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Visualizza versione completa : Abrogate le tariffe dei professisionisti, preventivo scritto su richiesta



Kirk78
25-01-12, 17: 00
Ai sensi dell'articolo 9 comma 1 del decreto legge n.1 del 24 gennaio 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri

Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.
Il compenso del professionsta, esempio un avvocato, viene "pattuito" all'atto del conferimento dell'incarico.

Ma il preventivo scritto non è obbligatorio, tranne se richiesto

In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.
Quindi è ovvio il mio consiglio di richiederlo sempre per sicurezza.

Cosa rischia il professionista se non ottempera?

L'inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista.
Forse ci si aspettava qualche cosetta di più?

Chissà se in questa maniera si potrà con meno costi far valere i nostri diritti di consumatore per la garanzia biennale (http://www.collectiontricks.it/forum/sweetbar/Ct3965-diritti-dei-consumatori-garanzia-biennale-beni-consumo.html), iderogabile.

Ricordiamoci però che essendo un decreto legge vale, così come formulato, da ieri fino all'approvazione definitiva che deve fare il Parlamento (massimo in 60 giorni) quindi potrebbero esserci modifiche, si spera in meglio.

Pegaso
25-01-12, 21: 20
Speriamo che se devono fare modifiche (come alla fine fanno sempre), le facciano a beneficio dei cittadini e non dei soliti pochi "eletti".

janet
25-01-12, 21: 56
ma non ho capito una cosa Kirk, cambieranno anche le tariffe per l'istallazione ? Ad esempio abbiamo comprato una stufa a pellet e ci è stato detto che è obbligatoria l'istallazione dal tecnico della ditta, altrimenti non vale la garanzia ed è abbastanza salata.

Ricky
25-01-12, 22: 09
No, saltano le tariffe minime, e le massime, a quanto sembra.

Kirk78
27-01-12, 09: 19
ma non ho capito una cosa Kirk, cambieranno anche le tariffe per l'istallazione ? Ad esempio abbiamo comprato una stufa a pellet e ci è stato detto che è obbligatoria l'istallazione dal tecnico della ditta, altrimenti non vale la garanzia ed è abbastanza salata.
Le tariffe che vengono abolite sono quelle professionali "ordinistiche" ovverosia dettate dalla legge (avvocati) o dagli ordini professionali (ingegneri, architetti...). Mi spiego meglio: se tu volevi fare un atto con un avvocato, la legge (nel caso degli avvocati) "imponeva" che tu dovevi pagare "almeno" quella cifra. Stessa cosa se tu dovevi pagare un professionista iscritto ad un ordine, il cui ordine aveva "deciso" che la tariffa "minima" da pagare era X. Adesso, salvo modifiche prima della conversione in legge, il prezzo viene deciso tra il professionista e il cliente scritto se viene richiesto, che consiglio vivamente.

Insomma non viene abrogato il pagamento di un compenso di un professionista (che per legge andrebbe anche contro la costituzione), ma il "tariffario". Spero di essere stato più chiaro :ehmm.

L'abrogazione della tariffa massima poteva, per me, invece essere lasciata. :bai

Kirk78
02-02-12, 14: 09
Come al solito, le pochissime cose buone fatte da Monti vengono immediatamente messe in dubbio.... Vediamo cosa chiede al Governo la Commissione Giustizia del Senato ieri 1 Febbraio sull'articolo 9, quello sulle tariffe:

