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Visualizza versione completa : Astenersi dal voto: dovere disatteso o diritto legittimo ?



Armandillo
10-06-12, 12: 42
Ormai non c'e' luogo dove non se ne parli e non c'e' trasmissione o quotidiano che giornalmente non sforni sondaggi in merito quindi mi sembrava opportuno aprire un thread su una questione delicata che ultimamente e' divenuta rilevante per i futuri destini del nostro paese.

So che probabilmente l'argomento si presta a disquisizioni politiche ma faccio affidamento sulla civilta' e la saggezza dell'utenza interessata affinche' non si oltrepassino certi limiti.

E dunque cosa dire ?

Le scuole di pensiero formate finanche da giuristi e costituzionalisti non concordano pienamente sulla validita' e legittimita' del "non esercitare" questo diritto-dovere e cio' per quel concerne il principio ma, forse, diverso e' porre il medesimo tema in correlazione, per esempio, al tipo di legge elettorale.

Se e' vero infatti che votare rappresenta la dovuta partecipazione della gente nella scelta della classe politica e' anche vero che, sprattutto in questi ultima anni, e' cresciuta la necessita' e il bisogno di pretendere di eleggere rappresentanti direttamente senza passare dalle decisioni dettate dalle segreterie di partito (IMHO)

Ritengo poi che vi sia astensione ed astensione.
Un conto e' usarla come arma di protesta fine a se stessa, un conto e' essercitarla perche' consapevoli e convinti di non avere punti di riferimento cui rivolgersi.

E' vero...astenersi significa anche demandare le decisioni ad altri ma e' anche indubbio che quando al cittadino non si da' la possibilita' concreta di partecipare direttamente alla vita politica ed anzi lo si coatta nonostante i dichiarati e palesi malumori, allora, spesso non resta l'arma dell'astensione nella speranza che la politica decida di modificare i suoi metodi a favore del cittadino e dell'intera societa' o che nascano e crescano nuove espressioni politiche piu' vicine alle proprie esigenze.

Queste poche righe rappresentano il mio pensiero assolutamente scevro da certezze ma sinceramente sentito.

Vi offro un sondaggio con le due opzioni contenute nel titolo e sarebbe buona cosa commentare ed esprimere il vostro parere....se vi va :bai

jacklostorto
10-06-12, 14: 11
Arma:bai
devo confessare che non mi ricordo l'ultima volta che ho votato,ah si per i referendum quelli si,i nostri politici o meglio la ns politica sono una vergogna immane e l'unica forma di protesta rimasta è quella di disertare le urne,chiaramente ognuno la può vedere a modo suo,io continuerò a farlo,il motivo? beh... credo la spiegazione è davanti agli occhi di tutti.

MarcoStraf
10-06-12, 16: 22
La politica qua non c'entra: il voto è un diritto e non un dovere, e come ogni diritto ognuno è libero di esercitarlo come vuole, se vuole. Meglio un voto dato da una persona che lo da' con coscienza e cognizione di causa, che uno dato da chi viene solo influenzato da questo o altro.

ma39
10-06-12, 20: 40
La politica qua non c'entra: il voto è un diritto e non un dovere, e come ogni diritto ognuno è libero di esercitarlo come vuole, se vuoleA livello legale sarà anche solo un diritto, ma non puoi negare che sia un dovere civico. Se ognuno VOLESSE non votare (e non votasse), la democrazia sarebbe totalmente vilipesa. Una persona che si astiene per me non attiene al suo dovere all'interno di una società autogestita. Non è bello, né giusto.

jacklostorto
10-06-12, 21: 37
A livello legale sarà anche solo un diritto, ma non puoi negare che sia un dovere civico. Se ognuno VOLESSE non votare (e non votasse), la democrazia sarebbe totalmente vilipesa. Una persona che si astiene per me non attiene al suo dovere all'interno di una società autogestita. Non è bello, né giusto.
invece è bello e giusto i privilegi di questa classe politica,gli intrallazzi di potere,le camice verdi e potrei continuare all'infinito....penso che con l'astensione al voto esprimo il mio dissenso e come me mi pare la pensi parecchia gente,visto l'astensionismo che ad ogni votazione aumenta.

ma39
10-06-12, 21: 50
invece è bello e giusto i privilegi di questa classe politica,gli intrallazzi di potere,le camice verdi e potrei continuare all'infinitoNon l'ho detto. Ovvio che non è bello.

con l'astensione al voto esprimo il mio dissensoRipeto quello che ho detto in altra occasione. Secondo me, con l'astensione si manifesta solo il fatto che ci va bene il voto degli altri, lasciando loro la facoltà di decidere. Mi sa tanto di comportamento ignavo. secondo me è un comportamento che denota ignavia. E comunque, è assurdo come una società che reclama di continuo i propri diritti si prende il lusso di astenersi dall'unico modo che ha di partecipare alla vita politica (e non con le manifestazioni che non servono a un fico secco, solo a creare disordine in un contesto che ordinato non è, tralaltro incivilmente), cioè il voto elettorale. Poi lamentatevi dei burattinai e dei fili (http://www.collectiontricks.it/forum/sweetbar/Ct4424-parata-discordia/index2.html#post128412)...

Armandillo
10-06-12, 23: 30
Ripeto quello che ho detto in altra occasione. Secondo me, con l'astensione si manifesta solo il fatto che ci va bene il voto degli altri, lasciando loro la facoltà di decidere. Mi sa tanto di comportamento ignavo. secondo me è un comportamento che denota ignavia.

