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Visualizza versione completa : Nuovo crollo delle borse, si teme per il domani



janet
08-08-11, 21: 04
La fase odierna della borsa, al di là della difficile situazione di Italia e Spagna in Europa, sorrette, almeno per ora dalla Banca Centrale Europea, avrebbe confermato una nuova fase di recessione per l'economia mondiale.
Ormai lo temono in molti ed il tracollo di Wall Street, dopo la bocciatura delle agenzie di rating al bilancio federale, ha provocato la caduta di Francoforte (-4,48% ) e di Parigi (-4,02%).
Ma non è tanto questo a preoccupare, quanto la bassa crescita economia nei paesi occidentali. Un timore che si sta trasformando in drammatica certezza, come certificato anche dal dato del "superindice" calcolato dall'Ocse: secondo l'organismo internazionale, tutti i paesi del G7 hanno registrato a giugno un calo. Chi più contenuto come gli Usa (meno 0,1 per cento), chi più marcato come l'Italia (meno 0,7 per cento). Il problema, per l'Europa, è che Germania a Francia non sono lontane: entrambe hanno perduto lo 0,6%.
Fonte (http://www.repubblica.it/economia/2011/08/08/news/borsa_la_diga_tiene_ma_si_teme_per_il_domani-20194895/?ref=HREA-1)
Cosa ci riserverà il futuro con queste premesse ?

Eres
09-08-11, 14: 30
Non sono un economista - per fortuna :ghgh ma vi sembra possibile una crescita all'infinito?
In qualsiasi cosa direi proprio di no e non c'è bisogno di essere economisti per capirlo.
Il capitalismo occidentale è un sistema sballato destinato inevitabilmente a crollare :bai

MarcoStraf
09-08-11, 16: 21
Guarda, che tu non sia un economista non c'era neppure bisogno di dirlo :-)

janet
09-08-11, 22: 11
anch'io capisco poco di economia e non mi è chiaro cosa ci riserverà il futuro, forse anche perchè vedo sempre il tg della sette particolarmente pessimista e sinceramente comincio ad avere paura

Sabotender
10-08-11, 12: 07
Il TG di LA7 più che pessimista da quando è arrivato Mentana mi sembra antiberlusconiano.

Comunque le agenzie di rating hanno troppa influenza sui destini addirittura di interi Paesi, considerato che sono composte da persone non sono immuni dal rilasciare errate valutazioni e addirittura dall'avere al loro interno personaggi che tentano di guadagnarci sopra. E' di oggi la notizia che:
"la procura di Trani ha nesso nel mirino sei persone, nell’ambito dell’inchiesta aperta contro le agenzie di rating S&P e Moody’s, che avevano messo sotto osservazione il rating sul debito sovrano dell’Italia, dandone notizia a mercati aperti. Gli indagati sono tre analisti di S&P, uno di Moody’s e i due rappresentanti delle agenzie di rating. L’accusa per i sei è quella di aver emesso giudizi falsi, infondati o, comunque, imprudenti sul sistema economico-finanziario e bancario italiano, ottenendo la possibilità di poter manipolare il mercato." link (http://www.soldionline.it/notizie/economia-politica/inchiesta-sul-rating-sei-indagati-il-sole24ore)

La verità è che alla fine della fiera gli unci a rimetterci veramente siamo noi, ma lo siamo sempre stati quindi "Cosa ci riserverà il futuro con queste premesse?" All'incirca quello che ci sta accadendo oggi.

MarcoStraf
10-08-11, 16: 53
... le agenzie di rating hanno troppa influenza sui destini addirittura di interi Paesi, considerato che sono composte da persone non sono immuni dal rilasciare errate valutazioni e addirittura dall'avere al loro interno personaggi che tentano di guadagnarci sopra...
beh, mi spieghi come ci guadagnerebbero?
Su una cosa ti do' ovviamente ragione, tali agenzie possono commettere errori e infatti ne hanno fatti nel passato (vedi la crisi del 2008). Ma qui il problema non è finanziario, ma politico. Quando tali agenzie pubblicano risultati positivi, tutti sono contenti. Quando le cose vanno male, i politici fanno prima a dare la colpa a loro invece che analizzare le cose e ammettere i propri errori. Lo stesso è successo qui, quando S&P (standard and poor) hanno tolto agli USA la categoria AAA, perfino il Presidente Obama si è inalberato, e democratici e repubblicani si sono alleati per la prima volta in anni contro il "nemico comune"

Inutile negare la realtà, basta guardarsi intorno (e intendo nel mondo) per vedere che siamo a un punto di economia stagnante. Ma questo non vuole dire che bisogna svolazzare attorno starnazzando come pulcini con la paura che il cielo caschi sulle loro teste. Il cielo rimane al suo posto, anche con una crisi economica, eventualmente le cose torneranno a una normalità. Per noi significa pianificare il nostro futuro in maniera più attenta. Vorremmo cambiare il televisore vecchio di dieci anni per qualcosa di più moderno? Beh, se il vecchio tv funziona ancora, vediamo se ci sia un modo migliore per spendere quei soldi, o se invece sia meglio non spenderli affatto.

Una parola sulle agenzie dei rating economici. Non sono perfette, possono commettere errori e ce ne sono più di una perché non esiste un unico modo per valutare la situazione. Ricordiamo che abbiamo a che fare con analisi statistiche, e come tali vanno prese con le dovute, mai guardare i risultati "crudi" (raw), aspettare invece che siano analizzati.

Sabotender
10-08-11, 19: 49
beh, mi spieghi come ci guadagnerebbero?

Diffondere dati fuorvianti a mercati aperti, come sembra che facessero queste persone, è un'atto che tende a dirottare gli investimenti e quindi ad alterare il prezzo degli strumenti finanziari. Da qui a pensare che ci guadagnassero sopra il passo è breve, non vedo altro motivo per agire in questo modo.
L'utilità delle agenzie di rating devo ancora scoprirla, l'unica cosa che ricordo bene è l'ultima crisi USA e come hanno fatto finta di non vedere, come per la Grecia (http://www.repubblica.it/economia/2010/02/15/news/rampini_grecia-2302829/) ma in ogni caso hanno troppo potere o forse troppo credito.

Non so bene li negli Stati Uniti com'è la situazione del credito ma da noi sta diventando veramente difficile accedervi specialmente per le piccole imprese, non vedo apertura da parte degli istituti finanziari e sta diventando un circolo vizioso: niente credito, niente acquisti, i soldi non girano, le industrie rallentano ecc. ecc. quindi la vecchia televisione ce la dovremmo tenere ben stretta ma purtroppo in questa situazione sono floridi istituti come Agos e Findomestic che ti "accompagnano" per mano nell'indebitamento con operazioni a tasso 0 che ti mettono in mano una bella carta di debito che prima o poi arriverai ad usare, e gli interessi lì si pagano cari.

