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Lo Zio T
23-04-11, 15: 43
Bimbo di 6 anni pestato da coetanei, è grave

Non si conoscono ancora i motivi che hanno portato alcuni bambini di sei anni, tra i quali piccoli di etnia rom, ad aggredire brutalmente a calci e pugni un coetaneo fino a ridurlo in gravi condizioni. Sull'episodio indaga la polizia di Stato. Del caso e' stata informata la procura per i minorenni anche se gli aggressori, vista l'eta', non sono imputabili, cosi' come i genitori.

E' questa la brutta esperienza vissuta da Cristian, il piccolo aggredito in una pausa dalle lezioni in un istituto elementare della periferia sud di Catanzaro.

L'episodio e' accaduto venerdi' nell'istituto comprensivo Casalinuovo, dove c'e' una consistente comunita' rom. Il piccolo, dopo avere subito l'aggressione ha fatto ritorno a casa con il nonno.

Il giorno dopo e' tornato regolarmente a scuola, poi nel pomeriggio di sabato ha avvertito una serie di malori ed e' stato portato in ospedale dove e' stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico.
Adesso assieme al piccolo ci sono i genitori, il padre che gestisce un esercizio nella zona e la madre, commessa. Cristian ha anche un fratellino piu' grande di lui e una sorellina di un anno.

Rainews24.it (http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=152072)

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Sull'espisodio c'è ben poco sul quale discutere, perchè penso e spero che tutti noi condanniamo quanto è accaduto.

Tuttavia, ho potuto constatare come alcune persone, pur sottolineando la gravità dell'episodio, hanno parlato di "normalità", di un qualcosa che capita non dico giornalmente, ma comunque in maniera periodico.

Ma abbiamo davvero intrapreso un imbarbarimento mentale dal quale non si può uscire? :boh

Armandillo
23-04-11, 16: 26
Ma abbiamo davvero intrapreso un imbarbarimento mentale dal quale non si può uscire? :boh

Beh, e' una domanda che sorge spontanea in ogni fatto di violenza soprattutto quando coinvolge persone indifese o deboli e purtroppo e' destinata a ripetersi nel tempo.

L'accaduto e' grave e non credo serva saperne le motivazioni giacche' a violenza non si deve, o dovrebbe, mai rispondere con altra violenza.

Cio' che forse colpisce di piu' e' l'indifferenza che circonda certi fatti tanto che spesso si parla addirittura di omerta' o, peggio, connivenza !

L'ignoranza e l'ambiente poi giocano un ruolo molte volte preponderante e vanificano anche i tentativi di voler cambiare le cose in quanto si fa parte di un vero e proprio sistema con tanto di regole non scritte.

Episodi simili sono accaduti anche in luoghi, posti e citta' dove non si sarebbe mai pensato di dover assistere a tanto spregio di umana considerazione ed allora lì c'e' solo l'uomo con i suoi istinti che affiorano e coscienza e morale vanno a farsi benedire....non vi sono piu' freni inibitori e la violenza sfocia inarrestabile.

Auguro a questo ragazzino di rimettersi e ai giudici minorili di agire con saggezza.

:bai

Sabotender
24-04-11, 10: 47
Non ci sono motivazioni da ricercare, si tratta di bambini di 6 anni e questa è la cosa non grave ma gravissima.
E' gravissimo che un bambino che sa a malapena spiccicare qualche parola possa arrivare a concepire un pestaggio, in questo caso tutte le colpe sono delle famiglie di provenienza, quelle sono menti ancora non condizionate dall'esterno a meno che non si possa ritenere condizionante il passasggio attraverso l'asilo o la prima classe della scuola quindi o qualcuno di loro ha questo tipo di esempi in famiglia oppure non hanno proprio una famiglia intesa come guida alle loro spalle.
Più che un giudice devono intevenire gli assistenti sociali.