PDA

Visualizza versione completa : Show televisivo: e' giusto limitarlo ?



Armandillo
08-10-10, 13: 01
Erano in casa dell’assassino mentre lui confessava. La svolta del giallo di Sarah Scazzi è avvenuta così: in diretta televisiva, sotto i riflettori.... continua (http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo492710.shtml)

Fonte (http://www.tgcom.mediaset.it/)

Per fortuna la trasmissione non l'ho vista ma l'eco delle notizie dei tg mi ha obbligato ad ascoltare l'ennesimo caso del dramma in diretta !!
In passato fui testimone televisivo della vicenda Rampi (http://www.interno3.org/hof/angela%20tacchetto.pdf) (chi la ricorda ?) che mi ha lasciato un segno indimenticabile i cui ricordi affiorano ogni volta che ascolto notizie similari.

Di quella esperienza e' rimasta una sensazione strana, penso comune a molti, di contrastanti sentimenti, attrazione coinvolgente per l'attesa di una positiva soluzione e repulsione per la palese conduzione enfatica e irrispettosa della vita.
In quel caso, poi, la presenza del Presidente Pertini rappresentava il desiderio di tanti di voler essere lì, quasi per aiutare il bambino ad emergere da quel pozzo, ma cio' fece perdere il senso di una discrezione che sarebbe stata doverosa e, direi, salutare per tutti.

Ieri l'altro, in tv, s'e' consumato un altro scempio che dovrebbe far riflettere sui limiti che i media dovrebbero codificare e per i quali certamente non dovrebbero esistere "audience" e business !
Credo che vi siano "fatti" e "fatti".
Alcuni doverosamente proponibili, altri categoricamente intrasmissibili.

Mi rendo conto che il progresso e le nuove frontiere mediatiche spingano verso l'immediatezza della notizia ma la saggezza imporrebbe almeno quella tutela dei sentimenti e delle indagini per casi così delicati.

Ho pensato di proporre un sondaggio al riguardo chiedendomi/vi se oggigiorno sia possibile porre dei paletti alla tv oltre i quali non andare

Ciao

MarcoStraf
08-10-10, 16: 31
La mia riposta è No
Spetta alla gente scegliere di andare o guardare certe trasmissioni.

Se a me uno spettacolo non piace non ci faccio una crociata contro: non lo guardo e basta.

Compito della società non è fare la guerra contro la stupidità (è una guerra persa in partenza) bensì quello di educare la gente e dare a loro gli strumenti per proteggersi contro di essa.

Armandillo
08-10-10, 17: 50
Compito della società non è fare la guerra contro la stupidità (è una guerra persa in partenza) bensì quello di educare la gente e dare a loro gli strumenti per proteggersi contro di essa.

Per capire meglio....quindi in tv possono trasmettere di tutto e di piu' ?
E non parlo della puntata dell'altra sera, parlo anche di casi di pedofilia, di stupri, di violenza ai minori, di pianti telecomandati da cui spesso molte persone non sanno difendersi.

Se una "educazione" vi deve essere credo che passi anche per la tv che entra nelle case senza chiedere permesso anche se si dispone di un telecomando per cambiare canale.
In rete la si puo' andare a cercare...ed e' diverso, in casa no.

Ciao

MarcoStraf
08-10-10, 19: 28
Per capire meglio....quindi in tv possono trasmettere di tutto e di piu' ?
Assolutamente no, ci sono cose che non si possono trasmettere, ossia tutto cio' che e' illegale


Se una "educazione" vi deve essere credo che passi anche per la tv che entra nelle case senza chiedere permesso anche se si dispone di un telecomando per cambiare canale.
Attento: il compito della televisione (e dei media in generale) non e' di istruire (o meglio, di formare): quello e' compito degli educatori. Il compito dei media e' quello di informare, sono cose ben diverse.

Armadillo, non ho visto la trasmissione ma da quello che ho letto i conduttori hanno fatto una cosa oscena. Ma non molto meno osceno di molto altro che fanno vedere in televisione, a tutte le ore, in tutti i canali, in tutte le nazioni (l'Italia non e' un caso atipico)

Ma detto questo, la privacy personale va a farsi friggere quando una persona si espone in pubblico. Perche' quella donna e' andata in quella trasmissione? Una persona non puo' pretendere di andare nuda per strada e pretendere che gli altri non guardino. Uno spettacolo televisivo e' quello che e': uno spettacolo. Non aspettiamoci nulla di piu'.

Armandillo
08-10-10, 19: 41
Attento: il compito della televisione (e dei media in generale) non e' di istruire (o meglio, di formare): quello e' compito degli educatori. Il compito dei media e' quello di informare, sono cose ben diverse.

Informare educando: non sarebbe piu' corretto ?


Ma detto questo, la privacy personale va a farsi friggere quando una persona si espone in pubblico. Perche' quella donna e' andata in quella trasmissione? Una persona non puo' pretendere di andare nuda per strada e pretendere che gli altri non guardino. Uno spettacolo televisivo e' quello che e': uno spettacolo. Non aspettiamoci nulla di piu'.

Concordo, cio' non toglie pero' che avrebbero dovuto tutelare almeno la dignita' di quella ragazza sospendendo la trasmissione per dar modo agli inquirenti di informare i familiari.

Quel "limite" di cui parlavo nella domanda non puo' essere relegato solo al tatto della presentatrice di turno...credo che regole di etica anche giornalistica debbano pure dettare modi e comportamenti tanto piu' se la situazione, come visto, richiede delicatezza e rispetto.