MarcoStraf
10-08-11, 22: 16
Diffondere dati fuorvianti a mercati aperti, come sembra che facessero queste persone, è un'atto che tende a dirottare gli investimenti e quindi ad alterare il prezzo degli strumenti finanziari. Da qui a pensare che ci guadagnassero sopra il passo è breve, non vedo altro motivo per agire in questo modo.
Innanzi tutto non c'è una sola di queste agenzie, quindi che fanno, combriccola? E sembra non sai rispondere alla mia domanda: loro che ci guadagnano a maneggiare i dati? Possibile che l'idea che, come tutte le aziende che lavorano mediante statistiche, possano sbagliare anche loro, come tutti? E come ho già detto, come mai non sbagliano mai quando le loro analisi ci fanno comodo? E il fatto che siano stati denunciati non significa affatto che siano colpevoli. Qualsiasi investigatore ti potrà dire che la prima cosa da fare è cercare un movente. Io non ne vedo nessuno.

Sabotender
10-08-11, 23: 14
Vabbè Marco, io non sto qui a fare l'accusatore di nessuno ma dopo aver letto questo articolo CRISI: PM TRANI, DA ANALISTI S&P E MOODY’S FUORVIARONO MERCATI - kimblo Network Magazine (http://www.kimblo.com/crisi-pm-trani-da-analisti-sp-e-moodys-fuorviarono-mercati/) mi viene spontaneo pensare che un tornaconto ci sia a meno che non si voglia credere che questi giocano al Risiko con gli stati europei tanto per svagarsi.
Quello che ci guadagnano non lo so ma qualcosa gli deve rendere in qualsiasi termine.
Poi come tutte le cose a noi è dato sapere (poco) per fare illazioni (tante), anch'io espongo i miei dubbi come te e come tutti.

janet
11-08-11, 01: 34
Per noi significa pianificare il nostro futuro in maniera più attenta. Vorremmo cambiare il televisore vecchio di dieci anni per qualcosa di più moderno? Beh, se il vecchio tv funziona ancora, vediamo se ci sia un modo migliore per spendere quei soldi, o se invece sia meglio non spenderli affatto.
Grazie Marco, questo già mi sembra più chiaro ma i risparmi in banca sono sicuri ? Oppure quei pochi soldi messi da parte bisogna investirli, che so nel mattone o in qualche altra cosa ?

Armandillo
11-08-11, 12: 48
I segnali preoccupanti vi sono ed in questo mi associo alla paura di Janet.
Un esempio ?
Una banca (non so di altre) gia' si cautela imponendo un "preavviso" di 2 giorni per un prelievo a partire da 5000 euro !!
Cosa vuol dire ? Paura di un effetto "panico" anche qui da noi come fu negli Usa ?

Ho seguito le varie discussioni riguardo questa situazione ed alcuni punti fermi sembra vi siano:

- c'e' uno strapotere di queste agenzie di rating e la loro sottovalutazione da parte dei governi
- l'indebitamento dei governi che creando elevato debito hanno dato una mano alle agenzie di cui sopra
- la mancanza di una vera politica comune economica europea sottolineata proprio in questi momenti di crisi con evidenti attenzioni ai propri interessi particolari
- la mancanza di soluzioni adeguate da parte delle banche centrali per frenare le ondate speculative

Poi aggiungo un mio pensiero e mi pongo una domanda: in tutto cio' non ci sara' forse l'idea che l'uso finanziario sia piu' valido oggi di una vera e propria guerra ?
In un mercato globale come l'attuale mi pare che chi piu' puo' ha le giuste carte in mano per "orientare", se non dirigere, i destini di interi stati ! Mi sbaglio ?

Non a caso la Cina, per esempio, si e' potuta permettere di tirare le orecchie al grande impero Usa suo primario debitore !
Gli Usa, dal canto loro, ascoltando gli esperti, sembra abbiano commesso un enorme errore innalzando il tetto del debito quasi a voler sottolineare l'incapacita' politica a fronteggiare la situazione e cio' ha determinato le conseguenze che conosciamo.

A questo punto sono d'accordo con la tesi che alla base di questo terremoto imprevedibile (?) vi sia solo la politica pura e semplice e a farne le spese, come sempre, sara' il cittadino disarmato.

Il soldo guida il mondo e la politica segue questa filosofia....c'e' poco da fare !

Italia.
Questo poi e' un argomento che andrebbe trattato a parte.
Questa nazione potrebbe tranquillamente essere alla pari degli stati con "tripla A" se solo avessimo avuto governanti saggi e coraggiosi (IMHO)

Purtroppo non e' così e l'aria che tira non fa sperare bene !
Ancora una volta gli interessi politici tarpano le ali ad ambizioni superiori che vi potrebbero essere se solo si pensasse veramente al bene di tutti e non dei soliti noti !
Decenni di sprechi e una illegalita' divenuta regola fanno sì che i sacrifici immaginati e da mettere in campo nei prossimi giorni ricadranno sui ceti medio-bassi e aumento dell'eta' pensionabile e disoccupazione creeranno il solito serpente che si morde la coda....meno occupati, meno possibilita' di spendere, meno acquisti, meno crescita, piu' indebitamento, piu' disavanzo, ecc....

Di qui il mio pessimismo :triste

Spererei in un sussulto di saggezza lungimirante ed allora sarei il primo a contribuire per le generazioni future, senza retorica, ma con l'amore che provo per questo paese bistrattato e che hanno ridotto a "pagliaccio d'Europa" !!

Ciao

Rodolfo Tatana
11-08-11, 13: 30
Ragazzi ritirate i soldi dalle banche, compratevi un terreno, recintatelo, cominciate a coltivarvi il necessario per vivere, cosi' si va avanti ancora per poco e siamo in mano a persone che non sanno neanche cosa stanno facendo e l'idea piu intelligente che gli vine e e aumentare le accise sui carburanti, le tasse sul fumo e stampare carta dandogli un valore che non ha, aumentando cosi' l'inflazione e svalutando la moneta, ringraziamo per il benessere in cui viviamo ma ormai siamo pieni di debiti e occorre cambiare stile di vita :bai

Armandillo
11-08-11, 13: 56
Ragazzi ritirate i soldi dalle banche...