Su questo non mi sento di condividere.
Se ignavia (http://www.treccani.it/vocabolario/tag/ignavia/) si intende letteralmente allora le contrappongo il libero arbitrio.

In quanto responsabile delle mie azioni e consapevole delle conseguenze scelgo di astenermi poiche' non mi sento rappresentato come avrei voluto e contemporaneamente esprimo un totale dissenso dal sistema generato da una certa politica sbagliata che non apprezzo.

Mi va bene il voto di altri ?
E' indifferente.
Se qualsiasi altro decide all'interno di un sistema sbagliato che osteggio, anche la sua decisione mi vedra' contrario.

Scheda nulla/bianca ?
Indifferente/ipocrita.
In questo caso si parteciperebbe alla vita politica senza "partecipare" demandando comunque a decisioni di altri.

Andare a votare turandosi il naso ?
Beh, no.
Il meno peggio e' peggio del peggio poiche' ti inganna facendoti credere d'essere meglio....e ti frega.
Meglio un valido nemico che un amico infido.


La politica dovrebbe essere al nostro servizio e non il contrario.
Si puo' cambiare la politica se questa mette in condizione il cittadino di farlo ma se cio' non accade il cittadino puo' cambiarla inviando segnali forti come appunto l'astensione.

Io non mi astengo perche' qualunquista o menefreghista, ma perche' non mi sento rappresentato e votando ugualmente tradirei i miei principi dando preferenza per qualcuno che non stimo.

:bai

ma39
10-06-12, 23: 40
Su questo non mi sento di condividere.
Se ignavia (http://www.treccani.it/vocabolario/tag/ignavia/) si intende letteralmente allora le contrappongo il libero arbitrio.Per ignavo intendo una persona che non si schiera, indipendentemente dai motivi che la spingono a rimanere claudicantemente neutra; denoto comunque un certo qualunquismo nell'astenersi, che è, difatti, una ''mancanza di forza spirituale'', pensaci bene.

In quanto responsabile delle mie azioni e consapevole delle conseguenze scelgo di astenermi poiche' non mi sento rappresentato come avrei volutoScusa, Arma, ma che significa? Non siamo mica in presidenziale? La Repubblica parlamentare così funziona: può capitare che ci sia qualcuno che non ti rappresenta (e menomale che non c'è il bipolarismo!).
Se qualsiasi altro decide all'interno di un sistema sbagliato che osteggio, anche la sua decisione mi vedra' contrario.E se non opponi il tuo voto al suo, come credi di esercitare intelligentemente la tua libertà?
Scheda nulla/bianca ?
Indifferente/ipocrita.
In questo caso si parteciperebbe alla vita politica senza "partecipare" demandando comunque a decisioni di altri.Ovviamente, ma... dimentichi che la scheda bianca è comunque una protesta, altro che astensionismo.

Armandillo
11-06-12, 00: 15
Scusa, Arma, ma che significa? Non siamo mica in presidenziale? La Repubblica parlamentare così funziona: può capitare che ci sia qualcuno che non ti rappresenta

Il problema e' quel "qualcuno".
Ovviamente chi si astiene ora significa che in passato avra' votato e probabilmente sara' stato deluso oppure si era illuso ma non per questo si dovrebbe sentire rassegnato.
Comunque se anche vi fosse un "qualcuno" meritevole d'un voto sappiamo che non si e' messi in condizione di scegliere poiche' la politica purtroppo sceglie per noi.

Voglio essere piu' chiaro....ora non parlo dei principi, che non discuto, parlo della situazione attuale in cui ci troviamo in cui il rispetto per la gente e' stato schiacciato ed umiliato dall'arroganza del potere politico che pretenderebbe di imporci cio' "che loro hanno deciso sarebbe per il nostro bene" sia come personaggi, sia come sistema, sia come politica.
Allora dico:"Votare si....ma chi o cosa ?"

Scheda bianca una protesta ?
Personalmente non mi vanno le mezze misure....o voto oppure no

:bai

Rodolfo Tatana
11-06-12, 10: 45
Intervengo perchè sento l'argomento molto mio, infatti abbiamo fatto una lista civica e proprio ieri e oggi siamo di elezioni, ovviamente ho votato per un progetto e gruppo di persone su cui credo tantissimo, slegato dal vecchio modo di fare politica, senza le mani in pasta..giovane, innovativo; se non si fosse fatta questa lista io non sarei andato a votare.

Vorrei citarvi la costituzione


Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

quindi il voto è un dovere civico, su questo non si discute, non votare è quindi un dovere civico disatteso, poi ovvio nessuno obbliga nessuno ad andare a votare, e non era necessario dirlo chiaramente nella costituzione, quindi non è espressamente diritto legittimo il non voto; poi le parole valgono relativamente questo è chiaro, basti pensare che l'italia è una repubblica fondata sul lavoro :bgg2

E' capitato di non votare quando non mi riconoscevo in nessuna parte, ne ho partecipato ad elezioni per enti che per me sono da abolire, come le province, ma in generale sono un buon elettore e le limitazioni al voto sono mie personali, e rispetto molto il pensiero di jack per esempio che non vota piu per convinzione personale e magari anni di delusioni da parte dei politici, pero' il dato dell'astenzionismo in italia è altissimo e dubito che addirittura il 30% delle persone non vada per convizione, perchè ha scelto di non votare, ma semplicemente perchè per molti è una scocciatura, perchè non sono interessati, o perchè sono degli inetti. E io credo che questo fenomeno vada conmbattuto con la buona politica, i buoni progetti, volti nuovi e un nuovo senso di appartenenza alla comunita' perchè le persone non sono tutte scartare, ma ci sono tante persone oneste e nel momento in cui le persone disoneste si mettono daccordo per ottenere i loro vantaggi le persone oneste devono fare lo stesso per combatterli, come diceva Tolstoi. La cosa peggiore è l'indifferenza

e chiudo con una citazione che trovo bellissma:


La Rivoluzione” si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello. (Paolo Borsellino)

ma39
11-06-12, 10: 55
Comunque se anche vi fosse un "qualcuno" meritevole d'un voto sappiamo che non si e' messi in condizione di scegliere poiche' la politica purtroppo sceglie per noi.Quindi, da quanto leggo, tu contesti l'ordinamento politico...

