PDA

Visualizza versione completa : Mentana e Twitter, se il bar non piace si cambia



janet
11-05-13, 15: 57
In un interessante articolo (http://www.repubblica.it/politica/2013/05/11/news/diritto_social_network-58533282/?ref=HREC1-2)"Fuori i bulli dal nostro Twitter" Roberto Saviano parla del diritto ai social network, in quanto senbra proprio che il commento normale ed equilibrato non possa esistere.
Anche Mentana pesantemente insultato su Twitter usa la metafora del bar . Se il bar che di solito frequenti inizia a essere luogo di ritrovo per persone che non ti piacciono, che fai resti o cambi bar?
Bhè io ho sempre fatto sul web, una battaglia in tal senso, anche se ero l'unica voce fuori dal coro.
Il fatto che le normali regole di educazione, per molti, troppi anni, non abbiano contato un cavolo e che i moderatori, lì dove erano previsti esercitassero nonnismo e bullismo ha determinato poi l'assoluta incapacità di gestire la libertà di postare ciò che si voleva, quando ciò era possibile, come sui social network.

Ora queste persone celebri e molto ipocrite potrebbero andarsene dai social network, se realmente vogliono dare un messaggio ed un segno di cambiamento.
Ma non lo faranno mai, la loro popolarità, dipende strettamente da quello e dal numero dei loro followers.
Alla fine conterà non quanto vale una persona ma quanti seguaci ha.
Quindi rischiamo, a mio avviso, che la situazione possa solo peggiorare fino a quando non si deciderà per qualche forma di controllo esterna che potrebbe però limitare la libertà di espressione.
Insomma come la mettiamo, la mettiamo male e voi cosa ne pensate ?

Eres
11-05-13, 18: 33
Penso che la censura e le limitazioni alla libertà di espressione siano perniciose, però ognuno dovrebbe essere in grado, per quanto inc... di mantenere il controllo e non superare i limiti della buona educazione. Poi il fatto è che su questi social gira di tutto, dagli psicopatici (vabbè di questi ne abbiamo anche in parlamento) :ghgh ai più bizzarri personaggi, per cui avere un rispetto totale delle regole senza controlli resta un'utopia. Secondo me il sistema migliore è quello che si utilizza nei forum, cioè il ban per chi non sa stare alle regole. Ma mai limitare libertà in generale.

Pegaso
11-05-13, 22: 00
A parte che un po di educazione e civiltà ci vuole sempre, ma se uno proprio non si trova bene nessuno lo obbliga a stare.
Se i gestori dovessero cambiare le regole solo perchè una "star" si lamenta allora sarei io che me ne vado.

Armandillo
12-05-13, 14: 41
Questa della liberta' della rete e' e restera' materia controversa.
La liberta' d'espressione l'ha portata dove sappiamo e la medesima forse un giorno la distruggera' !

Ricordate "radio parolaccia" ?

Non ricordo piu' in quale anno Radio Radicale permise telefonate libere per protestare, se non sbaglio, contro una sua eventuale chiusura.
Beh, dopo i primi giorni quella radio divenne appunto centro incontrastato dei piu' biechi e maleducati interventi che abbia mai ascoltato....altro che bar !
La gente, politicizzata o meno, inveiva contro tutto e tutti al solo scopo di sfogarsi, da una parte, o per puro gioco al vilipendio.

Purtroppo ascoltando la radio ci si poteva bene rendere conto del livello culturale raggiunto nel nostro paese senza per questo voler fare di tutta l'erba un fascio.

I social network rappresentano la nostra societa' nel bene e nel male e chi vi si iscrive dovrebbe sapere fin dall'inizio cio' a cui andra' incontro senza poi lamentarsene :boh
Al bar discuti, alzi la voce, ti incazzi, vieni alle mani ma sai che questo puo' accadere soprattutto se tratti argomenti sportivi o politici.

Al bar, gestore permettendo, non ci sono regole e non credo sia possibile porle nei social perche' ne varrebbe la stessa sopravvivenza.
In generale se così dovesse essere lo sarebbe per l'intera rete, per i filmati, per le dichiarazioni, per chi istiga alla pirateria, per chi propone illegalita', fin giu' alle opinioni che non fanno comodo !

L'unico mezzo "preventivo" puo' essere solo "educare alla rete" , cioe' porre in essere tutte le informazioni atte a preparare l'individuo ad affrontare situazioni scabrose ed a saper discernere tra cio' che vale e cio' che puo' essere scartato....piu' o meno cio' che facciamo col telecomando in mano guardando la tv.

:bai