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Visualizza versione completa : Avari si nasce o si diventa ?



Armandillo
03-06-11, 19: 53
Gia', me lo sono chiesto piu' volte.

Da "tendenzialmente povero" qual io mi ritengo spesso mi soffermo su alcuni aspetti di chi vive in uno stato di indigenza o che tale sembra ed ho notato che non sempre quella condizione abbia come conseguenza la propensione all'avarizia.

Certo, magari le ridotte possibilita' economiche impediscono di fare spese oltre un dato limite ed alcune volte si rinuncia anche all'indispensabile, ma non e' detto che si appalesi quella paranoica afflizione che rende l'essere umano un disadattato illogico: la tirchieria !

Ovviamente non parlo di chi, parsimonioso, gestisce le sue risorse con oculatezza cercando un equilibrio tra sopravvivenza e spreco, parlo dell'essere pidocchioso, avaro dentro e fuori, di colui che fa dei soldi la sua ragione di vita privandosi anche di quelle piccole cose che sono il minimo sollievo alle tante amarezze quotidiane.

Me lo figuro questo tizio...un uomo che abbraccia fisicamente i suoi averi con la bava alla bocca guardandosi attorno insospettito temendo che chiunque miri al depauperamento dei suoi averi, parenti, amici e familiari compresi !

Una vita grama che pero' potrebbe avere origini lontane.

Un passato di estrema poverta' ne causerebbe l'insorgenza ?
Essere stato privato di tutto, nel momento di abbondanza, potrebbe ingenerare sentimenti di protezione o almeno di spinta cautela ?

Puo' essere anche se degli studi (http://www.libero-news.it/news/525564/Generosi_o_avari_si_nasce.html), poco convincenti invero, ipotizzerebbero cause genetiche.

Come capita di sovente, comunque, credo che malevoli influssi siano dovuti all'educazione ricevuta comprendendo in questa tutta una serie di esempi fuorvianti e la tendenza ad imitare magari il nonno o il genitore :boh

Non so se Moliere se la sia posta questa domanda, ma di sicuro ha saputo tirar fuori dal suo "avaro" tutti gli aspetti, tutti i difetti, tutta l'aridita' interiore di questa tipologia di individuo.

A proposito....conoscete donne avare ?

:bai

marcella36
05-06-11, 12: 26
L’avarizia, quale tipo di avarizia? Quella del denaro, dei beni posseduti? Un esempio magistrale è quello raccontato da Giovanni Verga nella raccolta “Novelle rusticane” del 1883. Parla di Mazzarò, un contadino che con grandi sacrifici riesce a formare una fortuna, una grande fortuna di terre, raccolti, armenti, ma non usa questi beni né per sé e tanto meno per gli altri, poiché è importante solo possedere, invecchiando è invidioso della giovinezza altrui stimandola inutile perché è di un povero. Giunto alla fine dei suoi giorni è incapace di accettare di dover lasciare quanto ha accumulato e come invasato esce in cortile e colpisce gli animali gridando: “Roba mia vientene con me!”. Uomini così ce ne sono ancora e non sono di meno le donne. Alcune sono avare in un modo speciale, hanno avuto la grazia di poter avere dei figli, ma questi è come se avendo avuto la vita abbiano firmato una cambiale con la propria madre che tutto pretende e poco concede. Ci sono i falsi generosi, sono quelle persone che si dedicano al volontariato con tanto impegno da trascurare figli, coniuge e genitori! Tanti giudicano irrinunciabili pranzi e cene al ristorante perché con gli amici si deve gioire, ma non pensano a chi vicino a loro non riescono a concludere la giornata senza rinunce. La lista prosegue con gli avari di dimostrazioni di affetto, cui pesa anche fare un sorriso o una telefonata. Termino con gli avari ingrati, Un giorno li troveremo in un reparto speciale al momento del Giudizio finale. Fidando in questo momento sono libera da rancore.

Armandillo
05-06-11, 12: 47
Conosco quella novella Marcella :sisi e la porto sempre d'esempio quando parlo con amici o colleghi dal "braccino corto" !

Per sdrammatizzare posto un esempio di "avaro simpatico".....


http://www.youtube.com/watch?v=mNgG6sf9fjo


.....ma quello purtroppo solo nei film :bai

marcella36
05-06-11, 13: 45
Quando il discorso è difficile, sdrammatizzare ed ironizzare aiuta ad uscire dall'impaccio. Grazie, ho sorriso.

Kirk
06-06-11, 18: 39
I piu' taccagni dal punto di vista del denaro che ho conosciuto nella mia vita sono senza dubbio alcuni elementi che hanno soldi e beni in una quantità enormemente maggiore della media.
Per loro farsi problema per 50 centesimi in piu' o in meno fa veramente schifare la gente normale, che seppur debba far piu' attenzione a cio' che spende perche' in rapporto è piu' importante per loro 1 euro, sanno bene che la vita alla fine e' una sola e per certe piccole somme non cambierebbe granchè, loro invece si fanno esagerati patemi d'animo se ogni tanto sganciano un qualcosa che non è strettamente necessario alla vita biologica.
Gente che con milioni di euro pranza, il mercoledi', per la quarta volta di fila, con il bollito della domenica :shock

P.s. Per carità, anche a me piace ogni tanto un buon bollito, ma 4 giorni di fila per spendere il meno possibile..non bisogna certo essere spreconi per cambiare piatto ogni tanto :ghgh

Anni fa, una vecchietta che coi figli è padrona di 6-7 discoteche sulla riviera adriatica, soldi da buttare a palate, tutte le volte che riceveva la consegna della merce tirava per arrotondare in meno 500 lire su un totale, esempio, di 100 mila lire..
Dissero che fece i soldi vendendo le uova del suo pollaio, ma mi chiedo, era probabilmente cosi' abituata a "risparmiare", che a 80 anni e milionaria, non poteva far diversamente apparendo piu' taccagna di Zio Paperone?? Bah..