Scheda bianca una protesta ?
Personalmente non mi vanno le mezze misure....o voto oppure noE infatti la scheda bianca è un voto, benché nullo. Secondo me c'è differenza, non bisogna essere superficiali. Bisogna valutare ogni atto come quello di una persona conscia, e non perdersi nella forma di qualunquismo secondo qui è la stessa cosa.

Ripeto, secondo me l'astensione è il più efficace bavaglio che un popolo può indossare troppo superficialmente, nient'altro.

MarcoStraf
11-06-12, 16: 23
A livello legale sarà anche solo un diritto, ma non puoi negare che sia un dovere civico. ....
Mica lo nego.
Ma in passato ci sono stati scandali di persone ricoverate in ospedali o ospizi, persone senza capacitá di intendere o volete, persone che non hanno mai capito nulla di politica o non si sono mai interessate per un motivo o per l'altro, che hanno lo stesso votato, o per delega, qualcuno ha votato per loro, o sono andate a mettere una croce usando un foglietto di esempio che qualcuno ha messo loro in mano, siano amici, conoscenti, o un partito. Mio padre votava sempre per "il partito" anche se non ha mai letto una notizia politica, solo perché "il partito" faceva il lavaggio del cervello. Mia madre votava "il partito" perché è quello che votava mio padre. Mia nonna votava "l'altro partito" perché era una ammiratrice del Duce. Ai giorni nostri molte persone votano questo o quello solo perché ne vedono la faccia ogni giorno alla televisione, o perché credono, o vogliono credere, a qualsiasi panzana che pensano cambi le cose.
Certo, il voto è un dovere "civico" nel senso che per votare bisogna avere un interesse "civico". Se quello manca, e qui potremmo discuterne il perché, tanto vale starsene a casa e guardare la televisione. Si avrebbero meno voti, ma dati con più cognizione di causa. E se la percentuali di votante si abbassa è un segnale che la gente non si interessa più di politica. È un messaggio anche quello, è un segnale che la nazione non funziona come dovrebbe funzionare, e le cose devono cambiare.

Rodolfo Tatana
11-06-12, 16: 48
Certo, il voto è un dovere "civico" nel senso che per votare bisogna avere un interesse "civico". Se quello manca, e qui potremmo discuterne il perché, tanto vale starsene a casa e guardare la televisione

verissimo, e anche se il diritto all'astensione non è esplicitamente citato nella costituzione, giustamente, dovremo iniziare a fare i conti con esso per es quando si tratta di referendum che hanno un quorum da raggiungere e chi è per il NO si avvale della complicita' di chi non va per motivi diversi da quello di non far passare il referendum, in questo caso oltrte che rinunciare a un proprio diritto si danneggia il voto referendario, infatti in italia non passano quasi mai, a parte i casi dell'anno scorso e sull'abolizione delle province in sardegna dove siamo riusciti a malapena a superare il 33%

Poi credo che ogniuno possa fare del suo voto quello che vuole anche non andarci ma spero che non la si veda come una rivalsa nei confronti della politica perchè se anche smettiamo di andare a votare quasi tutti qualcuno ci andra' lo stesso e vincera' lui, non andare significa solo spianare la strada a tutti quelli che non volevamo votare, credo che "il meno peggio" si possa sempre trovare su una scheda

Poi se andiamo a fondo senza fermarci al siginficato supremo delle parole diritto o dovere c'è da dire che in periodo elettorale l'uomo è capace di scendere a compromessi e vendersi in cambio di un voto, il posto di lavoro, la casa popolare, i buonisociali, ecco questi individui che si vendono, che vanno a votare non secondo coscienza ma secondo il proprio interese quello dell'amico, il voto di scambio, ecco queste persone sono decisamente peggio di chi non vota perchè un inetto senza senso civico, e stanno anche compiendo un reato. Il discorso sul voto è bellissimo a livello costituzionale ma nella realta svela tutte le bassezze cui puo' arrivare l'uomo e credo sia necessaria una riforma culturale seria in questo paese e noi tutti che ci crddiamo dobbiamo aiutare gli altri a cambiare questa mentalita', riavvicinare le persone al voto e spiegare che il voto è un diritto, che il voto è libero e segreto, e necessario

Andy86
11-06-12, 23: 59
esprimo un totale dissenso dal sistema generato da una certa politica sbagliata che non apprezzo.

Se non apprezzi la politica attuale non la combatti fregandotene, ma votando contro, votando per un altra politica. :eye

Non voti se non sai cosa votare, non voti se sei incapace di intendere e di volere, non voti se non conosci la politica o non sei sicuro delle reali intenzioni di chi voti.

Il popolo è bue, recita un famoso detto, e quello che è adesso la politica, il popolo italiano se l'è cercata, l'ha pilotata fino a questo punto, attraverso l'unico strumento a sua disposizione: il voto. (Meditate gente, meditate.)

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Armandillo
12-06-12, 08: 50
Quindi, da quanto leggo, tu contesti l'ordinamento politico...