Ho espresso quel "mi piace" per il concetto generale che hai espresso e che utopitiscamente condivido ma anche se estratto scorrettamente dal contesto voglio augurarmi che veramente nessuno segua il tuo consiglio :sisi

Forse, e lo sottolineo, non siamo agli stracci proprio perche' nessuno ha ancora pensato a quell'azione e sarebbe un dramma se accadesse !
Certo che quel tuo pensiero ad un ritorno all'antico mi ha fatto venire in mente tanti discorsi poco seri (oppure no ?!) circa una forma di baratto di beni di vecchia memoria, una immagine di rabbiosa vendetta in contrapposizione ad un mondo consumistico ed inumano.

Il "mi piace" e' per una filosofia di concretezza e semplicita' nel rispetto della terra che ci ospita e che ci concede un usufrutto intelligente delle sue risorse per una vita serena e lontano dalle ipocrisie del potere.

:bai

MarcoStraf
11-08-11, 17: 29
Grazie Marco, questo già mi sembra più chiaro ma i risparmi in banca sono sicuri ? Oppure quei pochi soldi messi da parte bisogna investirli, che so nel mattone o in qualche altra cosa ?
Ti ha già risposto Armandillo: non c'è nessun problema nel lasciare i soldi in banca, in quanto le banche sono protette dalle riserve federali. Più problematici sono gli investimenti, se si investe in azioni e la borsa crolla sono dolori, mentre se si investe in beni del tesoro si corre il rischio di aumentare il debito pubblico, cosa che le varie agenzie di rating ci stanno ammonendo. Anche l'acquisto di immobili deve essere oculato, in quanto se il valore della proprietà cade (cosa probabile durante una recessione) si perdono soldi. Tenere i soldi sotto il materasso non aiuta. Primo, se l'economia crolla nin serve a niente avere soldi contanti, specie se inflazionati. Secondo, l'economia si muove se i soldi rimangono in circolazione. Per esempio se volessi aumentare il mio giro di affari perché in quel momento tira bene, non potrei perché non trovo una banca disposta a farmi un prestito, perché sono a corto dei soldi che la gente ha ritirato. Terzo, si crea un effetto valanga, di terrore, la gente corre a ritirare i soldi predi dal panico e l'economia collassa.

Ma non posso certo stare qui a fare una lezione di economia, lungi da me. Se fosse così semplice, ma non lo è. Ecco perché il mio consiglio è solo quello di essere attenti alle proprie spese, in modo da avere una rete di protezione ne caso di tempi duri. Se poi i tempi da duri diventano disastrosi, beh allora c'è ben poco da fare: tirare la cinghia e sperare di avere un governo che sappia cosa fare, come accadde negli USA durante la depressione degli anni '30

Rodolfo Tatana
12-08-11, 17: 31
non c'è nessun problema nel lasciare i soldi in banca, in quanto le banche sono protette dalle riserve federali.

mmm..azzardato, o meglio, troppo sicuro di questo, una sicurezza reale fino a qualche tempo fa, le riserve in italia coprono appena l'8% della valuta in circolazione, insomma il 92% della moneta non ha un reale valore; adesso non sappiamo neanche cosa sta succedendo, certo la mia di prima era una provocazione "ritirate i soldi dalle banche", credo che per forza di cose il sistema bancario va rivoluzionato, le borse idem, non è possibile guadagnare o perdere miliardi in un solo giorno senza aver perso ne guadagnato qualcosa di economicamente reale, la finanza è al 90% una truffa per furbacchioni economisti che si arricchiscono su azionisti e risparmiatori. in italia abbiamo varato appena due settimane fa una supermanovra di oltre 40 miliardi che abbiamo gia bruciato in borsa costringendo il governo ad anticipare la manovra stessa e proporne un'altra da 45 miliardi..che immagino bruceremo ugualmente in poco tempo, la soluzione sarebbe la banca centrale europea che compra titoli di stato italiani stampando carta trasformata in soldi, di conseguenza svaluta la moneta e aumenta l'inflazione e aumentano gli interessi, abbiamo un debito pubblico di 1900 miliardi, 32000 euro a persona, la soluzione usa non mi ha convinto molto, io di economia capisco un tubo ma non mi sembra una grande mossa evitare il defoult aumentando il tetto del debito e poi magari continui a lasciare in giro per il mondo mezzo milione di soldati. Ma quando lo dovremo pagare il debito? ma sopratutto la domanda è "è possibile pagare il debito?", no non è possibile, è un cane che si morde la coda, prima o poi verranno a chiederci il conto, prima o poi questa economia fara' patatrack quindi consiglio di prepararsi a questa eventualita' non piu tanto remota, non siamo l'argentina altrimenti ci avrebbero gia fatto fallire ufficilamente (non ufficilamente siano gia falliti) ma non sono tanto sicuro di escludere la possibilita' che uno di questi giorni, o di questi mesi, o tra qualche anno, potremo svegliarci la mattina e scoprire che non abbiamo piu la possibilita' di pagare pensioni e dipendenti pubblici, quindi consiglio di entrare nell'ottica che il nostro sistema economico è fallito, adeguarsi e fare qualche passo indietro verso stili di vita piu sostenibili e prepararsi al peggio, chi ha un terreno almeno sa che non morira' di fame. In questo momento mi piacerebbe essere tedesco

Armandillo
13-08-11, 18: 49
In questo momento mi piacerebbe essere tedesco

Beh, se proprio dovessi, sceglierei la Svizzera !! :ghgh

Circa il discorso che hai fatto avrei dei dubbi.
Non so infatti quanto farebbe comodo un tracollo a chi specula e guadagna.
Il pericolo "argentina" in Europa avrebbe un effetto devastante per tutti difatti smontando la stessa comunita' !

Non conosco le dinamiche che sono dietro gli interessi di questi speculatori ma se fossi uno di loro credo che mi andrebbe bene sguazzare tra le difficolta' dei paesi ma senza arrivare al fallimento.

Certamente una severa autocritica e nuove regole di mercato sono indispensabili ma attualmente purtroppo non vedo quello "spirito di sacrificio" che sarebbe propedeutico ad una radicale trasformazione nella societa'.

