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Visualizza versione completa : Bamboccione o "sfigato" ?



janet
24-01-12, 21: 21
La nuova esternazione del vice-ministro del lavoro, Michel Martone, dopo altre fatte da altri politici, mostra ancora una volta quanta gente pensa di essere superiore. Magari invece ha solo avuto una famiglia piena di conoscenze ed una vita molto facile. Ma la vera meritocrazia è questa ?
L'esternazione riguarda il fatto che durante la sua prima uscita pubblica, il ministro abbia detto "Se a 28 anni non sei ancora laureato - sei uno sfigato. Bisogna dare messaggi chiari ai giovani".
fonte (http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201201242000-ipp-rt10256-martone_laurea_a_28_anni_da_sfigati_scoppia_la_pol emica)

Sinceramente ho pensato a un nostro diplomato al liceo scientifico che ho visto commesso all'Oviesse, è sono stata fiera di lui, perchè studia e lavora. Può darsi che prenderà la laurea a trent'anni, può darsi che non ce la farà a studiare e lavorare ma in ogni caso si è assunto le sue responsabilità ed ha tentato, non è affatto uno "sfigato".

cydonia
25-01-12, 08: 29
questo ministro come molti altri devono,deve capire che molte famiglie non hanno i mezzi economici per mantenere i figli allo studio,per questo motivo sono costretti a trovarsi un'occupazione preferibilmente part time(non sempre e' possibile purtroppo) e allo stesso tempo ritagliarsi il tempo per studiare,come il tuo ex alunno janet.Questo mi fa capire quanto i nostri ministri siano lontani dal mondo dei Giovani e Italiani in generale:triste
:bai

mich
25-01-12, 09: 04
In realtà io vorrei capire se il ministro intendeva la cara laurea triennale che un giorno o l'altro renderanno obbligatoria (così diranno che avranno diminuito la disoccupazione giovanile), la triennale + specialistica o roba tipo medicina o odontoiatria che sono rimaste di 6 e 5 anni, e non cito altre perché non conosco...
in ogni caso, chi lavora e studia si laurea dopo chi ha potuto solo studiare e non per questo è sfigato

Trovo comunque ridicolo che un rappresentante del governo si esprima in questi termini, ma trovavo altresi ridicolo dire al primo giorno di lavore che i giovani sono una risorsa per il paese e il giorno dopo alzare l'età pensionabile rendendo di fatto impossibile l'ingresso nel mondo del lavoro dei suddetti giovani...

Rodolfo Tatana
25-01-12, 11: 10
probabilmente Martone viene da quel tipo di ambiente dove gli studenti possono permettersi di rimanere a studiare a spese di papa dal diploma anche fino a 30 anni, insomma una visione piuttosto limitata del problema, ci sono persone che si iscrivono all'universita' a 25 anni, ci sono persone che lavorano a 19 anni e si mantengono e il doppio impegno non gli consente certo di laurearsi velocemente, ci sono davero tante situazioni diverse, ma sto sfigato di martone ha frequentato solo certi tipi di ambiente. Come diceva crozza ieri sera in italia a 28 anni dovresti essere gia laureato e avere almeno 3 anni di disoccupazione, facciamoci una risata va

janet
28-01-12, 16: 56
a parte la vicenda in sè, ma stavo riflettendo sulla pubblicità che vedo in TV, di uno smartphone che mostra come arrivato un uomo di 35 anni, poichè credo che in genere le agenzie pubblicitarie partano da sondaggi sicuri, rimangono sempre i tragici, dieci se ci si laurea a 25 anni, sette se ci si dovesse laureare a 28 anni di tremenda instabilità economica, disoccupazione, lavori a tempo e part time

Ricky
28-01-12, 18: 22
La frase diceva così:

«Dobbiamo iniziare a far passare messaggi culturali positivi. Dobbiamo dire ai nostri giovani che se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato, se decidi di fare un istituto tecnico professionale sei bravo e che essere secchione è bello. Almeno hai fatto qualcosa»

Io l'ho capita così, (magari mi sbaglio): "Se non riesci a laurearti manco a 28 anni sei uno sfigato", e non ha tutti i torti. Tutti i giorni in facoltà mi capita di vedere i cosiddettì figli di papà che hanno 30 anni e hanno dato pochissimi esami, non perché fanno 3 lavori part-time ma perché vogliono farsi mantenere a non fare nulla.

Quindi, a parte chi studia e lavora (onore al merito), è pieno di gente che si laurea a 28 anni perché o ha scelto l'università e invece doveva fare l'idraulico (mancanza di capacità), oppure perché ha le capacità ma non ha voglia di studiare.