Ciao

MarcoStraf
08-10-10, 20: 12
Informare educando:
certamente, ma qui stiamo parlando di uno spettacolo televisivo, mi pare. Compito della velina di turno e' mostrare le gambe :-)


Quel "limite" di cui parlavo nella domanda non puo' essere relegato solo al tatto della presentatrice di turno... credo che regole di etica anche giornalistica debbano pure dettare modi e comportamenti ...
Certamente, ma la presentatrice era semplicemente una persona di spettacolo o anche una giornalista? Sono cose ben diverse.
Un giornalista iscritto all'albo della professione ha una condotta etica ben precisa cui seguire, se non lo fa viene multato, puo' perdere il posto, puo' perdere la licenza, o puo' anche finire in prigione, a seconda della gravita' della situazione. Una persona di spettacolo dovrebbe avere la stessa etica da seguire di qualunque altro: il buon senso. Ma non si puo' dare la definizione per quello, e non si puo' legiferare a riguardo. Quello che e' buon senso per me non lo e' per molti altri, e viceversa. Spetta agli educatori (e la societa') a istruire la gente di non pretendere da uno spettacolo televisivo nulla di piu' di quello che e'.

Forse dovremmo imparare un po' dagli americani in questo settore, loro capiscono benissimo cosa voglia dire spettacolo, noi invece siamo ancora attaccati a mamma RAI

Lo Zio T
08-10-10, 23: 56
Fosse per me eliminerei il 90% degli attuali programmi televisivi che non servono a niente..

In ogni caso una volta arrivata la notizia , la conduttrice doveva prendere tempo, mandando la pubblicità e riferire il tutto alla madre privatamente.

Tuttavia lo scoop ed il business sono più importanti e non si bada tanto al buon senso che certe situazioni come questa richiederebbe.

:bai

jacklostorto
09-10-10, 07: 57
sembra che la madre fosse già al corrente di qualcosa,in questi ambiti familiari vige l'omertà purtroppo,ripeto sembra da quello che sta trapelando,che lo zio sia stato aiutato ad occultare il cadavere.

wrongway
09-10-10, 08: 55
io il programma l'ho visto, anzi "chi l'ha visto" lo seguo da sempre, e in tutti questi anni ha contribuito a sbrogliare un'infinità di matasse che altrimenti se fosse stato per le autorità sarebbero rimaste nell'oblio, o dimenticate se grazie ad esso non ne fosse stato tenuto vivo l'interesse

la madre e il fratello della vittima di queste "problematiche", come più volte hanno ribadito, ne avevano il timore e sentore, ed è per quello che hanno deliberatamente scelto la sovraesposizione mediatica (l'intenzione iniziale di chi si occupava del caso era quella di liquidare il tutto come un "allontanamento volontario" - c'erano il diario della ragazza, internet, gli amici a suffragare quell'ipotesi...)

resta il fatto che la situazione quella sera è stata gestita male da tutti:
- le autorità sapevano benissimo dove si trovava la madre, ma non riuscendo a raggiungerla telefonicamente, non si sono preoccupati di mandarle qualcuno per informarla, lasciando che le agenzie di stampa (facendo il loro lavoro) anticipassero le comunicazioni ufficiali (e di questo non mi stupisco, perché quando a Garlasco fu uccisa Chiara Poggi, le telecamere della tv inquadravano la villa ove si era consumato il delitto, con lo speaker che diceva che i familiari non erano stati ancora avvisati...)
- come detto dallo Zio, quelli del programma dovevano concordare come gestire la cosa con i diretti interessati, invece la redazione ha passato alla conduttrice il comunicato "ufficioso" del ritrovamento del cadavere, che così senza pensarci troppo su lo ha letto

Armandillo
09-10-10, 09: 23
certamente, ma qui stiamo parlando di uno spettacolo televisivo, mi pare. Compito della velina di turno e' mostrare le gambe :-)

:ehmm ....chiedo scusa a Marco e a tutti i lettori perche' sbagliando il titolo del post li ho "fuorviati"
Avrei dovuto scrivere che quella trasmissione giornalistica si era trasformata in "show mediatico" e non che lo fosse prima !!
Volendo sintetizzare ho involontariamente sovvertito il titolo !


io il programma l'ho visto, anzi "chi l'ha visto" lo seguo da sempre, e in tutti questi anni ha contribuito a sbrogliare un'infinità di matasse che altrimenti se fosse stato per le autorità sarebbero rimaste nell'oblio, o dimenticate se grazie ad esso non ne fosse stato tenuto vivo l'interesse

Concordo solo in parte.
Finche' si tratta di anziani malati e colpiti di amnesia o di minori scomparsi va bene, ma quando si parla di maggiorenni "sani" credo che vada rispettato il loro libero arbitrio anche in presenza di denuncia dei familiari.
Nel caso in questione la gestione, a quel punto, non doveva sfuggire di mano e questo mi fa pensare che ancora una volta sia prevalso lo "scoop" a tutto il resto, proprio come la vicenda Rampi.

Ciao

wrongway
09-10-10, 09: 57
Finche' si tratta di anziani malati e colpiti di amnesia o di minori scomparsi va bene, ma quando si parla di maggiorenni "sani" credo che vada rispettato il loro libero arbitrio anche in presenza di denuncia dei familiari.
ma a quali programmi ti stai riferendo? :ohohperché "chi l'ha visto" non si è mai occupato di maggiorenni sani che si sono allontanati dichiarando esplicitamente di volerlo fare (si occupa di maggiorenni sani che scomparendo non hanno lasciato detto nulla: come si fa a dire che è stata una loro libera scelta?)

Armandillo
09-10-10, 10: 09
si occupa di maggiorenni sani che scomparendo non hanno lasciato detto nulla: come si fa a dire che è stata una loro libera scelta?)

Opinioni Wrong....ritengo che si, si possa scegliere anche di scomparire nel nulla senza dire ed in questi casi i familiari possono intervenire con le autorita' o investigatori privati, se lo ritengono opportuno, ma non con una trasmissione televisiva invitando il pubblico che segue a diventare quello che non si e'

Avendo seguito fin dall'origine la trasmissione, mi sono piu' volte chiesto come io mi sarei comportato nei casi citati in precedenza ed alla fine ho ritenuto doveroso farmi gli affari miei....io la vedo così !