Questo e' un passo fondamentale.
In precedenza avevo criticato l'attuale legge elettorale che non permette di poter scegliere le persone che si apprezzano ma solo quelle entro una lista "comandata" ma c'e' anche il referundum, anzi, i referendum che nonostante l'enorme afflusso di votanti e la loro approvazione sono stati bellamente aggirati, scavalcati e disattesi proprio da coloro che in buona fede sono stati votati dalla gente e quindi il ragionamento conseguente mi porta a domandarmi che senso abbia che quel voto precedente.

Si vota; vengono eletti parlamentari cui crediamo; si fa un referendum; viene vinto e coloro cui avevamo creduto in pratica lo invalidano !

Io, come tanti, ho sempre votato e poi, come tanti, deluso e amareggiato, mi sono allontanato nell'attesa di un evento e di un cambiamento che mi ridesse quella speranza perduta.
Questa discussione l'ho postata per parlare della stretta attualita' poiche' fisiologicamente gli astenuti qualunquisti ci sono sempre stati ma ora, quest'ultimi, son divenuti forza decisiva e in tal senso ago di una bilancia che potrebbe imporre una svolta al paese.

Rodolfo citava Borsellino e la potenza d'un segno sulla scheda, cui concordo, ma quando quel segno viene ignorato ed umiliato, e solo allora, penso che "non esprimere il segno" resti la sola arma a nostra disposizione per far intendere che la gente vuole partecipare veramente e vuole avere il peso che le spetta e quindi costringere la politica ad attuare quei cambiamenti (legge elettorale, riforme, ecc...) veramente democratici.

Astensione come grimaldello per scardinare l'arroganza dalle poltrone dei palazzi.

Andy86
12-06-12, 14: 55
Astensione come grimaldello per scardinare l'arroganza dalle poltrone dei palazzi.

Non sono d'accordo, non funzionerà mai.

Se tutti quelli che sono contro l'attuale governo non andassero a votare se ne otterrebbe che voterebbero solo coloro che sostengono la situazione attuale, e dallo scrutigno, avendo votato solo coloro che sono a favore, ne risulterebbe una proiezione favorevole alle cose attuali. :sisi

Gli astenuti non avranno mai peso sul risultato delle elezioni, in quanto astenuto significa neutrale. Basterebbe anche votasse una sola persona in tutto lo stato, e vincerebbe colui che è stato votato da quella persona.

Quando chi si è votato non rispetta le aspettative, si ammette l'errore e la volta dopo si vota contro, solo così si ritira la fiducia e si punisce per l'errore.
Elettore diverso da Tifoso, non si può sperare che astenendosi il partito per cui si "tifa" cambi comportamento.

jacklostorto
12-06-12, 15: 15
Gli astenuti non avranno mai peso sul risultato delle elezioni, in quanto astenuto significa neutrale. Basterebbe anche votasse una sola persona in tutto lo stato, e vincerebbe colui che è stato votato da quella persona.

questa poi mi è nuova:ghgh

Andy86
12-06-12, 20: 12
Eppure è così. Per la legge italiana il Quorum è previsto solo per i referendum abrogativi. :sisi

ma39
12-06-12, 21: 39
Ai giorni nostri molte persone votano questo o quello solo perché ne vedono la faccia ogni giorno alla televisione, o perché credono, o vogliono credere, a qualsiasi panzana che pensano cambi le cose.
Certo, il voto è un dovere "civico" nel senso che per votare bisogna avere un interesse "civico". Se quello manca, e qui potremmo discuterne il perché, tanto vale starsene a casa e guardare la televisione. Marco, io non credo che tu possa censire i voti delle persone (e quindi l'espletamento dei loro doveri civici) secondo un canone di giustezza insito in quello che è la tua idea di cognizione di causa. Se il voto di ciascuno è uguale al voto di tutti, sulla carta, è evidente che non puoi fare un discorso di questo genere, perché il popolo non si auto-censura mai, prendendo in considerazione quella che è la sua mancanza di cognizione di causa o eventuali aspettative politiche che verranno poi disattese. Allo stesso modo, io non sono un populista, ma credo che essendo il voto elettorale il risultato del volere del popolo, sia questo il criterio di giustezza in sé assunto e previsto a priori dall'ordinamento politico e dalla procedura elettorale italiana. Voglio dire, non si può cercare di normare quella che è la partecipazione politica (di diritto) di un popolo secondo considerazioni personali che, per quanto giuste e valide possano essere, presentano una struttura di fondo che è senza dubbio oggettiva nonché improntata su quello che è il proprio criterio di valutazione delle cose (al di là di tutto).
In caso contrario:
Questo e' un passo fondamentale.
In precedenza avevo criticato l'attuale legge elettorale che non permette di poter scegliere le persone che si apprezzano ma solo quelle entro una lista "comandata" ... che è un'utopia!
Innanzitutto esaspererebbe ancora di più la tanto odiata burocrazia; inoltre è evidente che questo malcontento deriva da un'astio nei confronti della classe politica non in quanto tale, ma in quanto attuale espressione di persone che secondo gli italiani non sono competenti. Ma si può dire lo stesso di governi apprezzati dal popolo? E si è sicuri che questa soluzione apporterebbe vantaggi? Secondo me si farebbe ancora più confusione.
Nella fattispecie, sono convinto che molto spesso che l'astio (giustificato) nei confronti dei politici voglia essere convertito troppo prepotentemente in una volontà di sovvertire quello che è l'ordine costituito (ognuno vuole fare il politicante).


