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Visualizza versione completa : ISTAT: un ragazzo su cinque non studia e non lavora



janet
19-01-11, 16: 56
Quadro realmente desolante quello presentato dall'istat, anche perch il pi alto di Europa e si parla del 21,2% dei giovani fra i 15 ed i 29 annni ma ancora pi alto il dato riguardo alle donne da cui risulta che una su due senza lavoro e non lo cerca
Leggetevi comunque l'articolo completo (http://www.repubblica.it/cronaca/2011/01/19/news/istat_rapporto_italia-11397728/)

Armandillo
19-01-11, 18: 35
In 14 anni che lavoro per la mia ditta questo e' il primo anno che si e' dovuti ricorrere alla cassa integrazione per alcuni colleghi ed e' la prima volta che mi capiti di stare a casa diversi giorni (non pagato) perche' non c'e' lavoro !! :triste ...e meno male che la crisi era passata ! :furious

Non c'e' lavoro per chi gia' lo ha figuriamoci per chi lo deve trovare !!

Ci sarebbe da fare un bel discorso sulla politica...ma non si puo'...dann......

I dati dell'articolo sono chiari ed evidenziano l'immenso "serpente che si morde la coda" con redditi piu' bassi, mancanza di lavoro, mancanza di soldi, consumi ridotti, produzioni ridotte, operai a casa, entrate piu' magre, calo del consumo e cos via dicendo.

La popolazione invecchia e i costi sociali aumentano.
Il governo aumenta l'eta' pensionabile cos il ricambio generazionale si allontana ed e' stato calcolato che i giovani che iniziano a lavorare ora andranno in pensione con meno di 500 euro !

Oltre cio' le ricadute si hanno sulle famiglie che per forza di cose devono sostenere i loro figlioli disoccupati i quali sempre piu' restano in casa fino a tarda eta' e la conseguenza e' la impossibilita' di fare progetti, di crearsi una famiglia, di comprarsi una casa !

Un quadro da brividi !

Ciao

DeST
19-01-11, 21: 00
Speriamo che le situazioni lavoro / studio si risolvano al pi presto...
intanto io studio per l'esame :bgg2...

Lo Zio T
19-01-11, 21: 12
Il governo aumenta l'eta' pensionabile cos il ricambio generazionale si allontana

Questo solo uno dei fattori, infatti non si sta investendo sulle nuove generazioni e cosi si assiste, da molti anni ormai ed anche prima della crisi, alla cosiddetta "fuga di cervelli" verso l'estero, dove, al contrario verranno valorizzati e pagati quanto valgono.

Rodolfo Tatana
19-01-11, 21: 38
e' stato calcolato che i giovani che iniziano a lavorare ora andranno in pensione con meno di 500 euro !

e a 95 anni aggiungerei, con 50 anni di contributi, ma noi giovani l'idea della pensione ce la siamo gia tolta, sappiamo che non ci andremo mai :eye


il 21,2% tra i 15-29enni

ma chi vogliono prendere in giro? le percentuali sono molto piu ampie, non possono passare a me, che vivo in sardegna, un dato cosi' positivo, la disoccupazione giovanile da noi sta al 45%!!!! ma basta con ste medie nazionali che bastano due regioni come piemonte e lombardia per falsare tutto il dato nazionale!! la realta' che l'italia un paese per vecchi pensionati e la meta' dei giovani non lavora, prova a studiare, e se riesce a laurearsi non lavora lo stesso

Armandillo
19-01-11, 23: 38
la realta' che l'italia un paese per vecchi pensionati e la meta' dei giovani non lavora, prova a studiare, e se riesce a laurearsi non lavora lo stesso

e a questo punto diciamola tutta...diciamo anche che una buona fetta di immigrati contribuisce non di poco a pagare le pensioni dei nostri vecchi; diciamo che vi sono pensionati d'oro che continuano a lavorare, che a certi "signori" bastano due mandati per andare in pensione e che si possono permettere piu' lavori e piu' stipendi e che se a me, invece, mi beccano che arrotondo mi cacciano via senza pensarci !