:bai

wrongway
09-10-10, 12: 13
ma non con una trasmissione televisiva invitando il pubblico che segue a diventare quello che non si e'
ma come detto subito da Marco... uno è liberissimo di non guardarla la trasmissione... poi mica gli si punta la pistola e gli si chiede di mettersi a cercare la gente... se uno l'ha visto, telefona, come pure se non vuole telefonare, non telefona...

ritengo che si, si possa scegliere anche di scomparire nel nulla senza dire ed in questi casi...
ma come fai a dire "ed in questi casi"? :shock
se uno non ha lasciato scritto/detto niente, come fanno i parenti ad essere certi che si tratta di uno "di quei casi"? :ohoh:boh

ed in questi casi i familiari possono intervenire con le autorita' o investigatori privati
uhm... "investigatori privati" ci vogliono dei capitali che non tutti hanno (e a me non è sembrato di vedere in quel programma tutta quella gente che avesse soldi da investire in "investigatori privati")
uhm... "autorità"... quelle fanno quello che possono, quando non fanno "ostruzionismo"/"collusione"/"menefrighismo" :mad: (Elisa Claps, Serena Mollicone, Ciccio e Tore per citare i più ahiloro "celebri")

Armandillo
09-10-10, 12: 42
ma come fai a dire "ed in questi casi"? :shock
se uno non ha lasciato scritto/detto niente, come fanno i parenti ad essere certi che si tratta di uno "di quei casi"? :ohoh:boh

Perche' "non comunicare" e' comunque "comunicare".
La mia posizione e' di principio.
Non tutti hanno affetti e contatti da dover/voler mantenere.
Volendo fare un paradosso si dovrebbe dire che tutti, nessuno escluso, dovremmo essere costantemente sotto osservazione e obbligatoriamente dover rispondere sempre e comunque dei propri atti.

Se io sparissi da questo forum non penso che si instaurerebbe una caccia all'uomo.
Pensereste probabilmente che si tratta di una mia scelta consapevole.

:bai

jacklostorto
09-10-10, 12: 49
sembra che la madre fosse già al corrente di qualcosa,in questi ambiti familiari vige l'omertà purtroppo,ripeto sembra da quello che sta trapelando,che lo zio sia stato aiutato ad occultare il cadavere.
mi correggo,sembra che moglie e figlia dell'indagato fossero al corrente di qualcosa....

Mafalda
09-10-10, 13: 25
Perche' "non comunicare" e' comunque "comunicare".
La mia posizione e' di principio.
Non tutti hanno affetti e contatti da dover/voler mantenere.
Volendo fare un paradosso si dovrebbe dire che tutti, nessuno escluso, dovremmo essere costantemente sotto osservazione e obbligatoriamente dover rispondere sempre e comunque dei propri atti.

Se io sparissi da questo forum non penso che si instaurerebbe una caccia all'uomo.
Pensereste probabilmente che si tratta di una mia scelta consapevole.


Arma, anche io la penso come wrong.
Un familiare che vede scomparire dall'oggi al domani un proprio caro senza una parola non è possibile che pensi, in prima istanza, ad una scelta consapevole. Non si tratta dell'obbligo di dover rispondere sempre e comunque dei propri atti perchè credo che tutti, a meno di casi limite, siano moralmente tenuti a tenere di conto dei sentimenti dei propri familiari, e non credo che questo comporti una limitazione delle proprie libertà personali.
Se tu sparissi dal forum la situazione sarebbe ben diversa visto che appunto con noi non hai legami familiari quindi saremmo naturalmente portati a pensare che ti sei stufato. Anche in questo caso però, e parlo a livello personale, preferirei che chi decide di sparire ne faccia parola ( il caso vedoVa_Nera docet), ma sono scelte che certamente non possono essere imposte vista anche la natura "volatile" di internet e dei rapporti interpersonali che vi si instaurano.
Io non seguo "Chi l'ha visto", mi è capitato di vederlo giusto qualche volta. Conoscevo però abbastanza bene un ragazzo il cui caso fu trattato dalla trasmissione. Un ragazzo scomparso nel nulla a 26 anni e ritrovato dopo svariati anni morto ammazzato. Mi ricordo i suoi genitori in quegli anni di purgatorio: la madre, una donna vivace e attiva era un ombra; il padre era diventato un vecchio, nel vero senso della parola e mi domando come possono vivere delle persone in questo incubo:shock.
Allora ben vengano trasmissioni come "Chi l'ha visto", se possono aiutare a risolvere queste situazioni. Poi come dice wrong, se uno vuole telefona se non vuole, nessuno gli punta una pistola alla testa. E se qualcuno è scomparso volontariamente, basta che lo dica.

Armandillo
09-10-10, 13: 45
...e mi domando come possono vivere delle persone in questo incubo:shock.

Incubo si....ma non lo e' di meno con un ragionamento diametralmente opposto.

Dover sempre giustificare le proprie azioni, dire dove si va, con chi si esce, ai propri cari, ai parenti, agli amici, al datore di lavoro, alle autorita', 24 ore su 24....non e' possibile questo !

E poi io non dico che non bisogna "indagare"....dico che una trasmissione televisiva si debba occupare solo di casi particolari in cui non vi sia "volonta'" da parte del soggetto come i malati di mente o i minori.
Vedo dei pericoli ad usare il mezzo tv per investigare negli altri casi.
Vi possono essere depistamenti volontari o meno e comportamenti difficilmente controllabili perche' tutto e' demandato a gente che non fa quel mestiere e che non ha il diritto di introdursi nella vita altrui.

Mafalda
09-10-10, 14: 35
E poi io non dico che non bisogna "indagare"....dico che una trasmissione televisiva si debba occupare solo di casi particolari in cui non vi sia "volonta'" da parte del soggetto come i malati di mente o i minori.
Arma, torniamo sempre al solito punto. Se un maggiorenne sano sparisce senza dire niente come fa la famiglia a sapere se la sparizione sia voluta o meno. Il fatto che la persona sia maggiorenne e nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali non è di per se un'assicurazione sufficiente del fatto che l'allontanamento sia volontario.


