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Visualizza versione completa : UE allarme per il fronte occupazione nel 2013-2014



janet
07-11-12, 17: 44
Mentre l'America festeggia la rielezione di Obama, in Europa la situazione non si prospetta particolarmente favorevole per l'Italia, in base a proiezioni rilasciate pubbliche dalla Commissione UE.
Dopo la profonda recessione del 2012, ci dovrebbe essere una "ripresa tiepida" nel 2013-2014 a causa di "incertezza e condizioni creditizie difficili".
Quello che più preoccupa, però è che il tasso di disoccupazione, tenderà a salire, a causa della crisi e dell'innalzamento dell'età pensionabile raggiungendo picchi record dell'11,5% nel 2013 e dell'11,8% nel 2014.
Fonte (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/11/07/Ue-Italia-disoccupazione-avra-picchi-record-ripresa-sara-tiepida_7754765.html)

Armandillo
08-11-12, 00: 13
I festeggiamenti, se ci sono stati, non credo riguardassero Obama in prima persona giacche' i mercati hanno da subito dato un segnale d'allarme che suona come un ultimatum poiche' in pericolo sarebbe la famigerata tripla "A" e cio', a catena, coinvolge anche l'Europa.
Da noi l'allarme disoccupazione si sente e si vive sulla pelle e in molti ambienti lavorativi cresce la paura (prima era solo timore...si fa per dire) che l'azienda, piccola o grande non fa differenza, non ce la faccia a tirare avanti !

Lo dico francamente....per quanto mi interessi da sempre di politica questa volta non riesco a farmi un'idea concreta se il "metodo" seguito da questo governo alla fine (ma quando ?) paghi.
Se dovessi giudicare dalla condizione greca speranze non ci sarebbero !
Se invece dovessi concedere fiducia al governo attuale con la consapevolezza che la crisi durera' ancora per anni non saprei veramente immaginare una data per il termine e di conseguenza non sarei capace di prevedere a quale limite di sopportazione noi si possa arrivare.

Quindi come la si mette il futuro appare grigio (molto scuro) e le piu' disparate idee per uscirne ascoltate dai vari politici o economisti controcorrente non concedono credibilita' sia per mia/nostra inadeguatezza a trattare certi temi, sia perche' le previsioni a rigor di logica appaiono piu' catastrofiche di quelle attuali e, non per ultimo, sia perche' non esiste piu' attendibilita' da assegnare alla classe politica in toto.

Con la mia ignoranza gia' l'anno scorso previdi una durata della crisi di almeno 5 anni ed i segnali, purtroppo, ora mi danno ragione.
Se debbo giudicare dalla mia attuale situazione familiare, pur stringendo la cinghia, forse riuscirei a sopportare ancora qualche sacrificio ma non so per quanto.
Mio padre ha vissuto il periodo della guerra ma io no e ancora meno i piu' giovani di me quindi mi e' ignoto veramente cosa vuol dire e a cosa si va incontro.

Esagero ?
Sono troppo pessimista ?

Non credo quando vedo la gente in rivolta per le strade in un paese dalle caratteristiche simili alle nostre !

La speranza forse, come in tempo di guerra, ancora una volta verra' proprio dall'America e dalla capacita' di Obama di cambiare rotta in quel paese e far pressione sui potenti d'Europa affinche' adottino meccanismi diversi per frenare una spirale da cui nessuno si potra' dire salvo.

janet
15-11-12, 01: 20
Esagero ?
Sono troppo pessimista ?
Non sei troppo pessimista ed i fatti di oggi ti danno ragione, basta vedere ad esempio l'articolo dell'Ansa
Scioperi e cortei: scontri in tutta Italia Guerriglia urbana, feriti e decine di fermi (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/11/14/Scuola-sciopero-europeo_7791741.html), a me dispiace per i ragazzi, opportunamente spinti che si sono trovati in mezzo, speriamo veramente che nessun innocente abbia subito danno.
Il problema di questi eccessi di violenza, quando si verificano è che si rivoltano contro tutti, è quindi, sicuramente meglio non arrivare a questi punti di tensione.

Armandillo
16-11-12, 19: 13
Io aggiungerei anche di piu' Janet.
Come abbiamo visto gli scontri in piazza hanno coinvolto giovani e forze dell'ordine e a ben vedere, come e' stato sottolineato ieri sera da Santoro e come aveva giudicato Grillo dopo i fatti, in effetti s'e' trattato di scontri tra poveri.
Ora questo comincia a far capolino anche nelle ditte e aziende in difficolta'.
Un esempio.
Nella mia ditta, dove s'e' adottata una specie di turn-over, i malumori spingono la gente a pensare che sarebbe meglio dare un taglio di personale eliminando quei soggetti "zoppicanti" a favore di quelli piu' meritevoli e cio' perche' le giornate lavorate non permettono uno stipendio completo.

In pratica, meglio pochi ma buoni con mesate intere che tutti con stipendio ridotto !

Sembra cinico il ragionamento ma la realta' e le sofferenze economiche non hanno pieta' e quando in famiglia non si arriva a fine mese o quando non si riesce addirittura a campare l'istinto animale di sopravvivenza ha la meglio.

A livello degli operai, cui appartengo, non e' raro comprendere quanto sia umiliante tornare a casa dalla moglie e dai figli sapendo di non poter concedere loro nemmeno una vita normale o soddisfare minime esigenze.

In questa situazione psicologica e' chiaro che possono insorgere rabbia e frustrazione che poi si sfogano, magari senza premeditazione, contro chi rappresenta le istituzioni o peggio contro gli stessi colleghi di lavoro rei di non applicarsi come si dovrebbe !

Ciao

janet
17-11-12, 08: 59
invece io mi trovo in seria crisi di identità e non condivido affatto le lotte portate avanti dalla mia categoria, per la maggior parte persone con idee vecchie e che difficilmente rinunciano ai benefici acquisiti negli anni e alla fine non si rendono conto che si è arrivati alla frutta e tutti quindi bisogna fare sacrifici.
Sbandierano questa laurea che ormai hanno tutti e quindi è un pezzo di carta senza valore. Ma il prezzo lo fa sempre il mercato se ad esempio un tecnico, quando ti viene a casa vuole 70 euro e trovi ormai, tanti dottori che magari per una visita te ne chiedono 80 vuol dire che ormai, anche dei dottori ce ne sono troppi e di tecnici pochi. Continuiamo, però a sbagliare e a spingere i giovani nella ricerca di questo pezzo di carta. Ma è un discorso vecchio e lo abbiamo fatto tante volte.