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Visualizza versione completa : I sogni nel cassetto



Armandillo
26-12-12, 14: 55
Oggi, giornata dedicata al relax dopo una notte di bagordi (a dire il vero molto modesti), nel silenzio di qualche petardo inopportuno :mad:, mi andava di scrivere....
Era da tanto che non lo facevo con la necessaria tranquillita' e con la mente vuota dai problemi piu' o meno quotidiani.

In queste ore, stimolato anche dalle discussioni con persone che da molto non incontravo, i miei pensieri si sono soffermati sui desideri, sui sogni che ognuno di noi spera si avverino o comunque quelli, belli e forse irrealizzabili, che si sa poter immaginare senza alcun ritegno poiche' oltre che di fantasia, non offendono e non costano :hap

Lo dico subito...non sono sogni che riguardano la materia perche' quella passa e non concede mai il bis.

Magari potra' sembrare strano ma i miei pensieri concernono l'attualita' ed in parte sostanziano quello che da molto tempo penso sulla situazione italiana nel suo complesso.

Qualcuno obiettera' che piu' che sogni potrei definirli utopie :boh ma, come detto in precedenza, non costa e non fa male a nessuno immaginare !

E dunque pensavo alla nostra bella Italia, alla mia citta' (Roma), come potrebbe essere o se preferite, a come non dovrebbe essere.

Intanto direi, unita.
Si, unita nell'intimo e nella voglia di riprendersi il posto che le spetta.
Unita nella voglia di contare e di poter decidere il futuro, di programmarlo con la certezza di poter assicurare prospettive soprattutto per le prossime generazioni.
Io che non ho figli sento l'amarezza dell'imponderabilita', del peso dell'incertezza e la fine della speranza in molti giovani illusi e sconfortati.

Poi aggiungerei, civile.
Civile nel senso piu' ampio del termine dove la partecipazione, e quindi la responsabilita', riguardano la stessa organizzazione della societa' nella consapevolezza dei propri limiti ma al tempo stesso con il coraggio di affrontare sfide e ostacoli che negli anni sono state rimandate o a cui non si e' riusciti a dare una risposta.
E' questo un impegno gravoso poiche' sottintende il superamento di particolarismi e di quel malsano egoismo vero freno di ogni iniziativa.

Non potrei poi non menzionare il mio sogno di vedere una Italia colta.
Forse il punto nodale e fondamentale.
Sembrerebbe contraddittorio pensarlo per un paese centro delle civilta' del mondo, ma e' così purtroppo.
Anni di malgoverno hanno prodotto generazioni di ignoranti e, ancor peggio, indifferenti alla storia del passato ed alle potenzialita' che questo paese possiede nelle sue radici e che basterebbe solo buona volonta' per riqualificare.
E' un immenso patrimonio che il mondo intero ci invidia e che valutato come merita potrebbe garantire sviluppo economico e occupazione.

Sogno una scuola moderna che sappia formare generazioni di curiosi e fantasiosi studenti.
Una scuola attenta ai valori del passato per estrapolarne solo gli aspetti piu' positivi e rifondarli con le ottiche attuali in modo da ridurne ed eliminarne errori e storture.

Sogno infine una pace generazionale.
La fine dei contrasti giovani-vecchi, dove ognuno sappia tollerare l'altro e sappia fare quel passo indietro utile a riconciliare posizioni talvolta estreme e contrapposte.
Dove l'anziano ponga sul piatto della bilancia la sua saggezza, dov'essa ci sia, e il giovane la sua rinnovata apertura mentale per un connubio formidabile adatto ad ogni sfida anche se non privo di rischi.

Sogno tante cose e vorrei vederne realizzate almeno in parte prima che i miei neuroni vadano in pensione affinche' possa ricredermi sulle capacita' dell'uomo e possa sperare che i miei nipoti, un giorno, non debbano essere costretti a scrivere un simile post !

:bai

Lo Zio T
27-12-12, 02: 21
Una sola utopia, un solo sogno, se mi è concesso..

Capacità di gestirsi, di vivere rispettandoci, lasciandoci alle spalle qualsiasi genere di preconcetto medievale nonchè l'arroganza di sentirci migliori di altri..

Ritengo questo principio alla base di tutto, la capacità di creare una società dove non c'è bisogno di contratti e compromessi per saper vivere (e non basta neanche quel filo spinato per fermare l'ignoranza e l'assenza di rispetto per l'esistenza, nostra e di chi ci circonda)..