Piuttosto quel che mi allarma in questo stato di cose e' il "silenzio assordante" di chi si dovrebbe preoccupare per il futuro.
Ho la netta sensazione che rassegnazione ed indifferenza la facciano da padroni nell'ambito politico e siccome la politica e' scelta tanti abbiano deciso di non scegliere e stare a guardare :triste

Rodolfo Tatana
13-08-11, 19: 11
attualmente purtroppo non vedo quello "spirito di sacrificio" che sarebbe propedeutico ad una radicale trasformazione nella societa'.

infatti, ecco perchè falliremo, probabimente ci aiutera' ad aprire gli occhi e costruire un nuovo modello di sviluppo

Armandillo
14-08-11, 11: 06
infatti, ecco perchè falliremo...

:hap ancora una volta ti rubo un pezzo di frase ma stavolta per prologo al parto dell'ultima manovra "salva-crisi" che gia' sembra vacillare stando almeno ai commenti pre-assemblea

I dettagli non sono ancora noti ma (http://www.tgcom.mediaset.it/rubriche/articoli/1018465/tagli-alla-politica-la-gente-chiede-di-piu.shtml)

:bai

Rodolfo Tatana
14-08-11, 13: 39
Infatti, sui costi della politica hanno dato una limatura alla punta del'iceberg, dicono che vengono tagliate 50.000 poltrone in realta' sono 50000 sgabelli che portano un risparmio risibile, giusto eliminare alcune province, in sardegna rischiano 6 su 8, almeno 3 spariscono di sicuro, é giusto cosi' non servono a nulla, il controsenso è averle create 5 anni fa, aver fatto le elezioni provinciali un anno fa, con assessori che guadagnano piu del presidente degli stati uniti, per poi buttare giu tutto adesso, non mi sembra una buona programmazione, come vedete siamo in mano a gente che non sa neanche cosa sta facendo, o peggio ancora, offende volontariamente la nostra intelligenza; dicono poi di accorpare i comuni piu piccoli, ok è giusto, ma le spese non sono queste, in questi comuni ci sono sindaci e consiglieri che spesso rinunciano all'indennita' o che guadagnano 9/18 euro a presenza, ma capisco che il risparmio verra' piuttosto dalla chiusura degli uffici comunali. Ci sono alcune cose che vanno nella giusta direzione, aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (anche se questo è il periodo peggiore per farlo perché la prima reazione è una fuga degli investitori), contributo di solidarieta' per i redditi piu alti, non mi va giu il fatto che abbiano rinunciato, a quanto pare, all'aumento irpef per i lavoratori autonomi, come al solito a pagare di piu sono sopratuttoi i dipendenti pubblici e chi ha in generale una busta paga, tabacchi gioellerie etc..non mettono un soldo e possono continuare ad evadere tranquillamente dichiarando renditi al di sotto della soglia per subire il contributo di solidarieta' (gli scontrini esistono solo in italia, è il modo migliore per evadere), non mi va giu la solita tassa sui tabacchi, insomma non hanno alcuna fantasia, non hanno il coraggio di fare riforme strutturali, devono scontentare meno persone possibili cio' significa che è l'ennesima farsa per far cassa che ricade come sempre sui redditi piu bassi, ci sentiamo a settembre per la prossima manovra

Armandillo
14-08-11, 15: 03
Vero.
Piu' passano le notizie e piu' viene fuori la verita': e' una grande manovra di prese in giro !!! :furious

Dal tg: i dipendenti pubblici dovranno attendere 2 anni prima di ritirare la liquidazione :shock

E' una vergogna e non perche' faccio il tifo per i dipendenti ma per il confronto con quelle dei lor signori che giungono appena dopo un solo mandato in carica !
Un povero cristo che attende la liquidazione per i suoi progetti si sentira' oltraggiato da questa disposizione.
E come questa ne vengono fuori altre altrettanto non eque.

Poi, poco fa, ho ascoltato un commento sull'abolizione delle province e mi sa tanto che in parlamento vedremo darsele di santa ragione fino a che punto e' difficile prevederlo ma l'aria di un "colpo di mano" gia' si respira.

Come al solito e' prevalso l'interesse particolare a quello nazionale e questo supposto compromesso ha evidenziato tutte le negativita' che lo stesso comporta: poca incisivita', poca chiarezza e scontento generale !!

Ne' acqua, ne' vino insomma....ma un liquidastro che disgusta !!

janet
15-08-11, 02: 28
come al solito a pagare di piu sono sopratuttoi i dipendenti pubblici e chi ha in generale una busta paga, tabacchi gioellerie etc..non mettono un soldo e possono continuare ad evadere tranquillamente dichiarando renditi al di sotto della soglia per subire il contributo di solidarieta'
Perfettamente d'accordo anche perchè ho sempre lavorato e risparmiato ma avendole viste di fatto certe situazioni vanno risolte, basta ad esempio con gli aiuti al sud, ho letto sul giornale che 1,5 milioni lì hanno rinunciato a cercare lavoro, come vivono? Noi ci siamo stati in vacanza e a momenti morivamo di fame con negozi di periodo estivo chiuso alla domenica e con pizzerie aperte dalle 18 alle 21, calcolando che era un posto di mare con stagioni turistiche che durano sempre di meno, a me sembra dare proprio un calcio alla fortuna e non essere assolutamente in grado di sfruttare le bellezze naturali, che il buon Dio ha dato.
Però in questo nulla di attività lavorative e commerciali, c'è una strada grandissima, da noi scherzosamente chiamata "la via delle palle" perchè c'erano dei lampioni a forma di palla enormi e grande come l'autostrada del sole a quattro corsie, dove forse secondo le intenzioni, avrebbero potuto passeggiare i villeggianti, oppure andare in bicicletta, talmente senza un'anima viva che sarebbe da proporre a qualche maestro del film del terrore, perchè questi lampioni facevano una fioca luce e parecchi erano stati presi a sassate e distrutti.

Quindi, lo so che sembrerò cattiva ma spero proprio che una volta tanto lo stato si preoccupi di pagare gli stipendi a noi, dipendenti statali che già lavoriamo, per colpa dei tagli e della crisi in condizioni disumane, prima di campagne assistenzialistiche, in posti dove non si sa come venga sprecato il denaro.

Armandillo
15-08-11, 13: 32
Quindi, lo so che sembrerò cattiva ma spero proprio che una volta tanto lo stato si preoccupi di pagare gli stipendi a noi, dipendenti statali che già lavoriamo, per colpa dei tagli e della crisi in condizioni disumane, prima di campagne assistenzialistiche, in posti dove non si sa come venga sprecato il denaro.

Una politica seria permetterebbe sia la corretta rivalutazione del valore dell'insegnamento che una mirata e oculata spesa per quelle regioni in difficolta'.

Il tasto sud-Italia e' dolente per vecchie e stantie ragioni alla pari del sud del mondo per i ricchi stati occidentali.

