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Visualizza versione completa : Il fango si mangia Genova



Sabotender
05-11-11, 12: 04
Il giorno dopo Genova è in ginocchio. Ma non è tempo di piagnistei. C'è da lavorare per tamponare i danni, sperando che la situazione non peggiori ulteriormente. Dalle sette è scattato il divieto di circolazione dei mezzi privati. Devono circolare solo i mezzi di soccorso e quelli delle forze dell’ordine, taxi e autobus. Ma molti non rispettano il divieto. La situazione del traffico nella zona di Marassi sembra impazzita: con molte auto e scooter che si muovono tra il fango e i detriti. I soccorritori non smettono un istante di lavorare per prosciugare negozi, scantinati e abitazioni, invase dall’acqua e dal fango. Decine e decine di sopralluoghi su frane, cedimenti stradali e smottamenti. Un vero e proprio disastro. Il bilancio delle vittime, ancora provvisorio, parla di sei morti, tra cui due bambine.

fonte Il Giornale.it (http://www.ilgiornale.it/cronache/il_fango_si_mangia_genovadopo_sei_morti_ancora_pau ra/via_fereggiano-bisagno-alluvione-frane-maltempo-protezione_civile-genova-liguria/05-11-2011/articolo-id=555420-page=0-comments=1)

Le lezioni non finiscono mai e sembra che non servano, dopo la tragedia della Lunigiana e Cinqueterre, dopo poco più di una settimana la storia si ripete nella città che a causa della sua conformazione maggiormente soffre in queste situazioni.
Alle spalle le montagne, tra le gole delle quali si è andata ad incastonare Genova sfruttando tutti gli spazi disponibili, di fronte il mare che se si ingrossa smette di ricevere creando quasi un tappo al defluire delle acque pluviali.
In mezzo la città ed i suoi abitanti e la stupidità dell'uomo che troppo pretende dal territorio e troppo poco dà in cambio, ma la natura ha sempre l'ultima parola e se vuole si riprende quanto gli è stato tolto.

Ieri tornavo da San Remo e verso le 12 e 30 all'altezza dello svincolo di Genova Est (per chi non conosce quella tratta, la prima uscita dopo l'intersezione della A7 e la A12 in direzione Livorno) c'erano gli operatori dell'autostrada che bloccavano il passaggio dei mezzi, convogliando tutti verso l'uscita.
Voglio premettere che Genova ha sostanzialmente due direttrici principali che la attraversano: l'autostrada a monte, l'Aurelia a valle con qualche alternativa come la sopraelevata che collega la parte Ovest a quella Est passando sopra alla zona portuale e il corso Europa che collega la zona di Marassi con Nervi, l'estremità più ad Est della città.

Quindi ci siamo ritrovati a scendere obbligatoriamente nel centro urbano ma essendo tra i primi ed avendo una discreta conoscenza del luogo ho sperato di cavarmela a buon mercato...
La pioggia era continua e di forte intensità, il Bisagno si ingrossava a vista d'occhio e lo dico letteralmente, mentre ero in colonna lungo il fiume all'altezza dello stadio, vedevo crescere l'acqua di minuto in minuto e bastava prendere un riferimento visivo per vederlo ricoprirsi dalle acque i pochissimo tempo.
Se il primo tratto fino allo stadio appunto l'ho percorso in breve tempo, arrivato nella parte nevralgica della zona la mia speranza si è subito rilevata vana, tutto era già bloccato le macchine cercavano inutilmente di raggiungere il corso Europa ma le strade iniziavano ad allagarsi e in acuni casi era impossibile attraversarle. Il Corso Sardegna, quello maggiormente colpito, quello che si è visto nei notiziari con le macchine che venivano trascinate verso il mare, era già un fiume che portava con se di tutto, il fatto che in centro stessero già arrivando con l'acqua rami spezzati anche di discreta misura poteva far intuire quello che sarebbe successo. Nel caos più completo non c'era gestione, i poveri vigili avevano l'acqua ai polpacci e chi cercava di controllare il deflusso dei veicoli più che altro allargava le braccia impotente... ed intanto la situazione peggiorava.
Dato che non era possibile passare mi sono diretto al mare ma anche li era tutto bloccato, le auto che venivano dalla sopraelevata proseguivano sul viale Italia, il lungomare, l'Aurelia per intenderci ed era tutto bloccato.
C'era di tutto, camion , autobus, macchine... italiani, stranieri, gente che era stata costretta ad attraversare la città senza nemmeno sapere come fare e vi assicuro che se Genova un pò non la si conosce la cosa è ardua, immaginate con la pioggia torrenziale e le strade che via via si allagavano sempre di più.

