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Visualizza versione completa : Pantere bianche, grigie e nere



janet
04-01-13, 19: 44
Il titolo è forse un pò ambiguo ma mi riferivo alla definizione data in una delle solite trasmissioni politiche della sette alla generazione dei cinquantenni ed oltre che molti vorrebbero rottamare, anche per creare nuovi posti di lavoro ed invece, come capacità ed esperienza, avrebbero sicuramente ancora molto da dare.
Per quello che riguarda poi, le pantere bianche, è da poco scomparsa Rita Levi Montalcini, donna, prima di tutto con la D maiuscola.
Ultimamente poi, ho visto, in seguito registrato uno special della 7 su Alberto Sordi, ma anche sulla generazione nata negli anni 20, come anche Federico Fellini e sicuramente questa gente aveva una marcia in più.
Le pantere nere si muovono dai bambaccioni ai super arroganti ma c'è sicuramente, in modo del tutto diverso, gente che si sta facendo valere anche lì.
Insomma bisognerebbe trovare un giusto equilibrio fra tutte queste pantere. Voi come la pensate ?

MarcoStraf
05-01-13, 00: 51
Io sono decisamente una pantera grigia, che si muove a suo agio sia assieme a quelle bianche che a quelle nere, l'importante è che abbiano entusiasmo. Da quelle nere esigo l'energia, da quelle bianche la saggezza. O almeno, che quelle nere abbiano più energia di me, e che quelle bianche siano più sagge.
Della Montalcini c'è ben poco da dire, quanti ricercatori, italiani e no, continuano a lavorare e pubblicare lavori una volta passati i cento anni di età? Non ce ne sono molti.

Eres
05-01-13, 10: 55
Le pantere nere si muovono dai bambaccioni ai super arroganti ma c'è sicuramente
Non offendiamo le povere pantere nere :ghgh

janet
06-01-13, 01: 15
va bhè Eres ma ammettiamo pure che le pantere nere e forse pure quelle grigie hanno affrontato problemi diversi, ad esempio nel caso di Alberto Sordi e Fellini, questi mangiavano una volta al giorno e solo un piatto di pasta e fortuna che la cuoca, nascondeva sotto la pasta uova e carne, perchè li trovava simpatici.
A me sembra già assurdo che un collega parta dalla Calabria in autobus, la notte, per venire a fare nove ore a Roma, siamo quasi alla fame assoluta ma non abituati ad affrontarla.