Il discorso sul sud d'Italia e' molto complesso poiche' implica parlare della politica, delle commistioni di grandi interessi, dell'assenza di istituzioni, dei fondi della comunita' europea e non per ultimo della gente che ci vive e che nel corso degli anni, sfiduciata, ha trovato "altrove" figure cui poggiarsi per vivere o sopravvivere....una questione delicata in cui e' facile fare retorica e sentenziare.

Vero e' che in questo paese con il solo sfruttamento delle sue risorse artistiche e culturali si potrebbe tranquillamente pareggiare diversi bilanci in rosso !
Arte, coste, antichita', clima, cibo....ci sono tutte le premesse che se sviluppate ed organizzate in modo serio e lungimirante creerebbero posti di lavoro per giovani laureati e permetterebbero anche un auto finanziamento per risistemare bellezze che l'incuria del tempo e degli uomini ha danneggiato.
Non solo, avendo lavorato nel campo posso garantire che un'enorme quantita' di beni artistici riposa da decenni nei vari scantinati di musei e di altri siti, pezzi importanti che purtroppo non hanno trovato luce per mancanza di fondi e con cui si potrebbero aprire altri decine di musei !

I soldi non ci sono e l'incapacita' (o la volonta ?) di trovarli ha portato alle attuali conseguenze.

Ancora oggi...e gia' si prevedeva...si vocifera di mal di pancia all'interno del Parlamento e mi aspetto retromarce e ripensamenti che alla fine si tradurranno in una batosta per i cittadini o addirittura la caduta del Governo :boh

Nessuno vuol cedere, nessuno vuol fare un passo indietro, nessuno vuol rinunciare ai propri piccoli o grandi interessi per il bene supremo del paese nel rispetto di chi lo abita....perche' ?

Semplice.....provvedimenti equi colpirebbero proprio quelle lobbies, quei settori che hanno garantito la sopravvivenza del governo quindi molto piu' semplice trovare risorse dove gia' lo si e' fatto !

Non ho idea di cosa accadra' a settembre ma di certo non mi aspetto un rinsavimento generale !!

janet
17-08-11, 14: 15
Ieri non avevo tempo ma ti ringrazio molto per la solidità delle risposte,è sempre un piacere leggerti, caro Armandillo.

Oggi poi, ho accompagnato il mio uomo a quello che qui si chiamano "smorzi" dove rivendono tutto materiale per l'edilizia e parlando con uno di quelli che ci ha dato la pietra, ha detto che si è creato due generazioni di mostri, perchè tutti vogliono fare lavori da impiegato e la maggior parte dei loro clienti sono extracomunitari e comunitari e questo è negativo per due fatti perchè la maggior parte lavora in nero e comprano poco materiale per volta, buttando gli scontrini e i soldi che guadagnano li portano all'estero.

Era da un pò che riflettevamo su ciò in famiglia ed anche se siamo quasi tutti laureati, abbiamo pensato in contro tendenza che è meglio che mio nipote si cerchi un lavoro dopo il diploma, anzi prima, perchè appena compiuti diciotto anni comincerà a fare concorsi, in quanto in qualche arma ancora assumono e l'unica sicurezza è quella.

Nessuno vuol cedere, nessuno vuol fare un passo indietro, nessuno vuol rinunciare ai propri piccoli o grandi interessi per il bene supremo del paese nel rispetto di chi lo abita....perche' ?
Forse perchè alla fine, ci sopportiamo di tutto e di più, sempre cercando nel nostro piccolo soluzioni, invece di affrontare il problema nazionale più grave ?

Armandillo
17-08-11, 17: 35
Era da un pò che riflettevamo su ciò in famiglia ed anche se siamo quasi tutti laureati, abbiamo pensato in contro tendenza che è meglio che mio nipote si cerchi un lavoro dopo il diploma

E' qui si torna al discorso di Rodolfo che appunto apriva scenari proprio in quel senso...un ritorno al concreto che possa concedere qualche certezza per il futuro.

Dover ammettere che il titolo di studio non "sfama" e' decretare il fallimento di una societa' quando nel mondo, soprattutto nei paesi con un'impennata di sviluppo (Cina, Corea, India), al contrario, si sfornano bravi laureati ambiti spesso dai paesi occidentali !
Conseguentemente diviene obbligatorio poi parlare sia di riforme serie e moderne concernennti scuola e universita', sia della incancrenita mancanza di fondi per la ricerca che ha costretto e costringe ora ancor piu' giovani menti ad espatriare.

E' semplice capirne la ragione: le risorse per la ricerca sono soldi che daranno i loro frutti nel tempo e quindi meglio scegliere destinazioni per l'immediato che promettano un tornaconto, specialmente politico....e' matematico !

Piu' o meno lo stesso si puo' dire per le attuali scelte della manovra.
Veti incrociati e mancanza di coraggio tarpano le ali a qualsiasi iniziativa di equita' sociale e non servono sondaggi per capire che la stragrande maggioranza di noi cittadini preferiremmo che a pagare siano quei "furbi" che non lo hanno mai fatto e quelli che, facce di bronzo, hanno sempre dichiarato finta miseria !

Ieri sera ascoltavo il tg riguardo la proposta di Maroni per configurare "l'omicidio stradale" e il commentatore ha dichiarato che l'87 % della gente sarebbe d'accordo....:shock....ma scherziamo ?!! sono anni che viene richiesta questa modifica e ci sono voluti tutti quei morti prima che qualcuno s'accorgesse della situazione !!

Questo per dire che "loro" sanno cosa vuole il popolo, sanno anche che certe misure non sono giuste ma....il potere...questa parola e' come l'anello del "signore degli anelli"....chi lo deteniene non vuole privarsene e chi non lo ha lo cerca bramando !!!!

