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Visualizza versione completa : Stereotipi, luoghi comuni e cliche' degli Italiani



Armandillo
06-03-11, 17: 41
Generalizzare e' sempre sbagliato.

Parto con questo assioma per introdurre un sondaggio, obbligatoriamente succinto nelle opzioni, per chiacchierare e, spero, fare autocritica su determinati modelli molto diffusi ed antipatici che ci contraddistinguono agli occhi degli stranieri e, putroppo, agli stessi nostri occhi !

Si, perche' tendiamo spesso a farci male da soli !

L'Italia e' piena di pregiudizi; lo sono i meridionali verso i settentrionali e viceversa, lo sono tutti verso lo straniero soprattutto immigrato fino al punto di creare motti e detti talora in forma di sfotto', talora folkloristici, talora imbottiti di rancore a piu' livelli.

All'estero hanno a volte una immagine distorta del nostro paese ma e' anche vero che noi spesso non facciamo nulla per contraddirla, anzi, c'e' chi ne trae un vanto e gli episodi si sprecano a partire dai livelli piu' alti di responsabilita' !

Dunque ho voluto stilare una serie di quelli che tutti noi conosciamo essere i piu' "riconoscibili", quelli che ci ritraggono sui giornali e che sono presenti nella filmografia mondiale.

Alcuni di questi hanno basi solide e affondano le radici nella nostra storia o nella nostra tradizione, alcuni, invece, sono solo frutto dell'ignoranza, di pregiudizi appunto non sostenuti da un fondo veritiero e tramandati di bocca in bocca, di storia in storia.

A voi utenti chiedo uno sforzo di sincerita', una scelta autocritica indicando quali pensiate abbiano una reale affinita' con le nostre caratteristiche e che sentite appartenervi così come i nostri capelli scuri, la nostra lingua, la nostra cultura.

Se vi va....come al solito :bai

EDIT: scusate...per dimenticanza non ho dato la possibilita' di votare piu' opzioni...ho chiesto di correggere !

janet
06-03-11, 21: 38
L'idea dei capelli scuri è da parecchio superata, non solo perchè io sono bionda e con gli occhi celesti ma soprattutto perchè la maggior parte dei miei alunni non hanno capelli scuri nè occhi scuri nell'Italia Centrale, quindi giudico un eccesso di meridionalismo, come a volte solo i meridionali sanno fare chiudersi, in dialetti, etnie ecc.
Per il resto credo che a parte la prima impressione, l'italiano nel mondo risulti subito allegro e socievole, rispetto ad altri popoli più chiusi, una caratteristica che spero geneticamente si conservi

Armandillo
06-03-11, 23: 48
L'idea dei capelli scuri è da parecchio superata

Solo per precisare, facevo riferimento alle caratteristiche antropometriche degli abitanti dell'area mediterranea che sono appunto capelli ed occhi scuri.

:bai

Mnemosyne
07-03-11, 10: 18
Paradiso è un poliziotto inglese, un cuoco francese, un tecnico tedesco, un amante italiano; il tutto organizzato dagli svizzeri. L'Inferno è un cuoco inglese, un tecnico francese, un poliziotto tedesco, un amante svizzero; e l'organizzazione affidata agli italiani (John Elliot o Jim, ho trovato indicazioni contrastanti :ghgh)
Di questa famosa frase trovo azzeccata la definizione dell'inferno :lol: Diciamocelo, siamo dei gran pasticcioni e confusionari :sisi Difetto che poi volendo è l'altra faccia della medaglia fantasia e creatività.

Un luogo comune, invece, che è purtroppo reale e che mi dà molto, molto fastidio è il fatto che noi italiani siamo chiassosi fino alla maleducazione: qualche giorno fa ero all'estero e puntualmente se sentivi qualcuno sbraitare era italiano.
A proposito: ho trovato una famiglia fiorentina che faceva un caos epocale (appunto :ghgh) e la madre ha ripreso la figlia piccola che cercava di svicolare una fila dicendole "Siamo fiorentini!". Non ho capito se intendeva ci facciamo sempre riconoscere oppure abbiamo una reputazione da difendere. Mi togliete questa curiosità? :ghgh

p.s. ho votato per la maleducazione, ovviamente :eye anche se (mafia a parte) sono tutte un po' vere :bgg2

Kirk
07-03-11, 12: 13
Voto lo stesso, un confronto con gli stranieri lo si puo' fare proprio vedendo all' estero come si comportono gli italiani e di conseguenza come ci considerano di primo impatto per esperienze diverse gli stranieri stessi, che con italiani hanno avuto a che fare, e che spesso questi hanno dato cattiva reputazione a chi poi l' ha seguito..

