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Visualizza versione completa : Wikipedia e altri siti offline volontario per protesta contro SOPA



janet
18-01-12, 16: 05
Se ne parla, ormai da giorni in tutti i media, comunque anche molti giornali italiani stanno riportando la notizia della protesta che sta bloccando mezza internet.
Come sappiamo, il Congresso americano, spinto dalle major sta cercando di far approvare una legge, definita contro "i siti canaglia "che consentirà il blocco degli stessi solo su denuncia di un detentore dei diritti, senza il preventivo assenso di un giudice.
un'esempio dalla pagina inglese di Wikipedia. (http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page)
Chi volesse informarsi di più o partecipare alla protesta può seguire Ars technica (http://arstechnica.com/)che ha scelto la strada dell'informazione

Asterix
18-01-12, 16: 36
Altri nomi importanti:

wordpress.org/
wordpress.com/
mozilla.org e mozilla.com

:bai

MarcoStraf
18-01-12, 16: 53
Vorrei fare alcune precisazioni

Primo, il termine "oscurati" del titolo sembra implicare che i siti siano stati censurati, mentre sono i proprietari stessi che hanno deciso di mettere i propri siti offline per protesta, per 24 ore.

Secondo, non esiste ancora una legge bensì due proposte di legge, che Senato e Camera dei Rappesentanti hanno proposto indipendentemente (cosa comune negli USA dove gli organi amministrativi si auto controllano a vicenda) Tali proposte sono state richieste sia dagli ambienti di Hollywood, che dai rappresentati dei diritti di copyright, per i quali diventa sempre più difficile fare valere i propri diritti quando materiale protetto finisce in internet. Ma negli USA esistono altre lobby, non certo meno importanti, che si sono ribellate a tali proposte di legge, prime per tutti quelle relative al diritto della libertà di parola, secondo quelle che rappresentano le grosse aziende della Sylicon Valley, alle quali l'idea di una possible miseruola non piace affatto.

Terzo, le proposte di legge una volta approvate dal Congresso finiscono sul tavolo del Presidente, e Obama ha già dichiarato che porrà il veto.

A questo punto le dovute considerazioni.

Abbiamo bisogno leggi che proteggono la proprietà intellettuale, ne abbiamo già ma bisogna adeguarle con il mondo che cambia, e in questo caso il cambiamento è radicale, in quanto dovuto al mondo di internet, dove c'è gente che pensa che "libertà" significa fare e dire quello che si vuole. Be', non è così. Detto questo, anche a mio parere queste proposte di legge fanno acqua da tutte le parti e vanno rivedute, e lo ho già fatto sapere ai miei rappresentanti al Congresso. Fare leggi non è facile. Protestare contro proposte di legge, e la revisione delle stesse, inclusa la non approvazione, fa parte del normale processo democratico

janet
18-01-12, 17: 13
ha perfettamente ragione Marco Straf perchè alcuni siti hanno scelto il black out volontario come ad esempio a Consumer Electronics Association, BoingBoing, OpenDNS, WordPress, la Electronic Frontier Foundation, altri come ad esempio Google sono apparsi con un drappo nero invitando i loro visitatori a farsi sentire presso i membri del Congresso, ad esempio si può vedere qui. (http://news.cnet.com/2300-1023_3-10011024.html?tag=cnetRiver)
E' un tipo di protesta mai tentata prima così a largo raggio e questo indubbiamente sta accendendo i media.

Armandillo
18-01-12, 22: 08
Io per caso ho trovato qui (http://www.soveratonews.com/2012/01/17/superenalotto-concorso-712-del-17-gennaio-2012-combinazione-vincente/) un video esplicativo ed anche se mastico solo un poì d'inglese credo che effettivamente l'impatto dell'eventuale legge danneggerebbe oltre le intenzioni.

C'e' da riflettere.