Dover sempre giustificare le proprie azioni, dire dove si va, con chi si esce, ai propri cari, ai parenti, agli amici, al datore di lavoro, alle autorita', 24 ore su 24....non e' possibile questo !
Mi sembra una posizione un pò estremista. Nessuno è obbligato a fornire un dossier dei prorpri movimenti ad amici e parenti ma un conto è uscire una sera senza dire dove si va un conto è sparire nel nulla senza una parola.


Vedo dei pericoli ad usare il mezzo tv per investigare negli altri casi.
Vi possono essere depistamenti volontari o meno e comportamenti difficilmente controllabili perche' tutto e' demandato a gente che non fa quel mestiere e che non ha il diritto di introdursi nella vita altrui.
Io non so per bene come funziona la trasmissione, ci sarà sicuramente qualche rischio del genere ma penso che i benefici siano maggiori, visto che peraltro questo tipo di trasmissioni vengono seguite dagli inquirenti.

Armandillo
09-10-10, 14: 56
Il fatto che la persona sia maggiorenne e nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali non è di per se un'assicurazione sufficiente del fatto che l'allontanamento sia volontario.

E chi dice che si deve "assicurare" qualcuno ?
Mi sembra che il ragionamento preveda una specie di "messa a posto della propria coscienza" senza tener conto di quella del soggetto "scomparso".

Alla coscienza di chi volontariamente "evade" dal suo ambiente sembra non ci pensi nessuno !
Anzi....lo si vorrebbe "incosciente" proprio per le sue scelte...ma io non la vedo così....scusate.

Io vedo questo presunto scomparso come una persona che sa di arrecare dolore o comunque angoscia e che nonostante questo decida un atto grave, che probabilmente gli pesa e che agli altri parrebbe incomprensibile, ma lo mette in atto ugualmente !
Ad una azione del genere non credo si possa giungere da un giorno all'altro
Sicuramente vi sono ragioni le piu' varie che in una famiglia o nella cerchia amicale dovrebbero non essere sconosciute.

Se fosse vero, come lo e', che l'80 % di casi di violenza su minori e donne avviene nella cerchia familiare, perche' poi ci si interroga sulle motivazioni che spingono una persona ad evadere e sparire ?
Quindi, non solo si subisce la violenza ma si e' anche accusati di essere spariti !!

C'e' chi si ribella, chi subisce e chi non e' capace di comunicare un suo disagio.

Probabilmente il mio e' un pensiero "estremista" e magari non riesco a farlo comprendere e siccome io sono di quelli che "non vorrei fare agli altri quello che fosse fatto a me" , continuero' ad interrogarmi sulla questione.

:bai

Mafalda
09-10-10, 15: 51
E chi dice che si deve "assicurare" qualcuno ?
Mi sembra che il ragionamento preveda una specie di "messa a posto della propria coscienza" senza tener conto di quella del soggetto "scomparso".

Alla coscienza di chi volontariamente "evade" dal suo ambiente sembra non ci pensi nessuno !
Anzi....lo si vorrebbe "incosciente" proprio per le sue scelte...ma io non la vedo così....scusate.
Non si tratta di mettere a posto la coscienza o di pensare che la persona scomparsa sia "incosciente" ma di assicurarsi che il proprio congiunto stia bene e si sia allontanato di sua volontà e non in seguito ad eventi sconosciuti o perchè costretto da terze persone.
Non si tratta di violare volontariamente la privacy di quella persona ma solo di sacrosanta preoccupazione per quella persona.
Ognuno di noi ha una rete più o meno fitta di relazioni sociali ed affettive che è impossibile ignorare e che si mettono in moto quando succedono cose del genere quindi se il signor Mario Rossi non sopporta più la sua famiglia e la vita che conduce e vuole rifarsi una vita in Nuova Zelanda ad allevare procioni, ha il sacrosanto diritto di farlo senza subire le pressioni e le ricerche di chi gli è vicino, basta che lo dica prima di sparire.



C'e' chi si ribella, chi subisce e chi non e' capace di comunicare un suo disagio.

Ma se questo disagio non è stato comunicato e nessuno ne sa niente, come fanno i congiunti a sapere che la sparizione è volontaria.:ohoh


Probabilmente il mio e' un pensiero "estremista" e magari non riesco a farlo comprendere

Onestamente il tuo punto non riesco proprio a vederlo :hap
:bai

Armandillo
09-10-10, 16: 34
se il signor Mario Rossi non sopporta più la sua famiglia e la vita che conduce e vuole rifarsi una vita in Nuova Zelanda ad allevare procioni, ha il sacrosanto diritto di farlo senza subire le pressioni e le ricerche di chi gli è vicino, basta che lo dica prima di sparire.

Perche ?

Se il signor Mario Rossi non sopporta più la sua famiglia e la vita che conduce e vuole rifarsi una vita in Nuova Zelanda ad allevare procioni chi gli e' attorno saprebbe gia' !
Dare spiegazioni non produrrebbe nulla se non la speranza illusoria che le cose potrebbero mutare.

Non dare spiegazioni potrebbe essere inteso come atto vile, vero, ma potrebbe celare il bisogno di rispetto della propria volonta'.

Non dico che questo sia giusto, non voglio giudicare, dico che c'e' questa possibilita' e che non puo' essere sbandierata in una trasmissione.

Di persone senza quella rete di relazioni di cui parlavi ce ne sono e si possono aggettivare come si vuole, ma hanno comunque diritto alla non interferenza nella loro vita da qualunque parte si pretenda.

La vogliamo chiamare "evasione dalla realta'" ? Si, forse e' così.
Oppure vogliamo dire che sono "asociali" ? Si, anche questo.
Sono forse gli "invisibili" della societa' che quello stato hanno scelto e non e' giusto che vengano braccati per spiegare il loro diritto di sparire.

