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Visualizza versione completa : Abbiamo bisogno delle "Scimmie" il nuovo reality di Italia 1 ?



janet
24-09-12, 16: 16
In partenza dal sei ottobre un reality rivolto ai giovani dai 18 ai 24 anni, che dovrebbe aiutare i candidati a superare l'esame di maturità
I concorrenti per 9 mesi torneranno sui banchi e risiederanno in un collegio dove quindi vivranno tutti insieme. Si partirà ad ottobre con le lezioni e si finirà quindi a giugno con gli esami di maturità.
Il vincitore/i potranno frequentare una prestigiosa università all'estero.
In effetti sono abbastanza curiosa, anche perchè all'inizio tutto doveva nascere sul web e poi si è scelto il canale televisivo, più rivolto ai giovani.
Forse però di diplomati se ne hanno già tanti e sarebbe stato più utile insegnare a questi ragazzi un mestiere.
Fonte (http://www.lanostratv.it/programmi-tv/la-scimmia-ecco-come-sara-il-nuovo-reality-di-italia-1-dedicato-a-chi-non-ha-preso-il-diploma/)

Andy86
24-09-12, 17: 42
Forse però di diplomati se ne hanno già tanti e sarebbe stato più utile insegnare a questi ragazzi un mestiere.

Concordo. Anche se il mestiere dovrebbe insegnarlo la scuola e il diploma dire che l'hai imparato. :sisi

Rodolfo Tatana
24-09-12, 21: 07
Abbiamo bisogno delle "Scimmie"

sono sicuro che ne possiamo fare a meno

janet
25-09-12, 18: 13
Vista la polemica nata oggi sulla proposta del ministro Profumo di cambiare l'insegnamento della geografia e della religione, in quanto paese ormai multietnico, sulla quale sono intervenuti come sempre i vescovi e la Lega, forse veramente è meglio affidare le sorti degli studenti ad un reality, perchè realmente la scuola è ferma a 40 anni fa e non si ha nessuna voglia di cambiarla, rimarrà sempre più un deposito o un babysitteraggio

Rodolfo Tatana
25-09-12, 18: 27
di cambiare l'insegnamento della geografia e della religione

in che senso? sono daccordo che la scuola italiana abbia bisogno di aggiornarsi, siamo il paese piu nozionista del mondo e chi esce da una scuola anche ottima magari conosce formule e dimostrazioni a memoria, vita e i miracoli di cicerone e di alighieri e quando fu costruito il colosseo, ma poi per un lavoro ci chiedono inglese e informatica

janet
26-09-12, 01: 38
io ti posso dire le domande che sento sempre all'esame di maturità, cominciamo con Dante ed il Paradiso, sicuramente molto utile per trovare un lavoro, in storia in genere ci si ferma alla prima guerra mondiale, in inglese il cavallo di battaglia è joyce, in filosofia Freud, o Kant o Hegel, mai Bertrand Russell o in inglese la letteratura americana, forse le materie in qualche modo più aggiornate sono quelle scientifiche, anche perchè gli stessi ragazzi sentono le news e chiedono spiegazioni. Quindi hai ragione.
L'ora di religione è un'ora di svago ormai e forse l'insegnamento molto utile sarebbe quello di geografia perchè i ragazzi sono sempre più ignoranti in quella materia e non sanno dove si trova un certo posto.
Poi l'informatica, o almeno l'uso del computer dovrebbe essere sempre più diffusa ed invece, almeno facendo un riferimento a pochi anni fa almeno secondo me c'è un 'involuzione ed in effetti, dove stanno qui tutti i ragazzi che stavano su P2P forum ? Per essi ormai l'uso del computer è Facebook e poco altro. Già se gli dici di usare open office che poi è uguale a word a grandi linee, è un dramma.
Quindi bisognerebbe porla come materia obbligatoria un pò dovunque.

Rodolfo Tatana
26-09-12, 10: 07
L'ora di religione è un'ora di svago ormai e forse l'insegnamento molto utile sarebbe quello di geografia

allora, ho sentito le parole del ministro, direi per quanto riguarda la religione ha fatto una semplice riflessione personale, ma gia la cei storce il viso :ghgh:ghgh bisogna fare chiarezza su cosa debba essere l'ora di religione: insegnamento del cattolicesimo? insegnamento di cultura religiosa nel complesso? insegnamento ed esaltazione del cristianesimo come pilastro della nostra storia e valori? in parte sono vere un po tutte queste cose qui, dipende spesso dall'insegnante, in effetti io non ho mai fatto catechismo a scuola e mia madre ex insegnante di religione in pensione non l'hamai fatto a sua volta, almeno nel biennio era cultura religiosa e quindi far conoscere le varie religioni, la bibbia il corano maometto buddah ect.., nel trinnio era un'ora trascorsa a discutere di temi sociali io credo che un insegnamento del genere sia utile e sia in grado di venire incontro a tutte le esigenze, sia per gli atei che per i credenti di qualsiasi fede siano, ma un'ora di catechismo no, per quello si va in parrocchia

janet
26-09-12, 17: 13
in un momento di crisi io penso che bisognerebbe tagliare proprio tutti gli insegnanti di religione, ancora scelti dai vescovi, dal momento che si parla tanto di una scuola utile ed informata, credo proprio che alla maggior parte dei giovani italiani interesserebbe fare altro, anche una cultura sulle altre religioni si potrebbe benissimo trattare nel programma di storia come si fa per la storia e la mitologia greca e romana.

