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Visualizza versione completa : Bimbo Padova, il governo si scusa



janet
13-10-12, 09: 36
Tutti in questi giorni, abbiamo visto le immagini del bambino trascinato via dalle forze dell'ordine, da una scuola, davanti agli occhi dei compagni. Ora anche il sottosegretario all'interno Carlo De Stefano ha dichiarato" La scena del trascinamento del bambino di Cittadella (Padova) da parte di poliziotti "richiede che anche anche in questa sede, come fatto ieri dal capo della polizia ieri, vengano espresse le scuse del Governo".
Fonte (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/10/10/Bimbo-affidato-padre-polizia-preleva-scuola_7611389.html)

Mi dispiace ma per me le scuse a poco valgono, chi svolge un lavoro pubblico e non ha la sensibilità e la capacità di svolgere tale lavoro, deve essere allontanato, non ci sono possibilità di scuse.

Asterix
13-10-12, 10: 31
Sinceramente ne ho lette di cose su questo caso, sono pienamente concorde che ci potevano essere anche altri modi più civili ma necessita ricordare che anche i parenti hanno contribuito a tale situazione e non poco a mio avviso.
Se son partiti con l'idea di riprendere qualche cosa avevano in mente, ora son curioso di vedere anche l'altro video se lo vorranno fare e poi trarre una conclusione sulla vicenda.

Sono dalla parte del giovane in quanto nessuno merita di essere trattato in quel modo ma non dalla parte della mamma.

:bai

Armandillo
13-10-12, 19: 18
Credo che di colpe si siano coperti in parecchi e per primi i genitori.
Purtroppo ho vissuto da molto vicino un caso simile ed ho constatato come possano i genitori giungere ad atti violenti e irresponsabili sottovalutando il male verso i figli tutto sommato per reciproche cattiverie, alcune volte sensa senso, o per ripicche di poco conto.
Un qualcosa si dovrebbe dire anche circa le norme che regolano le separazioni che talvolta esasperano situazioni gia' critiche.
Visto poi che l'argomento merita vorrei ricordare anche dei casi comunque di violenza ingiustificata che riguardano gli affidamenti quando i genitori sono di diversa nazionalita' e religione.

Deploro quel criminoso atteggiamento delle forze d'ordine e del padre e spero, come Janet, che quella mancanza di umanita' possa pesare in un futuro giudizio a carico dei responsabili poiche' anche l'aver ricevuto un ordine non costituisce una scusa valida per dei modi attuabili con camorristi e pericolosi delinquenti.

Spero che quella situazione non sia pesata oltre misura agli occhi del bambino ma so per esperienza che purtroppo se ne ricordera' per molto tempo.

Ciao

forumi
14-10-12, 10: 51
I genitori sono i più colpevoli, non per amore ma per orgoglio, e adesso il bambino dovrà vedersela anche con quelli (personaggi pubblici) che di questo caso cercheranno di farne un loro merito prendendo le difese di uno o dell'altro!

Rodolfo Tatana
14-10-12, 10: 53
una delle tante storie italiche di piccole vittime di genitori separati che "per amore" del figlio perdono il senno dimenticandosi che il primo da proteggere è lui, e se ne fanno di tutti i colori, è importnte che questo fatto sia venuto alla luce mediaticamente in maniera forte perché ci sono migliaia di casi piu o meno simili, la separazione dei genitori spesso crea situazioni difficili da risolvere, l'affidamento...a volte uno dei due alla faccia della decisione del giudice impedisce all'altro di frequentare il proprio figlio e questo è disumano, in questo caso siamo di frontea un giudice che affida al genitore maschio il figlio e la mamma zia e nonno che impediscono questo e poi si deve arrivare a scene come quella che abbiamo visto. Assolutamente da biasimare la soluzione finale, ma pare fosse l'unica possibile, non ce la faccio a dare la colpa a carabinieri o assistente sociale, ecco magari potevano con la forza prelevarlo da casa, sarebbe stato meglio? magari arrestando la madre e scardinando il letto bunker, ma per carita hanno fatto bene a denunciarli e forse era meglio portare via a forza chi impediva l'affidamento al genitore piuttosto che trascinare il bambino

Armandillo
14-10-12, 11: 37
Forse dico una stupidaggine ma io avrei atteso l'entrata nella scuola e poi avrei operato assieme al padre e all'assistente sociale con il gioco o con altre scusanti per convincere il bambino, tutto ma non in quel modo !
Questo per quel che riguarda il fatto ma a monte si sarebbe dovuto agire per convincere i genitori a cercare e trovare una possibile intesa magari con atto coatto da parte del giudice perche' il vero problema risiede proprio lì.....agire per prevenire.

