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Visualizza versione completa : Arrestato l'autista del SUV che ha ucciso quattro ragazzi francesi



janet
17-08-11, 14: 25
E' stato infine arrestato il conducente del SUV, che aveva guidato contro-mano ed ubriaco sulla A26 Voltri-Sempione, anche perchè il fatto che Ilir Beti, 35 anni, albanese, imprenditore edile residente ad Alessandria, era indagato per omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza ma era ancora in libertà, aveva suscitato grande clamore e l'ira dei parenti delle vittime.
Fonte (http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/08/17/news/arrestato_il_guidatore_del_suv_che_ha_ucciso_4_rag azzi_francesi-20534709/?ref=HREC1-3)

Rodolfo Tatana
17-08-11, 16: 50
no comment

Armandillo
17-08-11, 18: 13
Chiuso il recinto dopo che sono scappati i buoi !!!!!
Ci volevano tutti i morti di questi anni per far aprire gli occhi ai nostri governanti !?

Le leggi ci sono (anche troppe) e vanno applicate ma anche modificate se e' il caso adeguandole ai cambiamenti sociali.
Sembrava lampante che se una persona sale in macchina in status alterato sia anche responsabile poi delle conseguenze dei suoi atti, qualunque essi siano.
A mio avviso la medesima cosa dovrebbe valere anche per chi guida oltre o molto oltre le ore consentite per legge.
Se so che posso avere un colpo di sonno, se so che forse ho bevuto troppo, se so che quella canna mi ha inebetito, debbo sapere anche che posso provocare una strage !

Poi una mia fissazione....inutile sospendere o ritirare la patente....agli italiani toglietegli tutto ma non i soldi....e' lì che vanno colpiti i trasgressori e cio' per qualsiasi reato, stradale o meno.

MarcoStraf
17-08-11, 19: 38
Posso capire la rabbia dei parenti delle persone uccise, ma si tratta di omicidio colposo. La legge prevede l'arresto immediato solo nel caso di possibilita' di inquinamento delle prove o di probabile fuga, nessuno dei due casi probabili in questo caso, visto che Ilir Beti non e' fuggito dopo lo scontro e ha collaborato con gli inquirenti. La procura poi effettuate le indagine ha provveduto con l'arresto, probabilmente sara' condannato per omicidio colposo e se la situazione lo consente la pena carceraria sara' condonata (questo vale in quasi tutte le nazioni, non solo in Italia) E' la prassi nei casi del genere, un omicidio non fa di una persona un criminale. Il signor Beti dovra' vivere facendo i conti con la sua coscienza.

Piuttosto, il pericolo come al solito e' che si scateni la solita "caccia" all'immigrato. Vediamo cosa avra' da dire Beppe Grillo in questo caso, lui che fu condannato a un anno e tre mesi per avere ucciso tre persone in un incidente stradale.

Armandillo
17-08-11, 19: 49
Posso capire la rabbia dei parenti delle persone uccise, ma si tratta di omicidio colposo.

Si Marco, se non sbaglio si parla di omicidio colposo poiche' si ritiene che uno non salga in macchina con l'intenzione di uccidere...ovvio...ma si puo' anche ritenere che costui, nelle piene facolta' mentali, sapesse di essere in uno stato "alterato" ed abbia scelto di guidare ugualmente e che quindi si possa ritenere la volonta' di assumersi quella responsabilita'....io così la vedo.

Forse il mio post precedente induceva in errore in quanto non avevo specificato che il ministro Maroni e quello della Giustizia hanno preparato una modifica alla legge prevedendo appunto l'omicidio stradale con pene fino ai 14 (18 ?) anni di reclusione.

Rodolfo Tatana
17-08-11, 20: 00
Omicidio colposo, gia la parola in se significa che hai ucciso una persona ed è colpa tua, involontariamente ok, ma se sali ubriaco in auto e finisci contromano ammazzando delle persone..insomma un adulto deve mettere in preventivo l'idea che potrebbe anche andare ad ammazzarsi o peggio uccidere altre persone, e questo era libero, ma dai...ok è la legge ma la legge fa schifo. Aggiungi che per omicidio colposo non ti fanno niente ed ecco assolutamente giustificata la rabbia dei parenti

MarcoStraf
17-08-11, 20: 21
...ma si puo' anche ritenere che costui, nelle piene facolta' mentali, sapesse di essere in uno stato "alterato" ed abbia scelto di guidare ugualmente ...
Il problema e' che chi e' in stato di ubriachezza NON e' assolutamente nel pieno delle sue facolta' mentali, per nulla. Parecchie volte dopo una cena con un sacco di vino ho ospitato amici in casa per la notte perche' non volevo tornassero a casa guidando in quelle condizioni, anche se loro erano convinti di stare benissimo. Il problema e' molto prima: chi sa che deve guidare NON deve bere, e' un fatto di educazione civica che mi sembra manchi del tutto in Italia.

