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Visualizza versione completa : 2017 abolizione dei quotidiani in edicola



calaf
04-03-12, 12: 41
Non è uno scherzo.
Il mio edicolante mi ha preannunciato che l'Associazione giornalai gli ha comunicato che dal 2017 non ci saranno più in edicola giornali su supporto cartaceo.
La riduzione delle edicole in Italia pare sia passata dalle precedenti 47000 circa alle 38000 attuali.
Cercando on line non ho trovato alcuna conferma della notizia.
Penso che la notizia sia da prendere in seria considerazione e mi riserbo di pubblicare copia dell'annuncio appena mi sarà data la possibilità di consultare il documento.
Che ne pensate?
Vi risultano conferme al proposito o ritenete la notizia destituita da qualsivoglia fondamento.
Personalmente non sono mi sono mai abbarbicato a principi di retroguardia però, abituato da sempre alla lettura dei quotidiani, non me la sento di passare all'IPad od al Kindle.

:boh:triste:ehmm:cry3

K.a.o.s.
04-03-12, 13: 07
Interessante.
Pare sia il risultato di uno studio di Ross Dawson (http://www.futureexploration.net/Newspaper_Extinction_Timeline.pdf ), più che un qualcosa di ufficiale. Per noi segna il 2027, per gli USA 2017.
Mi sembra impossibile che sia stata data questa notizia ufficiale e nessuno ne abbia parlato. Oltretutto non credo che tutti quelli dietro alla carta stampata abbandonino così facilmente il business per un comunicato.

Comunque sarebbe una cosa positiva: molta meno carta sprecata, minore costo e altri fattori.
Ovviamente persone come anziani (ma non solo) senza cognizione informatica potrebbero avere più problemi.
Alla fine è questione di abitudine e il mondo va avanti.

Rodolfo Tatana
04-03-12, 13: 40
ragazzi romantici della carta stampata, se questa fosse soggetta a libero mercato i giornali sarebbero stati chiusi da almeno un decennio, perchè é una attivita' in perdita, le radazioni stampano solo grazie alla pubblicita' che li sponsorizza e a cospicui finanziamenti pubblici, stampano per prendersi i finanziamenti, non perchè qualcuno li compra, infatti non li compra piu nessuno, o perlomeno i guadagni dalla vendita non coprono i costi; ci sono giornali che stampano 50000 copie e ne vendono 15000 buttandone 35000, solo perchè altrimenti non avrebbero i finanziamenti, paradossalmente guadagnerebbero meno finanziamenti stampando solo quello che vendono; eppure ci sono anche giornali che vivono solo grazie al contributo dei lettori (vedi il fatto quotidiano) e qui ci scatta la domanda...perchè certi giornali non vendono piu? evito di fare le mie considerazioni, ma i giornali in italia funzionano piu o meno come i partiti, sono tenuti in vita solo grazie ai nostri soldi dati indirettamente (e indebitamente) come finanziamento pubblico, ma non li segue piu nessuno, insomma sono dei mantenuti al pari dei cassaintegrati. capi redazione da 9000 euro al mese che non vendono neanche un giornale e li distribuiscono gratis la mattina nelle scuole..nelle metropolitane...tanto lo stipendio glielo paghiamo noi tutti, negli usa il fenomeno della morte del giornalismo stampato è piu diffuso solo perchè sono molto piu avanti di noi

janet
04-03-12, 14: 10
Bhè ne sarei realmente felice meno spreco di carta, più salvaguardia per l'ambiente. Infatti è ridicolo che alla fine siamo noi a mantenere in vita i giornali. Alla fine a tutto ci si adegua e molti pensionati sono più avanti sulle tecnologie informatiche di tanti giovani.
Sono comunque anche dell'idea che tutti scrivono troppo e che si pubblicano troppi libri quando invece la gente legge sempre di meno. Vorrei sapere chi ha comprato ad esempio l'ultimo libro di Vespa o Tiziano Ferro ? Ma anche questo è un discorso fatto più volte.

calaf
04-03-12, 17: 22
Penso non sia il caso di polemizzare e prendere posizione anche se da parte dei boscaioli, dei cartieri (si dice così?), cronisti, giornalisti, fotografi, inviati speciali ...e via dicendo non mancano pareri non in linea con quelli suesposti.
Chi vivrà ....
Si dicevano le stesse cose per teatro e cinema con l'avvento della TV.
Mi sovviene però che il PC ha fatto scomparire le macchine per scrivere.
I tablets annienteranno i rotocalchi?
:boh

Armandillo
04-03-12, 18: 35
I tablets annienteranno i rotocalchi?
:boh

Mi sbilancio....probabilmente si e forse anche i desktop, almeno quelli in casa.
Se le vendite diminuiranno ancora sara' inevitabile la chiusura delle testate poiche' penso che anche l'andazzo passato e attuale a cui Rodolfo si riferiva dovra' terminare.
Il passo col quale la tecnologia avanza si e' accelerato e non sara' contrastato dai "romantici" della carta stampata.
L'informazione sara' veicolata con i mezzi piu' moderni e gia' ora con l'avvento delle "tv news" si ha sottomano praticamente ogni notizia.
Le tv stanno evolvendo in mezzi completi con connessioni di rete a portata di mano e questo facilitera' anche chi e' rimasto legato al vecchio.