Parlo dei turisti, chi si e' trasferito definitivamente forse invece tende piu' a far conoscere le cose buone dell' italianità, e assorbe anche metodi e comportamenti piu' educati dovendo vivere sempre in terra straniera con gente cresciuta con maggiore educazione e "apertura" verso il prossimo.

Chiaro che siam tutti diversi e anche le altre opzioni valgono comunque piu' o meno su gente diversa.

Mnemosyne
07-03-11, 12: 28
I turisti (di cui io faccio onorevolmente parte :lol:) sono una categoria a parte che trascende la provenienza del singolo :lol:
Nelle mie rare esperienze oltre confine mi sono trovata spesso ad osservare i comportamenti di tutti e mi rendo conto che il "turista" medio, che sia italiano, inglese o quant'altro, si comporta come se fosse a casa propria, dimenticando di essere ospite. Quindi vedi persone che pretendono che TUTTI conoscano la propria lingua, senza fare nemmeno lo sforzo di pronunciare nemmeno una parola nell'idioma locale; persone che pretendono di trovare il cibo tipico di casa (dalla pasta ai fagioli per colazione); persone che pretendono che TUTTO sia aperto a TUTTE le ore del giorno e TUTTI i giorni; persone che non hanno un minimo di rispetto per il luogo che visitano (puoi anche non essere credente, ma se visiti una chiesa rispetta coloro che son lì per pregare). ecc. ecc. ecc.

Kirk
07-03-11, 14: 01
I turisti (di cui io faccio onorevolmente parte ) sono una categoria a parte che trascende la provenienza del singoloNo, su questo non concordo, ci sono posti dove ci sono andati "gli italiani sbagliati" (non sto a spiegare in che senso sbagliati ce ne sono vari), lo stesso non si puo' dire di altre culture.

Un esempio sono anche i nostri bambini, tra i piu' viziati e chiassosi del mondo, anche in culture di "teste calde", a parte le eccezioni che confermano la regola, almeno fuori di casa e a livello generale, non fanno il caos dei bimbi "turisti".

Ovviamente la colpa non è dei bimbi..

E ripeto, chi va all' estero per vivere stabilmente si adatta, volente o dolente, alla cultura locale, non è come il turista di passaggio.

Mnemosyne
07-03-11, 14: 15
Mah, ci sono certi inglesi che te li raccomando, francesi che se ne sbattono allegramente delle regole delle piscine e tedeschi che agli sforzi di una cameriera di parlare nella loro lingua rispondono in dialetto...
Non voglio difendere a tutti costi i nostri connazionali, perché sono la prima che si incavola quando vede un italiano che "si fa riconscere", ma voglio solo dire che i maleducati sono spesso equamente distribuiti tra i turisti, tutto qua :boh

Poi, ovviamente, non si può e non si deve fare di tutta un'erba una fascio.

Kirk
07-03-11, 14: 30
ci sono certi inglesi che te li raccomando, francesiInfatti la cultura europea è la piu' rozza per quanto riguarda l' educazione, io mi riferivo a un contesto un po' piu' "mondiale". (effettivamente gli inglesi sugli aerei sono un po' zozzoni).
Quelli di lingua tedesca mi fanno ricordare gli altoatesini, questo è un discorso un po' a parte anche se sarebbero italiani e dunque non sarebbe O.T., si comportano male coi turisti parlando tedesco, anche se credo che in Austria, quella che considerano la loro patria, si comporterebbero in altra maniera.
Ovviamente loro sono disdicevoli.. non tutti fan cosi' ovvio ma mi è capitato spesso.

Mnemosyne
07-03-11, 14: 43
:m: non mi ricordo se quel tipo era proprio tedesco o svizzero tedesco. Va bè, poco importa

chi va all' estero per vivere stabilmente si adatta, volente o dolente, alla cultura locale, non è come il turista di passaggio
Ma proprio per questo ho definito il turista come categoria a parte :sisi
Ogni poplazione, come ogni persona, porta con sè un bagaglio di pregi e difetti da mostrare/condividre con gli altri. Ovviamente sarebbe auspicabile imparare dagli altri quando serve e valorizzare invece i pregi. Come dici tu, per far questo serve apertura verso gli altri, autocritica e (aggiungo io) curiosità verso qualcosa di diverso dal proprio orticello.
Lo so, come al solito ho scoperto l'acqua calda :lol:

janet
07-03-11, 16: 07
Bhà io mi ricordo che in campeggio ho conosciuto turisti svizzeri e tedeschi tremendi, penso che la persona educata e maleducata sia in tutti i popoli

Kirk
07-03-11, 19: 27
penso che la persona educata e maleducata sia in tutti i popoli

Ma quello è normale, che ci sono buoni e cattivi in tutti i paesi, se pero' si vogliono trovare delle differenze generali, visto il sondaggio bisognerà pur dirlo..

