PDA

Visualizza versione completa : Grazie al boom delle rinnovabili a rischio gli impianti tradizionali



Ricky
01-04-12, 18: 34
http://www.repubblica.it/static/popup/2012/ambiente/comuni-rinnovabili/01.jpg

Il boom nella produzione di energia rinnovabile, arrivata ormai a coprire oltre un quarto del fabbisogno nazionale di elettricità, unito a consumi ormai da anni stabili o in calo, rende sempre più mariginale la necessità di produrre energia dalle centrali tradizionali, costringendole a lavorare a scartamento ridotto, con pesanti ripercussioni sulla loro redditività.
A lanciare quello che per i grandi produttori di energia è un allarme rosso è il presidente dell’Enel Paolo Andrea Colombo. “Lo sviluppo delle rinnovabili, unito alla stagnazione della domanda, sta rendendo difficile la copertura dei costi di produzione degli impianti convenzionali, mettendone a rischio la possibilità di rimanere in esercizio”, ha lamentato oggi Colombo.
Continua (http://www.online-news.it/2012/03/31/boom-delle-rinnovabili-a-rischio-gli-impianti-convenzionali/) | Fonte: Online-news | L'informazione a domicilio (http://www.online-news.it)

Boom rinnovabili, l'Enel avverte "A rischio impianti convenzionali"
Allarme del presidente dell'azienda elettrica Andrea Colombo: "Più fonti verdi e meno consumi, le centrali tradizionali faticano a guadagnare". Nel mirino gli incentivi a eolico e fotovoltaico
Continua (http://www.repubblica.it/ambiente/2012/03/30/news/enel_contro_rischi_rinnovabili-32459174/) | Fonte: repubblica.it

Ottima notizia: più rinnovabili, meno carbone e idrocarburi in generale.... un po' mi dispiace per i grossi produttori tipo l'Enel :ghgh e le sue mega-centrali a carbone pulito....:oo2

Rodolfo Tatana
01-04-12, 19: 21
un po' mi dispiace per i grossi produttori tipo l'Enel e le sue mega-centrali a carbone pulito...

Alla faccia del nucleare italiano che tra 20 anni avrebbe garantito il 5 %del nostro fabbisogno :ghgh ma sai qual'è il problema, che ci minacciano per il posto di lavoro, "se mettete un parco eolico licenziamo 200 lavoratori enel" "chiudiamo la miniera di carbone" che tristezza sta gente... dalle mie parti hanno appena ultimato uno dei parchi eolici piu efficenti d'europa, puo' garantire energia per 70000 abitazioni, in sardegna siamo autosufficenti eppure non si capisce perchè prima hanno tentato il nucleare, adeso stanno architettando l'installazione di una centrale a carbone pulito, quello che spara la co2 sotto terra.. sta gente corre dove ci sono i soldi, e non vogliono che le case siano autossuficenti, eppure basterebbe coprire solo il 30 % dei tetti della sardegna con pannelli solari e ne avremo per noi e altre 4 regioni, c'è chi guarda avanti e c'è chi guarda al profito e dell'utilita' sociale e di abbattere i costi gliene frega nulla

Eres
02-04-12, 07: 59
sta gente corre dove ci sono i soldi, e non vogliono che le case siano autossuficenti
In generale, sta gente non vuole che niente e nessuno sia autosufficiente, altrimenti addio affari e controllo :ghgh

janet
02-04-12, 16: 25
sinceramente io non capisco, costa un sacco di soldi per una famiglia passare al solare e ci sono regioni dove non c'è niente di solare, o idroelettrico e cose del genere, bhò

MarcoStraf
02-04-12, 20: 17
... A lanciare quello che per i grandi produttori di energia è un allarme rosso è il presidente dell’Enel Paolo Andrea Colombo. “Lo sviluppo delle rinnovabili, unito alla stagnazione della domanda, sta rendendo difficile la copertura dei costi di produzione degli impianti convenzionali, mettendone a rischio la possibilità di rimanere in esercizio”, ...
E finalmente... che Enel si decida e pensi a cambiare i loro metodi di produzione. Il grafico e' la prova che le rinnovabili hanno un futuro, e quel futuro e' molto vicino (anche se ho paura che quel grafico e' stato "taroccato" un pochino per impaurire gli azionisti)

Ricky
02-04-12, 20: 44
Ecco in un unico grafico i consumi di petrolio e gas dal 2006 al 2011 in Italia sommati gli uni agli altri prendendo come unità di misura comune i MJ. (fonte: MondoElettrico: Gas in Italia a Febbraio e giù di lì (http://mondoelettrico.blogspot.it/2012/03/gas-in-italia-febbraio-e-giu-di-li.html))
http://2.bp.blogspot.com/-tP1ZfNuzgZI/T3CKos-rv7I/AAAAAAAAGfQ/Uad2p0i4bls/s400/gas2012-feb-5.jpg