:bai

Rodolfo Tatana
17-08-11, 17: 48
Certamente l'antica idea di laurea= bel posto di lavoro= tanti soldi, se mai è esistita o ha funzionato, adesso non esiste piu, giustamente, è inflazionato, conosco decine di ingegneri a spasso che finiscono per fare l'opposto di quello che hanno studiato, ovvio se uno vuole fare il notaio o l'avvocato o il chirurgo, o il fisico nucleare o l'ingegniere etc...deve laurearsi, ma una societa' non puo' vivere solo su questi mestieri qui, ci vuole anche chi costruisce le case, chi va a zappare, chi fa l'operaio in fabbrica, e non è la laurea in se ma la mentalita' che si è costruita negli anni, per cui chi studia vorrebbe trovare in futuro un lavoro non faticoso, purtropo non capita a tutti e a volte gli anni di universita' rappresentano solo un costo per la famiglia, una perdita di tempo prima di entrare nel mondo del lavoro, bisogna entrare nell'ottica che chi studia debba cominciare a guardarsi intorno e cercare un lavoretto anche se è al primo anno di universita', in tanti lo fanno per questioni economiche, ma dovrebbe diventare una prassi sia il lavorare sia accettare quello che ci viene offerto che difficilmente sara' un lavoro senza fatica dietro una scrivania, quello casomai te lo guadagni dopo, col tempo, se sei anche fortunato

janet
17-08-11, 18: 07
il problema è anche legato al valore, alle capacità, io sarei per la licenziabilità ovunque, anche e sopratutto nel pubblico impiego, basta assistenzialismo.Ci siamo mantenuti ed ancora abbiamo troppe persone non abbastanza legate al loro lavoro per avere la voglia di imparare a farlo. Il problema non è sicuramente risolvibile mettendo tutte le ferie al lunedi, quando un medico compiacente ti fa il certificato medico dal martedi in poi.

Altra situazione assurda che ho visto in Calabria, l'affittuario della casa che abbiamo preso in affitto e che senza reddito duraturo tanto non so come, aveva costruito un condominio con una decina di appartamenti,ha circa 50 anni è precario nella scuola e andrà a Varese dove è primo in graduatoria, nel frattempo ha una rivendita di macchine Peugeot o Renault e va ad aprire e chiudere gli ombrelloni al mare, sempre allo stato assistenzialista ricorriamo, no? Anche se si sa che quel lavoro verrà fatto malissimo e noi tutti paghiamo.

Poi Rodolfo, quasi quasi mi hai convinto compro un pezzo di terra e comincio a zappare, non si sa mai

Armandillo
17-08-11, 18: 26
il problema è anche legato al valore, alle capacità, io sarei per la licenziabilità ovunque, anche e sopratutto nel pubblico impiego

Ma che scherzi ?
Quello e' un grande bacino di voti e guai.......

Scherzi a parte l'argomento meriterebbe un thread apposito perche' bisognerebbe parlare dell'ammodernamento informatico, della possibilita' conseguente di mobilita', del merito, del nipotismo e di tanto altro.

Non mi meraviglio che vi sia lassismo ed incapacita'...se l'esempio viene dall'alto :boh

Piu' e piu' volte si e' fatto riferimento all'immensita' dell'illegalita' e non e' assolutamente proponibile voler mutare le cose da un giorno all'altro, non e' possibile.
Licenziare ?
D'accordo, ma si inizi con chi ci rappresenta e non fa il suo dovere !!

A casaaaaa....diceva Crozza....poi si puo' parlare di onesta' e moralita' !

Rodolfo Tatana
19-08-11, 13: 33
Giusto per rimanere aggiornati :lol::lol: ieri abbiamo perso oltre i 6 punti percentuali, circa 22 miliardi, oggi va piu o meno allo stasso modo :bgg2. :bai

Armandillo
19-08-11, 17: 01
Ho ripreso da pochi giorni il lavoro e l'aria, gia' calda di suo, si sta facendo man mano sempre piu' pesante e preoccupante !! :triste
Segnali di questa impennata di crisi gia' vi sono, almeno nel mio ambiente, poiche' mai era accaduto che dopo il 15, con tanti colleghi in ferie, scarseggiassero opportunita' di lavoro.

Se tanto mi da' tanto i prossimi mesi saranno terribili e volendo essere ottimista credo che tutta l'annata sara' al medesimo livello.
Quello che piu' mi preoccupa e' che non vedo spiragli di quel rinsavimento, quel rinboccarsi tutti le maniche per contrastare questo periodo nerissimo !

Le notizie che giungono dagli Usa e in parte dalla forte Germania aprono prospettive che mai avevo conosciuto prima e se questi "grandi" cadono in pezzi mi posso immaginare i "piccoli" ! :boh

Cosa sta succedendo al mondo ?
Abbiamo forse raggiunto una cima di crescita ed ora ci spetta la discesa ?
Che futuro si prospetta per le prossime generazioni ?
Forse i segnali di rivolta in Africa erano segni premonitori ?
Paghiamo ora una dissennata politica economica ?

Tante domande che mi pongo senza risposta e credo che anche gli "esperti" non sappiano quali pesci prendere.

Da noi la situazione e' desolante, oggettivamente desolante comunque la si pensi.
E' in corso una manovra "multiforme" che se da un lato fa arrabbiare dall'altro probabilmente sta perdendo il passo con l'andare degli eventi ogni giorno piu' pressanti !
Da ignorante il ragionamento pero' lo faccio e mi chiedo:"Ma se il mercato non ha fiducia nei provvedimenti Usa, come puo' averne nei nostri?"
E' vero, la UE ha applaudito, ma forse ride per non piangere ?

So che questi argomenti sono complicati da capire e piu' da interpretare e so che postare queste discussioni significa non aspettarsi un grande seguito, vista la materia, ma credo che l'attuale stato di cose si imponga necessariamente perche' ne va' della nostra vita sociale e benche' tra di noi probabilmente nessuno ne mastica assai confrontarsi e tentare di capire certi meccanismi puo' servire per formare quell'opinione succo della democrazia.

:bai

Rodolfo Tatana
19-08-11, 17: 31
E' vero, la UE ha applaudito, ma forse ride per non piangere ?