Da non sottovalutare cio' che avevo espresso in precedenza.
Applicare nuove forme di accordi in caso di separazioni servirebbe appunto per escludere quegli odiosi moti ricattatori che intervengono quasi sempre in presenza di dissidi circa il mantenimento del minore, per esempio, come pure l'assegnamento delle vacanze all'uno o all'altra ed in genere piu' o meno a tutte le disposizioni di legge da applicare.
Dalla mia esperienza ho tratto che i soldi - purtroppo siamo sempre lì - sono al centro dei contrasti.
Non voglio che mi si fraintenda, ma e' vero che molti padri, dopo la sentenza del giudice, si trovino in grossissime difficolta' economiche e non riescano poi a gestire la situazione separatoria dovendo dividersi tra il mantenimento e la propria vita quotidiana.
Qualcuno potrebbe affermare che "avrebbero dovuto pensarci prima" ma sappiamo che quasi sempre le "colpe" non sono mai univoche, anzi direi che sono spesso al 50%.

La legge interviene e i genitori si difendono come possono.

Lui o lei dichiarano di non poter riuscire a mantenere il figlio; lei accusa lui di volerci provare; lui dichiara di non farcela; lei rivendica la solitudine o la mancanza d'un lavoro (spesso e' vero); lui afferma di volersi rifare una vita; lei non gli crede e mette un detective per fare indagini; lui inizia magari ritardando il pagamento degli alimenti; lei inizia con una scusa non facendo vedere il figlio al padre; lui cerca di convincere il figlio; lei cerca di mettere in cattiva luce il padre; iniziano le telefonate minacciose; lei mette l'avvocato; lui mette l'avvocato.....to be continued !

Così inizia e sappiamo come finisce !

In tutto cio' il figlio o i figli ne fanno le spese indipendentemente da come la pensano e da quali siano i loro desideri che quasi sempre, data la loro innocenza ed ingenuita', mostrano tutto l'amore verso entrambi i genitori che vorrebbero riuniti.

Mi chiedo: possono queste beghe distruggere un amore ?

Ciao

janet
14-10-12, 13: 37
Sono dalla parte del giovane in quanto nessuno merita di essere trattato in quel modo ma non dalla parte della mamma.
neanch'io sono dalla parte del padre o della madre ma non mi piace, proprio in genere ed ho avuto vari riscontri di minor rilievo come le forze dell'ordine trattano gli adolescenti. Ci vorrebbe un corpo speciale, forse, infatti ho sentito di sfuggita uno psicologo che parlava, appunto di corsi. Lasciamo poi perdere il discorso assistenti sociali spesso con contratto trimestrale per mancanza di fondi.
Di soldi se ne prendono tanti e lo stato vuole anche aiuti e solidarietà e bisogna che anche su questo punto, investa e cambi le cose.
Per il resto sono perfettamente d'accordo con Armandillo, uno dei grossi problemi delle separazioni è proprio l'uso dei figli per continuare a colpirsi ed a farsi male, senza pensare al danno che si fa a questi ultimi.
Ma anche qui, ci vorrebbero azioni forti. Uno psicologo dovrebbe mostrare carattere e considerare il fatto che è meglio ricorrere alle case-famiglia od all'affidamento controllato che far crescere un ragazzo in uno stato di guerra continua ma raramente si fa.

Armandillo
14-10-12, 14: 01
uno dei grossi problemi delle separazioni è proprio l'uso dei figli per continuare a colpirsi ed a farsi male, senza pensare al danno che si fa a questi ultimi.

Il male, gia', un male radicato e che affligge molto piu' di quanto si immagini.
Non entro nel dettaglio ma pensate che, nel caso che ho vissuto, allorche' maggiorenni, dei due ragazzi lui, nonostante il male ricevuto, ancora "sente" il bisogno paterno e sarebbe disposto a perdonare pur di riallacciare il rapporto; lei, al contrario e molto piu' smaliziata ormai si e' rassegnata alla situazione avendo rimosso, con astio, la presenza del padre.

Diro' di piu', queste beghe non si fermano ai soli figli ma investono tutta la parentela fin ad estreme conseguenze.
Nonni e zii spesso intervengono di persona sia per conforto sia per confronto ampliando il raggio d'odio e di incomprensioni e quasi sempre agiscono sui ragazzi/ragazzini "montando" loro la testa.

Come si puo' giudicare, da semplici schermaglie, si crea una guerra vera e propria pagata a caro prezzo da innocenti che magari cresceranno con convinzioni errate o quantomeno alterate dal loro vissuto e che si spera non applicheranno nella loro vita futura.

La legge che tutela il minore vuole garantire quest'ultimo ma e' mia opinione che dovrebbe saper meglio soppesare le diverse situazioni per evitare di contribuire ad alimentare un gia' delicato contesto familiare.