Comunque in un modo o nell'altro sono riuscito ad arrivare a Nervi, ho imboccato la rampa che conduce al casello ma sono rimasto nuovamente bloccato dato che le auto che dovevano dirigersi verso Genova Est e le direzioni successive avevano intasato le porte di accesso con l'autostrada che era sempre chiusa e nel frattempo chi proveniva da Livorno era costretto a scendere verso il centro andandosi ad infognare in quel caos. Sono riuscito a passare dopo che il tratto è stato riaperto. Il tutto è durato 2 ore, alle 14 e 30 circa ho ripreso l'autostrada verso casa...

Questo breve resoconto ho voluto scriverlo per ricollegarmi alla stupidità dell'uomo. Che senso ha avuto dirottare tutto il traffico autostradale verso la città se poi solo con la riapertura del tratto si è potuto riutilizzare l'autostrada?
Che senso ha avuto far passare in quel caos centinaia di veicoli che hanno contribuito allo stallo completo della circolazione?
Mi viene da pensare che la questa scelta è stata dettata dalla volontà di scaricarsi delle responsabilità di avere troppa gente bloccata sull'autostrada, del tipo "facciamoli uscire che poi in quache modo si arrangiano"... stupido, veramente stupido, ed inconscente dato che i soccorsi sicuramente non sono stati aiutati da questa decisione, come stupido è stato lasciare le scuole aperte mentre nel resto della Liguria a causa dell'allerta meteo erano state preventivamente chiuse. Tutto si è scatenato proprio vicino all'orario di uscita quindi nel momento in cui il traffico stava necessariamente aumentando, almeno quello autostradale si poteva evitarlo.

Intanto si sono perse 6 vite, tanta gente ha subito danni alle cose che in alcuni casi le metteranno in ginocchio ma in breve tempo, con la prima neve, tutti si ricorderanno della tragedia come evento ormai passato mentre si appresteranno a viverne un'altro.
E così via nel tempo a venire, questa regione climaticamente è molto fortunata, specialmente nella sua parte ovest ma basta troppo poco per metterla in ginocchio e la neve e le piogge torrenziali ci sono sempre state, i "vecchi" possono dirlo che prima la montagna era curata perchè dava di che sostenersi e simili tragedie non si verificavano, mentre ora non c'è cura, manca la prevenzione sotto questo aspetto e naturalmente le colpe non sono mai di nessuno.

Sono vicino ai genovesi come lo sono stato verso tutte le altre popolazioni colpite da situazioni simili ma ieri c'ero dentro e lo stupore iniziale è stato spazzato via dalla rabbia e la tristezza... ieri per due ore sono stato genovese anch'io...


:star24 Forza Genova :star24
:triste

Ricky
05-11-11, 12: 20
Grazie sabo per l'interessante racconto.

A proposito dell'imprevedibilità, dalla home sito ilmeteo .it:

Nota: L'ALLARME sul GENOVESE venne LANCIATO a gran voce su ILMETEO.IT ben 7 giorni fa, ripetuto e confermato ogni giorno! ACCUSIAMO ESPRESSAMENTE chi ci ha accusato di allarmismo inutile. Alle REGIONI diciamo che NOI facciamo previsioni a 7gg ad altissima precisione e risoluzione e con attendibilità certificata e non costiamo 1 euro a nessuno!