Rodolfo citava Borsellino e la potenza d'un segno sulla scheda, cui concordo, ma quando quel segno viene ignorato ed umiliato, e solo allora, penso che "non esprimere il segno" resti la sola arma a nostra disposizione per far intendere che la gente vuole partecipare veramente e vuole avere il peso che le spetta e quindi costringere la politica ad attuare quei cambiamenti (legge elettorale, riforme, ecc...) veramente democratici.Per me, in tal caso, sarebbe un gesto di ripicca senza senso. Non sarà mai ricordato nella storia che ''Armandillo, il giorno X, non votò per protesta, e questa protesta cambiò le cose nel Belpaese''. Non è un'arma adatta, anzi, un armandillo! :bgg2 Secherzi a parte, secondo me è l'opposto.


Astensione come grimaldello per scardinare l'arroganza dalle poltrone dei palazzi.Ma davvero?

:bai

Andy86
13-06-12, 00: 10
Sfogatevi:

Mena l'Onorevole? - 100ridere (http://www.100ridere.it/index.php?/archives/344-Mena-lOnorevole.html#extended)

:lol:

Armandillo
13-06-12, 09: 00
Innanzitutto esaspererebbe ancora di più la tanto odiata burocrazia; inoltre è evidente che questo malcontento deriva da un'astio nei confronti della classe politica non in quanto tale, ma in quanto attuale espressione di persone che secondo gli italiani non sono competenti. Ma si può dire lo stesso di governi apprezzati dal popolo? E si è sicuri che questa soluzione apporterebbe vantaggi? Secondo me si farebbe ancora più confusione.

Probabilmente mi son espresso male.
Intendevo dire che, sul modello delle democrazie anglosassoni che mi risultano essere le piu' stabili, anche da noi bisognerebbe adottare un sistema, come quello per i sindaci, dove si permetta alla gente di scegliere la persona in cui si ha fiducia e mi sembra che l'attualita', con la ricerca da parte dei partiti di liste civiche, vada in quel senso.

Credo che quell'astio verso alcuni personaggi dell'attuale politica nasconda invece un odio proprio contro tutto il mondo politico in quanto tale "facendo di tutta l'erba un fascio" ed e' comprensibile che la gente non salvi nessuno poiche' mai s'e' sentito qualcuno, di ogni parte politica, rinunciare alla poltrona perche' in dissenso o denunciare malefatte della propria parte o rimettere il mandato e la difesa trasversale di alcuni soggetti anche in caso di imputazioni gravi da' l'idea dell'impunita' e della ineguaglianza di fronte alla legge....come non dare ragione al popolo in tal caso ?

So che il principio d'accumunare tutto e tutti non e' corretto ma loro hanno portato a questo e quando la rabbia sale e ancor piu' vengono chiesti sacrifici pesanti la gente non va per il sottile !

Attualmente mi pare si possa confermare che c'e' una richiesta dal basso di volti nuovi e puliti ancor prima che competenti poiche' e' la moralita', ritengo (IMHO), il punto di partenza per un cambiamento di sostanza e se in questi momenti i partiti si arrabattano tentando un improbabile lifting e' proprio perche' c'e' una fetta ingente di astenuti che fanno gola....come volevasi dimostrare :hap

:bai

jacklostorto
13-06-12, 09: 32
...quello che indigna me personalmente,sono i denari che entrano nelle tasche dei politici a cominciare dal livello più basso e a salire,esageratamente troppi per questi insulsi personaggi per non parlare dei privilegi...e le guardie del corpo...e le auto blu....e ...bastaaaaaaa

Eres
14-06-12, 07: 16
Sottoscrivo Jack, in particolare l'aggettivo insulsi :ghgh
Viva il movimento dei forconi :ghgh

Ricky
14-06-12, 10: 26
invece è bello e giusto i privilegi di questa classe politica,gli intrallazzi di potere [..] ...penso che con l'astensione al voto esprimo il mio dissenso

Non andare a votare priva poi del diritto di lamentarsi se le cose vanno male.

E' comprensibile detestare la politica. Ma se tu non ti occupi di politica, è la politica che si occupa di te. Ti toglie la libertà di informazione, ti chiude un ospedale, ti aumenta le tasse, ti toglie il lavoro, la sicurezza, un futuro per i figli.

E' vero che gli strumenti democratici di cui disponiamo sono assolutamente insufficienti per il controllo che il cittadino dovrebbe avere sulla politica, ma rifiutarsi di esercitare anche quel minimo di controllo democratico a mio avviso è un suicidio.

Eres
14-06-12, 12: 50
Con la situazione attuale e le leggi attuali, non hai più nessun controllo diretto, non è più democrazia questa. Solo i referendum possono ancora corrispondere a questa definizione. Ormai i nostri destini sono in mano a banchieri e lobby/oligarchie finanziarie, tutto il resto sono solo specchietti per le allodole e fumo negli occhi dei più ingenui. Non esiste più democrazia in occidente, ma solo banche e banchieri. Molti hanno festeggiato il crollo del muro comunista e il trionfo della libertà occidentale (sic!!) adesso vediamo i risultati di questa evoluzione socio politica mondiale. Globalizzazione, schiavitù, povertà e imbarbarimento generale. La politica è morta, inchinatevi all'alta finanza :bai

Armandillo
14-06-12, 14: 51
E' vero che gli strumenti democratici di cui disponiamo sono assolutamente insufficienti per il controllo che il cittadino dovrebbe avere sulla politica, ma rifiutarsi di esercitare anche quel minimo di controllo democratico a mio avviso è un suicidio.

