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Visualizza versione completa : Proposte CT per la riforma della giustizia



Kirk78
05-12-11, 20: 15
Ciao a tutti!

Prendo spunto da questa (http://www.collectiontricks.it/forum/edicolandia/Ct3799-tutto-mondo-roma-contro-pena-morte.html) discussione (per la pena di morte discutiamo di là anche se non è proprio da Edicolandia) per aprire questa dove gli utenti di CT possono formulare come cittadini le proposte di riforma della giustizia in Italia. Come sempre inizio io:

1) Certezza della pena: se una persona dopo l'ultimo grado di giudizio è condannata ad una certa pena, la stessa deve essere quella. Una eventuale piccola riduzione può essere fatta solo ed esclusivamente se il condannato è al suo primo reato, se non è un reato di efferata violenza, deciso da una giuria di più ampia portata numerica e con solo un togato. L'uscita comunque è sottoposta a dei vincoli fino all'estinzione della condanna con firma giornaliera al più vicino comando di Polizia/Carabinbieri e che sia "vigilata", anche con l'ausilio di mezzi tecnologici all'avanguardia. Nel caso di violazione verrebbe immediatamente riporato in carcere per finire la condanna in detenzione.

2) Giuria popolare più ampia: il giudizio deve essere emesso da una giuria ben più ampia di quella attuale, magari con un presidente di giuria togato, che può aiutare per districarsi nei meandri delle leggi penali. Il giudizio deve essere espresso all'unaminità.

3) Tempi del processo: i tempi del processo devono essere equi e non biblici come adesso, e nel caso ci sia un dolo per le tempistiche (con rischio di prescrizione) deve essere punito penalmente.

4) Abolizione della prescrizione per i reati di estrema violenza (cold case)

5) Giudice imparziale: i giudici devono essere al di sopra di ogni ragionevole dubbio di parzialità, quindi devono essere separate nettamente i Pubblici Ministeri (PM = accusa) dai giudici. Questo per fare in modo che la difesa abbia le stesse identiche prerogative dell'accusa

6) Ridurre drasticamente il periodo detentivo prima del giudizio: un accusato (quindi innocente fino a prova contraria) può essere imprigionato prima del processo/giudizio solo in casi specifici (e per me anche di reati violenti) e solo se c'è veramente pericolo di fuga, reiterazione del reato e distruzioni di prove. In alternativa venga immediatamente ritirato il passaporto (anche revoa espatrio con la carta di identità), eventuale cauzione, firma giornaliera ai posti di polizia e utilizzo di mezzi tecnologici. Eventuale blocco temporaneo dei fondi. Nel caso poi la persona venga ritenuta innocente dovrà avere un equo indennizzo. La decisione non può essere emessa da una singola persona ma da una giuria (anche popolare) più ampia.

7) Introduzione del reato di omicidio stradale: con pena pesante, revoca immediata della patente di guida con aggravante se per effetto di uso di alcolici e/o droga

8) Responsabilità civile e/o penale per i giudici (e anche per i commercialisti colpevoli di illecito con dati veri del contribuente): chi commette un palese errore, o dolo grave, deve essere responsabile con ammenda a favore dello Stato e dell'innocente. I commercialisti che fanno fare errori gravi devono essere responsabili di ciò che fanno firmare al contribuente. Nel caso di mora per effetto delle cose fatte dal commercialista le stesse devono essere emesse contro il commercialista dopo un processo, senza chiedere prima al contribuente ignaro. Nel caso il dolo o colpa sia del contribuente il commercialista può chiedere un'indennizzo equo al contribuente che lo ha fatto sbagliare di proposito nascondendo dati reali.

9) Nel caso, per motivi eccezionali, debba essere "rifatto" un processo tutti i documenti, non si deve completamente rifare anche con utilizzando tecnologie per l'acquisizione delle testimonianze anche in video oltre che in formato elettronico per sveltire i tempi.

10) Fondi per la giustizia più alti, anche finanziati sul minor costo dei punti precedenti, comprese le multe date all'Italia per gli eccessivi processi date dalla Corte Europea o altre corti internazionli.

11) Abrogare o accorpare le leggi inutili, vecchie o che possono essere modernizzate

Ho messo già parecchia carne al fuoco. Attendo eventuali vostre proposte e commenti.

W la giustizia giusta.... oltre ogni ragionevole dubbio.

