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Visualizza versione completa : In vendita la pillola dei cinque giorni dopo



janet
19-11-11, 01: 11
In base ad un decreto emesso il 17 novembre sarà possibile acquistare in Italia, la pillola dei cinque giorni dopo che verrà messa in vendita con il nome di Ellaone e dovrà essere assunta entro 120 ore da un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di un altro metodo contraccettivo.

Ci dovrà essere prescrizione medica e la vendita del medicinale è subordinata alla presentazione di un test di gravidanza negativo, basato sul dosaggio dell'HCG beta.
Fonte (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2011/11/18/visualizza_new.html_16843860.html)

Kirk78
19-11-11, 03: 32
Attenzione: i decreti li fanno i ministri o i governi e l'ansa ha sbagliato a dire che è un decreto. E' la Determinazione/C 2703/2011 per effetto dell'autorizzazione della Commissione Europea del 2009. Difatti prima dei 6 Articoli sulla gazzetta ufficiale si dice

Regime di rimborsabilità e prezzo di vendita della specialità medicinale ELLAONE (ulipristal) autorizzata con procedura centralizzata europea dalla Commissione Europea con la decisione del 15/05/2009 ed inserita nel registro comunitario dei medicinali con i numeri: EU/1/09/522/001 30 mg - compressa - uso orale - blister (PVC/PE/PVDC/alluminio) 1 compressaGiusto per la precisione cara ansa :oo2, non te janet.

marcella36
19-11-11, 12: 07
l
a pillola dei cinque giorni dopo che verrà messa in vendita con il nome di Ellaone e dovrà essere assunta entro 120 ore da un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di un altro metodo contraccettivo. Ci dovrà essere prescrizione medica e la vendita del medicinale è subordinata alla presentazione di un test di gravidanza negativo, basato sul dosaggio dell'HCG beta.
Sono diventata lenta di comprendonio. Mi risulta chiaro che non è un mezzo abortivo, poiché ci deve essere l’accertamento della non gravidanza.
La vecchia pillola contraccettiva, (a parte curare diversi disturbi) è un mezzo per non avere gravidanze indesiderate, a cosa è utile questa nuova pillola? Ho una certa confusione. Sarà la vecchiaia?

Armandillo
19-11-11, 17: 46
Qui (http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/ginecologia/1763) si fa un po' piu' di chiarezza e questo passo..."vista la durata dell'effetto (120 ore), ben superiore alle 24 ore della “pillola del giorno dopo”, l'ulipristal potrebbe però anche impedire l'impianto in utero di un ovulo già fecondato....spiega le perplessita' circa il test di gravidanza obbligatorio.

:bai

Rodolfo Tatana
19-11-11, 17: 54
Infatti, una donna potrebbe essere in cinta gia da piu di un mese senza saperlo, in tal caso la pillola non si puo' utilizzare essendoci gia una gravidanza che nel caso va fermata con l'aborto

marcella36
19-11-11, 20: 50
Grazie ora ho le idee più chiare. Apprezzo la ricerca che avanza e disperde idee sbagliate. Negli anni 60/70 le donne alle quali veniva prescritta la pillola per curare qualche problema veniva iscritta nell'albo della farmacia alla pari di coloro che dovevano usare delle droghe.
Questo discorso mi rammenta una vignetta affissa in un consultorio: Ambiente: una sala conferenze e al tavolo alcuni scienziati occhialuti e barbuti. Uno di loro annuncia che finalmente è stata messa a punto la pillola anticoncezionale maschile. Battimani generale. Dal gruppo degli astanti si alza una vocina che chiede:- E stata testata? . Sconcerto degli oratori, vociare: è vero e necessario sia testata. Ma da chi?
I conferenzieri sono pensierosi, poi uno si alza e dice: Ma naturalmente dalle donne.

Armandillo
19-11-11, 22: 51
Grazie ora ho le idee più chiare.

Io invece ancora no.

Tratto da un articolo:

"secondo quanto si legge in GU “Il farmaco può essere utilizzato come contraccettivo di emergenza, fermo restando l’esclusione di una gravidanza in atto prima della somministrazione; la prescrizione del farmaco è dunque subordinata alla presentazione di un test di gravidanza (ad esito negativo) basato sul dosaggio dell’HCG beta. Si condiziona l’immissione in commercio all’attivazione e al mantenimento, da parte della ditta, di un registro delle eventuali gravidanze occorse in costanza di assunzione del farmaco.

L’HCG è un ormone prodotto dalla placenta ed è rilevabile sin dal primo giorno di ritardo: il dosaggio delle Beta viene per questo motivo usato per diagnosticare una gravidanza in corso. Nel testo che è stato approvato si prevede un accertamento con "dosaggio delle beta HCG" che può essere realizzato anche con i test sull'urina che si acquistano in farmacia. Probabilmente, ci sarà ancora da discutere su quale sia il test da utilizzare (urina, sangue o entrambi)."