Quel minimo controllo e' sempre stato esercitato mi pare :boh ...ed i risultati li abbiamo sotto gli occhi !
Forse un segnale "diverso" indurrebbe a pensare perche' se vi fosse una enorme astensione, questa, produrrebbe il panico non tanto nel momento in cui si esercita ma successivamente, quando, "a bocce ferme", tutta la politica si troverebbe a ripensare comportamenti piu' virtuosi per, diciamo, riconquistare elettorato perso.

Mi ripeto, non astensionismo fine a se stesso, ma leva per esercitare una spinta positiva verso un cambiamento.

Rispondendo ad Eres posso dire che a mio avviso anche se ora parrebbe una situazione in mano ai "poteri forti" penso che il sistema non reggera' a lungo perche' prima o poi le conseguenze gli si ritorceranno contro anche se dovra' passare del tempo non quntificabile al momento (IMHO).


:bai

Ricky
14-06-12, 21: 23
Quel minimo controllo e' sempre stato esercitato mi pare

Nel modo sbagliato, permettimi di dire, visti i risultati...:lol:

janet
15-06-12, 21: 05
Sinceramente ho letto qua e là, e mi sembra proprio strano, stare tanto a fare caso solo all'Italia,in tutti i paesi del nord Europa, l'astensione è fortissima eppure mi sembra che non siano propriamente incivili. E' ignavo chi non vota oppure chi vota oscure liste civiche, sperando che siano ferratissimi nel risolvere i problemi del paese ? E' questa realmente la soluzione ?
Le liste civiche possono anche essere utili come movimenti che uniscano parte della popolazione nei confronti di problemi reali del territorio, tipo la no Tav oppure l'opposizione alle varie discariche in molti comuni. Ma poi ci vuole una seria gavetta, non proporsi come direttori generali. Il problema dell'Italia è proprio troppi capetti da ogni parte e se prima tutti volevano fare le veline ed i calciatori, non è una soluzione per il paese che tutti vogliano scendere in politica.

ma39
15-06-12, 21: 27
Sinceramente ho letto qua e là, e mi sembra proprio strano, stare tanto a fare caso solo all'Italia,in tutti i paesi del nord Europa, l'astensione è fortissima eppure mi sembra che non siano propriamente incivili.Nel senso stretto del termine, chi non vota è incivile, perché viola il parametro in base al quale partecipa all'attività politica della sovrestruttura della civiltà. Non importa da che paese proviene, importa ciò che fa, o non fa, più evidentemente.

Per il resto del discorso concordo, tranne per il fatto dell'ignavia.

Rodolfo Tatana
16-06-12, 05: 48
Le liste civiche possono anche essere utili come movimenti che uniscano parte della popolazione nei confronti di problemi reali del territorio, tipo la no Tav oppure l'opposizione alle varie discariche in molti comuni. Ma poi ci vuole una seria gavetta, non proporsi come direttori generali. Il problema dell'Italia è proprio troppi capetti da ogni parte e se prima tutti volevano fare le veline ed i calciatori, non è una soluzione per il paese che tutti vogliano scendere in politica.

le liste civiche sono l'ideale per realta' locali dove conta piu la persona del partito, guarda caso con la disafezione degli elettori verso i partiti questi ultimamente si nascondono dietro liste civiche inserendo loro personaggi cercando di non farsi riconoscere, è il boom delle liste civiche, bisogna pero' sapere cosa sia una lista civica, nel mio paese ne avevamo 5 ma almeno tre erano riconducibili a partiti politici e appoggiati e finanziati da questi, quindi civiche non erano, oltretutto candidati sindaci segretari provinciali di partito, e vanno a dire che sono lista civica; non concordo sul discorso della "gavetta", forse che un esponente politico offre piu garanzie di un cittadino senza tessera partitica? non vedo per quale motivo, anzi per come vanno le cose bisognerebbe diffidare sopratutto dei primi che hanno trasformato la politica in professione quando dovrebbe essere servizio civile disinteressato, e sperare che sempre piu persone decidano di scendere in politica autonomamente e mettersi in gioco, è ora di smetterla di delegare agli altri quello che sappiamo fare noi, piu cittadini, piu tecnici, meno ideologia fine a se stessa, meno spartizione di potere da parte di certe caste; a chi deluso insiste a non voler piu andare a votare dico "perché non vi proponete voi stessi? almeno di voi potete fidarvi, e basta davvero poco per costruire un gruppo di persone che possa proporsi come alternativa, studio e buona volonta'...in questo paese serve piu impegno civico da parte dei cittadini, serve che tutti si sentano protagonisti di un modo nuovo di fare politica, ci vuole piu partecipazione

janet
16-06-12, 09: 25
non è detto che bisogna essere sempre d'accordo, io credo che prima di lanciarsi sopratutto nelle amministrazioni comunali, bisognerebbe conoscere qualcosa di bilancio, di amministrazione pubblica, abbiamo sbagliato nel passato, sopratutto al momento della nascita del PDL dove veramente è confluito di tutto, continuiamo a sbagliare, ottimo motivo per alcuni, per astenersi dal votare. Quando i partiti, nuovi o vecchi, decideranno di fare una selezione accurata dei loro candidati, allora si potrà decidere di dare loro fiducia. Un paese non fa assolutamente notizia, come una rondine non fa primavera. Basta guardare in TV l'assoluta impreparazione sulle leggi di alcuni esponenti del partito di Beppe Grillo, basta leggere sui social network, chi si è presentato alle liste civiche, gente che era disoccupata e viveva della pensione della madre. Sinceramente io ho sempre amato lavorare e qualcosa da fare l'ho sempre trovato, quando qualcosa non la sapevo fare studiavo e mi informavo per riuscire a svolgere il compito assegnatomi, questa gente non mi può rappresentare, per principio. Come ho detto, fra tanti capetti, non ho nessuna vergogna a fare il manovale e darmi da fare.