:bai

MarcoStraf
09-10-10, 19: 54
... non voglio giudicare, dico che c'e' questa possibilita' e che non puo' essere sbandierata in una trasmissione. i
Le trasmissioni le fanno perché c'è gente che le sta a guardare.

Non mi ricordo chi disse Amo la televisione, tutte le volte che uno la accende io vado in ua'altra stanza a leggere un libro

Armandillo
09-10-10, 20: 06
Le trasmissioni le fanno perché c'è gente che le sta a guardare.

Concordo senz'altro ma siccome si paga un canone si pretende almeno una certa qualita' e invece...delle volte mi verrebbe da dire che trattasi di "circonvenzione d'incapace" !!

MarcoStraf
10-10-10, 00: 42
Concordo senz'altro ma siccome si paga un canone si pretende almeno una certa qualita' e invece...delle volte mi verrebbe da dire che trattasi di "circonvenzione d'incapace" !!
Chi paga il canone lo fa perché c'è almeno una trasmissione che interessa, quando non c'è nulla di buono o si cambia canale o si spegne la tv e si gioca a carte. Spettacoli come Chi l'ha visto sono in onda da venti anni perché c'è gente a cui interessa e piace, indipendentemente se siano validi o meno, non siamo tutti uguali.

Ripeto, personalmente sono contrario a ogni forma di censura, che la storia insegna non serva a nulla se non a dare più potere al governo di turno.

wrongway
10-10-10, 08: 46
quelle volte che "chi l'ha visto" si è occupato di maggiorenni "sani", i parenti che si avvalevano della trasmissione la prima cosa che facevano era un appello al congiunto affinché questi dicesse loro che stesse bene, e alle volte è capitato che questi si facesse vivo per dire che stava bene e che voleva essere lasciato in pace

a me in famiglia è successo due volte che ci mancassero notizie di nostri cari, e siamo impazziti
io in prima persona ho ricevuto la telefonata da parte dell'ospedale che m'informava che mia nonna si era rotta il femore cadendo per strada
peggiore fu la comunicazione che ricevette mio fratello
Arma... da come parli, è palese che tu non abbia la più pallida idea dell'angoscia che provino i parenti che sono all'oscuro di quanto può essere capitato ad un proprio caro, quindi non te ne si può fare una colpa
io da parte mia non chiedo a nessuno dei mie cari di rendermi conto dei suoi spostamenti, ma se non avessi sue notizie, mi preoccuperei, eccome se mi preoccuperei...

Armandillo
10-10-10, 11: 13
Arma... da come parli, è palese che tu non abbia la più pallida idea dell'angoscia che provino i parenti che sono all'oscuro di quanto può essere capitato ad un proprio caro, quindi non te ne si può fare una colpa

Non proprio Wrong.....anche se la situazione era leggermente diversa anch'io mi sono trovato ad interrogarmi ma diversamente dai parenti ho mantenuto un certo distacco ragionando sui perche' cercando di immedesimarmi il piu' possibile e al termine della vicenda e' venuto fuori, ancora una volta, quel "lasciatemi in pace" che spiegava molte cose.

Credo che l'angoscia e le preoccupazioni delle volte offuschino le realta' e, in parte, contribuiscono a nascondere cio' che non si vuol vedere.

wrongway
10-10-10, 11: 56
e al termine della vicenda e' venuto fuori, ancora una volta, quel "lasciatemi in pace" che spiegava molte cose
però a te è venuto fuori
e a chi non viene?

Armandillo
10-10-10, 12: 11
però a te è venuto fuori
e a chi non viene?

Beh, questo scambio d'opinioni dimostra che probabilmente lo "strano" sono io :hap
e non e' detto affatto che quel che dico sia giusto e vero, dico solo che e' la mia visione, la mia interpretazione piena comunque di dubbi e incertezze.

D'altra parte proprio dai confronti di questo tipo si possono rafforzare propri convincimenti o addirittura sovvertirli.

Pegaso
11-10-10, 12: 02
Per me non è giusto mettere dei limiti (rimanendo nella legalità) prendendola alla larga è un po come il discorso che si vuole mettere il bavaglio alla rete.
Non è giusto partire a priori mettendo dei limiti, piuttosto io mi preoccuperei che ci fossero delle alternative valide.
Ci sono delle sere che se uno non vuole vedere i programmi spazzatura deve andare a noleggiare un film o andare a fare un giro fuori perchè in tv non fanno altro (e si che di canali liberi ce ne sono).

Come detto prima è la persona che è davanti alla tv che deve scegliere e qui entra in gioco la testa delle persone...

Senza parlare del fatto che una mamma che è disperata dal dolore e va in tv.
Cosa pretendi dalla tv? Chi organizza o conduce un programma tv ha solo una direttiva "fare ascolti!!!", quindi se arriva la notizia pinco palla che è la ciliegina sulla torta, il minimo che fanno è prendere la palla al balzo e metterla in onda.
Se c'era qualcuno che non conosceva la tal trasmissione che ha mandato in diretta la fatidica notizia ora la conosce e questo per gli autori e la trasmissione è tutta pubblicità, sono ascolti in più per la prossima puntata e via cosi...
Se non vuoi cose del genere te ne stai a casa tua.
Attenzione non sto dicendo che sia giusto cosi o sbagliato, sto dicendo che quel tipo di programma funziona cosi e lo si sa benissimo.
E' inutile poi lamentarsi.
Oramai anche i vari Tg non sono altro che una sorta di spettacolo dove anche la velina di turno fa notizia perchè è stata vista baciare pinco ma è fidanzata con panco.
Ditemi voi se è una notizia da Tg?!

Comunque per rispondere al sondaggio per me la tv deve essere libera, ma con valide alternative.

Armandillo
11-10-10, 18: 34
Per me non è giusto mettere dei limiti

Conosciamo bene la qualita' dell'odierna tv e tutto cio' che hai scritto e' sacrosanto :sisi

Quel "limite" di cui parlavo riguardava piu' che altro proprio la "condotta" e quindi la professionalita' di chi conduce.
Il caso Rampi, cui ho riportato il link, e' emblematico della situazione che fu e che ora, per me, si e' ripetuta.