Diciamo anche che tanti italiani certi lavori non li vogliono fare, diciamo che tanti ragazzi, diplomati e laureati, non riescono a superare nemmeno quiz d'italiano per un concorso, che la cultura non si sa cosa sia e che i modelli che ci propinano in tv ne sono classico esempio, diciamo che anche quando si e' preparati e si esce laureati poi, nella realta', si ha a che fare con coetanei di altri paesi molto piu' pronti e che qui non c'e' fiducia e nessuno ti da' una mano...mano che invece viene concessa a chi gli pare in barba al merito e per puri interessi personali !!

Ciao

janet
20-01-11, 17: 23
Bh ora hanno permesso a tutti quelli che hanno lavorato per pi di due anni con lavoro atipico di fare ricorso e diventare fissi ma poi dove li mettono ? Non mandano pi in pensione la gente e si dice che vogliono ridurre le pensioni del 50% se penso a tutti gli anni che debbo lavorare, io che sono entrata da poco, per pagare le pensioni di quelli che andavano con diciannove anni sei mesi ecc, mi viene da piangere, scusate ma anche troppi pensionati da mantenere

Ricky
21-01-11, 09: 51
Concordo con Armandillo. Mi ricordo a un concorso per la gdf gente che prima del test di cultura generale ripassava le parole con le doppie...:ghgh

Al centro-sud la situazione grave, ma devo dire che al Nord se uno si accontenta di essere sottopagato il lavoro lo trova. Per adesso.

E' che numerose aziende, che stanno andando bene, vista l'aria di crisi, ne approfittano per sfruttare ancora di pi la gente. O mangi questa minestra...


@janet: la situazione del pubblico impiego disastrosa. Da una parte una marea di precari, dall'altra una marea di privilegiati intoccabili, che lavorino o che non lavorino.

Armandillo
21-01-11, 19: 01
.... scusate ma anche troppi pensionati da mantenere

Janet, questo mio non vuol essere una critica alla tua frase che, tra l'altro, e' oggettivamente realistica ma a questo punto si e' arrivati per colpe ben precise ancor piu' colpevoli perche' a conoscenza del fatto che l'aspettativa di vita media andava innalzandosi.

Non e' stata mai fatta una riforma seria delle pensioni per mancanza di coraggio e per mantenere privilegi e interessi !!
In Italia una certa fetta di persone vive molto bene, "pesano" e sono loro che freneno ogni tentativo riformistico.

Ma c'e' di piu'....se si tiene conto del livello enorme di illegittimita' che si e' raggiunto basta fare due conti e si vede come sia impossibile risolvere i problemi.
Faccio un esempio.

Vi sono centinaia di aziende che dovendo per lavoro mantenere un archivio per tot anni, per risparmiare, cercano soffitte e seminterrati dove collocarlo.
Spessissimo questi scomodi alloggi sono fuorilegge perche' magari - sto facendo un esempio :oo2- non hanno l'impianto antincendio !!

Ora, quello ha un costo cos come se dovessero appaltare la gestione dei documenti ad una ditta specializzata :sisi
Se dovessero farlo per mettersi in regola il costo inciderebbe senz'altro sul loro servizio con evidenti ricadute sul cittadino.....e io pago !!!

L'assenza di controlli ha favorito questo malcostume e negli anni, ormai, e' divenuto normalita' un certo andazzo.
Se poi si generalizza aggiungiamo anche il risparmio su: operai per la manutenzione, ditte specializzate in lavori particolari, ditte per le pulizie, addetti di vario genere, eccc....per un numero molto consistente di personale che dovrebbe essere impiegato, ma al quale si rinuncia sia per non far lievitare i costi sia perche' venga mantenuto uno "status quo" a favore di chi di quello gode !!