UE non ci appalude di certo, ci ha obbligato a fare questa manovra, perchè benchè se ne dica le ipotesi sono due: o ci salvano, o ci lasciano fallire (non so se avete sentito la leggenda della lettera arivata in italia dal'UE, e poi i vari incontri di draghi con napolitano e napolitano con berlusconi) ci hanno dato un l'ultimatum, o vi date una regolata o vi sganciamo dall'europa. A comandare in questo momento sono francia e germania, le due economie piu forti, la locomotiva, la Francia ha circa 500 miliardi dei 1900 del nostro debito pubblico, questo per dire che quando i nostri si svegliano come d'incanto e in due giorni ti fanno passare una manovra di cui fino a 2 settimane non si sarebbe immaginata neanche l'ipotesi, è perchè ci hanno minacciato :sisi perchè loro hanno deciso che dovevamo farla, e meno male che ci sono loro e l'europa...BCE che ci da una mano comprando 21 miliardi di titoli si stato (sempre dietro la precisa condizione di una manovra pesante) cerco di evitare quanto piu possibile riferimenti a governo e personaggi vari, sto cercando di dire che in due giorni, mentre la gente era al mare, hanno deciso una marea di cose che in altri contesti avrebbe scatenato reazioni incredibili e scioperi generali e lotta per mesi (come è sempre stato in italia) eppure stavolta le proteste sono poche, perchè l'alternativa non la conosce nessuno, hanno quasi aggirato l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, una roba che anni fa scateno' mesi di proteste, il ritardo del pagamento del tfr è una incredibile, la probabile nuova tassa sul fumo, la terza in 4 mesi, il contributo di solidarieta', il taglio finalmente di qualche provincia, in due giorni, forse una notte hanno pensato a una roba che in condizioni normali avrebbe richiesto mesi di studi, diciamolo pure che non siamo in emergenza, siamo proprio con il letame fino al collo :ghgh eppure non hanno ancora avuto il coraggio di dimezzare la spesa pubblica e toccare certi privilegi e fare una vera lotta all'evasione fiscale. E il bello è che nessuno sa con certezza come succedera' domani, siamo strozzati dal debito pubblico, con ste manovrine ci paghi appena gli interessi, la borsa ormai è fuori dal nostro controllo, oltre al problema della stabilita' politica e della mancanza di leadership di cui ormai raccontano ovunque nel mondo tranne che in italia il fatto è che se wall street va bene noi andiamo bene (ma sempre meno bene degli altri) se negli usa va male noi andiamo male (sempre piu male degli altri).

L'europa dovrebbe adottare al piu presto una vera unica politica economica, un sistema fiscale identico in tuitta l'Ue, l'obbligo del pareggio di bilancio, tedeschi e francesi lo stanno proponendo, ma da soli sono deboli e ovviamente da soli non possono avere la fiducia dei mercati visto che il resto d'europa è solo una zavorra

C'é poi il discorso del debito pubblico americano nei confronti della cina, si sta cercando di portar via capitali dall'europa verso gli usa, ecco il senso della cosidetta speculazione degli ultimi mesi

janet
19-08-11, 21: 11
Bhè grazie ad Armandillo, Rodolfo Tatana e Marco Straf il discorso è molto più chiaro, ma non vedo come detto, spirali di luce, siamo sempre più legati ad una casta alla quale non gli importa niente di noi, visti anche gli undici senatori quando è stata presentata la manovra, è arrivato più tardi il discorso che si trattava solo di un atto formale ma ha me la cosa ha sconvolto lo stesso

Armandillo
20-08-11, 17: 04
.... visti anche gli undici senatori quando è stata presentata la manovra, è arrivato più tardi il discorso che si trattava solo di un atto formale ma ha me la cosa ha sconvolto lo stesso

Loro possono parlare quanto vogliono e se anche in questo caso una ragione c'e' circa la massiccia assenza ricordo quelle tantissime occasioni in cui in aula era presenti solo 2/3 deputati !
Credo che ben altro esempio avrebbe se non altro dimostrato ai cittadini un minimo di dignita' politica.
I lor signori poi non possono lamentarsi se la gente non ha piu' fiducia in questa classe, trasversalmente intesa.

Spirali di luce ?
Per ora c'e' solo un gran caos e la cosa piu' triste e' che ognuno tira la coperta dalla sua parte disinteressandosi del malato (o del mezzo morto ) !

Alla fine credo che questo bailamme portera' alla richiesta di fiducia o ad elezioni anticipate....ed ambedue le cose non mi sembrano risolutive.
Ci vorrebbe una "scossa", ma di quelle grosse, con un atto di coscienza ed un coraggio da leoni.

Capisco bene i sentimenti delle persone poiche' dopo tanti anni che seguo la politica anch'io ho dovuto cedere allo sconforto illudendomi e disilludendomi parecchie volte.
Vivevo di speranza e sognavo personaggi onesti e coerenti con le loro idee.
Purtroppo non e' stato così ma non per questo ho abbandonato...non si puo' fare !!!....la politica e' necessaria e benche' sia "sporca", per quel minimo potere che abbiamo in mano, dovremmo comunque sorvegliare e parlarne come abbiamo fatto qui in questi giorni.

Si puo' essere favorevoli o contrari ma mai indifferenti.

Armandillo
23-08-11, 17: 12
Sono laico e vivo in un paese laico e quindi non mi piace la proposta della manovra che prevede l'accorpamento di alcune festivita' (http://www.ilpost.it/2011/08/14/la-manovra-e-le-festivita-accorpate/) lasciando inalterate quelle religiose !
25 aprile e 1° maggio non dovrebbero essere toccate !!!
Anzi, sono piu' drastico....o tutte o niente !

Mi sono stufato dello strapotere d'oltretevere e come si puo' leggere qui (http://economia.virgilio.it/tasse/vaticano-pagaci-tu-manovra-finanziaria.html) sono in buona compagnia.
A Roma poi questi privilegi toccano vette incredibili e sarebbe coerente che alle parole di eminenti esponenti della chiesa facessero seguito altrettanto "cattolici esempi" di civile solidarieta' in un momento critico della nostra societa'.

Ho voluto postare quest'argomento poiche' le notizie sono passate sotto silenzio nell'indifferenza dei media.

Ciao

MarcoStraf
23-08-11, 21: 09
... 25 aprile e 1° maggio non dovrebbero essere toccate !!! ....
E perche' mai?
Il 25 Aprile e' una data simbolica, in quanto e' la liberazione della citta' di Milano, ma i tedeschi rimasero in Italia fino a Maggio. Lo stesso per la giornata dei lavoratori, che addirittura non viene celebrata da tutte le nazioni allo stesso giorno.
A differenza di altre date invece ben precise, tipo il 2 Giugno (giorno del referendum plebiscitario che dichiaro' l'Italia una repubblica)
Per esempio negli USA ci sono pochissime festivita' "fisse" (tipo il 4 di luglio, giorno in cui venne firmata la Dichiarazione di Indipendenza), le altre sono invece "mobili", tipicamente il lunedi ' e il giovedi' (per esempio il Giorno del Ringraziamento, il quarto giovedi' di Novembre)

Rodolfo Tatana
23-08-11, 22: 15
Sono daccordo con Marco, a parte il fatto che siamo il paese occidentale con piu festivita' di tutti..non vedo perchè debbano essere intoccabili queste giornate di festa, capisco il 25 aprile per il significato simbolico, che si puo' festeggiare comunque tranquillamente una domenica qualsiasi anche se cade il 27 o il 23, ma poi il primo maggio, festa del lavoro, ma qualcuno mi spieghi che senso ha, se non quello di dare l'occasione a sindacati parassiti e politicanti vari di dar sfoggio di retorica e riempirsi la bocca di tante belle parole facendo finta che per un giorno all'anno il lavoro sia davvero un diritto per tutti, ma mi facciano il favore, sono piuttosto disincantato da questo punto di vista.

