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Visualizza versione completa : Google comincia la censura contro BitTorrent e Rapidshare



janet
29-01-11, 13: 44
Google sembra aver ceduto alle pressioni della MPAA e della RIAA ed aver cominciato ad attuare dei filtri e aver eliminato dal completamento automatico, alcune parole, fra cui “pirateria”, ma anche “uTorrent” e BitTorrent, questo per evitare che vengano suggeriti film o brani musicali con la parola Torrent, ma secondo Morris, della BitTorrent.inc, si tratta di filtri con campi di applicazione troppo ampi.

La cosa più sorprendente è il nuovo filtro che le parole chiave sembra essere scelto arbitrariamente.Esso include client BitTorrent, come uTorrent e Xunlei, ma non BitComet e Vuze.Mentre cyberlockers come Rapidshare e Megaupload sono vietati e altri siti come 4shared, HotFile e MediaFire non lo sono.
Inoltre, tutti i nomi dei siti torrent popolari, fra cui The Pirate Bay non sono inclusi nella lista dei nomi bannati di Google .Inoltre sempre secondo Simon Morris è assolutamente strano che mentre Google è uno degli investitori di Xunlei, il client BitTorrent cinese, avendo offerto 5 milioni nel 2006, nel frattempo abbia attuato questo ban . Morris aggiunge (http://torrentfreak.com/google-starts-censoring-bittorrent-rapidshare-and-more-110126/) che i responsabili della società si augurano che Google possa riconoscere il valore di BitTorrent e rivalutare questa decisione in tempi brevi."
Anche i responsabili di Rapidshare non sono affatto contenti del ban e dicono di essere preoccupati per gli interessi legittimi dei loro utenti e ritengono che sia stata sbagliata la decisione di Google di rimuovere il termine “Rapishare” dai risultati di ricerca. La società ha aggiunto “ *i risultati del motore di ricerca dovrebbe riflettere gli interessi degli utenti 'e non di Google o di chiunque altro, "
Sembra comunque molto strano che Google che si è sempre battuto contro la censura cinese, stia attuando una censura commerciale a favore di poche grandi imprese.
Fonte (http://ilblogdijanet.blogspot.com/2011/01/google-comincia-la-censura-contro.html)

MarcoStraf
29-01-11, 21: 44
Beh, non è una novità, da anni Google tiene una lista di parole censurate su molti argomenti, come la pornografia, violenza, pedofilia e varie. Ma attenzione, tale censura vale solo nell'auto completamento della parola nella barra di ricerca, e non influenza i risultati della ricerca. I portavoce di Google non ne hanno fatto mai un mistero, e ammettono loro stessi che i filtri non sono perfetti, ma sono almeno qualcosa. Del resto, se i siti p2p fossero più attenti non solo ad eliminare lo scambio illegale di materiale, ma almeno non lo incentivassero, questo non succederebbe.