:bai

Kirk
27-01-11, 10: 37
Diciamo anche che tanti italiani certi lavori non li vogliono fareAttenzione!! Questo quello che pensano tutti e in molti casi vero, ma come la mettiamo su quei datori di lavori che preferiscono, anche in tempi di crisi, assumere uno straniero piuttosto che un italiano? Non sono casi rari, non parlo di baby sitter in particolare, spesso gli immigrati sono piu' disposti a correre rischi e infrangere le norme rispetto agli italiani, perche' questo cio' che conviene al datore di lavoro.

Non direi che il caso di fare di tutta l' erba un fascio, troppi casi del genere conosco bene per dire semplicemente che "gli italiani non vogliono piu fare certi lavori".


Al centro-sud la situazione grave, ma devo dire che al Nord se uno si accontenta di essere sottopagato il lavoro lo trovaprova a dirlo a un 50enne rimasto senza lavoro per crisi dell' azienda, con ancora 15 anni prima della pensione, che si trova ad essere scartato dalle poche aziende che cercano perche' preferiscono gente giovane che appunto, accetta di essere sottopagata.

Con questo non voglio dire che non debbano assumere giovani, ma che il sistema che sbagliato, siamo da terzo mondo e la crisi globale ha dato piu' problemi a noi che ad altri, pensione in una et quasi da morti viventi, qualcuno mi dovrebbe poi spiegare come il giovane puo', se disoccupato, essere aiutato dai genitori se anche questi perdono il lavoro che han fatto per decenni, con tutta l 'esperienza accumulata.

Con Armandillo concordo che il nostro il piu' corrotto dei sistemi dei paesi occidentali, io lo considerei alla stregua di un paese di stile "mafioso", privilegi per pochi, soprattutto disonesti e raccomandati, e stenti per la maggioranza.

Comunque la pensione meglio scordarsela, anche a chi manca meno di 20 anni, pensando a questo, non vedo come si possa dire di lavorare sottopagati quando necessario potersi mettere qualcosa da parte per la propria vecchiaia.

Siamo gi i piu' sottopagati d' europa, rispetto al costo della vita, ma che vogliamo fare..

:bai

janet
27-01-11, 16: 41
Non direi che il caso di fare di tutta l' erba un fascio, troppi casi del genere conosco bene per dire semplicemente che "gli italiani non vogliono piu fare certi lavori".
Io sono d'accordo con Kirk ci sono amici che hanno tantissime ferie non godute per la paura che al ritorno si ritrovino un extracomunitario al loro posto, soprattutto nelle piccole imprese e poi a voi risulta che l'esercito di baby-sitter e badanti sono tutte regolarmente segnate ? A me sembra proprio di no, quindi ci sono ancora frange dove il lavoro nero altissimo, quindi sempre meno gente a pagare pensioni e soprattutto sanit di cui tutti usufruiscono ed il deficit cresce

Armandillo
27-01-11, 19: 04
Attenzione!! Questo quello che pensano tutti e in molti casi vero, ma come la mettiamo su quei datori di lavori che preferiscono, anche in tempi di crisi, assumere uno straniero piuttosto che un italiano? Non sono casi rari, non parlo di baby sitter in particolare, spesso gli immigrati sono piu' disposti a correre rischi e infrangere le norme rispetto agli italiani, perche' questo cio' che conviene al datore di lavoro.

E' vero...il lavoro sommerso e' enorme perche' il lavoratore italiano costa molto e tanti datori, soprattutto in agricoltura ed edilizia, si rivolgono altrove ma e' altrettanto vero che in certe zone d'Italia non si trova chi voglia intraprendere attivita' "sacrificata" come gli infermieri, per esempio !

Cos e' anche per quelle mansioni legate al lavoro pesante o generalmente giudicate umilianti.
In particolare nel nord del paese sono stati costretti a richiamare molti immigrati per lavori di fattoria o comunque lavori usuranti.

