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Visualizza versione completa : Cinema: vogliamo parlare di The Artist oppure... vogliamo stare muti :-)



Kirk78
08-01-13, 00: 34
Ciao a tutti,

so che magari mi tirerò qualche :nono degli amici dell'angolo del cinefilo. Ma The Artist... ha preso 5, no dico 5, statuette agli oscar 2012 :shock

Sarà che io amo il bianco e nero di Charlie Chaplin (muto) o di Stan Laurel e Oliver Hardy, il bianco e nero, ma con sonoro, di Totò o Macario. Ma sinceramente un film muto e in bianco e nero nel 2012 su grande schermo, anche se il film non è wide, non mi sembra un gran che di ideona.
Ho visto di buon grado il muto a colori di Mel Brooks L'ultima follia di Mel Brooks, e chiaramente il bianco e nero sonoro, sempre di Mel, il mitico Frankenstein Junior.

Mi chiedo allora se a voi è piaciuto e se siete convinti che dovesse avere ben cinque statuette agli Oscar.

A voi i commenti. Non siate troppo cattivi ne con me.... ne con il film :ghgh

:bai

Kowalski
08-01-13, 10: 47
Rispondo al volo, perchè sono di corsa (magari poi ci torno...)
Beh, restando al cinema mainstream, già Tim Burton con Ed Wood aveva per così dire introdotto il pubblico "moderno" al cinema in bianco e nero, con risultati per me ottimi...Evito di parlare del cinema più autoriale europeo che annovera registi eccezionali che usano spessissimo il b/n (mi pare alcuni Sokurov, Bela Tarr, e credo anche Bartas, "Veronica Voss" di Fassbinder, poi...) anche se "The Artist" pure poteva partire da una collocazione simile (poi si sa che la distribuzione, per promuovere un film "d'autore per gli oscar, muove mari e monti)

The Artist è un fillm che io ho amato tantissimo, in tutte le sue forme, anche perchè sono legatissimo al muto e a tutto il cinema del periodo d'oro di Hollywood, in particolare, con la nascita del sonoro, gli anni dal 29 al 34, prima dell'introduzione codice Hays...

La storia di per sè non è originalissima, ad esempio c'è più di un rimando a films come "A che prezzo Hollywood?" o "Show People" (uno dei miei film preferiti in assoluto, già il nome della protagonista di "The Artist" ricorda quello dell'interpretazione di Marion Davies), oltre che lo straordinario capolavoro "Cantando sotto la pioggia" (che proprio del passaggio muto / sonoro parla) ma la scelta del muto (quasi integrale, se ben ricordo) l'ho trovata estremamente azzeccata (ricordo un brutto Kaurismaki, Juha, muto e in b/n, molto sentito dall'autore, ma purtroppo realizzato male, un incidente di percorso nella carriera del finlandese...); io avrei dato l'oscar anche alla Bejo solo per la scena del manichino, poi possiamo discutere mesi sul numero delle statuette assegnate (se penso a certe boiate superpremiate negli ultimi 10 anni, più o meno, c'è proprio da gridare all'ingiustizia...)...

Io il film lo amo proprio nel suo insieme, pur nella sua possibile scontatezza (credo che diversi sul forum abbiano potuto intuire a grandi linee l'evolversi della storia) ma penso a film di genere (gangster movie, western) in tempi recenti che, facendo tesoro della lezione del passato, sono riusciti a rivitalizzare filoni magari un po' dimenticati, aggiornando vecchie tematiche (universali, al cinema) con un linguaggio moderno, quindi per me "The Artist" è stato davvero un bellissimo dono che ho "sponsorizzato" abbondantemente; mi piacerebbe fosse anche una sorta di trampolino di rilancio (per le nuove generazioni) per la scoperta del cinema dell'età dell'oro (non solo Hollywoodiana)...

Sarà che ho iniziato a veder film di Pabst, Lang, Murnau etc quando ero proprio ragazzino, ma conoscere ed amare il cinema delle origini, mi sembra una delle più grandi gioie che la settima arte possa donarci...