Rodolfo Tatana
28-01-12, 19: 05
ma se affrontiamo il discorso universitario partendo da meri dati anagrafici non risolviamo il problema, gli studenti italiani non sono piu scemi o meno volenterosi dei loro colleghi europei, americani, cinesi, noi di diverso abbiamo il nozionismo, l'imparare miliardi di formule e dimostrazioni (per gli ingegnieri), imparare miliardi di leggi (per chi fa giurisprudenza), imparare tutto lo scibile sulla biologia, fino ad arrivare all'ultima molecola, che chi fa biologia, agraria...noi studiamo su testi di 1000 pagine per certi esami di questi testi ce ne sono 4, hanno inventato le lauree brevi con 30 eami, 10 l'anno, e libri di testo paurosi che non ti basta un mese per leggerne uno, e poi vdi americani laureati a 23 anni, vedi cinesi che a 24 anni sono gia laureati in matematica, in italia sbagliamo metodo, troppo nozionismo, poca pratica sul campo, poi magari riesci a laurearti in ingegneria a 27 anni (eta media in italia) sai fare mille calcoli, sai disegnare, sai tutto, ma poi vai a un colloquio di lavoro e ti chiedono se conosci l'iglese e se sai lavorare, non ti chiedono certo la dimostrazione della formula incredibile che ti ha fatto affannare un mese a studiare, il problema sono i professori formati alla vecchia maniera (nozionismo) sono i testi, sono le lezioni di inglese all'acqua di rose, l'universita' di deve formare ma sopratutto ti deve preparare al mondo del lavoro, in italia non esiste questa formazione per il lavoro, e se sei bravo poi devi comunque fare concorsi, fare corsi di aggiornamentoe approfondimento per avre la qualifica di...devi lottare contro le corporazioni che non accettano giovani, il problema è anche una riforma universitaria (quella dei 3+2) che non ha snellito un bel nulla, anzi ha complicarto la carriera univeristaria

Ricky
28-01-12, 19: 12
@ Rodolfo: tutto giustissimo.... facciamo guerra al nozionismo, alla poca integrazione con l'inglese, ecc. ecc, ma resta il fatto che se uno che non lavora non riesce a laurearsi manco a 28 ha sbagliato qualcosa. E su questo l'amatissimo :ghgh viceministro ha ragione... lasciando perdere i discorsi sui proletari che studiano e i borghesi che sfruttano ecc. ecc. :ghgh

Se si sceglie l'università bisogna studiare, dare gli esami e laurearsi entro un tempo decente. Sennò poi non ci si può lamentare di non trovare lavoro, essere disoccupati e tutto il resto.

janet
28-01-12, 22: 20
Ogni caso è a sè, certo l'esimio, è stato definito raccomandato dai suoi stessi insegnanti ed insegna alla Luiss, quindi non vuole la vicinanza assolutamente compromettente di chi non è del suo stesso ceto e poichè chi deve lavorare o ha problemi è il figlio dell'operaio, non credo proprio che l'invito a fare l'idraulico fosse rivolto ai figli di papà.
La casta si ama, la casta si chiude sempre più e noi, cretini stiamo ad ascoltare e paghiamo le tasse, favorendo i loro giochi.

Ricky
29-01-12, 09: 54
quindi non vuole la vicinanza assolutamente compromettente di chi non è del suo stesso ceto

Ma boh non credo...affermare questo mi sembra una forzatura... Cioè se lo conosci meglio di me magari puoi dirlo, io da quello che ha detto non ne ricavo una lotta di classe ma semplicemente un invito a studiare, a impegnarsi.

In Italia siamo troppo ideologicizzati. (si dice così?)


La casta si ama, la casta si chiude sempre più

ok, ok :ghgh non tiriamo fuori questo argomento sennò bisogna scrivere degli anni e non mi sembra il posto giusto.

janet
29-01-12, 12: 46
ma io non lo conosco, io leggo oltretutto ad esempio qui (http://www.unita.it/italia/papa-martone-chiedeva-br-un-incarico-per-il-figlio-1.376216)
ma ce ne sono molti altri, poi vivendo a Roma, conosco la Luiss, che è privata,quanto costa andarci e chi ci va, a meno che non sei proprio un genio, perchè allora ci sono delle borse di studio.
Ovviamente su Google Plus, mi hanno detto di svegliarmi perchè anche i figli di Beppe Grillo e Santoro vanno in scuole private, ma io credo nella scuola pubblica e nella meritocrazia, quindi preferisco dormire e non sapere certe cose.

Ovviamente per casta poi, non intendevo un discorso politico ma di potere che, in base ai più porterà alla scomparsa del ceto medio, per cui o si è immensamente ricchi o immensamente poveri