Armandillo
16-06-12, 09: 49
Le liste civiche possono anche essere utili come movimenti che uniscano parte della popolazione nei confronti di problemi reali del territorio, tipo la no Tav oppure l'opposizione alle varie discariche in molti comuni. Ma poi ci vuole una seria gavetta, non proporsi come direttori generali. Il problema dell'Italia è proprio troppi capetti da ogni parte e se prima tutti volevano fare le veline ed i calciatori, non è una soluzione per il paese che tutti vogliano scendere in politica.

Nella stretta attualita' mi pare che il bisogno di liste civiche provenga piu' che altro dalla necessita' di volti nuovi e possibilmente persone oneste.

Un mio collega diceva riferendosi al nostro mondo del lavoro:"Non importa se non sai fare....imparerai....ma l'educazione e il comportamento sono alla base di tutto" e credo che questa semplice affermazione si possa applicare in ogni ambiente.
Ritengo che se si e' onesti anche il "fare" lo sara' pur se alle prime armi.

I risultati di cotanti politici navigati sono evidenti e quindi la ricerca del nuovo rientra nelle speranze della gente e mi pare comprensibile.
Sinceramente non so se a livello nazionale sarebbe una soluzione ma so che tra il dire popolare si ascoltano anche voci tendenti a "cancellare tutta l'attuale classe politica" rea di aver provocato i guasti che conosciamo.

Personalmente non mi dispiace vedere giovani appassionati ed impegnati perche' mi da' il senso di un bisogno reale di partecipazione e cambiamento e soprattutto mi piacerebbe vedere piu' donne alla guida delle istituzioni.

Da vecchio mi rendo perfettamente conto di quanto conti l'apertura mentale e la freschezza, la curiosita' e l'interesse per cio' che e' nuovo e credo che questa propensione sia la chiave per "inventare" un modo di far scelte, quindi politica, piu' vicine alla gente e piu' moderne.
Certo, l'esperienza conta, ma se uno e' onesto agira' da onesto e il resto verra'.

:bai

janet
16-06-12, 12: 39
mah, forse si parte da concetti di base estremamente diversi, ad esempio si parte operai, si studia, si aumenta la propria possibilità di guadagni, o magari si rimane così come si è e si fa i forbiti su internet. Non è che una persona anche con buona volontà si può improvvisare rettore capo di un 'università o primario oppure ingegnere capo e allora perchè in politica ci dobbiamo accontentare solo della buona volontà, sempre se poi c'è realmente ?
Faccio un esempio io mi sono ritrovata con una marea di persone che dato la riduzione del numero dei collaboratori scolastici a 50-55 anni si sono rimessi in gioco affrontando tutti l'esame per passare al reparto amministrativo ed invece il peggior scalzacani, e lo abbiamo visto con il figlio di Bossi, senza alcun titolo e con esami truccati, può arrivare a prendere nel lato politico, stipendi altissimi, c'è proprio qualcosa che gravemente non va.

Ricky
16-06-12, 12: 56
perchè in politica ci dobbiamo accontentare solo della buona volontà?

Io mi accontenterei dell'onestà, e della voglia di stare dalla parte dei cittadini. Se poi volete esperienza, bene, allora sarete soddisfattissimi dall'attuale classe politica, cha ha 30 anni e più di esperienza. :ghgh

Poi quella dell'esperienza è un falso problema... oggigiorno nei paesi avanzati al politico è richiesto solo di fare delle scelte per il bene dei cittadini, sentiti i pareri degli esperti.

Quello che manca in Italia non è esperienza o professionalità (I nostri attuali politici sono tutti avvocati, gente con professionalità il più delle volte brillante), tant'è vero che sono bravissimi a mandare avanti i loro affari e meno quelli del Paese Italia.

Quello che manca è il controllo democratico sulle scelte della politica, dal consiglio comunale alle scelte che si fanno nei Palazzi del Potere.

Armandillo
16-06-12, 15: 14
Faccio un esempio io mi sono ritrovata con una marea di persone che dato la riduzione del numero dei collaboratori scolastici a 50-55 anni si sono rimessi in gioco affrontando tutti l'esame per passare al reparto amministrativo ed invece il peggior scalzacani, e lo abbiamo visto con il figlio di Bossi, senza alcun titolo e con esami truccati, può arrivare a prendere nel lato politico, stipendi altissimi, c'è proprio qualcosa che gravemente non va.

Il tuo esempio riguarda proprio la buona volonta' che comunque e' indice positivo perche' prevede, o dovrebbe farlo, un impegno personale coinvolgendo esperienze e capacita' che se sono a buon livello possono senz'altro creare i presupposti per una gestione positiva.
Quello del figlio di Bossi non e' davvero da prendere in considerazione...lì si tratta di una presa in giro con mancanza totale di qualita' ed e' quello che non vorremmo mai accadesse.