Ciao :fleurs

wrongway
08-01-13, 11: 36
...anch'io sono di volata (oggi è giornata di commissioni :tap ) però posso buttarti giù una discreta lista di film in b/n che per i miei gusti sono attualissimi:

Woody Allen - Celebrity (1998) Ombre e nebbia (1991) Broadway Danny Rose (1984) Zelig (1983) [con inserti a colori] Stardust Memories (1980) Manhattan (1979)

Darren Aronofsky - π - Il teorema del delirio (1998)

il già citato Tim Burton - Ed Wood (1994)

George Clooney - Good Night, and Good Luck. (2005)

I fratelli Coen - L'uomo che non c'era (2001)

Anton Corbijn - Control (2007)

Abel Ferrara - The Addiction (1995)

Jim Jarmusch - Coffee and Cigarettes (2003) Dead Man (1995) Daunbailò (1986) Stranger than Paradise (1984)

Michael Haneke - Il nastro bianco (2009)

Mathieu Kassovitz - L'odio (1995)

Aki Kaurismäki - Juha (1999) [a me è piaciuto :ghgh ] Tatjana (1994) Vita da bohème (1992) Amleto si mette in affari (1987) Calamari Union (1985)

Patrice Leconte - La ragazza sul ponte (1998)

David Lynch - The Elephant Man (1980) Eraserhead - La mente che cancella (1977)

Christopher Nolan - Following (1998)

Kevin Smith - Clerks (1994)

Steven Spielberg - Schindler's List (1993) [con inserti a colori]

l'estremista Shinya Tsukamoto - A Snake of June (2002) [anche se vira sul blu] Tetsuo (1989)

Gus Van Sant - Mala Noche (1986) [con inserti a colori]

Wim Wenders - Lo stato delle cose (1982) Nel corso del tempo (1976) Alice nelle città (1974)

poi per l'appunto quello strettamente "autoriale"... solo per citare Tarr: Il cavallo di Torino (2011) L'uomo di Londra (2007) Le armonie di Werckmeister (2000) Sátántangó (1994) Perdizione (1987)

...e questi sono solo i primi che mi vengono in mente... ce ne sono sicuramente un fracco d'altri che valgono la pena di essere visti... :sisi

per quel che riguarda il muto io amo alla follia Guy Maddin che i films te li gira come una volta :ghgh però è chiaro che è roba di nicchia :eye ...un esperimento simile ben riuscito è quello di Rolf de Heer con "Dr. Plonk" :sisi

riguardo a The Artist in sé non sto a disquisire sulle decisioni dell'Academy (che lasciano il tempo che trovano - un esempio su tutti "Quarto potere (http://en.wikipedia.org/wiki/Citizen_Kane#Awards)") ...a me personalmente è piaciuto e lo rivedrei più che volentieri, ma non mi taglierei le vene... :ghgh :fleurs :bai

MarcoStraf
08-01-13, 14: 14
Statuette? Oscar? E cosa sono? :tong2

Strider
08-01-13, 14: 34
a me The Artist è piaciuto molto, specialmente per il messaggio che intende veicolare, che è poi il medesimo contenuto nella trama: il recupero di quel cinema classico che è un patrimonio imprescindibile ed inestimabile. :sisi

Chi mi conosce nel forum sa che da anni sostengo queste cose e cerco pure di "sponsorizzarle" con i miei amici cinefili :ghgh :fleurs


Certo il film è un po' "patinato" ma ci sta visto che trattasi di un restyling :ghgh

però i pregi tecnici sono evidenti, le interpretazioni eccellenti e viene riportata alla ribalta (e su vasta scala vista la vittoria agli Oscar) la grande "lezione" del cinema classico, ovvero che gli elementi portanti di un film di qualità sono (e devono essere) sceneggiatura, regia e recitazione :sisi

oggi, ma ormai da anni, tutto questo si è perso (specialmente nel mainstream), surrogato da effetti speciali, CGI, remake, sequel, prequel, ... :wall ed è rimasto un'esclusiva del cinema d'essai

ben venga, quindi, The Artist e la sua vittoria agli Oscar se questo dovesse condurre ad una inversione di tendenza dell'industria cinema ed ad un ritorno al classico ed alla sua qualità. Non ci credo molto ma sperare non costa nulla :hap

sul discorso del merito dei 5 Oscar: per me sono meritati, per quello che valgono visto che trattasi, ormai, di un mero spettacolo di facciata con pochissimi contenuti che quasi mai premia i meritevoli. E, guardando alla storia degli Oscar, è evidente come sia stato quasi sempre così ...

