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marcella36
10-10-11, 18: 08
Ricordare o pensare momenti e vita passata vi suscita piacere, nostalgia, rimpianto? Oppure semplicemente ricordate avvenimenti della vostra vita quando un particolare qualsiasi apre quello speciale sportellino dell’armadio della memoria?
I miei ricordi sono vivi nella mia mente e nel cuore, in maniera tale che ricordare a volte è rivivere, luce, profumi, suoni perfino sapori. Non è come vedere un film, ma vedermi vivere e rivivere quel fatto. Non si tratta solo di momenti importanti, ma anche le piccole cose, anche lontanissime, e so ben distinguere quanto è memoria indotta e quanto ha veramente tracciato un “mio” segno nella memoria.
Cosa scatena i ricordi? Perché è sufficiente un piccolo particolare, una parola, sia pure detta in altro contesto? All’improvviso un flusso irrefrenabile si ripresenta preciso ed attuale, come se lo stessi vivendo di nuovo.
Questo è un difetto? Mio marito trema al mio iniziare:”mi ricordo…” e mi predica che devo scrollare dal cervello i ricordi inutili. Che senso può avere ricordare quando giocavo a campana sul marciapiede di casa e all’improvviso suonava la sirena dell’allarme? Quella mela, mangiata senza lasciarne nemmeno un morso a mia sorella? Un panorama sui fiordi perché mi deve ricordare la lezione della mia straordinaria maestra?
Nel lavoro sono stata la memoria di nomi, fatti, clienti, e di volta in volta poteva essere utile o scomodo, magari noioso.
Sono afflitta dalla memoria. Dovrei trovare il modo di riporla. Voi come fate?

Armandillo
10-10-11, 19: 19
Sono afflitta dalla memoria. Dovrei trovare il modo di riporla. Voi come fate?

Non credo si possa e....non credo si debba farlo !

Il ricordare fa parte del nostro essere in questa vita e così come noi l'abbiamo passata, nel bene e nel male, si ripresenta ogni volta che uno stimolo riaccenda una esperienza passata.
Forse in cuor nostro vorremmo filtrare questi ricordi celando quelli piu' neri ma in fondo non e' giusto e non e' corretto perche' anche quelli avranno contribuito alla nostra crescita e avranno comportato cambiamenti che poi ci sono serviti piu' in la'.

Credo anche che il ricordo non debba essere definito, non dovrebbe essere un rimpianto ma solo quello che e' stato in quel momento o periodo della vita....prenderlo insomma per come era :sisi

Ricordare e' strano....io, per esempio, ricordo cognomi di vecchi attori o amici delle elementari ma assolutamente non ricordo, per esempio, che fine abbiano fatto i miei giocattoli di bambino o i 45 giri del periodo adolescenziale :boh
Forse il meccanismo che sottende al ricordo registra meglio quelli che in qualche modo ci hanno colpito maggiormente e che hanno significato qualcosa di particolare...non saprei.

Mi rendo conto che essere "afflitti dai ricordi", come dici, in un certo senso possa far sentire maggiormente la pesantezza degli anni poiche' inevitabilmente ci si rende conto di quanto tempo e' passato.

" La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare." (Octavio Paz)

Forse questa citazione vale tutto un discorso.

:bai

MarcoStraf
10-10-11, 21: 31
... mi predica che devo scrollare dal cervello i ricordi inutili. Che senso può avere ricordare quando giocavo a campana sul marciapiede di casa e ...
La memoria e' la base della saggezza, nessun ricordo e' inutile, bisogna solo vederlo come tale. Bisogna sapere aggrapparsi ai ricordi, specie quelli brutti, per potere affrontare i problemi di ogni giorno.

