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Visualizza versione completa : In Francia i gay potranno adottare come le coppie etero



janet
11-09-12, 19: 57
La proposta di legge che intende introdurre la possibilità di unirsi in matrimonio per le coppie omosessuali, consentirà anche l'adozione "alle stesse condizioni degli eterosessuali".
Ciò è stato annunciato nel corso di un 'intervista, dal ministro della giustizia francese Christiane Taubira secondo la quale, "Il progetto di legge estenderà alle persone dello stesso sesso le disposizioni attuali sul matrimonio, sulla filiazione e sulla genitorialità".
Fonte (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/09/11/Francia-coppie-gay-potranno-adottare_7457540.html)

MarcoStraf
11-09-12, 21: 02
gia' sento i cori di protesta...

Tra due generazioni tutto questo clamore sara' dimenticato, come e' successo in passato con tutti i cambi che avvengono nella societa'. Pensare che nemmeno cento anni fa le donne non avevavo la possibilita' di votare, e che i matrimoni tra persone di razza diversa erano proibiti negli Stati Uniti (non so nelle altre nazioni), tanto per fare due esempi, ma si potrebbe continuare.

Rodolfo Tatana
12-09-12, 10: 42
gia immagino le facce storte di Giovanardi e del Cardinal Bertone..illustri difensori della sacra famiglia :lol:

janet
12-09-12, 15: 50
bhè lo sapete che sono una persona sincera, anche troppo ma sull'adozione, fin dall'antichità di p2p ho espresso dubbi e ancora non riesco a cambiare idea e questo non per scrupoli religiosi, quanto per concetti legati a istinti naturalistici.
Forse con il futuro cambierò idea, tutti del resto ci troviamo continuamente a mettere in discussione, alcune nostre convinzioni.

MarcoStraf
12-09-12, 18: 34
bhè lo sapete che sono una persona sincera, anche troppo ma sull'adozione, fin dall'antichità di p2p ho espresso dubbi e ancora non riesco a cambiare idea ...
e' perfettamente normale Janet.

Vedi, noi siamo cresciuti in un ambiente dove il concetto di "famiglia" e' strettamente legato ai valori della societa'. E proprio per questo che e' importante accettare il matrimonio tra persone dello stesso sesso: una volta che riconosciamo che non sono malati e che non sono un pericolo per la societa', permettere a loro di sposarsi non fa altro che aumentare la sicurezza della vita sociale, riconoscendo loro come parte integrante della societa', e assicurare alla societa' un ambiente piu' stabile come quello formato da una unione in matrimonio.

Per l'adozione il discorso e' simile. Storicamente, siamo legati al concetto di "mamma" e "babbo", perche' sono il concetto stesso della famiglia come era visto in precedenza. Ora, se riconosciamo, come si e' dimostrato nei paesi dove l'adozione e' legale, che i figli cresciuti in famiglie di persone dello stesso stesso non hanno ne' meno che piu' problemi che figli cresciuti in ambienti "tradizionali", perche' mai impedire l'adozione?

I pochi dubbi che avevo sono svaniti quando ho avuto la possibilita' di conoscere queste famiglie, e i loro figli adottivi. Persone normalissime. Due occhi, un naso, una bocca. Solida educazione. Eccellente personalita'. Ottimi amici. Personalmente, ho avuto piu' problemi io a crescere (in famiglia tradizionale) che non loro.

Purtroppo, come dice giustamente il nostro amico Rodolfo, in una paese con tizi come i Giovanardi e i Cardinal Bertone ci vorra' tempo a cambiare. Ma occorre cambiare, e se aspettiamo che personaggi come loro spariscono dalla circolazione non si cambiera' mai, perche' personaggi come loro non spariranno mai.

Ma non pensare che voglio ad ogni costo fare cambiare idea a te e a tutte le persone che la pensano come te. Non mi piace proselitare, lo lascio fare ai missionari. Mi limito a dire la mia idea, come fai tu, e le mie esperienze.

