempre esistiti e non ci sono disgraziatamente leggi che riescono a bloccare il fenomeno.
L'ultimo caso quello di Rebecca Ann Sedwick, una ragazzina di 12 anni di Lakeland in Florida, presa continuamente in giro da alcune compagne, sui social network e tramite messaggini, che alla fine non ce l'ha fatta pi e si buttata dal tetto di una fabbrica di cemento, poco distante da casa.
Fra i messaggi che aveva ricevuto ''Sei propria brutta'', ''Ma che fai ancora viva?'', ''Perche' non ti ammazzi''.
Lei aveva confessato ad un amico, sempre sui social network di non farcela pi ed aveva firmato il suo ultimo messaggio "the dead girl".
Fonte (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/09/13/Usa-suicida-12-anni-vittima-bullismo-social-media-_9295882.html)

Considerazioni personali, dal momento che mi scontro sempre con la categoria dei genitori, trovo sempre e comunque la colpa di quasi tutto la loro, sempre pronti a difendere i figli, a parole, ma non stando mai loro vicini di fatto, durante le loro crisi ed i loro problemi adolescenziali,sopratutto non inculcando loro il rispetto di s e la voglia di lottare, creando, quindi, in conclusione, rispetto ai tempi, degli assoluti perdenti.

Armandillo
14-09-13, 15: 21
Sono completamente d'accordo col tuo pensiero Janet e messaggi e simboli di questa societa' multimediale fanno il resto, soprattutto in presenza di una certa fragilita' caratteriale.
Ho avuto genitori che hanno fatto si e no le elementari ma che hanno potuto gettare basi educative corrette pur ignorando certi argomenti.
Lo hanno fatto con l'amore, col tempo e con strumenti informativi senza presunzione ma instillando concetti base validi da sempre.

Probabilmente i genitori di quella povera ragazza sono colpevoli quanto quelli delle ragazze "carnefici" e queste ultime mi chiedo che tipo di persone potranno divenire in futuro.
Posso anche immaginare che questi genitori, a loro volta, siano stati vittime in passato; vittime di educazioni deviate, di diatribe intercoppia, magari frustrati e logorati da una vita scombussolata.

Di sicuro il rispetto, in tutto cio', e' l'elemento mancante e non dico quello per gli altri ma proprio per se stessi.

Le ragioni sono forse sempre le stesse ma i "mezzi" sono cambiati e se una volta si dileggiava il compagno perche' era povero o era "diverso", ora la visibilita' rende piu' ampio e semplice la comunicazione amplificando la portata di quelle terribili derisioni.
Chi prende in giro e' consapevole di essere ascoltato da tanta gente e cio', credo, gli da' brividi di eccitazione e onnipotenza facendolo sentire "uno del gruppo" e quindi accettato come tale.
Appartenenza e disagio interiore come malattie moderne ?
Non sono uno studioso per confermare ma cos come il femminicidio penso possano inquadrarsi anch'essi nell'ignoranza e nell'incultura.

Ciao

janet
15-09-13, 11: 53
Bravissimo Armandillo, mi molto piaciuto quanto hai scritto.
Io non riesco, ancora a togliermi dalla mente un caso capitatomi l'anno scorso, in cui una ragazza rumena, abituata a vivere per quasi 14 anni nel suo paese con la nonna, chiamata in Italia dalla madre, non riuscita a creare con lei alcun rapporto. Questo la portava a cercare di punire la madre, infatti si fatta bocciare, nello stesso tempo, per rovinando anche lei. Pi di una volta ci ho parlato e lei mi diceva "Per me un'estranea". Non ho idea che fine avesse fatto il padre, che non compariva mai nella storia.
Alla fine dell'anno, per, la madre stata costretta a farla tornare dalla nonna.
Questo vuol dire che alla fine anche gli adolescenti, hanno bisogno di sentimenti, piuttosto che di beni materiali.

Armandillo
15-09-13, 14: 56
Anch'io conosco una situazione simile alla tua con in comune la mancanza della figura paterna, in questo caso violenta e prevaricante.
Anche qui nasce il conflitto con la madre ed anche qui le numerose assenze scolastiche hanno costretto la madre a punizioni che a poco sono servite.
Credo che questo disagio adolescenziale nasca soprattutto dall'enorme gap generazionale che s'e' creato.
La societa' s'e' modificata ad una velocita' che i genitori non sono riusciti o non hanno potuto sostenere mentre i loro figli hanno intercettato subito questi cambiamenti e come spugne con l'acqua le hanno fatte proprie.
E' mancata la comunicazione e dove invece essa e' presente probabilmente la differenza di linguaggio ha prodotto incomprensioni e fraintendimenti.
Anche se non ho figli penso che una educazione corretta, per il genitore, possa paragonarsi ai corsi di aggiornamento continui presenti in tanti ambiti lavorativi :sisi ....cosa molto difficile ad avverarsi per le ragioni che si conoscono.

Ieri guardando un servizio sulle novita' tecnologiche di cui anche tu hai parlato ho pensato proprio a questa discussione ed ho pensato alla mia persona di fronte a cotante rivoluzioni cui e' faticoso stare dietro tanto che mi sono sentito antiquato pur sapendo che a confronto di miei pari eta' mi dovrei considerare un fortunato !
Beh, nella vita e' cos...chi resta indietro e perde piu' d'un treno incontrera' sempre tanti problemi e sara' complicato tentare di rimontare :sisi