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Visualizza versione completa : Wikipedia rischia la chiusura!!!



Atlas_77
04-10-11, 20: 22
Problemi, a quanto pare seri, per il Wikipedia italiano ... ma non si può più ... :cry3

Ecco il comunicato ufficiale sulla home Page

Comunicato (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011)

MarcoStraf
04-10-11, 21: 34
Fosse solo Wikipedia.
Se la legge bavaglio passa, in Italia possiamo dire addio alla liberta' di informazione.Ognuno sarebbe libero di esporre la propria idea, purche' non sia in contrasto con la corrente idea politica governativa. L'Italia corre veramente il pericolo d idiventare una dittatura de facto. Se avete a cuore il vostro futuro, scendete in piazza. Se come me vivete all'estero, firmate tutte le petizioni possibile e scrivete sia alla vostra ambasciata che ai locali istituti italiani.

Kirk
04-10-11, 22: 26
Hanno un po' preso esempio da Nonciclopedia (http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale), che ieri per colpa di Vasco Rossi hanno minacciato (loro di nowiki) di chiudere bottega, per aver avuto una querela dal cantante ad inizio 2010 (che ora ritireranno leggo in rete), cioè è una presa di posizione ma non è che fan chiudere il sito.
Quello di wikipedia al momento, è un avviso temporaneo per scuotere i numerosi visitatori sui pericoli che una tale legge comporterebbe. Il problema è che se passasse, il primo politico corrotto e condannato può tramite avvocato far scrivere una rettifica a ciò che è stato scritto sulla sua pagina, girandola come vuole altrimenti potrebbero querelare per diffamazione.
Intanto aspettiamo a fasciarci la testa,, è più che altro un monito (io in piazza non ci vado per ora, per vari motivi).

Atlas_77
05-10-11, 01: 46
... ma non si può più ...

ribadisco ... d'altronde noi da persone intelligenti, andiamo sui Wikipedia degli altri stati e ci informiamo pure di più ... :lol:
... siamo al ridicolo :shock ... qui, altro che scenderla in piazza ... è mmisà che c'è da scavarla moolto sta piazza, Marcostraf ... :boh:triste



EDIT
E tutto questo polverone lo avrebbe alzato nientepopodimenoche Vasco Bossi :lol: ... vabbè ... :triste:


OK è sciopero (http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2011/10/04/AOKbkVAB-wikipedia_bavaglio_mette.shtml) :ghgh:


:notte:

Kirk
05-10-11, 02: 20
E tutto questo polverone lo avrebbe alzato nientepopodimenoche Vasco BossiChe poi, parlando della parodia di wikipedia (già online), dimmi tu se un milionario che ha fatto successo cantando ma che effettivamente ne ha fatte di tutti i colori in passato, debba sentirsi offeso per la satira di un sito il cui solo scopo è quello di far ridere chi lo visita.
Risultato: così anche chi ignorava certi passati problemi del cantante (magari anche fan) ora sa più di prima, dunque in tutto questo che ci ha guadagnato lui.. bah, fanno i soldi e si credono Dei, il detto "signori (o nobili) si nasce ma non si diventa (nonostante i miliardi) è vecchio, ma personalmente ne vedo sempre più di questi elementi di "Homo Sapiens", e purtroppo molti sono anche tra i nostri politici :oo2

Rodolfo Tatana
05-10-11, 10: 44
Il comunicato di wikipedia l'ho letto ieri sera, la mattina ho appreso di nonnciclopedia, ci sono rimasto malissimo, uno dei siti piu belli del mondo, ci ho passato giornate intere a ridere, gli avvocati di vasco, e lo stesso "cantante" che probabilmente non sanno niente di internet rete e social network, si sono dovuti rimangiare la denuncia (e la richiesta dei dati degli utenti che avevano costruito la pagina "fiasco rossi") dopo neanche 24 ore dalla chiusura, gli è piombato addosso una tale mole di disapprovazione (e insulti) che probabilmente hanno valutato fosse meglio fare un passo indietro, la cosa stava diventando seria gli amministratori erano stati convocati dalla polizia postale per spiegare la situazione e il senso di quel sito..ma vedete la forza della rete, una notizia fa il giro in poche ore e in mezza giornata si crea una pagina "salviamo nonciclopedia" con quasi 200.000 adesioni e una petizione con quasi 6000 firme. I preistorici probabilmente non se l'aspettavano, e sara' piu o meno quello che accadra' per qualsiasi sito verra' chiuso in futuro a causa di una ipotetica legge bagaglio, insomma stanno cercando di fare una legge per disciplinare un mondo che non conoscono e di cui ancora sottovalutano le potenzialita', solo per difendere patetici individui che si prendono troppo sul serio, che non sono capaci di accettare una pagina comica dissacrante o magari un articolo di un giornalista che li mette in cattiva luce. Scendere in piazza forse non serve piu a nulla, è un metodo antico di azione, ne vediamo ogni giorno, temono piuttosto che le notizie facciamo il giro troppo velocemente per i loro tempi, temono la disapprovazione che ne deriva, in una Italia in cui il consenso è mediatico e ottenuto tramite frasi e comportamenti costruiti per la tv e le 4 reti nazionali questi signori hanno paura di quello che puo' dire un povero blogger o un utente anonimo o un sito comico e la loro unica arma è la denuncia (sul contradditorio sono sconfitti in partenza) e forse tra un po capiranno che è un'arma innocua che gli si puo' solo ritorcere contro perchè è impossibile zittire la rete

DeST
05-10-11, 10: 54
L'unica cosa ce DOBBIAMO fare è mobilitarci come abbiamo fatto contro il nucleare, informate, diffondete, usate tutti i canali di comunicazione che conoscete (facebook, twitter, google+, myspace, ecc..).
Scaricate questo http://goo.gl/noe9R e diffondetelo
Le persone devono sapere a cosa vanno incontro c'è bisogno di far capire ai cittadini cosa sta succedendo!!
Mobilitiamoci!! sperando che almeno sulla rete rimanga una qualche libertà di espressione!!