Il termine "omicidio colposo" e' piuttosto lasco e viene applicato a una moltitudine di casi. Personalmente, da quel poco che ho letto in rete, considero il signor Beti un "irresponsabile", non certo un criminale. In casi come questo credo che la legge (che ripeto, e' la stessa quasi dappertutto, anche qui negli States) sia giusta: sotto particolari condizioni (alcune da me citate in precedenza) non si manda in carcere, si fa una inchiesta e un processo, e si aspetta la sentenza. Se poi la sentenza dice che deve scontare la pena, si manda la persona in carcere.

Eres
17-08-11, 22: 01
il ministro Maroni e quello della Giustizia hanno preparato una modifica alla legge prevedendo appunto l'omicidio stradale con pene fino ai 14 (18 ?) anni di reclusione.
Allora il signor maroni prima di questa legge dovrebbe preoccuparsi di far aumentare/allargare le patrie galere perchè il tal caso si riempiranno presto e a più non posso :bai

Armandillo
17-08-11, 23: 56
Il problema e' che chi e' in stato di ubriachezza NON e' assolutamente nel pieno delle sue facolta' mentali, per nulla.

Si, hai ragione.
Rileggendo la mia frase mi sono reso conto della contraddizione in termini "piene facolta'/alterato".
Comunque quel tuo passaggio..."convinti di stare benissimo"...spiega bene cio' che intendevo e cioe' una condizione tale di apparente lucidita' che fa ritenere di poter agire normalmente.

La consapevolezza pero' resta il punto nodale.
L'arresto successivo (per omicidio volontario, questa l'imputazione), almeno dalle ultime notizie, sembra proprio essere dovuto a precedenti problemi dello stesso genere.
Il punto credo ruoti proprio su quella responsabilita' cui accennavi.
L'esser consapevoli che un dato vizio, diciamo così, possa avere eventuali conseguenze porta a determinare quanto meno la colpa di incoscienza.
Se poi l'uso reiterato di certe sostanze viene acclarato, come in questo caso, ed e' accompagnato da atteggiamenti violenti ecco che si forma un quadro complessivo per cui rimane difficile poi, in caso di omicidio, non pensare ad azioni preventivamente messe in conto.

Io non mi intendo di leggi e di come queste vanno interpretate ma da comune mortale se, per esempio, si verificasse il medesimo incidente mortale che coinvolgesse un guidatore in preda ad effusioni amorose, io lo vedrei alla pari del tizio di cui sopra.
Anche in questo caso il guidatore non puo' non aver pensato che la sua azione avrebbe alterato le facolta' di guida con tutti gli annessi.

Ritengo l'automobile al pari di un'arma (peggio camion o tir) e dal momento che ci salgo devo sapere di essere in forma e devo conseguentemente accettare tutte quelle eventualita' che ne derivano.
Se so che devo guidare ma bevo ugualmente la scelta la faccio antecedentemente e quindi lucidamente gia' mi pongo in difetto.

Rodolfo Tatana
18-08-11, 00: 19
Il problema e' che chi e' in stato di ubriachezza NON e' assolutamente nel pieno delle sue facolta' mentali, per nulla.


Si, hai ragione.

ragazzi, fino a un certo punto, a parte la soggettivita' di una ubriacata, c'è chi beve un bicchiere ed esce di testa, chi tre ed è uguale a prima, o perlomeno si rende conto se sta facendo l'autostrada contromano, mi sembra che involontariamente in questo nostro discorso l'ubriachezza stia quasi diventando un' attenuante, mentre dovrebbe essere l'aggravante, forse l'unico.


Il problema e' molto prima: chi sa che deve guidare NON deve bere, e' un fatto di educazione civica che mi sembra manchi del tutto in Italia.

no marco, questa ti è scappata, ma non ci credi neanche tu, giustissima la prima parte, la seconda è superficiale, l'educazione civica manca un po ovunque, anche in italia ma non sopratutto..queste cose succedono ovunque, oltretutto era immigrato, e lungi da me fare la caccia all'immigrato :bgg2 mica per altro ma poi sembra un problema tutto nostro di educazione civica italiana, mentre ci sarebbe da fare un discorso molto piu generale sulle droghe di stato (connesso alle abitudini/tradizioni alcoliche tipiche nostre) e sul leggi che disciplinano la guida e la sicurezza stradale fino ad arrivare a chi costruisce le auto, chi le strade, chi mette i cartelli etc..etc...

