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Visualizza versione completa : Fiabe: una ricchezza perduta ?



Armandillo
26-01-12, 18: 17
Me lo sono chiesto piu' volte: ma si raccontano ancora le fiabe ?

Io ci sono cresciuto e ancor oggi ricordo quei pochi minuti di quel mondo immaginario e affascinante prima di prender sonno oltre la voce e le tonalita' della persona che avevo accanto !
Credo che ai giorni nostri si sia perduta questa grande opportunita' di un contatto molto stretto con i genitori ed anche un legame fondamentale nella crescita caratteriale del bambino.

La fiaba ha origini antichissime e nel mondo antico svolgeva il ruolo di un lascito narrativo con storie intessute di umanita', di usi e leggende e tramandavano esperienze vissute ma anche spirituali.
La fiaba come eterna storia dell'umanita' dove giocano un ruolo fondamentale i sentimenti ed i personaggi della realta' con i loro peccati e i loro pregi.
Storie fantastiche e immagini irreali che pero' rappresentavano in pochi righi la lotta tra il bene e il male e la speranza di una conclusione felice dopo le tribolazioni di una vita.

Non so se oggi vi siano ancora genitori che spendono un po' del loro tempo per raccontarle, voglio credere di si, ma se così non fosse penso che sarebbe importante il loro recupero per una sana infanzia e per la ricchezza dell'animo umano.

:bai

janet
26-01-12, 19: 23
il tuo discorso è molto giusto Armandillo ma è un pò legato al famoso concetto del "fanciullino". Ossia quanti di noi poi riescono a mantenersi eterni Peter Pan e credere in mondi fantastici, pur nel contempo vivere una vita pratica e razionale ?
Lo dico perchè spesso, sopratutto persone che non conosco, tipo quelle on line mi dicono che sono infantile. Ma secondo me per avere voglia di leggere le favole o vedere i cartoni animati bisogna un pò esserlo, nel senso buono, ai nostri giorni. Ecco forse perchè tanti genitori non lo fanno più perchè hanno perso dentro di loro, la spontaneità dell'infanzia ed anche la capacità di sognare.
Una fiaba, come un libro al contrario dei film permette di scatenare invece la fantasia ed elaborare altre trame, cosa che forse è mancata alla generazione dei messaggini.

Armandillo
26-01-12, 19: 42
Ma secondo me per avere voglia di leggere le favole o vedere i cartoni animati bisogna un pò esserlo, nel senso buono, ai nostri giorni. Ecco forse perchè tanti genitori non lo fanno più perchè hanno perso dentro di loro, la spontaneità dell'infanzia ed anche la capacità di sognare.

Purtroppo io aggiungerei due altri fattori: il tempo e forse la convinzione errata che non servano.

C'e' da tenere conto che il modo di raccontare fiabe e' importante e magari non si e' in grado di farlo per le ragioni che hai portato tu.
La favola ha tanti volti e tanti protagonisti che potrebbero anche impressionare un bimbo (l'orco per esempio o la strega) e saper equilibrare il racconto usando il mezzo voce in modo corretto non e' facile poiche' si rischia di eccedere in un senso o nell'altro.

In rete ho letto un articolo a riguardo dove si certifica - dico così perche' ahime' quelle suggestioni non le rammento - l'influenza delle favole per una crescita sana del bambino addirittura come strumento, se usato bene, per intervenire sugli aspetti del carattere smussando i lati estremi in presenza di timidezza o, al contrario, spigliatezza.
Insomma la fiaba che educa e spiega gli aspetti della vita e i suoi protagonisti come non possono fare i nuovi mezzi di comunicazione.

Un genitore che lasci il bambino di fronte alla tv senza intervenire per spiegare le cose che vede commette un errore enorme ed allora, tanto piu', si dovrebbe recuperare, diciamo così, con narrazioni meno aggressive e piu' comprensibili.

Circa il "peter pan" che c'e' in ognuno di noi io avrei a che dire visto che ne indosso i panni spesso :sisi e forse, ripeto forse, il saper essere serio al momento giusto ma anche sapermi divertire tornando un po' bambino lo devo proprio al sano effetto delle tante favole ascoltate da piccolo !!

:bai

iaia
26-01-12, 23: 26
Mi piacciono le fiabe e a volte mi piace leggerle. Pochi genitori leggono le fiabe ai figli. Anche quando ero piccola mi leggevano le fiabe solo quando ero ammalata. Allora non c'erano computer, televisione a qualsiasi ora del giorno, ecc. Se ci fossero stati non mi avrebbero mai letto una fiaba.
Adesso diamo un colpo di spugna alla poesia delle fiabe con una cosa che mi ha mandato un'amica :ghgh

Ecco la fiaba più breve e più bella che hai mai letto.
C'era una volta una ragazza che domandò ad un ragazzo se voleva sposarsi con lei.
Il ragazzo le rispose
"NO!"
Da quel giorno, la ragazza visse felice per sempre, senza lavare, né cucinare, né stirare per nessuno, uscendo con le sue amiche e facendo l'amore con chi voleva, lavorando e spendendo i suoi soldi come voleva.
** FINE **
Il problema è che fin da quando eravamo piccoline, nessuno ci ha mai raccontato questa fiaba.
Invece ci hanno fottuto ben bene con questo ***** di principe azzurro!!!

MarcoStraf
28-01-12, 01: 27
questa la ho letta decenni fa, ma me la ricordo ancora. Purtroppo non mi ricordo chi la scrisse.

Il Bambino era nato, ed era pronto per entrare nel Mondo.
Venne affiancato da un personaggio alto e imponente, che gli disse: "Portami con te e ti copriro' di gioa, perche' io sono la Ricchezza". E il Bambino tiro' dritto.
Venne affiancato da un altro personaggio, esuberante e maestoso, che gli disse "Portami che te e ti copriro' di potere, perche' io sono la Fama". E il Bambino tiro' dritto.
Il Bambino vide quindi una terza persona, piccola, raccolta in se' stessa, che si teneva discosta. Si avvicino' chiedendo "E tu cosa mi darai?". E la piccola persona rispose "Non ti posso dare ne' Ricchezza ne' Fama, ma saro' con te per ogni momento della tua Vita, perche' io sono la Morte".
Il Bambino prese la mano della Morte, e insieme iniziarono a camminare verso il Mondo.