Rodolfo Tatana
16-06-12, 15: 47
io credo che prima di lanciarsi sopratutto nelle amministrazioni comunali, bisognerebbe conoscere qualcosa di bilancio, di amministrazione pubblica

questo riferito al discorso delle liste civiche, mi sembra che sei un po prevenuta, le conoscenze vengono dallo studio e dall'applicazione, non dall'appartenenza o meno a partiti politici, tutti sono nati in ospedale non in una sede i partito ne dentro un consiglio comunale, a volte è sufficente che l'amministratore sia una persona onesta e abbia delle buone idee perchè il lavoro sul lato pratico lo svolgono gli uffici tecnici, anzi a volte sarebbe meglio che un assessore si limitasse a fare nulla per far andare bene le cose, non è necessaria una laurea in scienze politiche o amministrative, anche se credo ti stupiresti di vedere quanti ragazzi laureati in queste materie, o anche ingegnieri o giornalisti o esperti di organizzazione di eventi.. si propongono in liste civiche e vengono bollati come poppanti inesperti dai vecchi politicanti eppure possiedono una cultura e una volonta' molto spesso superiore, l'ignoranza della classe politica è sotto gli occhi di tutti, e parlo di quelli che vanno in televisione ch si limitano a fare oratoria ma quando c'è da fare una legge delgano a consulenti esterni il lavoro di scriverla perché non ne sono assolutamente capaci


Basta guardare in TV l'assoluta impreparazione sulle leggi di alcuni esponenti del partito di Beppe Grillo, basta leggere sui social network

ce ne sono tantissimi superpreparati, hanno docenti universitari dietro, laureati, laureandi, lavoratori, mi sembra che hai delle idee un po parziali su questa movimento; d'altronde guardate un po dove ci hanno portato 30 anni di esperti della politica e del "saper fare le cose"


dove veramente è confluito di tutto

é proprio questo che ti dovrebbe convincere a votare anche ad occhi chiusi una lista civica purchè si dissoci assolutamente da quel modo di fare le cose, poi le persone non è che confluiscono...ce le hanno fatte confluire, c'è una responsabilita' ben precisa di determinate persone

janet
17-06-12, 12: 20
Sono prevenuta forse perchè mi mancano fatti oggettivi, non vedo moltissimi giovani alla scoperta di nuovi modi di realizzarsi, vedo tanti ma tanti che aspettano ancora la raccomandazione, fanno i concorsi militari, perchè il padre conosce il generale o qualcosa del genere, ora gli stessi in politica invece sarebbero il reale cambiamento, che dire..nel frattempo mi astengo e vediamo, come si suol dire chi vivrà vedrà. E' da ignavi ? Bhà come detto mi associo alla mentalità del resto del mondo, del resto mi sento sempre più cittadina del mondo e meno italiana, come detto, su Google Plus gioco solo con stranieri e mi trovo benissimo, del resto conosco abbastanza bene l'inglese e sto studiando il cinese. Se proprio l'Italia crolla io cerco una salvezza, magari andrò a lavorare in Cina, chissà. Nel frattempo, aspetto sempre persone anche qui, che magari giochino di meno e postino interessanti notizie di tecnologia di scienza, di attualità, per far crescere il forum, per la voglia di condividere ma la speranza è sempre più disillusa, come per quello che riguarda la politica. Quindi continuerò ad essere felicemente, ignava, ciao.

Rodolfo Tatana
17-06-12, 18: 03
Se proprio l'Italia crolla io cerco una salvezza, magari andrò a lavorare in Cina

Perdonami ma non credo sia meglio dell'italia :ghgh

speriamo di poter rimanere a lavorare in italia, io cascasse il mondo non andro' mai via dalla mia sardegna

comunque non ho dato dell'ignavo a nessuno sia chiaro, l'astensionismo trova diverse giustificazioni, l'ho scritto parecchie volte nei messaggi precedenti, purtroppo tra questi c'è anche l'ignavia e lo scarso senso civico e il disinteresse assoluto, ma a chi ha anche un buon motivo per non votare dico che non è la soluzione neanche il rifiugiarsi nella sfiducia assoluta, l'italia ha superato brillantemente epoche ben piu difficili di questa, abbiate fiducia, lo dico sopratutto ai giovani, e a vecchi dico "abbiate fiducia nei giovani, e nelle donne", io dico che un po di giovinezza e di donne nella politica ci aiutera' ad avere un nuovo risorgimento, abbiate fiducia nella gioventu anche se non ha esperienza, siamo noi il futurp del mondo

Armandillo
17-06-12, 19: 39
Beh, a questo punto della discussione un minimo bilancio si puo' tentare anche se quel 4 a 3 non puo' certo far testo.

I pareri sono stati contrastanti e questo me lo aspettavo così come i vari argomenti portati a supporto e forse non poteva essere altrimenti poiche' riflettono in piccolo, molto piccolo, le voci discordanti a livello nazionale anche se l'attuale prevalenza sembrerebbe favorire l'astensionismo.

Rabbia, scontento, sfiducia, rassegnazione, impotenza...sono solo parte del sentire comune che pero' non nasconde, credo, la gran voglia comunque di poter finalmente "contare" nelle decisioni piu' importanti.

Penso che in tutti noi che abbiamo espresso opinioni, in fondo, vi sia l'amarezza di dover discutere di un atto, quello del voto, che ci appare intimamente personale per il significato che rappresenta e che vorremmo ben piu' fosse rilevante.

La mia potrebbe sembrare allora una marcia indietro ed in parte forse lo e' qualora, pero', mi si presentasse l'occasione di far pesare il mio pensiero.
L'amarezza, appunto, di vederlo vanificato, quasi inutile, e' comunque forte almeno quanto il desiderio, al contrario, di esprimerlo.

Probabilmente tanti si trovano in questa situazione ed e' per questo che ho iniziato il sondaggio.

Bilancio ?
No, non si puo' fare.
Riflettere invece sulle cause e sui rimedi, confrontarsi, puo' aiutare come lo puo' fare il dialogo tra parti opposte in un civile contraddittorio.

:bai