Non generalizzo ma e' un dato di fatto in continuo aumento.

Il fatto stesso che ragazzi grandicelli vivano ancora in casa dei genitori incide molto sulle loro scelte e lo "spirito di sacrifico" alberga sempre meno !

Ciao

Rodolfo Tatana
28-01-11, 00: 46
una cosa su cui credo tutti siano daccordo che trovare un lavoro, di qualsiasi tipo sia piu difficile oggigiorno rispetto a 40 anni fa, piccolo esempio mio padre a 24 anni lavorava in un petrolchimico, scappato via...poteva permettersi di lasciare un lavoro pericoloso perch aveva diverse alternative, fare l'insegnante a scuola avendo il diploma o entrare in un'altra industria, aveva alternative sebbene non si sia sbattuto piu di tanto a cercarle ne aveva raccomandazione, mio nonno era minatore, mio bisnonno era minatore...

Io non posso fare il minatore perch le miniere sono chiuse, io non posso fare l'insegnante perch oggigiorno servono laurea e concorso etc..etc..io non posso lavorare in una industria perch le industrie non assumono piu da anni, anzi licenziano mettono in cassa integrazione, chiudono, a parita' di sbattimento io ho meno possibilita' di mio padre e di mio nonno sebbene abbia studiato il triplo di loro, questo un dato di fatto

Il lavoro ci sarebbe, basta guardarsi intorno, farsi un giro nel proprio paese, ce ne sarebbero di cose da fare!! anche la cassa integrazione per me assolutamente immorale, pagare la gente per stare a casa, li mettessero a pulire il paese, curare giardinetti, tappare buchi nelle strade, aiutare nelle associazioni di volontariato etc..una sorta di servizio civile almeno..il problema che manca una intelligenza capace di organizzare la manodopera libera e spasso tra i bar in un progetto utile alla comunita' che non significhi solo sperpero di soldi o mero assistenzialismo, come invece funzionano mobilita', cassa integrazione, e lavoratori socialmente (in)utili

Riprendendo il discorso sul settore edilizio e l'agricoltura, vero che la nostra giovane generazione cresciuta da illusioni tipo posto fisso in ufficio sia un po difficile che si svegli come d'incanto e accetti un posto di lavoro faticoso e magari in nero dopo essersi fatto 13 anni di scuola obbligatoria e magari 5-6-7 di universita, perch si credeva appunto che dopo tanto sudato studio potesse arrivare una qualche occasione meno faticosa e piu attinente alla preparazione fatta fin da piccolo (verso cui ti hanno incanalato i genitori), ovvio che se io cresco invece figlio di pastore o di muratore e ho lasciato gli studi a 15 anni questo tipo di approccio al lavoro mi diventa decisamente piu facile, altrettanto vero che oggigiorno impossibile trovare un lavoro a tempo indeterminato per chiunque, un lavoro che ti metta in tasca non dico molto ma almeno 1000 euro assicurazione e contributi compresi senza la sorpresa del licenziamento da un giorno all'altro (forse troppo?) di qualsiasi lavoro si tratti.

dalle mie parti puoi trovare lavoro in tempo di elezioni nelle province e nei comuni, puoi chiedere l'elemosima al comune che magari ti prende per 3 mesi a pulire le strade in estate (300 euro), puoi trovare lavoro in un bar o ristorante a 25 euro al giorno per qualche giorno la settimana, in nero, lavorando 10 ore, puoi fare il manovale a 30 euro, puoi darti alla pulizia delle case per 5 euro l'ora, puoi fare la badante per 500 euro al mese, si per 500-600 euro, perch quanto credete che possa offrire una vecchina che ha 800 euro di pensione per farsi lavare il sedere? ma sono solo modi di arrangiarsi e di farsi sfruttare che durano poco, non ti assume nessuno, impossibile assumere persone visto quanto costa il lavoro, e non tanto quello che entra in tasca al lavoratore piuttosto quello che entra in tasca allo stato, troppe tasse.

