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Visualizza versione completa : Serve rimpiangere il passato ?



Armandillo
27-08-11, 16: 05
Dopo mezzo secolo di vita un qualche tipo di bilancio si puo' fare.
Non e' facile ripercorrere all'indietro i propri passi e provare ad analizzare le esperienze belle o brutte senza temere una autocritica onesta e coerente.
La tentazione e' quella di accantonare cio' che non fa piacere ricordare cercando di convincersi che le scelte fatte siano state dettate dal fato o casuali o sfortunate...troppo comodo !

Fortunato chi crede che ogni cosa sia andata nel modo giusto e che meglio non avrebbe potuto fare.

Qualcuno potrebbe dire che guardarsi all'indietro non serve e che sarebbe opportuno rimboccarsi le maniche con spirito rinnovato alla ricerca di un futuro migliore....ma le cose non stanno così.

Si, e' vero, rimpiangere di non aver fatto questo o non aver scelto quell'altro non fa star bene...no...e puo' rappresentare solo una perdita di tempo ma, mi chiedo, se non ci fossero state alcune decisioni, se non avessimo percorso una certa strada, potremmo ora essere in grado di migliorarci senza fare i medesimi errori ?

Io delle riflessioni le ho fatte e non nascondo che se potessi tornare indietro cambierei molto delle scelte passate ma non perche' ad oggi ne ho visto le conseguenze, lo farei perche' a quei tempi mi manco' il coraggio e la determinazione !
Mi accontentai.....questa la verita'.
Sono convinto che un po' di entusiasmo in piu' mi avrebbe permesso oggi di affrontare il futuro con quella cattiveria necessaria e prendere la vita di petto e non soccomberle.

Perche' ho scritto questo ?
Un po' per il momento che sto passando e un po' per sprone a chi ancora ha un percorso lungo davanti a se nella speranza che non si tiri indietro passivamente ma che reagisca con tutta la forza che si possiede !

Se vi va....come al solito :bai

gyuly
27-08-11, 16: 40
un po' malinconico come post.grazie a quelle scelte sei cambiato (almeno credo)di molto.si pensa che qualsiasi cosa del passato sia bella ma non e' cosi.caro armandillo eravamo solo piu' giovani.:cry3.ciao vecchio.gyuly.

Armandillo
27-08-11, 18: 31
un po' malinconico come post

Beh si, nei post e' inevitabile talvolta leggere lo stato d'animo di un utente ma questo e' positivo....si e'quel che si scrive !
La malinconia d'altronde fa parte dell'ampio spettro dei sentimenti e spesso scrivere vuol anche significare un modo come un altro per sfogarsi o esporre la propria sensibilita'.

:bai

janet
28-08-11, 00: 38
molto bello il post, il caro Armandillo ha una grande sensibilità, io mi ricordo un altro post più o meno simile a cui partecipai su p2p e lì dissi che non rimpiangevo il passato. Ora si, perchè se potessi tornare indietro, starei di più con mio padre che ora non ho più.

Armandillo
28-08-11, 16: 37
Ora si, perchè se potessi tornare indietro, starei di più con mio padre che ora non ho più.

Mia cara Janet tocchi un tasto molto dolente che poi e' quello per cui fondamentalmente ho postato.
L'argomento e' delicato e molto personale quindi evito ma tra le tante riflessioni fatte una parte notevole riguarda proprio gli affetti e gli amori.
In un mondo dai ritmi sempre piu' frenetici spesso sfuggono occasioni che erroneamente riteniamo secondarie o su cui non ci soffermiamo come dovremmo e di cio' ci accorgiamo solo troppo tardi causandoci malessere e domande senza risposta.

:bai

Rodolfo Tatana
28-08-11, 19: 55
Prima di rispondere alla domanda ne faccio un'altra: rimpiangete il passato? Io si, ho appena superato i 30 eppure ho gia troppi rimorsi. Serve rimpiangerlo? Si, ma è una medaglia a due facce, da una parte serve a stare male, dall'altra serve a miglioraci per quello che verra' domani. Chi risponde no forse non ha rimpianti, oppure non ha sensibilita' e quindi non ha ancora sentito il bisogno di migliorarsi onde evitare di averne altri

janet
28-08-11, 23: 58
Chi risponde no forse non ha rimpianti, oppure non ha sensibilita' e quindi non ha ancora sentito il bisogno di migliorarsi onde evitare di averne altri
Mi sembra molto giusto, in effetti l'uomo, inteso come esponente del genere umano che non ha mai dubbi, nè rimpianti fa pensare a qualcosa privo di sentimenti ma bisogna pur dire che esistono persone, sempre rivolte al passato mentalmente quelle che io definisco "closed" e secondo me quelle non hanno più sensibilità, hanno solo paura dei cambiamenti, alla fine di vivere e si ancorano ad un'epoca passata che non potranno più rivivere

Armandillo
29-08-11, 08: 17
Chi risponde no forse non ha rimpianti, oppure non ha sensibilita' e quindi non ha ancora sentito il bisogno di migliorarsi onde evitare di averne altri

Indubbiamente chi ha una certa eta' avra' anche un bagaglio di esperienze da analizzare e confrontare col presente ed e' difficile che riesca a dare un taglio netto col passato.
Questo ritorna anche inconsciamente poiche' lo si e' vissuto, nel male o nel bene, generando conseguenze protratte nel tempo.