Rodolfo Tatana
20-01-12, 11: 33
Penso sia tutto collegato L'Fbi chiude Megaupload e Megavideo offensiva degli hacker contro il governo - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/19/news/pirateria_chiuso_megaupload_megavideo-28445149/)

a me sembra una roba piuttosto grave, capisco bene il discorso della proprieta' intellettuale e i diritti di chi produce film e cartoni, chi giustamente vuole guadagnare dalla sua ultima opera, ma dovrebbero distinguere tra i pirati e chi invece propone opere sopratutto non recenti, e senza questi siti nessuno guarderebbe quei film, in fondo ne aiutano la diffusione, a bassa qualita', non venitemi a dire che se guardo star trek su megavideo qualcuno ci sta perdendo dei soldi..

janet
20-01-12, 19: 03
io ho difficoltà anche a far vedere Piero Angela, "Viaggio nella scienza" che oltretutto mette ancora Plutone fra i pianeti, oppure quello sul corpo umano, però su You Tube, ci sono, da un video didattico perchè voler guadagnare ?

Eres
20-01-12, 19: 15
Penso sia tutto collegato L'Fbi chiude Megaupload e Megavideo offensiva degli hacker contro il governo - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/19/news/pirateria_chiuso_megaupload_megavideo-28445149/)a me sembra una roba piuttosto grave, capisco bene il discorso della proprieta' intellettuale e i diritti di chi produce film e cartoni, chi giustamente vuole guadagnare dalla sua ultima opera, ma dovrebbero distinguere tra i pirati e chi invece propone opere sopratutto non recenti, e senza questi siti nessuno guarderebbe quei film, in fondo ne aiutano la diffusione, a bassa qualita', non venitemi a dire che se guardo star trek su megavideo qualcuno ci sta perdendo dei soldi..
La faccenda è grossa, si è scatenata una guerra online, basta controllare molti grossi siti governativi usa che di vendita online e diritti d'autore come questi per esempio

http://www.siae.it/ (http://www.siae.it/)

http://www.riaa.com/ (http://www.riaa.com/)

http://www.universalmusic.com/ (http://www.universalmusic.com/)

Certo i personaggi dietro MU sono piuttosto loschi, però il problema non è quello, ma l'assalto delle autorità usa al libero scambio e credo soprattutto all'anonimato in rete

MarcoStraf
20-01-12, 23: 40
Lasciamo da parte Megaupload please, qui non c'entra nulla.

Come ci si aspettava, il "popolo" ha vinto, il Congresso americano ha deciso di NON votare per tali proposte di legge, che sono state rimandate indietro per revisione.
Una fonte:
SOPA sent back to the drawing board in wake of Internet protests - latimes.com (http://latimesblogs.latimes.com/technology/2012/01/sopa-bill-sent-back-to-the-drawing-board-in-wake-of-internet-protests.html)

janet
22-01-12, 01: 47
anche Mozilla con Firefox ha dato una grossa spinta alla cosa, con milioni di persone.
In ogni caso, poichè si parla sempre di interessi di denaro in gioco in Italia, è anche giusto dire che i tre politici che sostenevano di più SOPA, avevano i loro interessi per farlo. Leahy, avrebbe ricevuto in contributi volontari a sostegno della sua azione politica, ben 371. 806 dollari, da parte dell'industria cinematografica. Smith è sostenuto dalle aziende legate alla televisione via cavo, dalle quali negli ultimi due anni avrebbe ricevuto 133. 050 dollari. Anche Conyers è un beniamino dell'industria dei media con 84.000 dollari ricevuti in passato e 21.000 ora.
Quindi, poichè al popolo tutti questi soldi non entravano, perchè avrebbe dovuto sostenere questi tre e l'industria che li ha pagati ?

Eres
22-01-12, 10: 52
anche Mozilla con Firefox ha dato una grossa spinta alla cosa, con milioni di persone.
In ogni caso, poichè si parla sempre di interessi di denaro in gioco in Italia, è anche giusto dire che i tre politici che sostenevano di più SOPA, avevano i loro interessi per farlo
Quelli purtroppo ci sono sempre e sono quelli. Guarda in Italia la storia della banda free col w-max e il potenziamento in genere della rete internet rispetto al digitale terrestre. Si è abbandonato uno per favorire gli sporchi interessi dell'altro, che sappiamo tutti chi è :bai