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Visualizza versione completa : Violenza sulle donne, distribuito vademecum in treno



janet
11-07-11, 22: 08
Da domani sulle metro di Roma sarà distribuito un vademecum . il vademecum ha al suo interno varie sezioni: una dedicata allo stalking per capire cosa sia e come potersi difendere, a chi rivolgersi e come evitarlo. Poi, 10 regole d'oro per la sicurezza tra cui evitare le strade buie rincasando la sera da sole, tenere nella rubrica del telefono cellulare alcuni numeri utili da chiamare in caso di emergenza, non inserire informazioni personali sui social network e non lasciare documenti sul posto di lavoro o in casa di amici.
Fonte (http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/11/news/donne-18980738/)

Armandillo
17-07-11, 11: 12
Mi sembra una buona iniziativa che pero' mi fa arrabbiare.
Si, perche' da sempre ho ritenuto necessario inserire fin dalle medie almeno, se non prima, una vera e propria materia che potremmo chiamare "informazione sessuale" (magari al posto dell'ora inutile di religione, così com'e', s'intende) dove trattare tutto l'arco degli argomenti inerenti il rapporto uomo-donna.

Purtroppo la laicita' dello stato ha dovuto soccombere al bigottismo cattolico e si e' preferito non trattare certi argomenti ritenuti un tabu' insuperabile col risultato di una ignoranza paurosa (ricordiamoci del Tantum Rosa ingerito !!!) e l'informazione lasciata all'improvvisazione di mamme o amici/che.

Io ritengo fondamentale educare o informare fin dalla prima infanzia e sono certo che se fosse stato fatto per tempo adesso avremmo relazioni piu' corrette nella famiglia, nel lavoro, nella politica e senz'altro meno casi di violenze sia fisiche che mentali.

Quindi iniziativa positiva anche se la stessa e' una netta ammissione di un fallimento.

Ciao

Ricky
17-07-11, 21: 35
Massì, tutto utile per carità, ma diciamo che le info del depliant sono piuttosto ovvie e dette e stradette.

Sarebbe meglio come ha detto il buon arma una seria educazione nelle scuole, dove anzichè far vedere film cretini magari far vedere film del tipo "L'ultima casa a sinistra" o "Io vi troverò", per far capire veramente come è la realtà e quali sono i pericoli che uno corre.

janet
24-07-11, 02: 20
Si, perche' da sempre ho ritenuto necessario inserire fin dalle medie almeno, se non prima, una vera e propria materia che potremmo chiamare "informazione sessuale" (magari al posto dell'ora inutile di religione, così com'e', s'intende) dove trattare tutto l'arco degli argomenti inerenti il rapporto uomo-donna.
Sono perfettamente d'accordo ma dal momento, come hai giustamente spiegato che non si ha una laicità dello stato e la scuola è ancora ferma, anche se fortunatamente lo ha riconosciuto, alla dislessia, senza considerare quanti problemi anche psicologici e traumi può creare una non corretta educazione sessuale, accontentiamoci dell'aglietto, ossia l'opuscolo, meglio di niente

Ricky
28-07-11, 21: 01
Ma il vero problema non è la mancanza di sicurezza da parte delle forze dell'ordine o della giustizia italiana, il problema care donne è che voi vestite con "abiti vistosi o gioielli". Ve la andate a cercare proprio. Anzi, se vi stuprano è colpa vostra. :ghgh

E comunque, tutto si spiega. Come mai tanta solerzia per fare un volantino inutile?


“Libere di sertirvi sicure”. Come? Con “un dispositivo innovativo per la sicurezza personale sperimentato a Roma Capitale”. Si chiama “Petra” ed è un apparecchio simile a un telefono, dotato di un localizzatore Gps e di un tasto d’allarme. A produrlo e a venderlo (per la modica cifra di 350 euro, pagabili anche in comode rate) è la società Synaps Technology, una piccola azienda triestina nata nel 2003, che miracolosamente nel 2011 diventa partner di un progetto patrocinato dal Campidoglio.

