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Visualizza versione completa : Pistole cinesi spara bolle di sapone con batteri



janet
08-08-12, 00: 16
Un accertamento dei NAS, ha portato alla scoperta di batteri nell'acqua saponata di alcune pistole giocattolo.
Il fatto è venuto alla ribalta lo scorso luglio dopo il ricovero all'ospedale Regina Margherita di Torino,di due bambini. I giocattoli, oltre mille erano stati acquistati in un negozio di una catena danese e sequestrati.
I batteri trovati nell'acqua saponata sono pseudomonas aeruginosa, staffilococcus epidermidis, spenotrophomonas maltophilia, acromobacter specie, acinobacter e acromobacter demitrificans.
Secondo il medico che ha effettuato le analisi, esiste la possibilità di contagio microbiologico.
Fonte (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/08/07/Pistole-bolle-sapone-batteri-due-bimbi-ospedale_7307930.html)

Andy86
10-08-12, 17: 36
:bai

Come se fossero solo i batteri il problema dei cinesi.
Vogliamo parlare delle plastiche usate nelle ciabatte che fanno venire le fiacche ai piedi? :furious

Armandillo
10-08-12, 18: 55
Quando ho letto la notizia un attimo di perplessita' l'ho avuto dato che qualche mese fa ho comperato proprio quel tipo di pistola per la mia sorellona :triste
Da allora per fortuna non ci sono stati problemi e comunque in futuro staro' molto piu' attento :sisi

Vero e' che determinate merci sono veramente nocive (giocattoli) o pericolose (mancanza di caratteristiche di sicurezza) ed altre hanno durate mediamente brevi.
Poco pagare poco valere....un detto popolare che in questo caso si aggiunge al problema della pericolosita'.

Diciamo così....se e' domenica e ti serve un detersivo e' comodo trovare un negozio cinese aperto ma per il resto e' meglio rivolgersi altrove !

:bai

janet
11-08-12, 03: 23
la notizia ha colpito anche me, anche perchè ciò contribuisce ad aumentare del rancore e sospetto nei confronti dei cinesi in Italia.
Spesso mi servivo in un negozio di abiti cinesi che poi ora ha chiuso anch'esso e la ragazza che serviva oltre ad essere una grande lavoratrice, era venuta in Italia quando aveva 14 anni con la famiglia.
insomma sarà che trovo positività in tutti e non ho preconcetti ma è un popolo che mi affascina e con cui in genere ho rapporti più cordiali che con altre nazionalità o con gli stessi italiani.

Armandillo
11-08-12, 19: 11
.... ma è un popolo che mi affascina e con cui in genere ho rapporti più cordiali che con altre nazionalità o con gli stessi italiani.

Non per contraddirti ma la comunita' cinese e' forse quella piu' "chiusa" vuoi per il problema della lingua vuoi per diversita' culturale.
Avendo lavorato parecchio tempo per strada con un amico ambulante ho sentito sulla pelle il contatto con varie etnie e tra queste ho trovato cordiali gli indiani e in genere gli africani, un po' meno i filippini e molto meno appunto i cinesi.
Non e' un caso infatti che piu' o meno ogni etnia si sia ricavato un posto nella nostra societa':
i rumeni nell'edilizia e come badanti, i filippini come badanti e generalmente come assistenti familiari, gli africani nel commercio spicciolo e nelle frutterie, gli indiani come affittuari di licenze di ambulanti ed infine i cinesi situati in tutto cio' che concerne il commercio (abiti, parrucchieri, negozi di elettronica e di generi vari).
Scusate l'OT.

Tornando alla notizia c'e' da dire che purtroppo anche se i controlli ogni tanto permettono di sequestrare merci pericolose esiste comunque un problema a livelli maggiori che riguarda la concorrenza dove la Cina occupa un posto primario dato dalla sua enorme crescita grazie al bassissimo costo del lavoro.
L'Italia da una parte denuncia appunto concorrenza sleale e dall'altra trova in quel paese una succulenta occasione di esportazioni e questo, credo, impedisce di fatto un massiccio controllo su tutto cio' che passa in dogana :oo2

Insomma non vorrei approfondire il discorso ma dovremo noi stare piu' accorti e valutare caso per caso, articolo per articolo cosa comperare e cosa evitare.