Vediamo in dettaglio in base alle mie esperienze le varie opzioni del sondaggio:

1)Assolutamente i migliori nel cibo, (lasciam perdere il mandolino), nonostante qualche italiano all' estero disimpara e pur avendo ristoranti cucina molto peggio di me (a detta di non italiani sia chiaro).
Anche i Cinesi, nonostante abbiano esportato la cucina (come loro stessi) in ogni angolo del mondo, anche se cucina in casa, niente a che vedere, magari fritti a parte in genere piu' leggera come grassi, ma anche come sapori.
Altre cucine con poca varietà, qualche piatto tipico per grande occasione ma la nostra passione nel cucinare non è sita in loro.
2)Già detto.
3)Allegri??? Ma dove? Forse rispetto ai nordici, e poi neanche li' a volte, gioiosi sono i LatinoAmericani altro che noi, e per quanto da fuori sembrino molto chiusi tra loro, se l i conosci bene perfino i cinesi sono piu' gioiosi, una volta che si sono aperti, e di certo tutti loro (cinesi e latini) amano trovare comunque il tempo per divertirsi piu' di noi, si vive una volta sola, ormai qui è un mortorio paragonabile ai paesi freddi e bui.
Socievoli?? Io tra tanti italiani di un hotel italiano ai Caraibi( e' solo un esempio), le uniche persone con le quali ho fatto amicizia ( e io sono timido) sono stati canadesi, tedeschi e americani.. gli italiani nonostante un approccio peraltro nella stessa lingua ti guardavan perfin male, fuori dalle loro amicizie non davano confidenza a nessuno, solo un gran casino tra loro ignorando tutti gli altri.
4)Sicuramente amanti del buon vivere e forse un po' farfalloni, questa ci puo' stare.
5)maschilisti NO, mammoni si (sono 2 cose completamente diverse).
6)Ci puo' stare, non maci pero', la fantasia come amanti non è solo cosa vecchia, ve lo assicuro, nordici e cinesi lontani anni luce, i latini sono maci, ma a volte troppo caldi da dar di testa dalla gelosia (vale anche per le donne).
7)In generale no, anche se chi non ci conosce bene ci dipinge come razzisti, quando in realtà lo sono piu' gli spagnoli.
8)Le vie di mezzo ci sono, come no..
9)Ovviamente no, anche se spesso la mafia è abbinata all' Italia da un secolo, e dunque qualche battuta benevola se vi capita bisogna accettarla.
10)Furbetti molti lo sono sicuramente, i furbastri comunque ce li abbiamo ancora maggiormente in casa che all' estero.. e da qui i danni al nostro paese.

Armandillo
07-03-11, 19: 47
Come prima cosa mi scuso :ehmm...purtroppo mi e' stato riferito da Asterix che non e' piu' possibile cambiare le opzioni da votare se non riproponendo il sondaggio, che non faro'.

Quindi diro' che ho votato per "maschilisti e mammoni" che tra tutte mi pare quella con ampie fondamenta di verita'.

Magari mammoni per necessita', ma e' indubbio che da sempre il cordone ombelicale con la famiglia e' stato duro da tagliare !
E' un atteggiamento radicato e profondo influenzato anche dal tipo di educazione ricevuto e da aspetti sociali non indifferenti.

Non ho statistiche da sottoporre ma credo che andassimo a verificare quanti siano i giovani con esperienze precoci all'estero o quanti divengono indipendenti abbastanza presto scopriremmo di essere in coda a livello europeo.

Maschilisti:
tendenzialmente lo si e' per cultura ed anche laddove si paventi una certa apertura mentale, sotto sotto alla lunga i pregiudizi vengono a galla !
Una dimostrazione di cio' e' l'innegabile disparita' di trattamento, pure economico, che si presenta quando un dato ruolo e' ricoperto con le medesime responsabilita' da uomini e donne, dove quest'ultime mediamente vengono remunerate un 20 % in meno (del dato non sono certissimo) e spesso viene loro impedito di accedere a mansioni piu' elevate !

:bai

Ricky
10-03-11, 10: 16
La cosa che mi ha sconvolto è che all'estero la gente stranamente ha un'ottima opinione degli italiani. :ghgh Boh.