:bai

Rodolfo Tatana
06-12-11, 12: 16
Aggiungo una proposta che non è stata citata:

la riorganizazione delle procure dei tribunali, con accorpamento in procure piu grosse, uno dei problemi che abbiamo in italia è che abbiamo una miriade di tribunali e procure piccoli e competenti per un territorio limitato, questo crea debolezza nel sistema, le procure hanno pochi fondi per poter fare grosse indagini e spesse volte capita che alcuni furbetti si appellino all'incompatibilita' territoriale per fuggire un processo e ritardarlo il piu a lungo possibile chiedendo il trasferimento del processo stesso a una procura magari piu compiacente di quella che ti ha indagato. procure piu grosse avrebbero quindi a disposizione piu soldi e si eviterebbe il conflitto di competenza territoriale. Meno uffici sparsi per il territorio, accorpati e riorganizzati risulterebbero inoltre decisamente piu efficaci

responsabilita' penale per minorenni dai 14 anni in su, non è possibile che debbano pagare i genitori per i reati commessi dai figli, diaciamoci la verita' chiunque a 14 anni è capace di intendere e di volere sopratutto quando ruba o fa del male, applichiamo le stesse leggi dei maggiorenni dando magari una riduzione del 20% sulla pena prevista per gli adulti

sono piu o meno dacordo su tutti gli altri punti, io la prescrizione la abolirei per qualsiasi tipo di reato, o porrei un limite di 30 anni, cosi' direi che è piu difficile sfuggire alla giustizia. Sono poi per la reintroduzione del carcere a vita, l'ergastolo all'italiana è troppo poco per certe efferatezze

Inoltre il problema giustizia è strettamente connesso a quello delle carceri, non è possibile che le carceri italiane siano piene di extracomunitari o di persone che rubano un pezzo di parmigiano al supermercato o persone acchiappate con 20 grammi di fumo, mentre chi ruba i milioni se ne sta a casa sua vista la difficolta' di appurate questi reati e magari se la scampa dopo 10 anni per la prescrizione o viene mandato agli arresti domiciliari, direi depenalizzazione dei reati minori connessi a droghe leggere e piccoli furti o piccoli danneggiamenti sostituendoli con sanzioni amministrative anche pesanti, sicuramente abbiamo un forte problema di ingiustizia che va sanato con la revisioine generale di certe leggi assurde che abbiamo in italia.

Proporrei che il ministro della giustizia abbia per lo meno la laurea in giurisprudenza e abbia superato il concorso per avvocato o magistrato, è inaccettabile per me che sia sempre il solito pinco pallino politicizzato cui basta avere anche solo la terza media

Non sono molto daccordo sulla responsabilita' penale per i giudici e pm (ok per commercialisti) sarebbe un'arma a doppio taglio, molti giudici e pm per paura di sbagliare magari non affronterebbero un'indagine importante. piuttosto la responsabilita' penale e amministrativa la applicherei senza dubbio ai politici, cui farei pagare i danni di questa crisi e del debito pubblico, allontanati infine con infamia da qualsiasi ente e poltrona pubblica, evitanto cosi' il rischio di riciclaggio di incompetenti che saltano da una poltrona all'altra con facilita' impressionante senza avere meriti particolari, pare invece che essere incompetenti sia caratteristica fondamentale per diventare un politico italiano. Infine a chiunque abbia una condanna anche solo in primo grado non deve essere consentito neanche di fare l'assessore di un comune con 10 abitanti, figuriamoci stare in parlamento. Ho messo un po di carne sul fuoco pure io :bgg2

Armandillo
06-12-11, 18: 47
La discussione e' senz'altro interessante ma per proporre ci vuole un minimo di competenza che io non ho.
Ho idee, come tutti voi, ma posso solamente in grandi linee dire cosa farei da subito:

1) Come prima cosa gli stanziamenti.
Se in un paese la giustizia non funziona l'illegalita' la fara' da padrona.

2) Sicuramente informatizzerei i tribunali con personale qualificato e dedicherei tempo e risorse per far sì che i documenti in giacenza fossero conservati con scrupolo e quindi consultabili facilmente.

3) Studierei un possibile tournover di magistrati e giudici affinche' non possano prestare servizio in un dato posto per troppo tempo.

4) Il numero di leggi dovrebbe essere drasticamente ridotto ma ancor piu' tali leggi dovrebbero non poter essere "interpretabili", cioe' non dovrebbero lasciar adito a dubbi....poche e chiare.

Ecco, forse ho ripetuto cose gia' dette ma questi mi sembravano i punti salienti.

:bai

Kirk78
07-12-11, 15: 24
Ciao. Appena ho tempo le leggo e commento meglio, sopratutto all'articolata proposta (12) di Rodolfo Tatana. Se possibile, potete aumentare il numero progressivo della proposta così magari si può fare riferimento per i commenti anche per numero? Giusto per la facilità. Poi farò comunque un sunto con gli spunti numerati.

La discussione e' senz'altro interessante ma per proporre ci vuole un minimo di competenza che io non ho.
Ho idee, come tutti voi, ma posso solamente in grandi linee dire cosa farei da subito:
E' proprio questo lo spirito giusto: le idee vengono dal popolo sovrano e anche se fatte senza specifica competenza vanno benissimo.
Poi potrei anche farla portare in Parlamento dopo le prossime elezioni. :bai

janet
07-12-11, 15: 34
io non ho le competenze necessarie ma trovo sopratutto quella degli avvocati una casta con molto nero, come quella dei notai, dove appena ti siedi per chiedere un consiglio partono soldi e si continua ad incrementare con procedure e cause inutili, sopratutto nel civile che ingorgano i tribunali.
Oltretutto è spesso successo che un extracomunnitario o non abbia fatto una strage e sia riuscito a sfuggire, un italiano, magari non per sua colpa, impegnato in un incidente con morto è divenuto il peggior criminale.