scuse per festeggiare ne possiamo trovare in qualsiasi data del calendario, Napolitano e i suoi 250 carrozzieri e cavalieri passa le giornate da una commemorazione al'altra, cio' non significa che ogni giorno debba diventare potenzialmente una giornata di non lavoro; ad esempio spiegatemi quale importanza possa avere la festa della sardegna, "sa die de sa sardigna" del 28 aprile, istituita una ventina di anni fa, che ricorda la cacciata da cagliari del vicere' piemontese perchè il re non riconosceva il diritto a una rappresentanza sarda nelle alte cariche pubbliche, una illusione di indipendenza (che poi non fu certo rinnegato il re ne dichiarata indipendenza dell'isola) buona per chi non conosce neanche la A di storia della sardegna, perchè volendo trovavano date ben piu significative per far finta che la sardegna sia mai stata libera di governarsi da sola; ve lo dico io a cosa serve, serve a farsi il ponte dal 25 aprile al primo maggio, magari si va al mare o a fare un picnic :ghgh
La festa del lavoro ha un significato importante ma io mi inalbero piu per il blocco del tfr per due anni, non certo per un giorno di ferie in meno. Credo che abbiamo bisogno di lavorare tanto, certamente anche di ricordare, ma non di fare ferie ad ogni occasione.

é certamente utile evitare qualcuna di queste feste, io inserirei anche quelle religiose lasciando solo la pasqua e il natale, credo che per aiutare il pil sia una prposta molto piu inteligente di quella che ha avuto il presidente della confindustria veneta, che in estate, in giacca e cravatta, dal suo mega ufficio strapulito, diceva che i lavoratori devono fare la loro parte, ad esempio lavorando 5 giorni l'anno gratuitamente ( ma vacci tu a lavorare gratuitamente... parassita!!)

Armandillo
24-08-11, 17: 24
La festa del lavoro ha un significato importante ma io mi inalbero piu per il blocco del tfr per due anni, non certo per un giorno di ferie in meno. Credo che abbiamo bisogno di lavorare tanto, certamente anche di ricordare, ma non di fare ferie ad ogni occasione...., io inserirei anche quelle religiose lasciando solo la pasqua e il natale...

Ho indicato quelle due festivita' non perche' ci sia affezionato in modo particolare ma perche' sono quelle che la gran parte della gente ritiene "intoccabili" e comunque ho postato per parlare piu' che altro della laicita' e dei privilegi vaticani.

Così come le festivita' religiose "intoccabili" allo stesso modo mi sembra di poter dire delle esenzioni ingiuste che inevitabilmente si scontrano con quelle "lacrime e sangue" previste per i cittadini.

Il punto non sono le feste, che per me potrebbero abolire anche in toto, ma quelle stridenti contraddizioni.

Rodolfo Tatana
24-08-11, 19: 22
Così come le festivita' religiose "intoccabili"

si adesso ho afferrato quello che intendevi dire, ed è proprio cosi', le festivita' religiose sono intoccabili, chissa' perchè :ghgh

comunque il discorso dovrebbe essere un altro ancora, se credono di salvare l'italia mantenendo intatto il sistema di privilegi, di evasione delle tasse etc..potranno farci lavorare anche il 25 aprile o il primo di maggio che non si risolve un bel nulla, il problema del 1.300.000 giovani italiani sotto i 35 anni che sono disoccupati (record europeo) non lo risolvi spontando 4 feste la domenica..come ripeto dall'inizio della discussione siamo in mano a persone che non sanno neanche dove tengono i piedi, hanno poca fantasia e nessuna capacita' di gestire la situazione a parte 4-5 personaggi che sanno ancora fare 10 + 10

MarcoStraf
24-08-11, 20: 41
... comunque il discorso dovrebbe essere un altro ancora, se credono di salvare l'italia mantenendo intatto il sistema di privilegi, di evasione delle tasse etc..potranno farci lavorare anche il 25 aprile o il primo di maggio che non si risolve un bel nulla, il problema del 1.300.000 giovani italiani sotto i 35 anni che sono disoccupati (record europeo) non lo risolvi spontando 4 feste la domenica..come ripeto dall'inizio della discussione siamo in mano a persone che non sanno neanche dove tengono i piedi, hanno poca fantasia e nessuna capacita' di gestire la situazione a parte 4-5 personaggi che sanno ancora fare 10 + 10
Rodolfo, mi piacciono i tuoi interventi perche' rispecchiano il malcontento della societa' italiana senza cadere nella retorica, tipo "la colpa e' dei marocchini", come se fossero i marocchini che tolgono il lavoro ai diplomati e lauerati italiani. Basta andare in una universita' o centro di ricerca italiana e vedere quanti immigranti ci lavorano.
Come dici giustamente tu, il problema e' di una classe politica che non sa assolutamente cosa sta facendo, non ha nessuna idea di come migliorare la situazione (e non dico neppure "sistemare", ma solo migliorare) e quindi se ne vengono fuori con idee ridicole, tanto per fare vedere che stanno facendo qualcosa. Ma non tutti sono stupidi.
E intendiamoci, non do' la colpa solo alla attuale classe politica, per quaso un secolo nessuno in Italia e' mai riuscito a fare una decente riforma scolastica, per esempio, e abbiamo quindi un sistema educativo che funziona solo perche' ci sono insegnanti dedicati e studente intelligenti. Ma e' meglio cha la pianto qui. Ai giovani do' solo un consiglio: se volete lavorare, e' tempo di rimboccarvi le maniche. Se avete un titolo di studio, e' tempo di abbandonare mamma e papa', continuate a volere bene a loro ma andate all'estero dove potete trovare lavoro e farvi una famiglia (come ha fatto il sottoscritto), altrimenti e' solo "olio di gomito", la verita', anche se difficile da ingoiare, e' quella.

janet
24-08-11, 21: 51
Oggi sinceramente ho sentito una battuta stupida ma così stupida non mi ricordo a quale tg, a proposito degli aumenti dell'IVA, che più o meno diceva tanto i consumatori non hanno mai fatto scioperi, ma se non si consuma sai quante aziende sopratutto quelle medie e piccole saltano ?
I pure i giornalisti, a volte, non capisco chi ce l'abbia messi e che attitudini abbiano