MarcoStraf
10-03-11, 18: 33
La cosa che mi ha sconvolto è che all'estero la gente stranamente ha un'ottima opinione degli italiani. :ghgh Boh.
Perche' mai ti stupisci? Sono loro che si stupiscono, sapendo come siamo stati governati da dopo la unificazione si chiedono come facciamo a stare ancora in piedi, e questo e' solo dovuto all'intrapprendenza degli individui, che si sbattono per tenere a galla la baracca.

Chi viaggia e visita l'Italia rimane soddisfatto dell'accoglienza che riceve, perche' in "media" l'italiano tratta bene i turisti, specie in confronto con altre nazioni. Ma su questo ci sarebbe molto da dire, il turista che si comporta bene in genere viene trattato altrettanto bene indipendentemente da dove vada, io non mi sono mai trovato male da nessuna parte.

E adesso gli emigranti italiani all'estero (come il sottoscritto) non lavorano piu' nelle miniere o nei servizi pulizia rifiuti (per decenni quasi un nostro monopolio) ma sono professionisti che vengono apprezzati e pagati bene.

Quello che gli stranieri apprezzono maggiormente e' il nostro ingegno e il nostro senso dell'estetica.

Ma che esistano ancora stereotipi quello e' sicuro, specie nei media, ma quelli vivono di stereotipi per questo motivo non mi offendo a guardare i Sopranos (secondo me uno delle migliori serie televisive di tutti i tempi) perche' in fondo cosa dovrebbero dire gli americani a guardare Desperate Housewives? :-)

Ricky
10-03-11, 18: 58
Perche' mai ti stupisci?

Beh perché da quel poco che ho girato all'estero (francia, spagna, germania e svizzera) ci battono tutti come infrastrutture, trasporti, urbanistica, pulizia e tutto ciò che è pubblico.
Anche solo come sviluppo della metropolitana, siamo ancora il terzo mondo, noi.

Poi guardando la televisione, uno si fa un'idea di come possono essere i posti in cui non è stato, e di come è la cultura o la società. E canali come CNN, BBC, France24 (mi pare si chiami così..) e la tv spagnola confrontati al 'nostro' servizio pubblico...beh...a parte RaiNews24, si salva ben poco.

In generale, ho riscontarto nel mio piccolo un grado di "civiltà" maggiore, anche per piccole cose, come graffiti nelle città o quantità di buchi nelle strade.

Poi, per carità in Italia esistono punte di eccellenza, oasi di tecnologia e competitività, ma in generale la situazione non è tanto felice.

jacklostorto
10-03-11, 21: 02
:thxArman,non m'ero accorto di questo sondaggio,ti dico subito che ho votato sempre allegri e socievoli,preferisco descriverli così,almeno questi sono la maggior parte di quelli che conosco e che ho visto in giro.
:bai

MarcoStraf
10-03-11, 22: 48
Beh perché da quel poco che ho girato all'estero (francia, spagna, germania e svizzera) ci battono tutti come infrastrutture, trasporti, urbanistica, pulizia e tutto ciò che è pubblico.
Anche solo come sviluppo della metropolitana, siamo ancora il terzo mondo, noi ...
Sono perfettamente in accordo con tutto quello che dici, ma vedi tutto e' relativo.
Il turista che viene in Italia e' interessato all'arte, ai musei, ai paesaggi naturali, al cibo. Certamente si accorge che i servizi pubblici fanno schifo (diciamola chiaramente) ma vede quello come un comune problema, ti assicuro che anche loro nei loro paesi si lamentano dello stesso. Certo una cosa che li fa inc...avolare non poco sono gli assurdi orari dei musei ;-) e il fatto che se alle sei del pomeriggio hai fame non trovi un ristorante aperto manco se lo paghi a peso d'oro.

Per esempio io mi sono stupito di come negli States si lamentano della loro burocrazia: e dai ragazzi, dico a loro, cercate di vivere in Italia per un mese e poi potete parlare di cosa sia la burocrazia. Negli States per comprare una auto vado da un concessionario, firmo il contratto e guido l'auto a casa, arrivato a casa chiamo la societa' di assicurazione e l'auto e' gia' assicurata, dopo una settimana la targa e mi viene spedita a casa. In Italia vogliono addirittura il codice fiscale per comprare un cellulare...

Ricky
11-03-11, 20: 26
Per esempio io mi sono stupito di come negli States si lamentano della loro burocrazia: e dai ragazzi, dico a loro, cercate di vivere in Italia per un mese e poi potete parlare di cosa sia la burocrazia. Negli States per comprare una auto vado da un concessionario, firmo il contratto e guido l'auto a casa, arrivato a casa chiamo la societa' di assicurazione e l'auto e' gia' assicurata, dopo una settimana la targa e mi viene spedita a casa. In Italia vogliono addirittura il codice fiscale per comprare un cellulare...

