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Visualizza versione completa : L'amore fa perdere un amico ed un parente



janet
01-11-11, 20: 56
Robin Dunbar, professore di Antropologia evolutiva all'università di Oxford ha tenuto una lezione all'università Bicocca di Milano, descrivendo la sua teoria in base alla quale ogni nuovo amore fa perdere i rapporti con un famigliare ed un amico. Però mentre il rapporto con il famigliare lo si recupera quello con l'amico no.
Già il professore ha esposto una sua teoria in cui si possono avere 150 rapporti, solo 5 sono gli amici veri e poi 15 con cui si ha relazioni importanti ma meno intense.
Avete avuto problemi del genere ? Come avete risolto ? Cosa pensate delle teorie del professore ?

MarcoStraf
01-11-11, 22: 08
Beh, naturalmente le teorie del professor Dunbar riguardano la societa', e quindi vanno lette come "medie", ossia i casi dei singoli individui possono deviare dalla media. Per esempio quando io mi sono sposato ho perso sia parenti che amico, alcuni li ho recuperati altri no. L'amicizia e' biunivoca, oerderla e riacquistarla dipende da entrame le persone, non solo una.

Ma teorie a parte (che ovviamente vanno bene ed occorle studiare per capire il comportamento delle speci) i rapporti familiari e quelli di amicizia sono diversi, come si dice "gli amici si scelgono, i parenti no". La societa' cambia, noi cambiamo, e' logico quindi che anche le amicizie vanno e vengono.

marcella36
02-11-11, 13: 56
Il professor Dunbar non ha fatto un grande scoperta a mio vedere. Il matrimonio dà naturalmente un cambiamento ed una svolta alla vita della coppia. mutano le frequentazioni e spesso lo stile di vita. Qualche volta la coppia si trasferisce in un altro quartiere o addirittura in altro paese o città. Con il matrimonio inizia una nuova vita, non si dimenticano gli amici, cambiano le esigenze. Quando poi la coppia diventa "famiglia" con la nascita di pargoli, spesso le amicizie singol si allontanano.

Kirk78
02-11-11, 14: 13
Ricordiamo anche che neanche la moglie (o il marito) è un parente di sangue ma è una scelta reciproca e per ogni scelta, come detto, cambiano alcune priorità, sopratutto quando nascono i "pargoli".
Gli amici "veri" sono anche quelli che puoi anche non sentire per eoni per vari motivi, ma nel momento del bisogno c'è un immediato mutuo soccorso, almeno piscologico.
Personalmente da fastidio sentire qualcuno che ti chiama ... solo ed esclusivamente perché ti serve qualcosa: per me non è vera amicizia. Non so voi ma io, tempo permettendo, alle volto chiamo semplicemente per salutare una persona che sta lontana o che non posso vedere da tempo per tanti motivi. Non ci costa nulla, ma è un reciproco piacere. Come dice Giobbe Covatta: "basta poco che ce vò"

La societa' cambia, noi cambiamo, e' logico quindi che anche le amicizie vanno e vengono.
Se andiamo a vedere il numero di divorzi anche le mogli o i mariti vanno e vengono, alle volte anche perché la/il consorte non ti permette di vedere ogni tanto anche gli amici.
Mi chiedo se " 'o professore " ha una moglie e parla per esperienza personale e non, come giustamente detto, per uno studio statistico.

:bai

MarcoStraf
02-11-11, 14: 55
...
Mi chiedo se " 'o professore " ha una moglie e parla per esperienza personale e non, come giustamente detto, per uno studio statistico.
Il professor Dumbar è un sociologo e antropologo parecchio famoso, i suoi studi sono da prendere con serietà e ti assicuro che sono strattamente da considerare in senso statistico. Poi, come ho detto in precedenza, i casi personali possono deviare dalla media, ma questo non vuole dire che invalidano la teoria.

Armandillo
02-11-11, 16: 17
Concordo sia con Marcella che con Marco.
Direi che i distacchi iniziano gia' col fidanzamento quando da single si passa a coppia e si esce con altre coppie.
In questa fase le amicizie non diminuiscono ma spesso cambiano.
Col matrimonio poi credo che qualcosa si perda e qualcos'altro si consolidi.
Nel mio caso e' avvenuta una selezione per cui i veri amici sono divenuti piu' radi ma piu' presenti e le frequentazioni gradatamente piu' rade.

Il cambiamento di interessi credo sia inevitabile come pure la necessita', talvolta, di giungere a compromesso con il partner cui ne derivano scelte che un tempo si sarebbero affrontate senza dubbi.
Anche l'eta' penso contribuisca ad un affievolimento dei contatti e poi diversi fattori, gia' citati, come i traslochi o le separazioni o i figli.

Parenti....gia', qui e' diverso, se non li si frequentava prima non credo che un "nuovo amore" possa contribuire piu' di tanto.

Personalmente ritengo che l'accasamento, l'andare a vivere in una propria casa sia il momento di frattura maggiore poiche' si ha una visione sconosciuta prima con delle responsabilita' piu' pressanti che ci cambiano in profondita' in ogni ambito, comprese le amicizie.

:bai