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Visualizza versione completa : Consumi famiglie, l'Italia torna alla situazione di 30 anni fa



janet
12-03-12, 18: 49
I consumi di prodotti alimentari, bevande e tabacco hanno mostrato un calo dell'1,5% a prezzi costanti.
Secondo un rapporto Intesa Sanpaolo,"si deve tornare ai primi anni '80 per scendere al di sotto dei 2.400 euro annui destinati al comparto agro-alimentare.
Nel rapporto, si evidenzia inoltre che "l'incremento della disoccupazione unito agli effetti delle manovre di correzione dei conti pubblici sulle famiglie fanno prevedere una nuova riduzione dei consumi".
Fonte (http://www.repubblica.it/economia/2012/03/12/news/consumi_famiglie_l_italia_fa_il_gambero_tornati_al la_situazione_di_30_anni_fa-31397013/?ref=glpr)

Pegaso
12-03-12, 23: 30
E continuiamo cosi... che tanto quello che ci rimette è sempre il popolo.

Armandillo
13-03-12, 08: 38
Beh non c'e' da meravigliarsi.

Che i consumi sarebbero calati era scontato vista la necessita' di fare fronte all'aumento di spese e al blocco-calo degli stipendi o meglio del valore dell'euro.
Gia' da tempo, ad un occhio attento, non sara' sfuggito l'incremento di attivita' "harddiscount" laddove prima non c'erano e dove gia' esistevano, mi risulta, la clientela s'e' riversta in massa.

L'italiano, si sa, risparmia ma quando giunge a toccare il cibo e' indice di gravita' estrema !

La situazione e' preoccupante poiche' se si e' accettata questa stretta tremenda comprendendo il momento di crisi non s'e' vista, fino ad ora, la controparte sul piatto della bilancia dove per controparte si intenda una serie di benefici a favore delle famiglie sia in termini di agevolazioni fiscali sia nei servizi sia, soprattutto, in prospettive a medio termine ed il clima, diciamo, guerreggiato che si respira nei palazzi riduce ancora la speranza di cambio di rotta che veda al primo posto le necessita' del cittadino da una parte e l'acquisizione di responsabilita' da parte della classe politica.

Fare sacrifici per il bene comune va bene ma si debbono vedere dei risultati !

Ciao

wrongway
13-03-12, 11: 52
...e già si sa che ad ottobre l'IVA passerà dal 21% al 23 e che dall'anno prossimo tornerà pure l'irpef sulla prima casa (da aggiungere quindi come voce nella dichiarazione dei redditi che si compilerà nel 2014)

janet
15-03-12, 17: 24
a marzo poi si parla di buste paga più leggere e di parecchi balzelli che andranno a cadere sulle imprese da qui (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/03/15/visualizza_new.html_132774042.html) e poi c'è giustamente, l'altro aumento annunciato da Wrongway.

l carico medio aggiuntivo per ognuno dei 24 milioni di nuclei familiari del nostro Paese - calcola la Confesercenti - arriverà a 576 euro all'anno: 150 per l'aumento dal 20% al 21% dell'aliquota ordinaria, in vigore dal primo settembre 2011, e altri 426 euro dovuti agli ulteriori due punti percentuali che si aggiungeranno alle aliquote ordinarie e intermedie dal prossimo ottobre".