“Petra” fa bella mostra di sé sul Vademecum per la tua sicurezza distribuito in diecimila copie nelle metropolitane della Capitale. Un opuscolo che, oltre a scatenare le ire delle donne per i suggerimenti antiviolenza che dà, contiene appunto due pagine di promozione del dispositivo. Il vademecum è stato ideato e realizzato dalla società “Omniares Communication”, alla cui presidente, Anna Di Lallo, guarda caso lo scorso 10 giugno è stato conferito il premio “Roma capitale delle donne”. Sia Di Lallo che il suo intero staff compaiono fotografate nel libretto. Fonte (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/28/sicurezza-delle-donne-solo-pubblicita/148299/)

janet
28-07-11, 21: 15
grazie Ricky, che vuoi sono proprio un 'ingenuotta, volantino inutilissimo allora, se la sicurezza deve essere strumentalizzata a questi fini

Armandillo
30-07-11, 10: 23
In questo paese non fai in tempo a elogiare una iniziativa apparentemente positiva che subito sarai smentito !!

Ritiro quindi il mio commento inizialmente ottimista ed aggiungo......Polverini & Co....vergogna !

Rodolfo Tatana
30-07-11, 10: 42
sono scettico sul volantino, oserei parlare di ritorno al medioevo, ho letto poche righe qua e la non ho una visione completa ma il solito consiglio "non vestite in abiti provocanti"..me le fa girare, è il punto di vista sbagliato, la donna dovrebbe essere libera di girare anche in abiti provocanti senza che nessuno si senta in diritto di abusare di lei, ma poi mi spieghino i casi di bambine violentate, o di adolescenti di 12-13 anni, anche loro provocanti? ma mi faccino il piacere purtroppo c'è gente malata in giro non sara' un cambio d'abito a inibirne gli impulsi maledetti, ok capisco i buoni consigli di non girare da sole per strada alle due di notte in luoghi poco racomandabili ma servono leggi piu severe e sopratutto tanta educazione al sesso e al rispetto delle persone, stiamo crescendo una societa' di maniaci tra chi lancia messaggi di proibizionismo al sesso e chi a mezzogiorono ti fa vedere in tv il sedere dell'ultima modella diventata famosa

Armandillo
30-07-11, 12: 08
Sottoscrivo ogni tuo commento Rodolfo !
Sappiamo che il problema di fondo e' culturale e deriva da anni di "consapevole" ed indotta mala educazione.
Indubbiamente la mancanza di corretta informazione ha prodotto ipocriti comportamenti per cui al "battersi il petto" si alterna una celata o malcelata degenerata attrazione sessuale in ogni senso.

Le colpe, almeno per me, sono chiare e limpide ma parlarne direttamente vorrebbe dire accusare certe istituzioni e sappiamo che non si puo' !

Pero' vi sono alcune vicende che possono rendere l'idea ed una, in particolare, riguarda le prime "tette" in tv.
Vi furono le redazioni Rai tempestate di telefonate di protesta e si grido' allo scandalo con la scusa dei bambini-utenti che sarebbero rimasti sconvolti da tali immagini....
Poi vai a vedere i dati delle violenze su minori e donne e scopri che la percentuale maggiore avviene tra le mura domestiche !!!

Viene da se collegare le due cose....tra quei "telefonatori" indignati si nascondono sicuramente mascalzoni maschilisti e pervertiti alla stregua del "dottor Jekyll e mr. Hyde" !
Gente dai due volti che "predica bene e razzola male" e in questa societa' "medioevale" s'e' fatta regola e si e' incancrenita nella malsana convinzione della subordinazione femminile al machoman.

Ecco allora le "quote rosa" , i tefoni azzurri e rosa, gli opuscoli aids, quelli attuali che a distanza di tempo rispuntano per educare i figlioli "sconci e provocanti" poiche' da curare e' la "tentazione" e non il cervello del "tentato".

Tentazione....ancora una parola biblica che bene rende l'idea dello spunto del volantino !!

Comunque ancora spero.....si, spero nelle donne e nella loro voglia di ribellione poiche' nulla loro sara' concesso senza sofferenza e spero nel rispetto di quegli uomini di nobili principi che pur ci sono anche in questo piccolo spazio virtuale !!!

Ciao