[..]Esprimiamo altresì il nostro totale disappunto nei confronti di alcuni Media che hanno letteralmente snobbato le nostre allerte. Avevamo lanciato le allerte di massimo grado per la Liguria e Piemonte da oltre 7 giorni.
UN APPELLO: A questo punto gridiamo a gran voce: il peggio deve ancora arrivare per buona parte del Piemonte e della Riviera Ligure di Ponente. Ascoltate la nostra voce che si basa su metodi scientifici tra i migliori del mondo. Con noi lavorano incessantemente i più importanti scienziati del Pianeta, americani ed Europei, facciamo ricerca scientifica con fondi esclusivamente privati, senza nulla chiedere allo Stato e con risultati eccezionali. Le nostre previsioni hanno un affidabilità media a 5 giorni del 96% contro solo il 60 di servizi meteo pubblici o più blasonati di noi

Io ieri mattina sarei dovuto andare d quelle parti, ma avendo visto il meteo ho rimandato e sono stato a casa. Perché un sindaco, un presidente di regione non hanno avuto lo stesso buonsenso? Si sono parati le spalle dicendo che erano in 'allerta meteo 2'. ma che cosa ne sa la gente dei livelli di allerta? E che il 2 è quello massimo?

Come al solito, grassa incompetenza, paura solo di pararsi le spalle con comunicati stringati a norma di legge... sta gentaglia ha sulla coscienza la morte di quelle persone.

Addirittura quella gran persona del sindaco di genova rispondendo alle critiche sull'apertura delle scuole di venerdì è arrivata a dire che è stato meglio tenerle aperte così i ragazzi non erano in giro per la città, ma erano al sicuro.

Sarebbe quasi tutta da ridere, se non fossero morte delle persone.

marcella36
05-11-11, 13: 55
Ogni volta che c'è un disastro non posso fare a meno di partecipare intimamente non solo a quanto succede ma a tutte le persone coinvolte in prima persona e anche agli inevitabili "danni collaterali". Questa volta tu, Sabotender ti sei trovato in pericolo, per fortuna, ora sei a casa all'asciutto. spero che siano in tanti a poter raccontare ormai salvi. almeno la vita, per difficile che sia.

Rodolfo Tatana
06-11-11, 10: 23
Prescindendo dal caso genova che è l'ennesimo episodio capitato questo autunno, ne capiteranno sicuramente altri, bisogna fare una riflessione e poi dopo aver riflettuto muoversi a fare le cose, perchè il territorio italiano e tutto a rischio e paghiamo decenni di abusi tra edilizia selvaggia sbancamenti incendi e deforestazione, perchè é sempre mancata e manca tutt'ora la volonta' politica di cambiare le cose, non tanto i soldi ma la volonta' di fare le cose, perchè se ne abbiamo per auto blu e visite ufficiali di napolitano e caccia bombardieri e tav e ponti su messina e nucleare (per fortuna questo l'abbiamo bocciato) non vedo come possano mancare i soldi per fare lavori e prevenire disastri che ci costano centinaia di milioni di euro (che prevenire è meglio che curare) oltre alla vita di qualche sfortunato; ma di cosa ci preoccupiamo, stiamo bene, i ristoranti e gli aerei sono sempre pieni :bgg2:bgg2

Armandillo
06-11-11, 15: 39
Questo e' un paese individualista dove ognuno pensa al proprio interesse e non a quello della societa'.
E' così da decenni e ad ogni frana, ad ogni alluvione, ad ogni crollo tornano le polemiche....e intanto la gente muore !
C'e' molta approssimazione ed incapacita'.
In tutta onesta' pero' mi chiedo come mai si sia permesso a questa gente di decidere della nostra vita !
E' un discorso che va aldila' del dramma recente ma che e' alla base della storia italiana.

C'e' il Vesuvio e tutti sanno che in pericolo c'e' una gran massa di persone......cosa si dira' quando (e prima o poi accadra') il vulcano si risvegliera' ?
A chi daremo la colpa ?
Chi si assumera' la responsabilita' ?

Genova paga le colpe della nostra non-cultura

Ciao

Eres
06-11-11, 21: 17
No, Genova come molte altre cose è stata mangiata dall'idiozia umana e dal dio denaro