:bai

Kirk78
09-01-13, 09: 42
Grazie innanzitutto di partecipare alla discussione. Come qualcuno già sa, anche dai tempi di P2P Forum Itallia (http://linux.collectiontricks.it/wiki/P2P_Forum_Italia), le mie sono alle volte delle non affermazioni o domande per spingere alla discussione costruttiva, anche se di cinema di tratta.

Pregherei, per chi ha visto il film, se dovete mettere delle informazioni sulla trame o scene di metterle in spoiler scrivendo magari Quì si parla della trama o di scene del film per rispetto a chi non l'ha visto :fleurs

Io amo i "vecchi" film (esempio nonostante tutto Metropolis di Fritz Lang a me è piaciuto visto anche il periodo in cui è stato fatto, 1927) ma non concepisco, ad oggi, il muto. Vedo che molti hanno detto di ottimi film in bianco e nero, anche non lontani nel tempo, ma sonori. Pochi quelli muti (ho fatto anche io un esempio). Perfetto, se fatto in un contesto corretto va benissimo il bianco e nero, 2 bellissimi colori :ghgh. Il muto... no ... per me, ora.

Sinceramente non mi sembra da 5 oscar, ma come detto le scelte dell'Accademy alle volte sono forse "politiche" o lasciano il tempo che trovano, ma se devo dire la verità non so se e di quante ne avrei date io se fossi il Signor Accademy. Poi come dice anche il caro MarcoStarf: cosa sono gli Oscar? E come direbbe un "burino" conosciuto al cimena "O Scardabagno?" :ghgh

In buona sostanza The Artist può piacere o non piacere ma le lodi massime mi sembrano eccessive, avete anche voi detto alcuni nei :oo2 del film. Forse facendo il rapporto con tutti quelli attuali? Non posso pronunciarmi perché non ho tempo, ne soldi, per poter andare al cinema o vedere tutti i film candidati

Se vuoi fare un muto poi, quantomeno fallo come classici, più sottotitoli e non pochi passaggi che devi essere sordo e americano per capire cosa sta dicendo. Volevano far scegliere al telespettatore? Un po' troppo non vi sembra?

Un grande attore?
Il cagnolino!
Fa il morto, corre come nelle vecchie comiche di ridolini e altri di quei tempi, aiuta il padrone a non bruciare nell'incendio, gli abbaia di non sucidarsi e altre simpatiche scene. Tutti classiche scene già riviste, ma chi ha qualche giorno in più al suo attivo ricorda il passato.

Poi lui non ha certo bisogno di parlare, anche se si capisce quello che "dice" e poi viene pagato con qualche croccantino: che vuole di più una produzione?

Fate altri commenti costruttivi, che mi piace la discussione che tempo permettendo seguirò con gusto... ma in silenzio :ghgh

:bai

P.S. vi chiedo di votare anche nel sondaggio

wrongway
09-01-13, 11: 18
Kirk, perdonami ma la tua "avversione" sul muto al giorno d'oggi, non la capisco... :ehmm :fleurs

i film muti oggi come oggi sono casi rarissimi...

a parte The Artist, Juha che abbiamo citato in due, il Dr. Plonk, un paio di Madding (escludendo i corti), di quelli recenti che io abbia visto me ne ricordo soltanto un altro, per altro parziale, ovvero solo il secondo capitolo dei tre di Three Times (che è passato su fuori orario (http://www.fuoriorario.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-b1db5dce-ffce-4098-aa66-cf8b72d4930f.html))

cioè ci può stare che abbiano deciso di fare un film muto adesso come adesso... rappresenta l'eccezione, non certo la regola :boh :bai

