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Visualizza versione completa : Google sostiene la causa di Hotfile e indirettamente di Megaupload, in tribunale



janet
21-03-12, 19: 46
http://images.collectiontricks.it/images/18648562227609606226.jpgGoogle ha presentato una memoria al tribunale federale della Florida nella quale ha difeso Hotfile, coinvolto in una causa intentatagli dalla MPAA nel 2011.

Infatti la MPAA ha richiesto circa due settimane fa al tribunale la chiusura di Hotfile, sostenendo che la popolarità del sito dipende dal fatto che lo stesso è il paradiso della pirateria. Secondo la MPAA Hotfile non può essere protetto dal DMCA e proprio per controbattere questo punto, Google ha presentato una memoria volontaria a sostegno del sito.

Google sostiene che il DMCA prevede espressamente che i fornitori di servizi come Hotfile non possono perdere la loro protezione perché si rifiutano di filtrare i contenuti, su richiesta delle società cinematografiche.

Anz,i anche altri siti famosi, come YouTube, Facebook, Twitter, Wikipedia sono in grado di prosperare proprio perchè protetti dal DMCA altrimenti molto probabilmente non sarebbero mai stati lanciati.

Quindi la MPAA non può cambiare a suo piacimento, le carte in gioco.
Google, ribadendo concetti che già aveva portato a sua difesa nella famosa causa contro Viacom, sostiene che è compito delle società detentrici del copyright segnalare e identificare materiale pirata e che quindi la MPAA ha cercato di indurre il giudice in errore, facendo partire la questione da errati punti di vista.

Quindi la Corte deve riconoscere quanto già deciso dal Congresso USA che ha assegnato l'onere dell'indagine ai detentori di Copyright e non costringere i siti di servizi a misure pro-attive di filtraggio che sarebbero anche contro le leggi sulla privacy e metterebbero a rischio la libertà di internet.

Anche sul fatto che la MPAA accusa Hotfile, dopo un takedown di eliminare i collegamenti ma non altri file sul server è spiegato da Google come una precisa salvaguardia dei diritti dell'utente, che potrebbe anche essere l'autore del file originario di cui sono state sparse copie non autorizzate in rete.

Indubbiamente dopo i numerosi interventi contro i siti di file-hosting di questi ultimi tempi, l'intervento di Google è stato accolto a braccia aperte.

Però la MPAA non è stata affatto contenta di questa memoria difensiva presentata da Google sostenendo che la visione di Google è molto di parte e tutta a difesa di Hotfile.

MarcoStraf
22-03-12, 01: 37
Non direi che Google "indirettamente" sostiene Megaupload, i casi sono un po' diversi.

Per esempio Youtube non filtra i contenuti degli utenti, ma si limita ad "ammonirli", dicendo che hanno pubblicato materiale che e' "forse" protetto da copyright (di fatto non possono sapere se gli utenti hanno pagato la licenza di uso meno). Se pero' viene notificata dai detentori del copyrght, Youtube e' solerte nel rimuovere il video (se si stratta di video) o eliminare il sonoro (se e' solo l'audio) Questo avviene per altri siti di "streaming e media hosting", incluso a quanto pare Hotfile.

Diverso quello che faceva Megaupload, che e' stata ammonita piu' volte di avere materiale illegale, loro non solo non hanno fatto nulla per rimuoverlo, ma anche incoraggiavano tale attivita', in modo da assicurarsi piu' utenti e quindi incassare piu' introiti dalla pubblicita'. I proprietari di Megaupload sono divenuti nababbi, incassando i soldi in banche in nazioni dove non pagavano tasse. Le prove contro loro sembra siano schiaccianti, lo mostra il fatto che il loro arresto e il congelamento dei loro conti bancari e' stato dovuto da una azione combinata di servizi governativi internazionali (ovvio ora ci deve essere un processo per controllare se erano veramente colpevoli)

Kirk78
25-03-12, 16: 28
Concordo con MarcoStraf. Megaupload da quello che leggo sul web non aveva policy come Hotfile.com: L'hosting file veloce (http://hotfile.com/ippolicy.html) :bai