Allo stesso modo in cui la legge televisiva deve tutelare i minori, così dovrebbe tutelare la dignita' delle persone ed interrogarsi sull'opportunita' o meno di dichiarare e poi gestire certe notizie.
Non credo questa sia paragonabile alla censura....credo che sia un saggio modo di rispettare la persona e cio' indipendentemente dalla possibilita' di cambiare canale.

:bai

Pegaso
11-10-10, 18: 57
Non si tratterà di vera e propria censura oppure possiamo dargli il nome che si vuole, ma resta il fatto che se io vado a una trasmissione che il suo vero scopo è intrattenere e aumentare gli ascolti con scoop e colpi di scena non posso poi lamentarmi perchè hanno fatto proprio quello.

Armandillo
11-10-10, 19: 05
Non si tratterà di vera e propria censura oppure possiamo dargli il nome che si vuole, ma resta il fatto che se io vado a una trasmissione che il suo vero scopo è intrattenere e aumentare gli ascolti con scoop e colpi di scena non posso poi lamentarmi perchè hanno fatto proprio quello.

Ma qui non si tratta di chi ha partecipato, che puo' avere tutte le sue ragioni, si tratta di chi a casa vede e ascolta.
Credo che in una trasmissione come quella dove si tratta della vita della gente si dovrebbe avere un approccio piu' corretto gionalisticamente parlando riflettendo sulle conseguenze di cio' che si fa e si dice.

Nel caso in questione, io, avrei almeno sospeso la trasmissione per valutare la situazione, ma sembra siano prevalsi altri interessi.

:bai

Pegaso
11-10-10, 19: 28
Ok, non parliamo di chi partecipa alla trasmissione ma di chi la vede da casa, che per me è la stessa cosa. Comprendo il tuo punto di vista, ma se io guardo una trasmissione che è in diretta mi aspetto di vedere la diretta e non solo pezzi che qualcuno al mio posto decide se sono ok da vedere o no.
Immaginati se fossimo stati di persona sul luogo quando è stata fatta la scoperta o l'annuncio, lì proprio insieme ai carabinieri o checchessia cosa avresti fatto?
Se non concordavi con quello che stavano dicendo o facendo te ne saresti tornato a casa. Io quando mi siedo davanti alla tv per vedere un programma in diretta (nel senso che fanno anche telecronaca di qualcosa che succede in quel momento), mi aspetto che non ci siano censure, come se io fossi sul posto, altrimenti non la considero nemmeno una diretta.
Ecco perchè all'inizio parlavo di avere delle valide alternative, in questo modo io da casa che non concordo con un programma del genere posso evitare di vederlo.

Comunque come dicevi anche tu, questo è solo il mio punto di vista e come mi comporto io.

Armandillo
11-10-10, 19: 46
Comprendo il tuo punto di vista, ma se io guardo una trasmissione che è in diretta mi aspetto di vedere la diretta e non solo pezzi che qualcuno al mio posto decide se sono ok da vedere o no.

Non sono d'accordo.
Si parla di una trasmissione che non deve fare "spettacolo".
Vi possono essere casi...anzi, vi devono essere....casi in cui non si puo' mandare in onda proprio tutto...sarai d'accordo su questo immagino.

In diretta, a maggior ragione, si dovrebbe tenere un atteggiamento prudente ma non per censurare, per far sì che non si superino certi limiti, quali la riservatezza, il coinvolgimento di estranei, scene cruente e così via.

Nel caso di Alfredo Rampi fu imbastito un megashow che se da una parte incollo' milioni di persone alla tv dimostro' come questa esperienza genero' morbose attenzioni ed infatti fu vissuto da molti, me compreso, con malessere a tal punti che io stesso con altre persone ci ritrovammo per strada proprio per non assistere a quel drammatico show !

Lo spettacolo e' una cosa, fare di una vicenda delicata uno show e' ben altra !!

:bai

MarcoStraf
11-10-10, 20: 14
... Si parla di una trasmissione che non deve fare "spettacolo" ...
E chi lo ha detto, scusa? Da che mi ricordo io, e da quello che ho letto in rete, Chi l'ha Visto e' sempre stata una trasmissione di spettacolo. La gente ci va a nozze e gode a piangere nel vedere la donna che ritrova l'amica persa da anni, quello e' il bella della diretta, a volte la notizia e' buona ma a volte puo' essere brutta, chi va a una trasmissione del genere (e chi la guarda) deve essere preparato a questo e a quello: nessuno li obbliga ad andare in televisione, chi ci va si espone al pubblico, e la privacy va a farsi benedire.

Tanto per farci due risate sopra e alleggerire la tensione, mi sono ricordato una barzelletta che circolava quando quello spettacolo inizio':
Padre di famiglia esce a comprare le sigarette e non torna piu' a casa. Lo cercano i familiari che vivevano con lui: la moglie, cinque figlie, la mamma, la suocera, tre sorelle e due zie.

Pegaso
11-10-10, 20: 42
Lo spettacolo e' una cosa, fare di una vicenda delicata uno show e' ben altra !!

:bai

Sempre nel rispetto delle idea altrui e quindi di tutti noi che stiamo discutendo ed esponendo le nostre idee, ma proprio la frase che riporto qui sopra al giorno d'oggi non ha senso di esistere.
Cerco di spiegarmi meglio, sino a quando ci saranno persone che sono disposti ad usare qualsiasi cosa, sentimento, fatto ecc... per aumentare gli ascolti e sino a quando ci saranno spettatori disposti a guardare cose del genere lo spettacolo comprenderà anche le "vicende delicate", se poi la stessa persona coinvolta va in tv per parlarne ecc...