relativamente alle disposizioni in materia di servizi professionali che sia integralmente soppresso l'articolo 9. Si osserva infatti che i commi 1 e 2 hanno determinato il sostanziale blocco delle liquidazioni giudiziarie e di conseguenza l'emanazione dei relativi provvedimenti, per effetto, da un lato, della circostanza che l'adozione con decreto-legge ne determina la vigenza immediata e, dall'altro, della mancanza dei decreti ministeriali che determinano i parametri dei compensi. Vi è poi da osservare la assoluta irragionevolezza della norma che prevede da un lato l'evoluzione di parametri legali e dall'altro l'ineludibilità a pena di nullità dei medesimi parametri.
Il comma 2, poi, introduce un obbligo di formulazione di un preventivo dettagliato degli oneri delle prestazioni professionali che in molti casi, si pensi in particolare alla professione forense, appare sostanzialmente inattuabile in relazione ad un'attività per la quale il professionista assume obbligazioni di mezzi e non di risultato, con riferimento a vicende processuali che non sono prevedibili in quanto non determinate unicamente dalla volontà e dalle strategie della parte e del suo avvocato, ma anche da quelle delle altre parti o del pubblico ministero, nonchè dalle decisioni di un giudice.
Il comma 5, poi, reca innovazioni in materia di disciplina dei tirocini professionali che appaiono difficilmente compatibili con la natura propria di tale istituto, che è quella di formare la competenza pratica minima necessaria per l'accesso alle professioni regolamentate e, per quanto riguarda in particolare il tirocinio per l'accesso alla professione forense, non tiene conto dell'obbligo - che è stato inserito nel testo di riforma della professione attualmente all'esame del Parlamento, e che rappresenta un'innovazione ritenuta indispensabile e condivisa da tutte le forze politiche e dagli operatori - di riconoscere un equo compenso all'attività lavorativa svolta dal tirocinante;
Vi aggiorno sugli eventi, tempo permettendo, ma iniziamo male.
:bai

Kirk78
02-03-12, 10: 37
Ciao a tutti. Ieri al Senato il governo ha posto la fiducia, accordata al maxi emendamento che sostituisce in toto il decreto. L'articolo 9, per ora, rimane, quindi quel passaggio che abolisce le tariffe dei professionisti, il comma 1:

1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.
e quella dell'obbligo, se richiesto, del preventivo scritto (comma 3):

In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. L'inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista.
Manca ancora il passaggio alla Camera, ma il primo passaggio é stato fatto. Speriamo bene.
:bai

Kirk78
23-03-12, 19: 35
Dovremo essere arrivati alla fine dell'iter parlamentare.
Si attende solamente la pubblicazione in gazzetta che dovrebbe essere fatta domenica prossima, ma il 20 Marzo 2012 PRESENTI 432, VOTANTI: 426, ASTENUTI: 6, MAGGIORANZA: 214, FAVOREVOLI: 365, CONTRARI: 61 (41 Lega, 17 Idv, 2 gruppo misto e 1 PdL) la Camera dei Deputati ha votato la fiducia al governo per la conversione in legge del cosiddetto "Decreto Liberalizzazioni".
Ecco l'articolo relativo che dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale:


Art. 9. - (Disposizioni sulle professioni regolamentate).
1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.

2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista è determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante. Con decreto del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionale e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. L'utilizzazione dei parametri nei contratti individuali tra professionisti e consumatori o microimprese dà luogo alla nullità della clausola relativa alla determinazione del compenso ai sensi dell'articolo 36 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.

3. Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. L'inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista.

4. Sono abrogate le disposizioni vigenti che per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1.

5. La durata del tirocinio previsto per l'accesso alle professioni regolamentate non potrà essere superiore a diciotto mesi e per i primi sei mesi, potrà essere svolto, in presenza di un'apposita convenzione quadro stipulata tra i consigli nazionali degli ordini e il ministro dell'istruzione, università e ricerca, in concomitanza col corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica. Analoghe convenzioni possono essere stipulate tra i Consigli nazionali degli ordini e il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica per lo svolgimento del tirocinio presso pubbliche amministrazioni, all'esito del corso di laurea. Le disposizioni del presente comma non si applicano alle professioni sanitarie per le quali resta confermata la normativa vigente.

6. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera c), il secondo, terzo e quarto periodo sono soppressi;
b) la lettera d) è soppressa.

7. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Attendiamo la conferma ufficiale, ma pare che sia approvato.
:bai

Pegaso
23-03-12, 20: 55
...e speriamo che però ci sia sempre più professionisti che abbiano il coraggio di osare e che vadano contro le varie caste facendo della vera concorrenza.

Kirk78
23-03-12, 21: 26
Negli USA, se ci legge il buon MarcoStraf ce lo potrà confermare, ci sono avvocati che si fanno pagare a percentuale SE E SOLO si riesce a vincere la causa. La cosa non mi dispiacerebbe affatto anche in Italia, magari pagando almeno i bolli che lo Stato obbliga a noi poveri tartassati a pagare anche per poter far valere i nostri sacrosanti diritti, spesso calpestati (che per me dovrebbero essere pagati solo se perdi la causa). Vedi la garanzia europea dei 24 mesi.
:bai