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Visualizza versione completa : Troppi compiti durante le vacanze, il 50% li copia



janet
09-01-12, 15: 21
In base a dei sondaggi effettuati circa il 45% copia i compiti assegnati durante le vacanze, per fare cosa ? In base a miei sondaggi personali la maggior parte degli studenti è rimasta a casa, si è alzata dalle 12 alle 14,30. Non è uscito di più, non ha visto più amici. Qualcuno ha lavorato, un numero piuttosto esiguo. Secondo gli esperti ci sarebbe da assegnare un compito anche ai genitori: "Un compito per i genitori invece c'è: dovrebbero sfruttare il periodo di vacanza per portare i ragazzi in giro per musei e chiese e, soprattutto, per invogliarli alla lettura".
fonte (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/09/visualizza_new.html_42232535.html)
La cosa preoccupante che crisi o non crisi aumenta il numero degli ignavi, ossia della gente che non studia e non lavora.

La cosa che penso io è che molti che non hanno proprio voglia di studiare e che alla fine, a calci arrivano a questo diploma, invece di farli dormire i genitori dovrebbero mandarli ad imparare un mestiere

Mathew23
09-01-12, 18: 48
Francamente non ho mai sopportato l'organizzazione della scuola media superiore... l'ho sempre trovata piena di convenzioni, burocratica e non oggettiva nelle valutazioni... fortunatamente ho sempre avuto la testa sulle spalle e non ho mai avuto bisogno di nessuno che mi dicesse "studia" perchè la mia curiosità mi portava comunque a farlo..
Il mio habit perfetto l'ho trovato con l'università, che trovo decisamente più oggettiva, nonostante ci siano comunque mille problemi...
Ecco, nel mio liceo ideale (vengo da uno scientifico) mi piacerebbe avere una organizzazione di tipo universitario... mi rendo conto che è sostenibile solo se c'è gente che ha voglia di imparare e farsi largo nel mondo del lavoro...

Da un certo lato sono pure contro la scuola dell'obbligo... tante braccia strappate all'agricoltura...

MarcoStraf
09-01-12, 20: 56
L'articolo dice
"Un compito per i genitori invece c'è: dovrebbero sfruttare il periodo di vacanza per portare i ragazzi in giro per musei e chiese e, soprattutto, per invogliarli alla lettura".

Due problemi:

1) visitare un museo senza una guida corretta che sappia spiegare l'arte con parole adatte all'eta' dei ragazzi e' inutile, i ragazzini si annoiano subito. Un genitore dovrebbe fare con il figlio quello che e' capace di fare, qualsiasi tempo passato con i figli non e' mai sprecato, senza necessariamente andare in un museo, per esempio una passeggiata nei boschi, andare per castagne, riconoscere le specie di fiori e uccelli. Questi ragazzini schiavi dei cellulari e SMS non sono piu' capaci a socializzare e parlare in maniera diversa da monosillabi.

2) Quale lettura? In Italia c'e' ancora il concetto che bisogna sempre leggere libri "impegnati". Ma perche' mai? Esiste tutta una letteratura per ragazzini che non e' certo capolavori da Nobel, ma almeno aiuata ad apprezzare la lettura. Io personalmente ho iniziato con le favole, poi sono passato a Giulio Verne e Emilio Salgari (solo qualche esempio), poi ai gialli e alla fantascienza. Poi a qualcosa di piu' impegnato tipo Dino Buzzati. Anche i fumetti (ce ne sono di ottimi, basta saperli interpretare come lettura di intrattenimento, tipo Hugo Pratt). Alle superiori non ho poi avuto nessun problema a leggere Fyodor Dostoyevsky, e ho sempre letto a vagonate senza che nessun insegnante mi dicesse di farlo, anzi andavo da loro e chiedevo consigli.

janet
09-01-12, 20: 56
io invece sono contro un certo tipo di università, quella degli esoneri, la vita dà gli esami tutti insieme non ti concede step e su lauree ridicole tipo le mini-lauree, per cui sono tutti laureati.
Perchè c'era una crisi d'identità per cui se uno non viene chiamato dottore, va a piangere dalla mamma ? Siamo arrivati alla situazione veramente ridicola, di gente di diciannove anni che si sente ancora con bisogno di tutoraggio e manda a parlare i genitori, i quali ti dicono solo se va male o bene il figlio, ossia se vale sei o quattro, quello che ha imparato, quello che dovrebbe imparare, non interessa a nessuno.