MarcoStraf
18-08-11, 01: 42
... mi sembra che involontariamente in questo nostro discorso l'ubriachezza stia quasi diventando un' attenuante, mentre dovrebbe essere l'aggravante, ...
Io considero l'ubriachezza una Grossa (G maiuscola) aggravante, infatti l'arresto e l'eventuale condanna ci sta tutta.



... l'educazione civica manca un po ovunque, anche in italia ma non sopratutto..queste cose succedono ovunque, ...
Vero, queste cose succedono ovunque, ma in Italia c'e' sempre un certo tipo di Machismo dietro al volante, "ho bevuto solo N bicchieri e sto benissimo". E non solo chi guida, ma anche (e specialmente) chi e' con loro. Io mi rifiuterei sempre categoricamente di andare in auto con qualcuno che so abbia bevuto. In incidenti come questo per me il responabile non solo l'autista, ma anche chi lo ha lasciato guidare. In certi paesi (tipo scandinavia e States) il problema e' molto piu' sentito, sia perche' ci sono pene molto piu' pesanti, sia perche' la gente e' cosciente del problema, e non si fa scrupoli di ammettere "ho bevuto troppo per guidare".

Negli States e' la prima cosa che si insegna ai figli quando iniziano a uscire con amici patentati: se hai il sospetto che l'autista abbia bevuto, dammi un colpo di telefono, preferisco farmi un giro notturno e perdere due ore di sonno che perdere un figlio o una figlia. Prima dei cellulari c'era la tradizione di incollare con nasto adesivo un quarto di dollaro al portafoglio dei figli, da usare in casi di emmergenza come questo per chiamare casa.
Quando io esco con amici (o anche da solo) mi fermo a un bicchiere (vino o birra, non bevo alcolici pesanti), senza per me essere un problema, e i miei amici fanno altrettanto, si fa "a turno".

Prendete questa pagina wiki:
Designated driver - Wikipedia, the free encyclopedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Designated_driver)
Vi stupite che NON abbia una traduzione italiana? :-)

E con questo non dico che negli States o in Svezia non ci sono morti per le strade! Il problema e' cosi' grave che ANCHE con regolamentazioni gli incidenti ci sono sempre, figuriamoci poi quando non ci sono e la gente pensa ancora che "tre bicchieri per me sono nulla". Wrong!

Rodolfo Tatana
18-08-11, 12: 34
in Italia c'e' sempre un certo tipo di Machismo dietro al volante, "ho bevuto solo N bicchieri e sto benissimo".

verissimo, oltre a quello c'è anche il machismo di quelli che non bevono ma se non vanno almeno a 160 non sono contenti. La sindrome di shumacher, figuriamoci se poi si mettono a bere. purtroppo il deterrente non è il rischio di fare incidenti ma il rischio di incontrare posti di blocco, e devo dire che in sardegna negli ultimi anni si sono moltiplicati, spesso le persone preferiscono rimanere in paese piuttosto che uscire fuori proprio per il rischio di incontrare una pattuglia, è sufficente bere una birra per superare il limite, e una birra chi esce la beve quasi sempre, c'è comunque anche una nuova tendenza, quella di far guidare chi non beve, "nuova" perchè qui è arrivata da poco :ghgh qualcosa forse si sta muovendo nella direzione giusta :bai

silverado
18-08-11, 18: 37
[..]La legge prevede l'arresto immediato solo nel caso di possibilita' di inquinamento delle prove o di probabile fuga, nessuno dei due casi probabili in questo caso, visto che Ilir Beti non e' fuggito dopo lo scontro e ha collaborato con gli inquirenti. [..]
dimentichi la possibile reiterazione del reato e purtroppo i casi di cronaca in cui certe condotte vengono ripetute non sono affatto rari. non si parla di assassini in senso stretto, certo, ma il senso civico o si ha o non si ha ed in questi casi siamo molto lontani dall'averlo.