Un aiuto in vigna mi servirebbe, mi faccio un mazzo cosi', se dovessi pagare una persona in maniera onesta gli dovrei dare 35-40 auro al giorno, tagliare l'erba potare concimare zappare, per la vendemmia vogliono 50 euro, ma se io ci tiro fuori 5000 euro l'anno da quel terreno sono forse in grado di pagare qualcuno che mi aiuti? e le mie giornate di lavoro chi me le paga? e la benzina per arrivarci e le macchine e i diserbanti e trattamenti e recinzioni etc..etc..ma sarei forse in grado di avere un dipendente? assolutamente no, ma ecco la soluzione italiana, lavoro in nero per centinaia di migliaia di extracomunitari che si fanno il mazzo per 5-10 euro al giorno vendemmiando raccogliendo pomodori e mele, loro si accontentano perch quei soldi li mandano a casa dove valgono qualcosa di piu, schiavismo insomma, ma "mi consenta" (:bgg2) simili condizioni di lavoro un italiano moderno che ha conosciuto l'illusione del benessere non puo' accettarlo in questo contesto

janet
28-01-11, 15: 39
Il problema che anche se lavori ti cambiano le carte in tavola, ad esempio parlo per la mia categoria che per tre anni sar senza contratto e senza scatti questo vuol dire una perdita netta di 3000 euro lorde l'anno, mentre gli altri costi aumenteranno anche questo immorale, voglio dire non assumono, non pagheranno le pensioni e non ti danno neanche quello che ti serve per sopravvivere nel frattempo devi lavorare, ecco il perch del nero e dell'arte di arrangiarsi all'estremo

Armandillo
28-01-11, 19: 55
Questi nostri pensieri sono rappresentativi di una amara realta' e chi ci legge probabilmente sara' tentato di voltarsi o cambiare pagina !
Credo pero' che per quanto crude possano essere queste parole debbano scuotere l'apatia che talvolta regna sovrana per chi si contenta di dormire sugli allori...e sono tanti purtroppo !

Se si puo' intravedere uno spiraglio di ottimismo questo si puo' solo manifestare traendo il succo dalle esperienze passate di ognuno di noi cercando quanto meno di non ripeterne gli errori.

Con questo spirito brevemente racconto la mia storia.

Sono diplomato e di cio' ringrazio il sacrificio dei miei genitori che pero' mi rendo conto di non aver ripagato...almeno pienamente.
Lavoro infatti in una cooperativa, quindi lavoro pesante e senza prospettive.

A suo tempo, dopo il diploma, come accade tutt'ora, passai quella fase critica della scelta futura con l'immancabile domanda:"E ora ?"
Beh, quella domanda ha ricevuto risposte sotto forma di lavori saltuari di vario genere non potendomi permettere aiuti esterni.
Poi la classica prassi....concorsi, domande, poi ancora concorsi e poi ancora domande !

Il tempo passava e il grosso errore di non aver seguito le orme paterne e' sfociato in altre esperienze di breve durata.
Il passo successivo e' stato quello di piegarmi alla realta' che mi veniva offerta e senza pensarci troppo e non volendo/potendo trasferirmi altrove sono entrato a far parte dell'attuale societa' in cui lavoro.

Sia ben chiaro che non schifo questo posto, per me, che sono oltre gli "anta e piu'", questo rappresenta un posto in banca !
E' il mio lavoro che svolgo al meglio e non me ne vergogno....pero' e' indubbio che ripensando al mio passato mi rendo conto di tante occasioni perdute o non sfruttate sia per mancanza di volonta' che per essermi adagiato e accontentato di quel che avevo.

Non accontentatevi ragazzi !!!

Scoraggiarsi e cadere nella trappola della rassegnazione uccide le speranze !

Ciao