Sempre più stimo molta gente che non è uscita da corsi di studio regolari ma ha approfondito e potenziato i suoi interessi, rendendoli redditizi. Hai ragione anch'io penso che bisognerebbe riformare anche le superiori, se ne parlava tanti anni fa con Seamus, ora abbiamo la riforma Germini ed era allora, meglio non riformare. Ma non è l'unica, ogni riforma ha solo più facilmente portato verso il pezzo di carta, senza preparazione e senza interessi, solo per averlo.

Su questo
In Italia c'e' ancora il concetto che bisogna sempre leggere libri "impegnati".hai perfettamente ragione ma si sono ereditati i radical chic ed i figli dei radical chic, che se non si è trendy sei out.

mich
10-01-12, 09: 28
io invece sono contro un certo tipo di università, quella degli esoneri, la vita dà gli esami tutti insieme non ti concede step e su lauree ridicole tipo le mini-lauree, per cui sono tutti laureati.
che si decidano a metterle obbligatorie, tanto a meno di fare il falegname, idraulico barbiere, estetista e una serie di lavori che i giovani di oggi hanno paura di fare perché si sporcano le manine chi dovrebbe frequentarle sicuro non lavora, almeno non me la contano con la disoccupazione giovanile, sapete in un paese in cui col diploma di scuola superiore si pretende di fare il manager...


Perchè c'era una crisi d'identità per cui se uno non viene chiamato dottore, va a piangere dalla mamma ?
io mi sento in imbarazzo che mi si chiami dottore, non avendone ancora il titolo...


Quale lettura? In Italia c'e' ancora il concetto che bisogna sempre leggere libri "impegnati". Ma perche' mai? Esiste tutta una letteratura per ragazzini che non e' certo capolavori da Nobel, ma almeno aiuata ad apprezzare la lettura
il problema è che a scuola ti obbligano a leggere un libro scelto da altri, a farne una relazione o un tema ed essere valutato...
Io avevo sempre letto fumetti e libri indicati per la mia età e non avevo ne problemi di lessico ne di grammatica, la lettura a questo dovrebbe servire, oltre ad essere una attività stimolante



Francamente non ho mai sopportato l'organizzazione della scuola media superiore... l'ho sempre trovata piena di convenzioni, burocratica e non oggettiva nelle valutazioni... fortunatamente ho sempre avuto la testa sulle spalle e non ho mai avuto bisogno di nessuno che mi dicesse "studia" perchè la mia curiosità mi portava comunque a farlo..
perfettamente d'accordo, e anche io con la semplice curiosità riuscivo a primeggiare, anzi alle medie potevo permettermi di impegnarmi 10 per ottenere quello che i miei compagni ottenevano stando tutto il pomeriggio sui libri... Quello che non sopportavo e non sopporto tutt'ora sono gli obblighi di materie tipo musica, educazione artistica e tecnica: io credo che debbano essere obbligatori per un periodo per vedere il talento in questi campi e permettere a chi è negato di concentrarsi su materie verso cui è più portato...

janet
10-01-12, 16: 07
Ieri alla 7, parlavano di statistiche e c'è un aumento di consensi verso la scuola pubblica, come mai, dal momento che le industrie dicono che gli costa troppo preparare i giovani, perchè i programmi sono troppo distanti da quello che questi in pratica dovrebbero fare, questi non trovano lavoro.

Le solite incongruenze all'italiana. Forse allunga il periodo prima dell'angoscia e quindi della ricerca del lavoro, altrimenti i disoccupati sarebbero molti di più, mettiamoli in un limbo, a scaglioni, poi, cerchiamo di farci qualcosa, forse sarà per questo.