Come si può vedere i consumi sono in discesa libera! :)

Ecco qui invece il grafico dei consumi di energia elettrica:
http://3.bp.blogspot.com/-uxsLnlrcfDk/Tw_NdR0wWEI/AAAAAAAAGFc/66L-6TBnHNg/s640/terna2011-3.jpg
Fonte (http://www.rischiocalcolato.it/2012/01/consumi-di-energia-elettrica-in-italia-5-a-dicembre-06-nel-2011.html)

Rodolfo Tatana
02-04-12, 20: 51
che poi i consumi dei classici combustibili fossili calano sopratutto perchè l'industria italia è ferma anzi retrocede, e per i costi energetici che cadono sempre sul consumatore finale , ora non vorrei spararla grossa ma mi pare di aver sentito che nel primo trimetre del 2012 i consumi per la benzina in italia sono calati del 20%, normale, se la benzina sale a due euro ma gli stipendi e le pensioni sono ferme è matematico che calino i consumi, alla faccia di chi usa le accise come strumento per fare soldi

Ricky
02-04-12, 21: 02
I consumi petroliferi italiani nel mese di febbraio 2012: - 10,7%

I consumi petroliferi italiani nel mese di febbraio 2012 sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con una marcata diminuzione pari al 10,7% (-609.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011, la peggiore registrata dall'aprile 2009.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, ma con gli effetti negativi dovuti alle due settimane di gelo, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo pari allo 20,3% (-142.000 tonnellate) rispetto a febbraio 2011, mentre il gasolio autotrazione del 15% (-302.000 tonnellate).

A parità di giorni di consegna, sulla rete, per la benzina il calo diventa del 24% e per il gasolio del 19%.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di febbraio è così risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 1,7 di gasolio autotrazione, con un decremento del 16,4% (-444.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2011.

Continua (http://mondoelettrico.blogspot.it/2012/03/i-consumi-petroliferi-italiani-nel-mese.html) | Fonte: mondoelettrico.blogspot.it

Rodolfo Tatana
02-04-12, 21: 05
come dovevasi dimostrare

Ricky
02-04-12, 22: 14
Il grafico e' la prova che le rinnovabili hanno un futuro, e quel futuro e' molto vicino

:ghgh Quel futuro è già passato:

Gse: nel 2010 dalle rinnovabili il 35% dell'elettricità immessa nella rete nazionale

Pubblicati dal Gestore dei servizi energetici i dati relativi al mix nazionale per l'anno 2010. Le fonti rinnovabili fanno registrare un aumento di quasi due punti percentuali rispetto all'anno precedente. Resta forte il gas, calano i prodotti petroliferi e il nucleare
Fonte (http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=108170) | Dati del GSE (pdf) (http://www.ecodallecitta.it/download.php?s=notizie&e=pdf&f=1818)

janet
03-04-12, 01: 24
Allora non si capisce (http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/3/30/LUCE-E-GAS-/262932/)
Dopo la stangata di marzo, ecco quella di aprile su luce e gas. E’ l’Autorità per l’energia a far sapere che, dal primo giorno di aprile, la bolletta della luce sarà più cara del 5,8%. Anche il gas aumenta, facendo registrare una crescita dell’1,8% nel trimestre aprile-giugno. Ma non finisce qui, perché il 5,8% di aumento dell’elettricità ancora non prevede l’aggiornamento per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate, che porteranno il rincaro fino quasi al 10%, ma solo dal mese di maggio. A riguardo ha parlato Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia, spiegando che questo ulteriore rincaro previsto per maggio «è ancora a livello di stima, stiamo lavorando ad ulteriori misure per far sì che i maggiori oneri dei servizi per assicurare l'equilibrio del sistema elettrico vengano in parte sostenuti dai produttori e non integralmente trasferiti alla collettività dei consumatori».

Ricky
03-04-12, 09: 09
Allora, facciamo chiarezza.


Per l'elettricità, l'aumento del +5,8% in vigore da aprile, deriva sostanzialmente dagli incrementi del petrolio, dai maggiori costi per il mantenimento in equilibrio del sistema e dall'andamento della borsa elettrica sia per effetto dell'emergenza freddo di febbraio sia in una visione prospettica. Il petrolio è cresciuto dell'8,5% solo nell'ultimo trimestre e del 37,5% rispetto alla fine del 2010 mentre il contestuale deprezzamento dell'euro ha spinto i prezzi a picchi storici finora mai raggiunti


In particolare, l'aumento del 5,8% dell'energia elettrica ad aprile non comprende l'aggiornamento per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate che potrebbero pesare per un ulteriore 4%, aumento che potrebbe scattare solo da inizio maggio. Fonte (http://www.repubblica.it/economia/2012/03/30/news/energia_elettrica_e_gas_ad_aprile_5_8_e_1_8_-32477004/)

Si vuole far passare che l'aumento del costo dell'energia è dovuto alle rinnovabili brutte e cattive ...per i soliti motivi...:ghgh Ma ciò non è vero.