Se poi bisogna ancora avere uno stato assistenzialista e assicurare il lavoro ad una grossa fascia di persone, continuiamo pure così.

Comunque già tante scuole private laiche la tagliano l'ora di religione, offrendo magari un 'ora con un insegnante madrelingua di lingua straniera e tanti, compresi i figli di Beppe Grillo, come è stato poi rivelato in un commento ad un suo articolo, cominciano ad optare per le scuole private.

calaf
26-09-12, 17: 57
Come suggerisce Piergiorgio Odifreddi il miglior sistema per studiare le religioni è quello, per non fare esempi blasfemi, di mettersi nei panni di
uno scintoista e chiosare il Corano.

Rodolfo Tatana
26-09-12, 18: 18
in un momento di crisi io penso che bisognerebbe tagliare proprio tutti gli insegnanti di religione

non sono proprio daccordo, presuppone la totale inutilita' dell'ora di religione (anche la dannosita') e per me non lo è, inoltre saranno pure nominati dai vescovi ma hanno studiato scienze religiose per 5 anni e fatto concorso, inizierei da ben altri dipendenti pubblici, nelle scuole ad esempio i funzionari di segreteria che non fanno niente, presidi che non ci sono, bidelli che non lavorano...nei comuni uffici tecnici da 8 geometri, lavoratori socialmente inutili, vigili decisamente in surplus, poi andrei alle province abolendole proprio tutte spostando le competenze alle regioni, poi alle regioni arrestando i vari fiorito e formigoni e sequestrandone i beni, ad arrivare ai 1000 parlamentari la meta' dei quali si vede in parlamento una volta la settimana, ai funzionari del parlamento che guadagnano anche piu di loro, i senatori a vita di 90 anni, le superpensioni, l'apparato militare, le missioni all'estero, i caccia bombardieri, ecco credo che in tempo di crisi una nazione che ha 2 milioni e mezzo di dipendenti pubblici debba iniziare a tagliare da ben altre parti e non dagli insegnanti di religione, almeno non in maniera cosi' drastica e immediata. si puo' studiare una uscita programmata della religione dalle scuole, spostandola appunto alla storia, un graduale pensionamento di questi insegnanti, non vorrai licenziare 50000 persone in un solo giorno janet :eye

janet
26-09-12, 19: 39
io non vorrei tagliare nessuno ma riciclarli, si, perchè ho molti amici e sono molto frustrati, anche perchè il loro voto o giudizio non ha nessuna importanza e non fa media, e non possono esistere professori di serie A e B, appunto perchè hanno studiato anch'essi ed in grado di insegnare filosofia oltre teologia o storia, sopratutto nelle medie inferiori. Quindi un cambiamento del nome, un cambiamento del programma che a lungo andare si risolverebbe nell'unire due piccioni con una fava, togliere il potere di nomina ai vescovi e risparmiare posti.

Kowalski
24-10-12, 16: 20
Comunque 'sto coso di programma l'han chiuso (della serie: "manco sapevo l'avessero iniziato...")

qualcosa qui (http://www.lanostratv.it/programmi-tv/la-scimmia-e-stata-soppressa-per-non-far-perdere-l-anno-ai-ragazzi/) se vi interessa; pare lo portino avanti su internet

salut! http://www.kolobok.us/smiles/big_standart/bye.gif

Lo Zio T
27-12-12, 02: 03
Qualche anno fa ho provato a vedere "La Fattoria", non perchè mi interessasse, ma per rendermi conto in cosa poteva spingervi, spingerci, dopo 1-2-3-10 anni a riguardare le stesse scene.

Inutile dire che non ho trovato risposte, anzi. La mia perplessità è aumentata e contemporaneamente si è iniziato a segnalare un certo disinteresse giovanile verso questioni riguardanti la nostra società, come i referendum, ad esempio.

Coincidenze? Io credo di no.

Posso comprendere il film, il telefilm, la musica, insomma tutti quei passatempi costruttivi. Posso comprendere la volontà di seguire determinati programmi per passione e voglia di ampliare il proprio bagaglio culturare a campi diversi dai quali si è abituati.

Ma il Grande Fratello e soci, non trasmettono niente. Sarò limitato io che non ci arrivo, vedo solo lo specchio di cosa siamo, di come ci siamo ridotti (perchè se certa gente ci ha mandato in rovina è anche perchè noi abbiamo permesso questo) del menefreghismo sociale che punta a stereotipi frutto di una visione limitata del mondo che ci circonda.

Probabilmente sono io che non riesco a risolvere questo stereogramma televisivo, non ci arrivo.