MarcoStraf
09-01-13, 15: 49
Ciao Kirk,
Guarda, non sei il solo a cui il film non è piaciuto.
Certo, è bellino, ma la mia impressione è stata "so what". Alla fine ho condiviso l' opinione di questo critico (essendo un link non metto spoiler)
The Artist (2011, Hazanavicius) : Filmwell (http://theotherjournal.com/filmwell/2012/01/09/the-artist-2011-hazanavicius/)

In parole povere, più che un tributo al cinema muto mi è parso un tributo al mondo falso di Hollywood., che in questo momento sta cercando di rivedere la sua immagine cercando di premiare film meno main stream, ma gli Accademy Award non sono il Leone di Venezia, e The Artist non può minimamente competere IMVHO con i film europei, che ancora adesso pensano più al contenuto che agli effetti speciali. Se negli anni passati il modo di vincere una statuetta significava usare tanti CGI (ci si è messo perfino Scorzese) adesso sembra che la tendenza sia l'opposto, ma questo non significa fare film migliori.

Kirk78
09-01-13, 18: 22
Kirk, perdonami ma la tua "avversione" sul muto al giorno d'oggi, non la capisco... :ehmm :fleurs
i film muti oggi come oggi sono casi rarissimi...
E fortuna che sono raririssimi, ci sarà un motivo :eye :fleurs a parte battute il bianco e nero + muto + 2011 + non molto originale... i 5 OscaRdabagni mi sembrano eccessivi. Si vede ok, ma metti un Metropolis o il grande Charlot che spesso non aveva bisogno neanche dei sottotitoli e di fare smorfie per far capire cosa pensava addirittura. Non mi dite che in The Artist è tutto immediato.
Del resto anche nel film il protagonista non vuole fare il sonoro e... pataCrack.
"Largo ai giovani" disse la diva.
Un film che dice addio ai film muti per l'avvento del sonoro, con un film muto: idea per il marketing, ma poi ci sono quelli come me che mai riandranno a vederlo o compreranno il DVD, mentre Chaplin o Metropolis me lo rivedo anche volentieri ed essendo classici si tengono.

Vogliamo parlare del neo finto: nella vostra memoria non c'è qualche altra storiella di nei finti?

Non voglio prendere la lupara e sparare al produttore ma si sono versati milioni di parole di elogi e poi stringi stringi... poco rimane.
Comunque siamo diversi e quindi se gli volete dare 33 statuette ok, ma io più che altro sarei per il Tapiro D'Oro ben più importante :ghgh

"so what": condivido!

:bai

P.S. Kirk78 amici, altrimenti poi Kirk (http://www.collectiontricks.it/members/kirk-92.html) se ne ha a male :ghgh

wrongway
09-01-13, 19: 33
E fortuna che sono raririssimi, ci sarà un motivo :eye
il motivo è presto detto:

l'avvento del sonoro ha ucciso il muto

ci sono due films emblematici che rappresentano come nessun altro ha saputo fare quanto accadde in quel periodo: "Viale del tramonto" e "Cantando sotto la pioggia"

nel periodo di transizione (circa un paio d'anni) si son continuati a produrre film muti, poi dopo basta

chi poi si è azzardata a cimentarsi è gente del calibro di Chaplin (Luci della città/Tempi moderni) Murnau (Il nostro pane quotidiano/Tabù) Ozu (Sono nato, ma.../Storia di erbe fluttuanti)

tra "The Artist" e "L'ultima follia di Mel Brooks" a livello "mainstream" non è stato realizzato nulla: si contano soltanto le realizzazioni sperimentali e quelle per il circuito d'essai

col bianco e nero è andata invece diversamente

dopo l'avvento del colore il b/n ha retto il colpo fino agli anni sessanta, dai settanta in poi è stato sì oscurato, ma non è sparito: su imdb se ne contano a go-go

riguardo agli oscars, ripeto per me è sterile la discussione (io l'avrei dato a Malick e al suo film, io Payne e il suo film non li avrei manco candidati, c'è chi l'avrebbe dato ad Allen e al suo film... e così via all'infinito...)