Il costo dell’energia cambia di ora in ora. Intorno a mezzogiorno il prezzo schizza verso l’alto. Ma è proprio il momento nel quale è concentrata la produzione fotovoltaica. Quindi l’energia elettrica fotovoltaica fa abbassare il costo dell’energia proprio perché porta a diminuire la quantità di elettricità che l’Enel compra ogni giorno tra le 11 e le 15.
E non è una diminuzione da poco: dal fotovoltaicio ricaviamo una piccola percentuale del consumo nazionale (2%) ma questa produzione è quasi tutta durante l’ora di punta. Quindi si riesce a ridurre di parecchio la domanda di energia quando questa è più cara. [..]

Uno studio della ASPO Italia e Cautha S.r.l. dimostra che nei prossimi anni l’aumento del fotovoltaico sarà un contrappeso ai picchi dei consumi, tale da provocare un risparmio in bolletta intorno al 5%.
Ma c’è anche il risparmio causato dal fatto che tanti impianti da fonti rinnovabili sparsi in tutta Italia diminuiscono la dispersione dovuta alle grandi distanze che l’elettricità deve percorrere. Uno studio dalla APER e dalla Pöyry Management Consulting, calcola che il risparmio sulla dispersione sarà, nel 2013, di circa 660 milioni di euro.
Ma Passera dovrebbe ricordarsi di sommare anche gli utili fiscali per lo Stato. Cioè le tasse incassate sul denaro investito in nuovi impianti. Cioè i cittadini pagano un sovrapprezzo sulla boletta che serve a comprare i pannelli solari. Ma chi compra un pannello solare paga l’Iva e altre tasse. Quindi lo Stato (i cittadini) riprendono subito una parte del finanziamento Fonte (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/passera-fotovoltaico-addizioni-sbagliate/201965/)

Semmai, dovrebbero spiegarci come mai per anni abbiamo incentivato i combustibili fossili e inceneritori con oltre 3 miliardi di euro (http://www.sunsistem.it/index.php?option=com_content&task=view&id=265) (famosi contributi CIP6) e non si è mai lamentato nessuno.

Ricky
19-06-12, 10: 55
Rinnovabili in crescita, fonti fossili in affanno (http://qualenergia.it/articoli/20120619-rinnovabili-crescita-fonti-fossili-affanno) La continua crescita del fotovoltaico incide sul mondo governato dalle fonti fossili attualmente in crisi. Quali strade percorrere nello scenario energetico che si sta delineando? Quale futuro per l’Italia che è alle prese con la definizione dei nuovi incentivi che accompagneranno il settore nei prossimi anni?

Fonte: qualenergia.it

Boom rinnovabili e il prezzo del kWh tocca lo zero (http://qualenergia.it/articoli/20120503-boom-rinnovabili-e-il-prezzo-del-kwh-tocca-lo-zero)
2114

Fonte: qualenergia.it

Eres
22-06-12, 06: 56
Semmai, dovrebbero spiegarci come mai per anni abbiamo incentivato i combustibili fossili e inceneritori con oltre 3 miliardi di euro (http://www.sunsistem.it/index.php?option=com_content&task=view&id=265) (famosi contributi CIP6) e non si è mai lamentato nessuno.
Già. Senza spiegazione

Sabotender
24-06-12, 10: 48
da un pò di tempo mi sta frullando in mente l'idea di installare un'impianto fotovoltaico sul tetto di casa mia ma ho paura che ci sia l'inghippo.

Prendiamo per esempio l'offerta di ENEL Green Power. Per un'impianto medio da 3,84 kwp chiedono 14700 euro + IVA montaggioe collaudo compresi.
Ci sono 2 voci che vorrei capire:

Come è composto il kit fotovoltaico?



Moduli fotovoltaici selezionati da Enel Green Power
Inverter Enel Green Power garantito 5 anni.
Sistema con display touch screen per monitorare la produzione energetica.
Cavi e connettori.
Struttura di sostegno in alluminio Wűrth o Intersol garantita minimo 10 anni.



Quali sono i Servizi Inclusi?



