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Visualizza versione completa : Mobile Intel fra pochi mesi ultrabooks con assistente vocale



janet
11-09-12, 22: 22
Non si digiterà più, sarà questo il futuro prossimo ?
Dadi Perlmutter vice-presidente della società Intel, nel corso di un kenyote tenutosi all'Intel Developer Forum, a San Francisco, ha dichiarato che, a partire dal quarto trimestre dell'anno, saranno disponibili ultrabooks, con un software che permetterà di compere azioni, tramite comandi vocali.

Ad esempio, sarà possibile con comandi vocali, visualizzare mappe,risultati di ricerche, giochi o musica, oppure posts su social network, tipo Twitter.

Del resto Intel, per mantenere una posizione dominante dopo il ristagno e la crisi dei PC, punta molto sugli ultrabooks che dovranno competere con i tablet.

Molti modelli, con Windows 8, avranno funzionalità touch e touchscreen e inoltre ancora maggiori cambiamenti si avranno con l'uscita della quarta generazione di processori Core con nome in codice Haswell, che saranno utilizzati negli ultrabooks, nel corso del prossimo anno.

Tali nuovi processori saranno studiati appositamente per il mobile e quindi saranno in grado di offrire le migliori prestazioni grafiche con un più basso consumo energetico, rispetto ai modelli precedenti.

Insomma Siri l'assistente vocale di Apple sarà presto imitato ed utilizzato in una miriade di dispositivi, speriamo che ciò non scateni altre lunghe contese sulla violazione dei brevetti.

marcella36
12-09-12, 10: 30
Varie considerazioni a parte, per esempio il possedere un pc di nuova generazione, non mi fido di comandi vocali, troppi eventuali rumori circostanti possono dare un cattivo funzionamento. esperienza fatta, qualche tempo fa, con il telefonino. forse questo signica che non sono aggiornata o del tutto arretrata.
Un saluto a tutti.

calaf
12-09-12, 17: 22
Per quanto riguarda la guerra dei brevetti ho il vago sentore che sia scaturita da una giuria popolare americana che non sopporta altre preminenze. Leggo sulla stampa odierna che per il nuovo lancio APPLE è previsto un delta PIL USA +0,5.
GULP!!

MarcoStraf
12-09-12, 18: 51
Intel si e' trovata indietro con i tempi.

Per troppo tempo e' rimasta attaccata al mondo desktop di Microsoft. E con ragione, i laptop non erano laptop per nulla, pesanti e con poca autonomia, quasi tutti li usano con il cordone ombelicale ancora attaccato (il cavo di alimentazione)

I primi ultrabook sono stati un disastro, nessuno li comprava. Poi e' venuta Apple con il suo Air, un primo prodotto per testare il mercato, e poi il boom, dimostrando che sia possibile avere portatili potenti a patto di avere un processore e hardware adatti allo scopo. Eppure Intel non si e' mossa in tempo. Manca il masterizzarore, si diceva, come se fosse la cosa piu' importante in un "portatile". Ha solo una presa USB, come se io usassi il portatile in treno connesso a tre periferiche. Non ha abbastanza potenza, come se lo di dovesse usare solo per fare film con animazione grafica. Questo lo diceva Microsoft. Questo lo diceva Intel.

Adesso sia Microsoft che Intel si mangiano le unghie. Microsoft sta correndo a creare un nuovo sistema operativo, come Intel sta adesso correndo nel creare nuovi processori. Perfino Adobe si e' arresa, ha abbandonato la divisione che sviluppa il plugin di Flash, limitando Flash nell'ambiente desktop. Ecco quindi che Intel deve giustificare la sua marcia indietro, presentando sul palco un prodotto software di una altra azienda, mostrando come le nuove tecnologie siano possibili senza bisogno dei grossi processori. La gente che adesso usa i tablet (come il sottoscritto) se ne e' accorta da un po' di anni.

PS: @calaf, i giurati del processo Apple-Samsung sono stati scelti e accettati da entrambe le aziende, e non hanno avuto problemi nel spiegare il perche' siano arrivati a quella conclusione. Proprio come l'eccellente giudice Lucy Koh, secondo me il vero eroe del processo. Dopo il processo alcuni la hanno addirittura accusata di avere in passato lavorato per Apple, mentre invece era stata avvocato in una causa legale ma non per Apple, bensi' per l'atra parte, e in quel processo Apple perse la causa e venne condannata a pagare.