Quindi, come al solito, non c'e' una informazione chiara ed inoltre, aggiungo io, mi sembra l'ennesimo tentativo di ostacolare la diffusione di questo anticoncezionale.

janet
20-11-11, 00: 17
Forse hai ragione Armandillo ma in un paese cattolico come il nostro sembra già un miracolo, nel senso che la donna può andare da un dottore e questo gli può richiedere l'analisi giusta, ossia non è un farmaco fai da te, ma mi sembra anche giusto

Kirk78
20-11-11, 17: 50
può andare da un dottore e questo gli può richiedere l'analisi giusta, ossia non è un farmaco fai da te
Esatto, visto che è un "Medicinale soggetto a prescrizione medica" e non da banco, quindi il "test" lo si deve comunque dare la medico.

paese cattolico come il nostro sembra già un miracolo
Hai notato che frase "conflittuale" ti è uscita :ghgh? Comunque, come detto, l'autorizzazione è stata a livello Europeo. E' un po' che gli stati membri non decidono molto sul proprio territorio.... ok siamo in europa: ma per me ogni stato membro può decidere (parlo in linea generale) di cosa fare sul proprio territorio (imho). Cercherò la decisione della CE per chiarezza. Il nostro è solo un adeguamento agli ordini dall'alto (alto?). :bai

Edit: Ho letto e in effetti non è ben chiaro, come è stato detto, se possa essere effettuato il test anche con quelli "fai da te". Penso dipenda sopratutto se quel test può rilevare basse tracce di Beta HCG (Gonadotropina Corionica Umana < 10ui/l) che viene prodotta dopo 7 giorni o più dalla fecondazione. Penso che sia chiesto l'obbligatorietà del test negativo perché da anticoncezionale diverrebbe un abortivo, con tutto ciò che ne consegue.

janet
20-11-11, 22: 55
Hai notato che frase "conflittuale" ti è uscita ?
Che dolce che sei Kirk78:hap
Indubbiamente conflittuale perchè ho una matrice strettamente cattolica e più vado avanti e più penso che il mio modo di essere, ossia il fatto che mi piaccia donare agli altri, dipenda da quello. Quindi ovviamente non gradisco molto, le interruzioni di gravidanza, sopratutto in un paese vecchio come il nostro.
Nel contempo, però credo molto nella democrazia, quindi mettere in vendita un prodotto e poi creare complicazioni all'infinito per bloccarne l'uso, non lo trovo giusto. Un pò come i medici obiettori di coscienza che dovrebbero mettere al primo posto il servizio alla comunità, comunque sono punti critici, in cui ognuno giustamente, ha le sue idee.

Kirk78
21-11-11, 11: 49
Che dolce che sei Kirk78http://www.collectiontricks.it/images/smilies/happy.gif
:ehmm Difatti la mia era una battuta anche per sdrammatizzare un tasto dolente: miracolo a chi (non te ma alcuni medici) non crede, quindi non crede anche ai miracoli (gioco di parole).
Quello che sta avvenendo è proprio la disquisizione etica tra gravidanza e fecondazione: la pillola del giorno dopo, di 5 giorni dopo o di un secondo dopo è identica per chi crede che la vita inizia quando Mr. spermatozoo entra in casa di Ms. ovulo. Poi c'è il discorso della contraccezione, che anche quella aprirebbe altre discussioni. Insomma volevo stemperare un po' e mi dispiace se qualcuno l'ha preso in un verso diverso dalle mie intenzioni.

Donare a chi ha bisogno è un principio etico che, per me, esula dal fatto di essere o non essere cattolici. Un indù, musulmano (vero), buddista o credente in un'altra qualsiasi religione ma anche ateo o agnostico dovrebbe comunque donare, se ne ha le possibilità, a chi ha bisogno con i mezzi e le modalità che preferisce.
Pace e bene a tutti, comunque. :bai
:bai

janet
21-11-11, 21: 34
Sono perfettamente d'accordo con te Kirk, quindi diciamo che umanamente credo " al perchè non ci hai pensato prima ?" quindi ritengo il prodotto inutile, perchè credo che in casi di stupro ed altro non ci sia bisogno della pillola fai da te. Vogliamo poi farla passare per un'ulteriore segno di libertà della donna a decidere ? Siamo quasi nel 2012, se la donna non è libera è essenzialmente colpa dei suoi retaggi mentali ed alla fine della sua ignoranza, inteso da "ignosco" nel volere ignorare a tutti i costi.
Oggi ho sentito ad esempio che il Pakistan vuole proibire sms, anche con la parola "omosessuale" ed e lì che c'è da fare battaglie, altrochè.

Kirk78
21-11-11, 22: 33
perchè credo che in casi di stupro
Su quella piaga e abominio dell'umanità è meglio che non mi esprimo perché dovrei mettere troppi censored :furious
In ogni caso, è solo ed esclusivamente la donna a decidere, anche nel caso di una interruzione di gravidanza (entro i 90 giorni). Non siamo noi maschi a dover partorire.

janet
21-11-11, 23: 47
Bhè la mia preoccupazione è sopratutto legata, a tutte quelle povere ragazze,schiave del racket che si vedono nelle strade che entrano ed escono da Roma di giorno, perchè di notte hanno paura anche loro e non ci stanno più. Quindi spero che non sia possibile ad esempio utilizzare un test che si possa far fare ad un'amica non incinta ma qualcosa di più serio

Armandillo
22-11-11, 18: 58
Sono perfettamente d'accordo con te Kirk, quindi diciamo che umanamente credo " al perchè non ci hai pensato prima ?" quindi ritengo il prodotto inutile, perchè credo che in casi di stupro ed altro non ci sia bisogno della pillola fai da te. Vogliamo poi farla passare per un'ulteriore segno di libertà della donna a decidere ?

