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Visualizza versione completa : USA: In 90.000 firmano petizione contro intervento ISP



janet
26-03-12, 15: 12
http://images.collectiontricks.it/images/87177667951166601783.jpgMilioni di utenti che utilizzano BitTorrent rischierebbero di essere puniti dai loro fornitori dei servizi internet. Il piano, è stato predisposto oltre un anno fa, solo ora però gli utenti stanno partecipando ad una grande protesta contro di esso.

Infatti una petizione in cui si chiede ai propri fornitori internet di non partecipare al piano è stata già firmata da oltre 90.000 persone.

L'anno scorso, infatti la MPAA e la RIAA hanno raggiunto un accordo con i maggiori fornitori di servizi internet grazie al quale, dopo sei avvisi gli ISP potrebbero prendere provvedimenti per punire i recidivi, anche tagliando loro la connessione.

Finora non c'era stata nessun atto in pratica ma ora la RIAA avrebbe chiesto agli di iniziare ad attuare il piano da questa estate. Subito è scattata la protesta da parte degli utenti, che in poco tempo come detto ha portato alla raccolta di 90.000 firme.

Anche l'Electronic Frontier Foundation si sta attivamente attivando anche perchè non si sa ancora a quale ditta di terze parti si affiderà il monitoraggio e c'è quindi il rischio di false accuse.

La società MediaSentry, partner precedente della RIAA aveva fatto molti errori nella rilevazione dei cosidetti pirati ed anche la società DirectNet, di cui ora si serve la RIAA, ha spesso mostrato di non capire come funziona BitTorrent. Si spera che prima di luglio tutte queste vicende possano essere chiarite, altrimenti delle persone innocenti potrebbero essere private, senza motivo, della loro connessione.

Kirk78
27-03-12, 04: 54
La fonte Electronic Frontier Foundation dovrebbe essere Graduated Response Deal Steamrollers On Towards July 1 Launch (https://www.eff.org/deeplinks/2012/03/graduated-response-deal-steamrollers-towards-july-1-launch)
Ma sei sicura che sia BitTorrent? Ci sono decine di client torrent. Anche Ubuntu utilizza, mi sembra, il metodo torrent per scaricare le loro ISO.
Forse anche loro in realtà spronano alla pirateria?