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marcella36
15-09-11, 12: 50
Cari amici, ho ritrovato questa poesia, mi piace molto e desidero condividerla con voi, poiché siete degli amici per me. Grazie.
ODE ALLA VITA
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Armandillo
15-09-11, 13: 30
Il testo propone delle verita' come vademecum di cio' che non si dovrebbe fare per non cadere nell'oblio e permettere di lasciarsi vivere invece di mordere la vita con la curiosita' d'un bimbo.
Credo che leggendo la poesia si possano trovare dei punti che ci riguardano o ci hanno riguardato.

L'ho letta e l'ho trovata tristemente dura, che ferisce l'animo poiche' ci ricorda le debolezze umane mettendole a nudo.

Non posso dire che questa poesia mi piaccia ma apprezzo il tuo "regalo" così com'e' perche' se te ne sei innamorata sarai felice ed io saro' felice della tua felicita' !

Termino postando l'ultima strofa di una poesia che ho amato e che sintetizza il pensiero di quella che hai postato....


E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'e' tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

"Meriggiare pallido e assorto" di Eugenio Montale

:bai

marcella36
15-09-11, 13: 38
grazie, mi sembra una bella cosa parlare dei nostri sentimenti con le parole dei poeti, esprimiamo il nostro stato d'animo ma rimaniamo dietro un paravento. Così timidezza e riservatezza comandano.

Armandillo
15-09-11, 13: 49
Così timidezza e riservatezza comandano.

Si, in fondo in fondo forse si ha il timore di scoprirsi troppo e i versi delle poesie fungono da tramite tra noi e chi ci legge o ascolta.
Invidio chi riesce a proporsi per intero, a denudarsi completamente poiche' significa che ha un gran coraggio o un'ingenua incoscienza.

C'e' anche da dire, almeno questo e' il mio caso, che si deve essere predisposti alla lettura e che molto dipende dallo stato d'animo in quel preciso istante.
Credo che una medesima poesia venga recepita in modi diversi secondo l'umore del momento fino a poterla odiare o amare intensamente.

Parlare dei sentimenti e' importante sempre ed e' l'unica medicina contro le amarezze della vita.

marcella36
15-09-11, 13: 57
Parlare dei sentimenti e' importante sempre ed e' l'unica medicina contro le amarezze della vita.

Si concordo in pieno perché il tacere mi uccide. Si, perché i sentimenti devono essere esternati per poter vivere e crescere. Ma come esprimere se stessi liberamente in internet? Chi dovrebbe ascoltare e recepire non c'è, al contrario c'è il resto del mondo non sempre ben disposto e benevolo.

Armandillo
15-09-11, 14: 13
Ma come esprimere se stessi liberamente in internet? Chi dovrebbe ascoltare e recepire non c'è, al contrario c'è il resto del mondo non sempre ben disposto e benevolo.

Mi sono posto questo interrogativo subito dopo l'iscrizione a P2P soprattutto nel caso di discussioni delicate o molto serie.
In quel momento mi accorsi di quanto forte fosse la tentazione di compiacere l'utenza, come mettere una maschera virtuale ed entrare in scena ma subito mi resi conto che non aveva senso poiche' significava barare con se stessi prima che con gli altri !

Allora l'approccio corretto capii che fosse solo uno: essere se stessi, con i pregi e i difetti che cio' avrebbe comportato e senza timore di andare contro corrente ove fosse necessario.
Questo pero' comportava anche mettere in campo i propri sentimenti ed i propri pensieri.

Credo che dopo questa frequentazione posso affermare che quella via fu giusta.
Lo fu e lo e' perche' se si e' spontanei sicuramente dall'altra parte lo si recepisce e le amicizie che nascono, benche' virtuali o forse proprio perche' sono così, consentono rapporti di stima e considerazione anche piu' rilevanti di "quelli che dovrebbero esserci e non ci sono".

Proprio la tua poesia insegna a prendere cio' che la vita ci regala, senza troppe formalita', e qui, nel forum, sapere che conti per qualcuno che non conosci credo sia il massimo che si potrebbe desiderare !

Ciao

MarcoStraf
15-09-11, 19: 17
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.

Pablo Neruda