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Visualizza versione completa : Maschio: la crisi del potere



Armandillo
24-08-11, 18: 47
Non capisco di psicologia ne' mai ho avuto occasione, anche solo col pensiero, di immedisimarmi in quei comportamenti ignobili in cui cadono certi uomini dopo una intevenuta separazione con la loro donna.
Questa (http://firenze.virgilio.it/primopiano/aggressione-coltello-strada.html) ed altre notizie simili che la cronaca ci propina pero' mi hanno spinto a riflettere su quello che ritengo un "male" in continua espansione e purtroppo dai risvolti spesso drammaticamente allucinanti.

Probabilmente nei tempi passati gli stessi fatti avvenivano forse in egual misura e quasi subito erano messi a tacere o serpeggiava un silenzioso timore che portava all'assenza di una denuncia o ancora non erano ritenuti "interessanti" dagli stessi media....non so.

Un tempo, quasi sicuramente, qualcuno avrebbe giustificato il fattaccio con la pluri nominata "indole maschile" ritenendo questa in parte "dovuta" quando si presentasse la necessita' di far valere il "masculo valore" !
Quella della prepotenza dell'istinto mi pare una scusa bella e buona per celare altre ben piu' pesanti ammissioni di disagi insopportabili e di cedimenti del proprio orgoglio maschile.

Credo che alla base di queste violenze vi sia la consapevolezza e la non accettazione di un proprio fallimento.
Nel titolo ho citato il potere come parola omnicomprensiva di una serie di prerogative che un uomo, quel tipo d'uomo, certamente si arroga il diritto di possedere.

Il potere di decidere il quando e il come, di prendere e lasciare, di gestire e tenere sotto controllo qualsiasi situazione pena l'apparire ai propri e altrui occhi come debole e subordinato.
Qui credo siano le ragioni di certe esplosioni di rancore e vero odio soprattutto in presenza di una donna che abbia conquistato una sua autentica autonomia e quindi il diritto di decidere cosa fare del suo futuro.

Sicuramente cultura, educazione, condizioni sociali, figli, temperamento, famiglia, disagi fisici e psicologici giocano un ruolo in tutto questo, ma penso che al fondo vi possa essere una ragione di crisi profonda di se stessi e la negazione di una sconfitta di presunti obblighi morali.

Voi come la pensate ?
E' solo ignoranza e violenza fine a se stessa ?
C'e' qualche altra osservazione da fare ?

janet
25-08-11, 00: 42
Sinceramente la storia in sŔ e le molte altre di cronaca farebbe pensare al maschio in crisi di potere ma da lunga frequentazione on line era qualcosa anche da aspettarsi in escalation perchŔ sono cominciate a spuntare le donne superiori, prive di ogni femminilitÓ ed in continua rivalitÓ con l'uomo, nel frattempo in casa, sempre leggendo on line, sono aumentati gli atteggiamenti e le mentalitÓ maschiliste con ragazzi di venti anni giÓ profondamente maschilisti. Tutte questi imput in menti magari, giÓ inclini alla violenza cosa portano ?

La donna e l'uomo possono costruire qualcosa insieme, non hanno bisogno di aggettivi e di rivalitÓ, ovviamendo fornendo il proprio contributo in base alle loro caratteristiche fisiche e mentali, anche se leggendo i vari fatti di cronaca, quanto detto, pu˛ sembrare un'utopia.

gyuly
26-08-11, 19: 01
volevo solo farti i complimenti per la discussione che hai avanzato.fa bene leggere certe cose.un abbraccio .giuly.:ghgh

Armandillo
26-08-11, 19: 10
volevo solo farti i complimenti per la discussione che hai avanzato.fa bene leggere certe cose.un abbraccio .giuly.:ghgh

Ti ringrazio.
So bene che potresti esprimere molto di piu' e che hai chiare idee in merito....ti aspetto :sisi