Quindi direi che le premesse ci sono per concludere che anno piu' anno meno i tempi saranno quelli.

:bai

Rodolfo Tatana
04-03-12, 18: 48
I tablets annienteranno i rotocalchi?

io credo che sia inevitabile che tanti giornali muoiano, tralasciando il discorso che per molti è solo un affare stampare su carta, un po come è successo agli arrottini, se non si rinnovano..se non scommettono su quello che vuole la gente, un giornale on line, ma anche un giornale cartaceo che fa davvero informazione non solo per chi gli assicura che i costi, in un modo o nell'altro, saranno coperti..moriranno, è ovvio


Se le vendite diminuiranno

sulle vendita il 90% dei giornali sono gia morti

calaf
04-03-12, 19: 51
Scripta manent verba volant.
E i giornalisti che fine faranno?
E la schiera degli aspiranti giornalisti che pur di entrare fra la schiera dei titolari in nero fanno per loro conto ricerche ed approntano i 'pezzi' da loro pubblicati a quale attività si dedicheranno?
Mah..!!

Pegaso
04-03-12, 20: 23
A me basterebbe che eliminassero (subito, oggi, non fra qualche anno), i finanziamenti milionari che prelevano dalle nostre tasche (e anche quelli dei partiti), poi il resto viene da se...

Rodolfo Tatana
04-03-12, 20: 53
E i giornalisti che fine faranno?

beh, il discorso è complesso, bisognerebbe chiedersi: che fine hanno fatto i giornalisti? come vivono ora i giornalisti? i giovani guadagnano 5 euro a pezzo, gia questo é la morte del giornalismo, non importa cosa scrivi, la qualita', importa solo quanti articoli scrivi..e questo discorso riguarda tutti i giovani i precari che lavorano nell'ambiente, anche quelli che lavorano per testate importanti di livello nazionale, spesso addirittura lavorano a partita iva, scandaloso...questo per dire che il giornalismo è in grave difficolta eludendo dal discorso che stiamo facendo, carta stampata oppure on line, purtroppo questo discorso è valido per la stragrande maggioranza dei giornalisti che fa informazione, vanno in giro, girano i servizi e intervistano le persone; se invece vogliamo parlare dei grandi giornalisti, che vanno in tv (vespa, ferrara, belpietro..) che possono permettersi anche di scrivere libri perchè hanno una casa editrice dietro, perchè hanno un curriculum, perchè hanno un nome che va al di la della crisi del giornalismo..un nome che vende...beh gli auguro che finiscano in miseria esattamente come i loro subordinati precari laureati e competenti che mangiano le loro briciole

Eres
04-03-12, 21: 57
che fine hanno fatto i giornalisti?
Permettimi una battutaccia, non sarebbe una gran perdita :ghgh
Mi spiace di più per i giornali in se, che comunque sia, anche nell'era digitale, in fondo ci mancheranno un po'. Un po' come se un giorno abolissero i libri cartacei per gli ebook :bai

janet
04-03-12, 22: 01
mi sembra che "Il fatto quotidiano " si autofinanzi, i giornalisti continueranno a scrivere il pezzo per l'edizione on line, solo che si risparmia la carta, il progresso è qualcosa di inevitabile non possiamo tornare ai dischi in vinile, oppure stampare i giornali che poi rimangono invenduti.
Un mio amico mi ha portato alcuni telecomandi universali di una ditta che è fallita, speriamo che da questa montagna di telecomandi e da altre schede riescano a recuperare i metalli e la plastica, altrimenti oltre il fallimenti ci sarà altra immondizia e basta.

calaf
05-03-12, 11: 56
Relata refero.
La notizia oggetto di questo 3D è apparsa sul periodico di nicchia 'Azienda edicola' del dicembre u.s. che peraltro non ho avuto modo di poter consultare.
Pregherei anzi chi ci legge, ed è in buoni rapporti con un edicolante che l'abbia conservata, di fornircene un'immagine.
Diversamente dalla previsione tecnologica linkataci da Janet, trattasi d'una reazione alle restrizioni di sovvenzioni previste con le leggi anticrisi.
Credo con ciò d'aver rispettato l'impegno preso di confermare la veridicità della notizia.
Grazie.
:thx

janet
05-03-12, 20: 16
Bhè in questo caso non ho linkato nulla perchè odio lo sperpero della carta ed ho fatto sempre di tutto per poter riciclare i saggi omaggio datici dalle case editrici ma alla fine è tutto molto complicato ed è preferibile buttarli nel cassone della differenziata della carta. Ora anche in tal senso il governo ha deciso che metà del libro sarà cartacea e metà digitale, non ho capito perchè non tutto, mah. Debbo ancora risolvere il problema dei volantini pubblicitari a fiumi nella posta.

Eres
06-03-12, 06: 43
Debbo ancora risolvere il problema dei volantini pubblicitari a fiumi nella posta.
Questa è una cosa davvero inaccettabile, peggio dello spam nella email :ghgh