Armandillo
12-10-10, 08: 55
E chi lo ha detto, scusa? Da che mi ricordo io, e da quello che ho letto in rete, Chi l'ha Visto e' sempre stata una trasmissione di spettacolo.

No no.
Io l'ho seguita dagli esordi e si diversificava da tutte le altre trasmissioni proprio perche' trattava solo temi delicati.
All'inizio, anzi, era anche "pesantuccia", come clima intendo, comunque seria con un nonche' di drammatico come sfondo.



Cerco di spiegarmi meglio, sino a quando ci saranno persone che sono disposti ad usare qualsiasi cosa, sentimento, fatto ecc... per aumentare gli ascolti e sino a quando ci saranno spettatori disposti a guardare cose del genere lo spettacolo comprenderà anche le "vicende delicate", se poi la stessa persona coinvolta va in tv per parlarne ecc...

D'accordo, quella da te presentata e' una trasformazione alterata di cio' che dovrebbe rappresentare una trasmissione giornalistica basata esclusivamente sulla ricerca di persone scomparse.
Se ragionassimo sul "tanto ormai....", beh, allora ci mettiamo anche le canzonette e le veline con magari un gioco a premi e avremmo senz'altro il "Chi l'ha visto show" :shock

:bai

Rodolfo Tatana
12-10-10, 11: 01
Un limite ci vorrebbe eccome, nel caso specifico di sara scazzi sono trapelati particolari della vita privata di cui la gente poteva benissimo essere tenuta all'oscuro; il giorno dopo il ritrovamento del cadavere alcuni telegiornali quasi le chiedevano scusa per aver messo in giro tutte quelle info che sono qualcosa di intimo e che al limite deve conoscere chi indaga ma non è bello buttare in piazza, fidanzatini amici sogni etc, quasi chiedevano scusa perchè tutto quel parlare e spettegolare senza senso è anch'essa una forma di violenza, a maggior ragione dopo aver saputo che era gia morta da 40 giorni la decenza vorrebbe che certi discorsi finissero e chi ci ha navigato per quasi un mese e mezzo dovrebbe anche un po vergognarsi, beh la tregua è durata assai poco e si è ricominciato con le chiacchere, per es. i particolari sullo zio che ci provava e ogni tanto le dava 5 euro potevano benissimo tenerselo per loro, questa ragazza é stata ammazzata e non si puo' difendere da queste voci che quasi la vorrebbero come consenziente, non c'è piu limite al comportamento pettegolesco e vergognoso di certi media e di chi si interessa di questi particolari, siamo ai minimo storici per quanto riguarda il giornalismo, ci nascondono le cose importanti e arricchiscono tg con notizie di cronaca e pettegolezzi raccapriccianti

MarcoStraf
12-10-10, 16: 28
...
Io l'ho seguita dagli esordi e si diversificava da tutte le altre trasmissioni proprio perche' trattava solo temi delicati.
Si, ma non lo puoi chiamare giornalismo, quello è tutto un'altra cosa, riprendo anche quest'altra frase:

...i sono trapelati particolari della vita privata di cui la gente poteva benissimo essere tenuta all'oscuro; ...
Per introdurre un argomento un po' più vasto, che sono i media italiani. Questo caso è seguito anche dalla stampa estera, che cerca di darne una spiegazione razionale, essendo un caso tipicamente italiano. Essendo italiano io stesso, è un fenomeno che capisco benissimo e concordo con le analisi fatte in giro. Il compito della stampa è quello di informare, ma anche quello di vendere le notizie (ecco perchè dico che è ben diverso dall'educare, che invece non vende nulla) Di conseguenza le notizie trasmesse sono quelle che vendono di più, ossia quelle cui il pubblico è più interessato. Per qualche motivo, il pubblico italiano ha un morboso attaccamento al crimine, infatti a confronto con i media stranieri il crimine occupa le notizie italiane in una percentuale astronomica. Non è un fatto politico, come il solito politicante di turno vorrebbe fare credere, in quanto ciò è vero da sempre, sotto qualunque governo, nella storia italiana. Come si spiega che nonostante tale incidente abbia sollevato tante critiche, abbia alzato l'indice di ascolto della trasmissione di più di dieci punti?

E notate bene, questo è un fenomeno sociale comune a tutti. Per esempio le notizie americane sono sempre pervase di stelle del cinema o dello sport, che sono gli interessi maggiori della popolazione. Non c'è telegiornale di turno che non parli delle ultime disavventure amorose della stelletta di turno (ecco perché in genere non guardo la televisione in america nello stesso modo in cui non la guardavo in italia...)

Ad ogni buon conto, in questa situazione c'è stato uno sbaglio colossale che ancora al momento (ma non ho ancora letto le notizie di oggi) non si sa come sia successo: i presentatori della trasmissione hanno saputo la notizia dalle agenzie di stampa, le quali le hanno ricevute dagli inquirenti. Quindi di fatto i presentatori della trasmissione non hanno divulgato notizie private, ma bensì notizie ormai pubbliche. Come gli inquirenti abbiano avvisato la stampa prima di avvisare i parenti della vittima, rimane il mistero, ma sono loro ad avere compiuto un grosso errore.

Armandillo
12-10-10, 16: 45
Come si spiega che nonostante tale incidente abbia sollevato tante critiche, abbia alzato l'indice di ascolto della trasmissione di più di dieci punti?

Credo che per questo ci vorrebbe uno psicologo !
Posso ipotizzare due cose: l'italiano e' empatico di natura; gli italiani esorcizzano le proprie angoscie guardando a quelle degli altri :boh



Quindi di fatto i presentatori della trasmissione non hanno divulgato notizie private, ma bensì notizie ormai pubbliche. Come gli inquirenti abbiano avvisato la stampa prima di avvisare i parenti della vittima, rimane il mistero, ma sono loro ad avere compiuto un grosso errore.

Anche se pubbliche penso comunque che non le avrebbero dovute dare proprio perche' erano in collegamento con quella famiglia e lo hanno fatto, credo, solo per l'audience.