:fleurs :bai

Kirk78
09-01-13, 23: 25
riguardo agli oscars, ripeto per me è sterile la discussione (io l'avrei dato a Malick e al suo film, io Payne e il suo film non li avrei manco candidati, c'è chi l'avrebbe dato ad Allen e al suo film... e così via all'infinito...)

Concordo, infatti questa mia discussione era anche per spronarvi anche su questo :sisi

Oltre il mio c'è solo un voto nella discussione... devo fare poi io le somme? E dai date soddisfazione anche al plugin del sondaggio :fleurs

W il cinema bello, ma alle volte anche un cosiddetto B-movie alle volte una risata te la strappa. E sai quante ce ne vogliono visto il periodo buio in cui ci troviamo :cry3

:bai

wrongway
10-01-13, 00: 19
Oltre il mio c'è solo un voto nella discussione... devo fare poi io le somme? E dai date soddisfazione anche al plugin del sondaggio :fleurs
mah... guarda per rispondere al sondaggio dovrei fare il gioco delle statuine... e a sto punto te lo posso anche fare: :fleurs

premesso che a me né Hugo Cabret né The Help hanno fatto strappare i capelli... :ghgh prendendo in considerazione solo le categorie nelle quali The Artist era candidato:

Miglior film: The Tree of Life di Terrence Malick
Miglior regia: Terrence Malick per The Tree of Life
Miglior attore protagonista: non lo avrei dato a nessuno di quelli candidati (dovrei mettermi a cercare tra quei films che erano eleggibili ma non hanno ricevuto la nomination :tap )
Migliore attrice non protagonista: concordo con Gastoski... :sisi l'avrei data alla Bejo per The Artist (quindi siamo a 1)
Migliore sceneggiatura originale: mi sta bene Woody Allen per Midnight in Paris
Migliore fotografia: potevano benissimo darglierla a Guillaume Schiffman per The Artist (quindi siamo a 2)
Miglior montaggio: potevano benissimo darglierla a Anne-Sophie Bion e Michel Hazanavicius per The Artist (quindi siamo a 3)
Migliore scenografia: potevano benissimo darglierla a Laurence Bennett e Robert Gould per The Artist (quindi siamo a 4)
Migliori costumi: concordo con l'assegnazione a Mark Bridges per The Artist (quindi siamo a 5)
Migliore colonna sonora: concordo con l'assegnazione a Ludovic Bource per The Artist (quindi siamo a 6 - cioè una in più di quelle assegnategli, perciò devo votare "Forse ne meritava di più")

:bai

Strider
10-01-13, 16: 32
Non voglio prendere la lupara e sparare al produttore ma si sono versati milioni di parole di elogi e poi stringi stringi... poco rimane.
Comunque siamo diversi e quindi se gli volete dare 33 statuette ok, ma io più che altro sarei per il Tapiro D'Oro ben più importante :ghgh
come ha già detto wrong: il muto è stato ucciso dal sonoro :sisi

oggi si potrebbe dire, a un certo livello, che il cinema (classico o di qualità che dir si voglia) è stato ucciso dagli effetti speciali :ghgh

ma, per fortuna, esistono ancora dei grandi autori (specialmente in Europa o extra-Hollywood) che sanno fare grande cinema di qualità :sisi

l'operazione The artist vuole essere anche questo: una rivalutazione di un'idea di cinema per riaffermarne la grandezza, anzi l'imprescindibilità. Il film, con la sua trama, si fa metafora della situazione attuale. Non nego che ci sia anche un pizzico di furbizia in tutto questo, ma l'intento mi pare quanto mai lodevole vista la situazione attuale di degrado in cui versa il cinema mainstream :sisi

e poi, al di là di questo, il film è bello e si regge su gambe solide, le interpretazioni dei due protagonisti (a parte il cane di cui tu parlavi) sono eccellenti e di notevole espressività. Cosa rara, oggi come oggi, ad Hollywoodland :ghgh

per me i 5 oscar sono giusti, come premio al film e come celebrazione di un'idea di cinema da recuperare assolutamente


detto questo, gli Oscar lasciano il tempo che trovano, non sono mai stati un misuratore affidabile della qualità di un film e quasi mai hanno premiato opere realmente meritevoli :sisi

sono, più che altro, uno spettacolo mondano di indubbio fascino e di nostalgica tradizione, sono una vertrina su quel mondo scintillante che è Hollywood in un certo immaginario collettivo.