:ghgh Come volevasi dimostrare...

Grazie mille Marco per questi preziosissimi scorci di vita reale dall'estero... non sai quanto sono importanti per uno che negli USA non c'è mai stato! Non esitare a condivedire cose come queste, sono apprezzatissime da tutti, qui. :hap

Armandillo
12-03-11, 07: 43
Grazie mille Marco per questi preziosissimi scorci di vita reale dall'estero...

Si ed e' cio' che speravo con questo sondaggio non tanto per conoscere vizi e virtu' dell'italica gente, quanto per avere una visione allargata da chi ha potuto fare esperienze all'estero e puo' nei limiti del possibile fare paragoni e sottolinerne le differenze.

Pian piano viene fuori un quadro ambivalente...da una parte le inevitabili mancanze piu' o meno croniche e dall'altro le grandi potenzialita' non bene sfruttate che se saggiamente governate potrebbero porci in condizioni di vivere assai piu' comodamente ma soprattutto fornire una immagine piu' veritiera e dignitosa a livello mondiale !

Ringrazio quindi tutti per i contributi fin qui forniti :sisi:bai

Rodolfo Tatana
12-03-11, 18: 23
onestamente non saprei cosa votare le opzioni mi sembrano molto estremizzate anche se piu o meno nei vari individui si riscontrano diverse sfumature di queste, probabilmente all'estero hanno di noi una opinione caleidoscopica e iperbolica (:ghgh:ghgh come direbbe il mio vecchio prof di lettere) insomma personaggi con caratteristiche tanto spinte da non essere assolutamente reali..considerando che l'italia è una accozzagliadi popoli diversissimi per cui un milanese non è un genovese ne un romano ne un napoletano ne un sardo ne un calabrese, ogniuno ha i suoi pregi e difetti e siamo molto diversi, volevo sottolineare il fatto che negli ultimi anni siamo diventati molto bravi a gettarci del fango addosso esagerando sui difetti e dimenticandoci dei pregi, lo facciamo noi per primi, poi ci seguono gli stranieri, e quando parlano di noi all'estero gli diamo pure ragione, senza soffermarmi su vari aspetti per i quali dubito che qualcuno in europa possa dare lezioni di vita o comportamento o educazione a un italiano medio ci tengo a parlare di una cosa quasi sconosciuta all'estero che per noi è uno strumento fondamentale, gli altri ne giustificano la mancanza dicendo che tanto dopo si fanno la doccia: il bidet :tong2

Mathew23
13-03-11, 11: 43
Premesso che secondo me il concetto di Italianità non esiste e non ci tengo nemmeno che esista, ho votato "farfalloni e amanti del buon vivere", l'opzione che più si avvicina alla maggior parte degli "italiani"...

P.S: Anche se avrei preso un aggettivo per opzione per descrivere meglio l'italiano, ma ovviamente non si puo fare :eye

Lo Zio T
13-03-11, 14: 43
Semplicemente: in this day you eat se la day.

MarcoStraf
13-03-11, 16: 03
... ci tengo a parlare di una cosa quasi sconosciuta all'estero che per noi è uno strumento fondamentale, gli altri ne giustificano la mancanza dicendo che tanto dopo si fanno la doccia: il bidet :tong2
Che è una invenzione francese ;-) originariamente snobbata nei paesi anglosassoni perché presente al suo inizio solo nei bordelli per assicurare una maggiore igiene, adesso molto più comune di quanto lo stereotipo vuole fare credere.

Ma in quanto a igiene l'Italia non è certo la prima, in quanto a pulizia personale altre nazioni sono ben avanti a noi, per esempio in India, Giappone e Corea l'uso della carta igienica viene considerato per nulla igienico, si lavano in continuazione e per loro noi occidentali puzziamo. il Giappone ha perfino ideato il washlet, un sedile elettronico da usare nella tazza del gabinetto. Un sensore di prossimità alza automaticamente il coperchio quando ci si avvicina, elementi resistivi riscaldono il sedile adattandosi alla temperatura corporea, e quando si ha finito una serie di pulsanti attivano dei getti di acqua calda che vengono diretti nell'area che si ha usato.

Come vedi tutto è relativo :-)
In passato fu il popolo Romano uno tra i primi a capire l'importanza dell'igiene, e fu tra i primi a costruire acquedotti e e tra i primi ad assicurare acqua corrente in tutte le case celle città. Poi sappiamo come sia andata a finire... Venne il Medioevo e la gente non si lavava per mesi... E ancora adesso salendo sui mezzi pubblici ci si chiede quanti si lavino quotidianamente!