Eh Janet credo che ci sarebbe da discutere circa la tua affermazione.
Io penso che offrire una opportunita' in piu' non voglia dire "spingere" le donne, quasi fosse un gioco, ad avere rapporti "come vada vada".
Dobbiamo ricordarci cosa accadeva prima della legge sull'aborto e quanto quell'ignoranza di cui parlavi metteva in gioco la stessa vita delle donne che si rivolgevano disperate, a vario titolo, alle mammane o persone senza scrupoli.
Non dimenticherei poi l'influenza della chiesa per quanto riguarda la mancanza da sempre di informazione sessuale nelle scuole anche se cio' non si puo' considerare una giustificazione ai rapporti "facili"....ma conta eccome.

Voglio credere poi che qualsiasi donna non prenda a cuor leggero le conseguenze dei suoi rapporti e la maggior parte credo si renda conto bene cosa vuol dire un figlio ai giorni nostri soprattutto avendo migliorato lo status d'emancipazione che seppur minimo ha avuto dei progressi.


In ogni caso, è solo ed esclusivamente la donna a decidere, anche nel caso di una interruzione di gravidanza (entro i 90 giorni). Non siamo noi maschi a dover partorire.

Direi "troppo comodo" Kirk !
Che la parola finale spetti alla donna e' indubbio ma se la coppia e' tale anche l'uomo dovra' prendersi le sue responsabilita' e assieme dovranno ponderare tutti gli aspetti sia in un senso che nell'altro.

:bai

Kirk78
22-11-11, 19: 26
Che la parola finale spetti alla donna e' indubbio ma se la coppia e' tale anche l'uomo dovra' prendersi le sue responsabilita' e assieme dovranno ponderare tutti gli aspetti sia in un senso che nell'altro.
Per quello ci sono anche i consultori familiari che aiutano ma, come hai detto tu, la parola finale, e la relativa "responabilità" (non userei questo termine ma più scelta) è della donna. Avrei dovuto dire "è solo ed esclusivamente la donna ad avere l'ultima parola", ovviamente nel rispetto della legge. Noi uomini (compagni o mariti) non possiamo decidere (ergo ultima parola) se la donna vuole tenere un figlio o meno, magari per motivi religiosi.
Tu dici di parlarne insieme: ovvio, corretto e responabile perché, come dici tu, non si è una vera coppia se non si parla insieme ma c'è solo una figura che decide a prescindere, sia essa uomo o donna. Ma la "decisione" è altra cosa.

:bai

Armandillo
22-11-11, 19: 49
Avere un figlio o meno comporta innegabilmente considerare una serie di fattori che vanno oltre il generare un essere e in questo senso parlavo di "comune scelta".
Quel "si" o quel "no" ha ragioni collegate alla situazione sentimentale, a quella economica, alla fiducia nel proprio partner , alle condizioni lavorative, alle convinzioni religiose percio' penso che lasciare sola la donna nel decidere non sia giusto.
Così come nell'atto amoroso c'e' compartecipazione ci dovrebbe essere anche per le sue conseguenze.

:bai

janet
23-11-11, 15: 24
Armandillo non parlavo del discorso aborto, quanto della necessità di avere rapporti protetti anche per evitare molte altre malattie.
Poi come ho detto, non vorrei che fosse facile, anche troppo, in ambienti in cui magari le donne sono costrette a prostituirsi, quindi potrebbero avere più inconvenienti di danni ai mezzi di contraccezione, il fatto che magari la disperazione, le spinga, con un sistema in cui è possibile eludere il controllo medico, magari anche a rischiare la vita. Proprio perchè possono invece andare in ospedale e abortire come la legge prevede.

Andy86
23-11-11, 20: 08
:bai

Sicuramente mi sono perso tra i vostri commenti, quindi magari l'avete già detto, ma ho anche sentito dire, a proposito delle perplessità sul test di gravidanza obbligatorio, che essendo una pillola efficace anche in ritardo, e quindi dopo, potrebbe dare problemi in caso di gravidanze avanzate, tipo nascite con malformazioni o disabilità sensoriali. E se fosse vero spiegherebbe le titubanze. :sisi

Kirk78
24-11-11, 15: 46
Andy86, il test di gravidanza deve essere negativo. :bai

Andy86
24-11-11, 16: 17
:bai

Perché, io che cos'ho detto? :ohoh
Ovviamente con "potrebbe dare problemi" intendevo assumendola in stato di gravidanza avanzata, e quindi il test dovrebbe evitare questo.
(sempre, ovviamente, che non mi abbiano detto una castronata... :ghgh).