Si Marco, se non sbaglio si parla di omicidio colposo poiche' si ritiene che uno non salga in macchina con l'intenzione di uccidere...ovvio...ma si puo' anche ritenere che costui, nelle piene facolta' mentali, sapesse di essere in uno stato "alterato" ed abbia scelto di guidare ugualmente e che quindi si possa ritenere la volonta' di assumersi quella responsabilita'....io così la vedo.
tema spinoso ed interessante.
anche secondo me il concetto di colpa (negligenza, imprudenza ed imperizia) non si può prestare a casi di tale specie.
ha ragione marco nel dire che una volta ubriaco non si è coscienti di ciò che si fa ma il problema è, secondo me, a monte: se pur sapendo che devo guidare mi scolo una bottiglia o assumo droga e lo faccio da persona cosciente, ritengo che in tal caso il soggetto accetti la possibilità di un eventuale accadimento alla guida. si parla in diritto di dolo eventuale proprio per configurare l'elemento psicologico del soggetto agente che accetterebbe la possibilità che si corre un rischio nel tenere una certa condotta.
qualche anno fa c'è stato un GIP che rinviò a giudizio un'automobilista ubriaco che aveva causato un incidente con morti proprio per omicidio volontario anziché colposo ma fino ad ora si è trattata di una visione non condivisa dalla stragrande maggioranza delle procure.
chissà se questo caso costituirà una svolta nel reprimere casi del genere.
per chi volesse cimentarsi in una lettura interessante (anche se poco estiva...:shock) consiglio questo (http://www.altalex.com/index.php?idnot=37789) articolo.
:bai

Armandillo
18-08-11, 19: 40
:bai ...da quanto tempo non ti si legge...ho piacere di risentirti :sisi


tema spinoso ed interessante

Infatti credo che l'eventuale introduzione dell'omicidio stradale dovra' necessariamente dirimere proprio la fattispecie di "presunta" consapevolezza antecedente i fatti e credo sia un terreno delicato perche', da ignorante quale sono, si tratterebbe di "pre-giudizio" anche difficile da verificare.
Oltre cio' , nonostante io sia favorevole ad una modifica, credo che vi si potrebbe leggere anche un "pericolo" (con moltissime virgolette !) alla liberta' individuale perche' potrebbe passare come un : "attenti, non bevete perche' correte un gravissimo rischio" tenendo anche conto che il problema alcool sta divenendo allarmante e i mezzi per contrastarlo hanno poco effetto.

Quindi spero che se si fara' questa modifica risulti la piu' chiara possibile senza dar adito ad interpretazioni.

Pegaso
20-08-11, 07: 28
Gente io sarò troppo "o bianco o nero", ma per me uno quando inizia a bere 1 bicchiere, 2 bicchieri, 3 bicchieri... già al primo lo sa che per legge il limite di alcol è tot e sa anche che lo sta superando, sa che mettendosi alla guida di un'auto ci possono essere conseguenze gravi ecc... Il problema è se ne frega di tutti questi SA e io non riesco a "scusare" uno che ha guidato quando era ubriaco e ha ucciso una persona.
Si riempiranno pure le galere ma ben venga l'inasprimento delle leggi per chi guida in stato di ubriachezza.
C'è da dire che se la pena è blanda certa gente se ne infischia, ma se la pena è pesante e viene applicata allora ci pensano due volte prima di fare i fighi al volante.

janet
21-08-11, 16: 07
Molto interessante la discussione, comunque il mio interesse era anche motivato dal fatto che un mio amico che ha avuto un incidente con uno con la moto che è morto, mentre era al lavoro ed il motociclista andava talmente forte che non ha visto che il mio amico stava girando sono due anni che ha a che fare con i tribunali fra parenti assetati di soldi e perizie e contro perizie, alcune se l'è dovute pagare per suo conto perchè non gli va di prendersi una colpa che non ha.

Allora bisogna distinguere fra chi si mette al volante ubriaco e chi no, perchè in strada ci andiamo tutti ed essere tacciati di essere criminali ed avere la fedina sporca non piace a nessuno.

Armandillo
21-08-11, 16: 26
Ciao Janet.
Il caso del tuo amico e' totalmente diverso e non conoscendolo non mi pronuncio.
Comunque le indagini sono obbligate poiche' spesso negli incidenti il concorso di colpa e' frequente.
Se, per esempio, quel tuo amico non avesse rispettato la precedenza o non si fosse fermato allo stop si troverebbe nei guai anche tenendo conto della velocita' dell'altro veicolo.
Ma casi così ce ne sono tanti (vedi qui) :boh (http://www.alvolante.it/news/per_divieto_sosta_si_rischia_prigione-459846)