Armandillo
12-09-12, 22: 39
bhè lo sapete che sono una persona sincera, anche troppo ma sull'adozione, fin dall'antichità di p2p ho espresso dubbi e ancora non riesco a cambiare idea e questo non per scrupoli religiosi, quanto per concetti legati a istinti naturalistici.

Ti comprendo e non critico.
Non ho avuto le esperienze di Marco per poter giudicare ma guardandomi attorno e leggendo statistiche serie che parlano di un impressionante percentuale di violenze all'interno delle mura domestiche piu' che fuori mi pongo delle domande sul ruolo della famiglia in questi decenni e cadono delle certezze storiche per cui si immaginava quel luogo come il piu' sicuro e tranquillizzante.

Quindi famiglia come ?
Siamo certi che il ruolo del genitore naturale sia esente da critiche....sembrerebbe proprio di no.
Siamo certi che una coppia gay non sia in grado di donare amore e far crescere eventuali figli come nella famiglia naturale ?
Anche qui sembra di no.

Comprendo le reticenze ed anch'io non ho sicurezze.

Un esempio di sincerita' ?
Benche' io mi ritenga abbastanza moderno e aperto a qualsiasi comportamento purche' non leda la mia liberta' m'e' capitato l'altro giorno di osservare due giovani ragazzi baciarsi sotto casa come farei io con la mia compagna....beh, ammetto di aver provato imbarazzo.

A freddo poi ho cercato dentro di me la ragione di quell'attimo di perplessita' ed ho capito che non era dovuto a miei preconcetti, bensì a quello che avrebbero pensato eventuali altri osservatori della scena, magari storcendo il naso o esplodendo in un:"Che schifo !!"

Dico cio' perche', almeno in questo paese, penso non si sia "abituati" (brutta parola, ma rende) a vivere atti e atteggiamenti naturali che ci circondano con la serenita' che dovrebbe contraddistinguerli.

Ci sono troppi secoli di pregiudizi da rimuovere e, lo ricordava Rodolfo, tanti ostacoli, puntualmente riproposti, che, come "l'uomo nero dei piccoli" tenta di tagliare le gambe a qualsiasi idea di evoluzione sociale e di costume.

La Francia, come per altro, ha un livello culturale elevato e da tempo s'e' liberata, non senza fatica, dai preconcetti che ancora non ci consentono di definirci come stato veramente laico.
Mi auguro che i legislatori di quel paese, come credo, abbiano varato disposizioni a tutela dei piccoli....questo e' molto importante.

MarcoStraf
13-09-12, 18: 40
... m'e' capitato l'altro giorno di osservare due giovani ragazzi baciarsi sotto casa come farei io con la mia compagna....beh, ammetto di aver provato imbarazzo ...
Anche questo e' perfettamente normale.
Ricorda che meno di cento anni fa, ai tempi di mio padre, le effusioni (carezze o baci) in pubblico non erano accettabili nemmeno tra ragazzi e ragazze, tutto quello che si poteva fare era camminare tenendosi per mano (cosa che ancora adesso e' vista come un atto "indecente" tra persone dello stesso sesso). Le cose cambiano, e la societa' cambia decidendo cosa sia "decente" o cosa meno. Anche a me adesso non piace vedere quando certe effusioni superano certi limiti, un bacio va bene, ma certi giochi di lingua che durano minuti proprio non li mando giu'... e questo tra persone di sesso diverso.

janet
13-09-12, 19: 38
bhè Marco esperienza per esperienza ti dirò che io vedo anche tanti gay, nel ruolo di insegnanti, proprio non adatti, troppo sensibili, oppure con preferenze maschili, non intendo sfere sessuali, ma quella complicità che esclude le femmine. Esperienza per esperienza, la mia è questa e se non si è in grado di gestire persone che alla fine sono estranee come ci si comporterebbe con bimbi presi in adozione ? Potrebbe essere che in Italia siano immaturi anche i gay, abituati per lo più finora alle critiche della gente e schiacciati da vecchi retaggi religiosi. Può darsi che in Francia ci sia una mentalità diversa, questo non lo so.
Appunto per questo io però non escluderei per sempre le adozioni ma farei prima, una volta approvata la legge sull'uguaglianza delle coppie, a separare i due momenti, cominciando ad esempio con famiglie campione. Spesso ci troviamo ad importare tante cose dai paesi stranieri dimenticando la nostra storia, i nostri tempi, le nostre radici che sono quello che sono e che non cambieranno da un giorno all'altro.