Per me l'anno scorso i migliori film sono stati The tree of life di Malick e Faust di Sokurov :sisi, quindi il mio ideale oscar alla qualità lo doveva prendere uno di questi due :eye

e secondo te invece chi doveva vincere ? visto che sei tanto avverso a The artist ? :m:



tra le altre cose ho visto che oggi sono uscite le nuove nominations:

sono contento che il cast di The master sia stato tutto candidato (per me Phoenix ha già vinto anche se sarà dura battere un gigante come Day-Lewis) e che l'Academy abbia riconosciuto con ben 5 nomine un'opera difficile di un grande autore europeo: Amour di Haneke, intenso, raggelante e di alto magistero artistico. Mi fa piacere anche la candidatura della brava, e spesso sottovalutata, Naomi Watts così come quella di Cristoph Waltz, che fa il bis sotto la guida di Tarantino, e di Django Unchained a miglior film (non vedo l'ora di vederlo la settimana prossima).

Bene anche Argo che è un po' un ritorno a quella tradizione americana di cinema di cronaca e di denuncia sociale che fu di Lumet e Pakula :sisi

Molto perplesso per il ritorno di un dinosauro (da anni patetico) come De Niro ma mi riservo di vedere Silver Linings Playbook che potrebbe essere una delle sorprese

:bai

Kirk78
10-01-13, 19: 40
e secondo te invece chi doveva vincere ? visto che sei tanto avverso a The artist ?
Bella domanda, ma come ho sopra detto, e sopratutto per il periodo pessimo in cui sono stato negli ultimi mesi, non ho avuo la possibilità di vedere i film candidati :ehmm Se riesco a vedere qualche film he era candidato vi faccio sapere immanitinente.

Non sono "tanto avverso", anche se alcuni lo sono ben più di quanto ho detto, ma lo considero fuori tempo il muto.
Non e ripeto non il bianco e nero che può essere ottimo in un contesto tipo Manhattan di Hallen.

Per fare "una rivalutazione dei film", a mio parere, basta semplicemente fare un buon film anche con le tecniche dell'attuale millennio. Non c'è bisogno di un muto, sempre a mio parere.

Non sono del tutto daccordo che si "regge su gambe solide" ma, evviva la diversità, ognuno può esprimere liberamente, sopratutto quì su CT, il proprio pensiero. Tutti legittimi.

Comunque per ora il sondaggio sono 3 a 1, quindi forse l'accademy aveva ragione. Oppure qualcuno non ha votato. Come succede anche all'accademy :eye

:bai

P.S. poi sapete che a me piace la fantascienza

Strider
11-01-13, 01: 38
Per fare "una rivalutazione dei film", a mio parere, basta semplicemente fare un buon film anche con le tecniche dell'attuale millennio. Non c'è bisogno di un muto, sempre a mio parere.

ma certo, però quella di The artist vuole essere una provocazione forte ed estrema. Fare incetta di premi e mettere (quasi) tutti d'accordo, nell'era dei blockbuster computerizzati pieni di mostri, esplosioni e "mirabilie" visive, con un film così semplice, scarno, ridotto all'osso, addirittura in bianco e nero e muto :ghgh, è un bel segnale :sisi

è il segnale che alla base del buon cinema ci sono i cardini di una volta: una buona sceneggiatura, una buona regia e delle buone interpretazioni. Non serve altro, tutto il resto è ornamento :sisi

per lanciare un messaggio forte ci voleva un estremismo di questo tipo: un film muto che, tra Avatar, Hobbit, cavalieri oscuri ed eroi mascherati, vince e convince con la sua semplicità