Insomma non mi piacciono gli avvocati e non credo che ci sia giustizia in Italia, quindi prima di tutto abbattiamo la casta e l'avvocato ed il giudice che sbagliano, paghino i danni

Rodolfo Tatana
07-12-11, 17: 18
trovo sopratutto quella degli avvocati una casta con molto nero, come quella dei notai

è il tipico problema italiano quello delle caste, notai (che esistono solo in italia) avvocati farmacisti tabaccai..ingegneri, medici; da anni si parla di liberalizzazioni ma quando si votano queste cose in parlamento vengono ripetutamente bocciate, è ovvio, in parlamento ci sono circa 80 avvocati, secondo voi voteranno mai qualcosa che va contro i loro interessi, come ad esempio l'abolizione dell'ordine? :ghgh
Il discorso casta vale comunque sopratutto per i "vecchi" barricati all'interno delle loro corporazioni, non per i giovani laureati ingegnieri o avvocati che siano, questi non lavorano e si trovano appena laureati a dover fare tirocini lunghissimi a 900 euro al mese per studi di avvocati o ingegnieri che poi si limitano a mettere una firma sul lavoro che hanno fatto i loro schiavizzati prendendosi tutti i profitti, conosco qualche ingegniere appena laureato, è per loro impossibile competere da soli contro uno studio di 50 ingegneri, si trovano a dover fare da soli lavori enormi e dover svendere il loro lavoro per poter competere, ora con l'abolizione delle teriffe minime (che mi pare abbiano introdotto) questi giovani laureati si trovano a dover lavorare quasi gratis. Diverso il discorso neo avvocati, per loro non c'è proprio lavoro

Kirk78
07-12-11, 17: 38
ora con l'abolizione delle teriffe minime (che mi pare abbiano introdotto)
Se non erro erano state abolite nel 2006. Questo dovrebbe poter far lavorare di più i giovani avvocati, visto anche la crisi, ma se si sapesse quali sono questi giovani nella propria città sono certo che per piccole liti o altro potrebbero sicuramente lavorare e anche far abbassare in generale le tariffe. Ma pare che in realtà siano lievitate le parcelle... Se devo per forza avere un avvocato per una causa civile sarebbe buono fare un accordo con l'avvocato e dire: se pensi che vinciamo allora ti posso dare come parcella una parte del risarcimento (che magari è più alta delle vecchie tariffe minime), altrimenti ci abbiamo provato tutti e due....

Rodolfo Tatana
07-12-11, 18: 18
Mi riferivo nello specifico al discorso ingegneri, ho un amico intimo che rappresenta degnamente il neo laureato italiano, nella realta' eliminare le tariffe minime significa, per i piccoli ingegneri che hanno appena aperto una partita iva, che lavorano da soli 12 ore davanti a un computer, dover svendersi per poter avere un lavoro da fare, significa concorrenza spietata, perchè gia devono competere con studi ingegnieristici avviati di 20 ingegnieri, togliere la tariffa minima significa poco per uno studio che risolve un lavoro velocemente, ma tanto per chi ha appena avviato una attivita' e lo stesso lavoro lo risolve magari in due mesi

janet
08-12-11, 18: 59
capisco che rischio di andare in ot con questo discorso ma poichè era un discorso che si faceva fra amici, una volta le gli ingegneri magari erano 150 nel primo anno arrivavano a fine corso in 30, gli avvocati, poi, tutti quelli dei 60 per anni si sono iscritti a legge perchè non c'era il numero chiuso, sono tanti ma i consumatori pagano sempre tanto. C'è sicuramente qualcosa che non funziona, le cose sono due o non c'è valore nei nuovi laureati e quindi bisogna ricorrere ai vecchi, oppure non si accorpano fra loro e lavorano per grandi studi, con alte tariffe. Quindi sono tanti ma i prezzi rimangono alti.

Kirk78
09-12-11, 09: 32
C'è sicuramente qualcosa che non funziona, le cose sono due o non c'è valore nei nuovi laureati e quindi bisogna ricorrere ai vecchi, oppure non si accorpano fra loro e lavorano per grandi studi, con alte tariffe. Quindi sono tanti ma i prezzi rimangono alti.
Me lo sono chiesto anche io, penso che da un po' di tempo la laurea è solo ed esclusivamente un pezzo di carta quasi inutile sopratutto perché è l'insegnamento alle università che non va. Anche i togati, imho, escono con delle lacune gravi che non sono sanabili semplicemente rallentando gli ingranaggi della giustizia che è da riformare il toto (rivoluzione della giustizia come ho detto).
Le "cose" meno moderne durano sempre di più quelle nuove e sono anche più affidabili: da un po' di tempo lo sono anche le persone.... che dire.