Installazione standard, certificazione e collaudo dell’impianto da parte di un tecnico qualificato Easy Consulting.
Monitoraggio locale per verificare i rendimenti energetici da casa
Assistenza pratiche per la richiesta degli incentivi GSE.
Finanzamenti agevolati con Istituti di Credito partner Easy Consulting.
Smaltimento pannelli a fine ciclo di vita (smontaggio e trasporto escluso).

Kit Fotovoltaico Large - Easy Consulting (http://www.kit-fotovoltaico.net/kit_fotovoltaico_large.php)

Le strutture hanno una vita come i pannelli, ma questa vita quanto è lunga? Perchè se termina con il pagamento dell'ultima rata del finanziamento vorrei capire dov'è il guadagno, se invece può durare anche oltre porterà un risparmio effettivo...


Mentre SORGENIA sembra che regali, tutto gratis senza nessun esborso con riscatto gratuito dopo 20 anni, nel sito non è spiegato molto di più ma il dubbio nasce dal fatto che il programma è presentato per risparmiare fino al 45% della bolletta mentre in basso è riportato che "non dovrai pagare più niente al tuo attuale fornitore di energia". E' una frase che non fa capire alla prima che invece pagherai a SORGENIA e delle cose poco chiare tendo a diffidare...
Sorgenia Solemio - Pannelli solari per la casa (http://www.sorgeniasolemio.it/offerta-casa/)

Se qualcuno ha delle esperienze in merito sarei grato se le riportasse...

:hap

Ricky
25-06-12, 11: 19
Allora.

La cosa che a mio avviso conviene di più è lasciare perdere Gr3en P0wer, s orgenia e tutte quelle cose lì.

La cosa secondo me migliore è chiedere un preventivo alle aziende serie nei dintorni che installano impianti fotovoltaici.
Loro ti fanno il sopralluogo a casa: devono rilevare posizione, dimensioni del tetto, inclinazione delle falde, orientamento, ombreggiamento... in base a questi dati (da cui si ricava la produzione annua media) ogni azienda tirerà fuori un piano di business a 20 o 25 anni.

Sceglierai il migliore. Se poi è quello di s orgenia tanto meglio.

Tieni conto che i panneli di solito sono garantiti per l'80 per cento del rendimento su 20 anni o più, gli inverter garantiti 10 anni mi pare. Occhio alle soluzioni 'tu non pagni niente, i soldi per fare l'impianto ce li da la banca'. Il più delle volte nascondono tassi di interesse assurdi. (6,5% e più)

Sabotender
25-06-12, 11: 32
Ok, partirò dal comune. La mia è l'ultima casa del centro storico anche se è periferica ed isolata dalle altre, devo controllare se ci sono delle limitazioni imposte.

Ricky
25-06-12, 19: 31
La cosa migliore forse, se è il tuo tetto è vecchiotto, sarebbe rifare il tetto così:

1) Usufruisci della detrazione del 55%
2) Puoi mettere i pannelli perfettamente integrati nella copertura, che permettono di avere incentivi maggiori
3) se hai il tetto in Eternit o fibrocemento (quello ondulato grigio, per intenderci): ottimo! Ti riconoscono 5 centesimi in più a KWh prodotto.

Sabotender
25-06-12, 19: 56
In effetti il tetto è vecchiotto ma con le tegole. Mi sa che mi serve qualche preventivo, bisogna vedere a conti fatti quanto ne valga la pena e quanto sia accessibile alle mie tasche specialmente con i tempi che corrono.


2) Puoi mettere i pannelli perfettamente integrati nella copertura, che permettono di avere incentivi maggiori
Immagino che questi siano consentiti anche nei centri storici...

Rodolfo Tatana
25-06-12, 21: 18
Mi sa che mi serve qualche preventivo, bisogna vedere a conti fatti quanto ne valga la pena e quanto sia accessibile alle mie tasche specialmente con i tempi che corrono.

il problema è tutto li, serve un forte investimento privato iniziale, e laddove ci sono i contributi il costo di questi va sempre a cadere sui privati tramite aumento del costo dell'energia, ma è la nostra strada e dovremo percorrerla per forza, e andrebbe comunque rivisto il rapporto tra enel e cittadino

Ricky
25-06-12, 22: 51
Immagino che questi siano consentiti anche nei centri storici...

A logica direi di si, ma per essere sicuro chiedi alle aziende cui chiederai il preventivo...


il problema è tutto li, serve un forte investimento privato iniziale, e laddove ci sono i contributi il costo di questi va sempre a cadere sui privati tramite aumento del costo dell'energia

Ancora per poco (spero), la grid parity (http://qualenergia.it/articoli/20120527-rinnovabili-grid-parity-decreto-e-mercato-elettrico) è più vicina di quanto pensiamo. Come dici tu è però necessario un cambio di paradigma, soprattutto mentale.