C'e' un ricordo della mia vita che mi ha perseguitato a lungo. Le parole di un infermiere, sceso dall'ambalunza che portava mia moglie priva di sensi all'ospedale. Io seguivo con la mia auto, abbassai il finestrino quando si avvicino' a me. "Sua moglie sta morendo, dobbiamo correre al pronto soccorso, non cerchi di starci dietro". Seguirono mesi di tormento, mia moglie adesso sta meglio, ma quello e' il ricordo che ancora adesso mi attanaglia di piu'. Le parole. Il posto, La luce del sole. Il sapore dell'aria. Lentamente sto imparando a vivere con quel ricordo, e adesso mi da' la forza di affrontare problemi che prima avrei trovato insormontabili. Ho sopravvisuto a quella esperienza, penso, al confronto di quello altri "problemi" sono solo un inconveniete.

marcella36
10-10-11, 23: 16
La memoria è un presente che non finisce mai di passare."
Queste sono le parole che definiscono in maniera precisa quello che volevo dire io. grazie Arma.
ho fatto un errore nel definirmi "afflitta" perché questa parola dà il senso di sofferenza, ma io intendevo dire che la memoria, il ricordo di tutto è sempre con me, scaturisce improvvisa e dilaga. diventa impellente il raccontare, commentare, portare ad esempio l'esperienza fatta. Ma non ho ascoltatori, e i soggetti dei miei ricordi possono avere valore per altri ma è più facile che lo abbiano per me perché mi raccontano. Ma la memoria è sovrabbondante.

Marco, ti ringrazio per la testimonianza importante e significativa. Abbiate una buona vita.

Ricky
11-10-11, 21: 15
Io personalmente invidio chi ha una buona memoria. Io ho perso purtroppo migliaia di momenti, persone, conversazioni avute nel passato. Mi piacerebbe riuscire a ricordare di più.

Cerchiamo però di non chiuderci in una contemplazione fine a se stessa del passato 'come erano belli quei tempi...' ma a costruire un futuro che meriterà di essere ricordato.

Vanità delle vanità, tutto è vanità.

marcella36
12-10-11, 00: 44
Chissà perché ero convinta di essere stata chiara: i miei ricordi non nascono e permangono nella rimpianto dei giorni passati, quelli sono tempi vissuti e andati. Se rimpiangessi la giovinezza e la vita conforme a quello stato mi si potrebbe accusare di non accettare il mio invecchiamento, cosa che avviene solo a chi vive a lungo. La vanità delle vanità cantata da Branduadi si riferisce all’importanza che si dà alle cose effimere. Sinceramente non meritando questo accostamento e apprezzamento negativo non comprendo come sia riferibile a quanto ho raccontato di me.
Ripeto, io ho un problema, la memoria di tutto, da sempre. Mi è stato spesso utile per agire e andare avanti come mi si predica, ma bisogna riflettere che per me ormai il futuro è un fatto aleatorio. Comunque grazie, l’intervento è servito per un contraddittorio e ha scemato un po’ la noia.

Ricky
12-10-11, 22: 59
Chissà perché ero convinta di essere stata chiara

Io non mi stavo assolutamente riferendo a te o alla tua personale esperienza...facevo un discorso in generale: non mi permetterei mai di giudicare i ricordi o l'attitudine al ricordo di qualcuno. L'unica cosa che mi sono permesso di far notare (a me per primo) è la tentazione a volte di rinchiudersi nei 'bei tempi andati' quasi fosse un rifugio per un presente che vediamo meno positivo. Ma ripeto, è una osservazione di carattere generale, un messaggio in una bottiglia.

Poi la vanità era una citazione dal libro dell'Ecclesiaste: "Vanità delle vanità, dice l'Ecclesiaste, vanità delle vanità, tutto è vanità." (Ec 1:2)

:bai

marcella36
12-10-11, 23: 39
@ Ricky -OK. Pace. Mi rendo conto che la solitudine mi rende fumantina. Potresti avere ragione per "il rifugio" se io non avessi avuto da sempre ed intendo fin da bambina, di tempo ne è passato, la capacità di ricordare. assomiglio un poco al medico che fa le autopsie nel telefilm INCIS. Infatti lui inizia a parlare con mi ricordo o mi viene in mente e tutti i presenti si squagliano. Hai presente?
Per questo non sono riuscita a comprendere il tuo mesaggio, forse è entrata dell'acqua nella bottiglia e lo ha cancellato.
Per quanto riguarda la citazione dell'Ecclesiaste proprio con quei versi è stata musicata da Angelo Branduardi per il film "state buoni se potete" . ad maiora.