MarcoStraf
13-09-12, 19: 55
Grazie Janet per condividere la tua esperienza.
Ma vedi, educatore e genitore sono due professioni ben diverse tra loro, anche se hanno una intersezione. Io da insegnate non mi sono mai sentito per nulla "genitore", per esempio. Del resto, non si sta dicendo qui che le persone omosessuali siani genitori perfetti. Anzi. Come non tutti i genitori eterosessuali lo sono, come sappiamo bene, sia da genitori naturali che adottivi.
C'e' una bella differenza tra insegnare a scuola, dove non c'e' nessun requisito da parte dell'insegnate a parte la licenza di studio, e quello di un genitore adottivo, che viene selezionato da psisologi e assistenti sociali e quindi seguito per un certo periodo di tempo per accertarsi che faccia il proprio dovere.

janet
14-09-12, 01: 27
Marco, credo che tu tante cose come funzionano in Italia non le conosci, ad esempio io conosco benissimo il caso di una donna che praticamente il marito ha lasciato sola con quattro figli, due dei quali chiamiamoli come va di moda ora, iperattivi. Il maschio le mette le mani addosso e le ha anche rotto un dente, volentieri darebbe due all'assistenza pubblica e si curerebbe meglio dei due più piccoli e ovviamente del suo caso si occupano assistenti sociali, trimestrali, perchè i comuni non hanno i soldi e cosa risolvono ? Esattamente nulla. Anzi a volte lei per paura del figlio chiama i carabinieri ma la burocrazia è tale che questi, se non è presente anche l'assistente sociale non possono intervenire perchè lo psicologo ha detto che il ragazzo mal sopporta la vista delle divise e intanto le botte se le prende la madre.

Altro caso che mi è capitato quest'anno è che ad esempio si ha in classe sempre una ragazza con problemi mentali ed interattiva ma l'insegnante di sostegno, al quale sono state date solo nove ore viene dalla Calabria e vuole fare solo un pernottamento a Roma, ciò vuol dire che tutti gli altri giorni si andrà a mettere un cero, sperando non succeda nulla.
Questo come detto, perchè la crisi italiana ha portato a tagli sopratutto nei campi più importanti dell'assistenza pubblica, non c'è assolutamente il bisogno di mettere altra carne al fuoco. Questo lo dico anche molto probabilmente abbastanza egoisticamente perchè siamo sempre in prima linea e risentiamo molto più di altri lavori dei problemi inerenti la famiglia e la società.

MarcoStraf
15-09-12, 20: 25
Marco, credo che tu tante cose come funzionano in Italia non le conosci, ...
Ahime' cara Janet, come mi piacerebbe darti ragione... purtroppo ho un padre (in Italia) che invecchia a comincia a perdere il senno, sai che fatica organizzare tutto da un paese che e' a nove ore di distanza? La mia bolletta telefonica e' raddoppiata.

Janet, conosco benissimo i problemi italiani (che non credere, sono comuni anche in altre nazioni, anche se in forma diversa), ma non per questo bisogna arrendersi e continuare a restare indietro. Se dovessimo bloccare tutto quello che in Italia non si puo' fare o che sia difficile fare, bisognerebbe chiudere scuole, ospedali, centri di ricerca. O forse cominciare a rinchiudere i politici e tutti quelli che lavorano per i politici, che in Italia e' una percentuale assurda.