Un giovane non e' meno sensibile, e' solo meno esperto e la sua storia non gli permette di fare paragoni, vive d'impeto e se non ha una guida che lo possa sostenere nelle scelte queste si potranno rivelare piu' o meno sbagliate.....e' la vita.

Un tempo esistevano i saggi con i loro adepti o i "giovin signori" con i loro precettori che accompagnavano e introducevano nella vita insegnando cio' che era giusto o sbagliato e come procedere correttamente.
Ora il ruolo e' riposto nella scuola e nella famiglia ma ne' l'una ne' l'altra sembrano poter sopperire adeguatamente per tanti motivi.

Quando mi diplomai, nel lontano '77, mi ritrovai in un bivio e nessuno seppe consigliarmi così che delle volte penso che invece di essere un semplice operaio, ora, avrei potuto avere una mia attivita' e vivere in tranquillita' (si fa per dire).
In quel momento decisi il mio destino che avrebbe avuto ripercussioni anche sui familiari e sugli affetti.
Come non rimpiangere quella decisione ?

Avevo 22 anni ed ho pagato l'inesperienza e la mancanza di coraggio lasciandomi irretire dalle mode del momento e dai consigli di amici interessati solo per se stessi.

Di qui l'importanza enorme della scuola e della famiglia che dovrebbero, non dico condizionare, ma almeno proporre uno spettro ampio di quali potrebbero essere le vie da seguire a seconda le inclinazioni dei ragazzi.

Ciao

LadyHawke
30-08-11, 18: 28
Credo non sia possibile non avere rimpianti, di qualunque genere siano, anche perchè non è detto che un rimpianto debba per forza essere frutto di una scelta sbagliata: può essere frutto di una scelta (giusta o sbagliata), ma anche di circostanze che pesano talmente su quella scelta da non lasciare alternative.

Ho qualche rimpianto sulla sfera degli affetti familiari, non ne ho per gli affetti personali anche se avevo solo 22 anni quando mi sono sposata; forse ne ho a livello "educativo" perchè mi rifiutai di continuare a studiare dopo il diploma, e ne ho un pò a livello lavorativo perchè la scelta contraria a quella di Arma mi ha costretto negli anni migliori a stringere la cinghia per costruirmi qualcosa. Ma allora, parafrasando sempre Arma, "Mi accontentai.....di quella verita'."

Torno quindi al fatto che un rimpianto non debba per forza essere per una scelta sbagliata, ma, soprattutto quando si ha un bagaglio "temporale" piuttosto vasto, può nascere semplicemente dalla sensazione, se non dalla certezza, di essersi semplicemente persi qualcosa che non potrà più tornare (almeno non come poteva essere): oggi so di non aver fatto delle cattive scelte, ma allo stesso modo so che vent'anni non li avrò mai più :boh

Serve rimpiangere il passato? Si, serve perchè il futuro non diventi un altro passato da rimpiangere. Serve a chi riesce a prendere il coraggio a due mani e fare i conti con quello che vede quando si guarda indietro e ne fa buon uso, nelle sue possibilità, per affrontare i giorni a venire :hap

:bai

MarcoStraf
31-08-11, 18: 32
L'importante e' non cadere nel solito "si stava meglio prima", come diceva un mio zio (cresciuto al tempo del fascismo) "si stava megglio quando era peggio" (una delle massime che continuo a ricordare)

Armandillo
31-08-11, 20: 15
Credo non sia possibile non avere rimpianti, di qualunque genere siano, anche perchè non è detto che un rimpianto debba per forza essere frutto di una scelta sbagliata: può essere frutto di una scelta (giusta o sbagliata), ma anche di circostanze che pesano talmente su quella scelta da non lasciare alternative.

Vero Lady ma il pericolo che c'e' dietro quel "senza alternative", me ne darai atto, puo' celare una interessata giustificazione.
Soprattutto quando si e' inesperti, come dicevo, e' facile demoralizzarsi e cedere di fronte a difficolta' che magari sono solo apparentemente insuperabili.
L'alternativa forse c'e' sempre...e' che probabilmente e' dura da sopportare ed affrontare :boh


...come diceva un mio zio (cresciuto al tempo del fascismo) "si stava megglio quando era peggio" (una delle massime che continuo a ricordare)

E continuava: ....e i treni arrivavano in orario !! :hap

:bai

Ale
02-09-11, 09: 36
Penso che i rimpianti fanno parte della nostra esistenza, della nostra storia, di cio che siamo diventati e di cio che vorremmo non essere in futuro.

Avere rimpianti aiuta ad affrontare il futuro, un po per non doverci porre troppe volte questa stessa domanda e un po per ricordare quando ancora certe scelte potevano essere fatte ... sempre che ciò non sia frutto di smemorata frustrazione come purtroppo almeno a me a volte accade :ehmm

Tutto serve, basta saper cogliere il lato positivo di ogni cosa, banale ma secondo me vero ! :sisi

:bai

marcella36
28-09-11, 01: 15
Tre quarti di secolo di vita, esperienze giuste, sbagliate, affetti e amici scomparsi, scelte non sempre (quasi mai) felici. Se tiro le somme i conti non tornano mai allo stesso modo, possono essere in positivo o parimenti in negativo dipende dal momento in cui ricordo o ripenso. avrei potuto avere una vita diversa, percorrere strade diverse ma come rinunciare a quello che ho,anche se provoca sofferenza.
Io non rimpiango, ho solo tanta nostalgia.