:bai

janet
13-08-12, 10: 48
Armandillo, io credo che sia come con gli italiani, forse se si è chiusi si può trovare più simpatici i cinesi dei napoletani ad esempio. Io come detto, ho avuto sempre rapporti molto positivi con i cinesi e spesso al mercatino dove passo, ho visto madri allattare mentre lavoravano. Trovo molto gentili ma doppio-giochisti gli indiani che si fanno anch'essi molto bene gli affari loro. Poi ovviamente oltre alle caratteristiche individuali di un popolo ci sono quelle personali proprie dell'individuo. Il popolo cinese, pur nelle sue mille contraddizioni è in pochissimi anni divenuto una realtà economica emergente e questo anche grazie a tante ditte dei paesi industrializzati, che pur sapendo delle terribili situazioni presenti nelle industrie cinesi, hanno continuato a servirsene. La colpa è sempre in mezzo, compreso quella della ditta summenzionata nell'articolo che avrebbe benissimo potuto comprare pistole giocattolo da altri fornitori, magari proprio nazionali.

Armandillo
13-08-12, 14: 03
La mia, Janet, era solo una visione ad ampio raggio tenendo presente caratteristiche generali sui rapporti tra la gente e queste comunita' piu' che altro nell'ambito del commercio.
Nel mio palazzo, per la prima volta, sono venuti ad abitare una famiglia cinese ed un'altra asiatica il cui paese ancora non ho individuato e dai primi approcci debbo dire che la cortesia e il saluto sono apparsi subito i tratti salienti e poi ricordo con piacere il mio rapporto con l'amico cuoco cinese Zang, ormai anni fa, che giramondo com'era aveva un feeling invidiabile con chiunque.

Probabilmente mi mancano le frequentazioni necessarie per valutare con obiettivita' dove e se si celano malfidenza e diffidenza sia da una parte che dall'altra.

Per tornare alla notizia rilevo che purtroppo la spinta al guadagno non fa guardare tanto per il sottile e, credo, per un caso scoperto sicuramente ce ne saranno parecchi ancora sommersi.
Comunque penso che anche noi dovremmo fare la parte che ci spetta poiche' risparmiare puo' poi in effetti portare ad una spesa maggiore se si verificassero guai (vedi luci per l'albero di natale che vanno in corto) se non addirittura, com'e' il caso, anche pericoli per la salute.

:bai

janet
19-08-12, 03: 20
ma poi credo che tutto questo verrà riassorbito e controllato, a Roma una volta forse al tempo dei nonni si andava a fare la spesa nel cosidetto ghetto, ora compriamo frutta dagli egiziani, le pizzerie sono in mano sempre a stranieri, i vestiti dai cinesi.
E' sicuramente un pò come la vicenda del p2p, alla fine le bancarelle saranno abusive, si trova roba o di scarto e pericolosa o contraffatta ma anch'essi hanno diritto a vivere, perchè il sistema sbagliato non gli permette di avere prima la cittadinanza e di rientrare in un giusto processo produttivo. Alla fine, se ti ricordi un discorso già fatto e sicuramente ci dovrebbero essere maggiori controlli a monte, prima che la roba possa finire in mano ai consumatori.

Armandillo
19-08-12, 19: 33
Si, vero Janet.
La merce, come sempre, e' legata alla richiesta e finche' vi sara' gente che deve risparmiare al massimo vi saranno bancarelle, negozi e hard discount con prodotti di basso livello che pero' risolvono in qualche modo.
Nella massa, e' fisiologico, scappano delle partite contraffatte e/o senza marchio di sicurezza e finche' non accade qualcosa di grave e' difficile che emergano.
In Italia, in particolare, ci vorrebbe un esercito di controllori perche' c'e' stata molta latitanza negli anni (decenni) passati e, partendo dal piccolo banchetto fino alle grandi industrie (leggi Ilva), l'illegalita' e' divenuta norma ed ecco perche' la gente deve aprire gli occhi ed imparare a fare critica positiva se non, dove servisse, denunciare i casi chiaramente sospetti.

:bai