Kirk
05-10-11, 20: 55
Non l'avevo detto perchè non ero sicuro, ad ogni modo la sciopero iniziato ieri sera avrà la durata di 48 ore.
A proposito, il mondo ci sta ridendo dietro perchè abbiamo eletto una certa classe politica, svegliamoci o fra pochi anni non si potrà aprir bocca appena si esce di casa: Wikipedia:Comunicato 4 ottobre 2011/Media - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011/Media).

P.S. Si, ho citato la parola politica, ma la mia intenzione non è un post prettamente politico o generare una discussione politica ora, è solo la realtà dei fatti, l'argomento più trattato attualmente all'estero sulla nazione chiamata Italia, che nonostante sia nei G8 è paragonata ad un paese del medioevo.

Eres
05-10-11, 21: 20
Siamo alla frutta, addio Italia.

DeST
06-10-11, 00: 26
A quanto pare la norma amazza blog non colpirà ne i blog ne wikipedia, dal sito di Repubblica si capisce che la legge è stata ristretta alle sole testate registrate. Avranno obbligo di rettificare entro 48 ore solo le testate giornalistiche on-line che risultano registrate e non i blog personali. La nuova norma è frutto di un accordo bipartisan raggiunto grazie ad alcuni emendamenti presentati da Zaccaria (Pd) e Cassinelli (Pdl).
Wikipedia è salva ma... addio libertà di espressione per i giornali?

Rodolfo Tatana
06-10-11, 11: 22
C'é un Aggiornamento (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011):

l'oscuramento di Wikipedia ha suscitato una grande attenzione da parte di media, enti, associazioni e cittadini. Alcune personalità politiche hanno manifestato l'intenzione di presentare emendamenti che porrebbero Wikipedia al riparo dagli obblighi e modalità previsti dal comma 29 del decreto proposto. Il DDL in discussione si trova qui (approvato dalla Camera l'11 giugno 2009, modificato dal Senato il 10 giugno 2010).
Le voci rimarranno nascoste almeno fino alla discussione alla Camera dei Deputati, prevista per la mattinata del 6 ottobre 2011.
Il diritto di usare la Rete come fonte e luogo di conoscenza è e resta la nostra priorità.


addio libertà di espressione per i giornali?

beh oddio il discorso è molto piu complicato, non è che adesso i giornali siano totalmente liberi, il giornalismo italiano è ai minimi storici, sottopagati sfruttati precari, i giornali vivono di finanziamenti pubblici e sono i portavoce dei poteri forti, io non compro un giornale da tanto tempo e sto cominciando a disprezzare anche i telegiornali..gia adesso non sono liberi

su facebook c'è un evento con oltre mezzo milione di partecipanti (per wikipedia), tutto questo in 24 ore, questa è la forza della rete, i preistorici non sanno come reagire

Kirk
06-10-11, 14: 15
Rimane un avviso in tutte le pagine ora, non si sa poi se le modifiche per non toccare wiki saranno approvate, come dice l'avviso.. tornando un attimo a nonciclopedia, mi vado a salvare questa voce sul pc dalla webmachine :ghgh
Vasco Rossi - Nonciclopedia - a Wikia wiki (http://web.archive.org/web/20090302071054/http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi)
Non la avevo vista prima, visto a cos'è servita quella presa di posizione?

Ad ogni modo sia per la una che per'altra, si potevano vedere quando oscurate con FF con l'add-on No-scripts, al limite oltre a questo add-on bisognava impostare "stile pagina-->nessun stile.
Al momento, con il solo no-scripts non si vede comunque l'avviso in alto piuttosto corposo in tutte le voci.

Hanno anche intervistato Jimbo Wales (http://www.valigiablu.it/doc/551/intervista-esclusiva-a-jimmy-wales-co-fondatore-di-wikipedia-legge-bavaglio-un-duro-colpo-alla-libert-di-stampa.htm), con cui concordo ovviamente, anche se le modifiche salverebbero wikipedia, e i giornali che fanno? Forse proprio solo certi paesi dittatoriali sono messi peggio..

Rodolfo Tatana
06-10-11, 16: 36
Aggiornamento (http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011), per il momento wikipedia riapre ma rimangono in attesa che vengano approvati definitivamente gli emendamenti


e i giornali che fanno?

i giornali, quelli che si credono liberi, non quelli che fanno i portavoce di..che probabilmenbte non rischieranno mai nulla..quelli liberi per davvero devono muoversi e proporre qualche forma di lotta e far girare le notizie in rete e far indignare la gente, se ne parla da mesi di questa legge eppure non ho visto grande movimento

Andy86
06-10-11, 16: 39
o non compro un giornale da tanto tempo e sto cominciando a disprezzare anche i telegiornali..gia adesso non sono liberi

In realtà i telegiornali sono molto più corrotti dei giornali, parlando ovviamente di giornali grossi, al pari di repubblica, i quali, in ogni caso, seguono in maniera meno rigida le regole per la par-condicion, in quanto non devono alternare i servizi come in TV. :sisi

E poi comunque ci sono sempre i libri...