Non sono del tutto daccordo che si "regge su gambe solide" ma, evviva la diversità, ognuno può esprimere liberamente, sopratutto quì su CT, il proprio pensiero. Tutti legittimi.
ma certo, de gustibus come si suol dire :ghgh

io ero alquanto prevenuto verso questo film perchè temevo una patinata operazione di tronfio snobbismo, invece sono stato felicemente sopreso dalla sua fresca semplicità, dall'immediatezza dei sentimenti espressi e dalla performance degli attori: è la sana forza espressiva del cinema delle origini sottoposta ad un "lifting" moderno che gioca abilmente (come dimostra il finale) sull'eterna dicotomia nuovo vs. vecchio :sisi

secondo me dovresti rivederlo con rinnovata attenzione, magari anche alla luce della prossima visione degli altri film in lizza :eye

certo il film di Malick è di ben altra categoria ma era impossibile che l'Accademy lo premiasse, quella si che sarebbe stata una sopresa! :ghgh

una cosa che mi manda sempre "in bestia", quando parlo di cinema con i miei amici, è la tendenza, specie dei più giovani, a rincorrere sempre e comunque il nuovo, facendo vorace incetta (usa e getta) di tutte le pellicole sfornate col copia & incolla dalla macchina produttiva che è Hollywood. E questo a discapito di tanti capolavori del passato, di cui si conosce solo il nome o di cui si ignora addirittura l'esistenza, soltanto perchè sono "vecchi" :wall

questo è, imho, un errore grave perchè si perde tantissimo e non si potrà mai conoscere ed apprezzare il cinema senza riferirsi prima ai suoi fondamenti

:fleurs

Kirk78
12-01-13, 23: 22
Caro Strider, io ho anche operato nel mondo della cinematografia parecchio tempo fa, quindi avevo anche direttamente un contatto con registi, direttori di produzione e operatori alla "moviola". Io amo i classici, ho conosciuto personalmente anche dei "grandi" dell'epoca. Forse è il confronto che mi da una visione "ristretta" di questo film. Ma per me non sarà un film da tenere come classico The Artist. Perdonami per questo, forse sarò troppo vecchio per apprezzarlo o non troppo giovane per apprezzare l'innovazione al contrario. Per me un buon film si può fare senza dover necessariamente forzare l'opinione pubblica con un film muto. Basta semplicemente fare un buon film. :bai

Lo Zio T
04-09-13, 21: 38
Allora, non è una pellicola che mi ha fatto gridare al "capolavoro", ma credo che abbia raggiunto il suo obiettivo. Il b/n ha sempre il suo fascino (almeno per quanto mi riguarda) indipendentemente dalla gestione della regia o dello spessore della trama e questo già mi basta ed avanza per visionare volentieri il film, senza la "paura" di interromperlo dopo venti minuti.

Il tanto atteso muto non ha portato noia, sbadigli e piattezza alla pellicola. La trama è semplice ma fluida, la recitazione è di altissimo livello e pure la sceneggiatura l'ho trovata poco invasiva e ben calibrata.

Tutto questo mi basta per promuoverlo e consigliarne la visione. Naturalmente ci vuole anche un pizzico di buona volontà per venire incontro alle esigenze del film, senza partire prevenuti, altrimenti è meglio lasciar perdere, in fondo non deve piacere per forza.

Sul discorso oscar non mi pronuncio per due motivi: il primo è già stato detto, non si tratta di una cartina tornasole della qualità di una pellicola. Il secondo risiede semplicemente nella mia lacuna su alcune delle pellicole candidate insieme a "The Artist". Pertanto non mi pare corretto dare giudizi definitivi su cosa e quanto doveva vincere. :bai

Kirk78
05-09-13, 00: 03
Grazie anche a te della risposta Lo Zio T. Io resto della mia idea del b/n (mi sto vedendo la prima stagione di Ai confini della realtà) e del b/n muto. Sarò vecchio, ma tutto questo "clamore" solamente non lo comprendo. E devo anche confessarvi che per vederlo mi ci sono dovute 2 serate (addormentato la prima) e poi non ho avuto esitazione a cancellarlo dal mysky. Imho.

:bai

Lo Zio T
01-11-13, 19: 05
Ovvio, non era mia intenzione farti cambiare idea, figuriamoci se bisogna sindacare sui gusti personali. :eye