Il fatto che notizie piu' o meno riservate riescano a trapelare immagino sia dovuto al fattore "soldi".
Posso immaginare che un archivista o assistente o un chissa'chi si venda lo "scoop" al primo offerente !

Non credo che questa fuga possa intendersi come "pilotata" per vedere la reazione in diretta....sarebbe troppo diabolico :oo2

:bai

Rodolfo Tatana
12-10-10, 16: 52
Questo caso è seguito anche dalla stampa estera, che cerca di darne una spiegazione razionale, essendo un caso tipicamente italiano

in che senso tipicamente italiano?


Il compito della stampa è quello di informare, ma anche quello di vendere le notizie (ecco perchè dico che è ben diverso dall'educare, che invece non vende nulla)

si, piu o meno, almeno per una televisione commerciale, la rai non dovrebbe vendere ma fare sopratutto servizio pubblico; secondo me non è vero che sono gli italiani morbosamente curiosi di queste notizie ma solo chi ancora ha il coraggio di ascoltare un telegiornale di mediaset e ormai anche della rai (rai tre si salva ancora), basta parlare in giro con le persone e la maggioranza non ne puo' piu, buttano via il canone rai e prendono sky, sicuramente non trovero' mai su sky un telegiornale capace di parlarmi dello zio di sara' per ben 20 minuti, e sky deve vendere, e ce l'ha ormai tantissima gente, il popolo italiano non è idiota ne morboso, lo vorrebbero cosi' ma non lo siamo ancora del tutto, 10 anni fa non c'era la moda della notizia di cronaca nera, ora ti fanno un servizio anche se investono un cane

Non è un fatto politico, come il solito politicante di turno vorrebbe fare credere, in quanto ciò è vero da sempre, sotto qualunque governo, nella storia italiana

ci sara' magari un interesse maggiore verso certe cose ma io non posso pensare di far parte di un popolo omologato al piacere del macabro tanto che non esiste telegiornale che non distribuisca pura cronaca nera per 15 minuti almeno, ci sono anche tante altre cose interessanti di cui parlare, parlando con mia madre a dire il vero mi dice sempre che prima i tg non erano cosi', siamo proprio ai minimi storici


Quindi di fatto i presentatori della trasmissione non hanno divulgato notizie private, ma bensì notizie ormai pubbliche. Come gli inquirenti abbiano avvisato la stampa prima di avvisare i parenti della vittima, rimane il mistero, ma sono loro ad avere compiuto un grosso errore.

daccordissimo, quello che mi fa schifo di questa vicenda particolare è il pettegolezzo inutile, vendere la vita di una ragazzina, raccontarla nei particolari, ipotizzare fughe e deliri, quando la verita' è una e non c'è bisogno di sbandierare la vita privata di questa povera ragazza per poter raccontare che l'ha uccisa lo zio, stop, la notizia doveva essere solo questa, invece ancora oggi si continua a ricamare, poi non so quanto la famiglia sia felice di tutta questa attenzione mediatica, io penso che non la sopporterei perchè sono molto riservato e ci tengo alla mia intimita'

janet
15-10-10, 20: 52
secondo me non è vero che sono gli italiani morbosamente curiosi di queste notizie ma solo chi ancora ha il coraggio di ascoltare un telegiornale di mediaset e ormai anche della rai
non ho letto il precedente ma e allora l'amore per il pallone ? E basta siamo veramente ridicoli, possibile che in Italia non abbiamo da pensare ad altro eppure ci sarebbe, unisce il pallone, mica tanto, fa crescere il cervello, mica tanto, fa litigare ? molto.
Non c'è forum, buco vario, blog, che non parla di calcio, non vi rendete conto che anno dopo anno si dicono sempre le stesse cose? Questo sarebbe effettivamente da analizzare perchè un italiano medio sta magari cinquant'anni a parlare delle stesse cose senza stufarsi e senza volere spesso parlare di altro, si vedono gli interventi sul calcio e quelli diciamo, di vita quotidiana.
Allora non prendiamocela con telegiornali e company, ci danno quello che vogliamo, Corona ecc, chi ha parlato dell'intervento per rimettere tutte e due le mani, unico al mondo? Nessuno

Armandillo
17-10-10, 11: 33
Dopo giorni e giorni di tormentone mediatico qualcuno inizia a chiedersi se, come e quanto questa vicenda abbia prevaricato qualsiasi altra notizia e soprattutto se esista quella supposta "morbosita'" nel pubblico televisivo.

Io mi limito ad evidenziare due cose:

la prima; i vari interventi "a caldo" degli "esperti" si sono rivelati quantomeno supponenti e, come e' stato detto da un criminologo, hanno incentrato l'attenzione solo sui dati che in quel momento facevano loro comodo a conferma delle loro tesi e cio' ha comportato che gli stessi protagonisti della vicenda si sono "adeguati" fornendo figure attinenti a quelle proposte da psicologi e psichiatri falsando l'intera vicenda

La seconda; l'immagine di quella povera ragazza e' stata radiografata in ogni sua parte fin nell'intimita' in qualche modo rendendola una vittima quasi non reale e così facendo si e' persa la cognizione dello stato drammatico in cui versa la condizione femminile all'interno della "famiglia violenta" di cui poco o nulla s'e' parlato con il risultato di far apparire un caso isolato quando il problema, invece, e' assai piu' grave.

Brutta e ipocrita televisione, non ho dubbi !

Ciao

Eres
18-10-10, 13: 24
Finche' si tratta di anziani malati e colpiti di amnesia o di minori scomparsi va bene, ma quando si parla di maggiorenni "sani"Ciao
Dubito fortemente che l'uso della parola sano si possa applicare a questo genere di gente e di famiglie :bai

Rodolfo Tatana
18-10-10, 13: 41
ma e allora l'amore per il pallone ? E basta siamo veramente ridicoli, possibile che in Italia non abbiamo da pensare ad altro eppure ci sarebbe, unisce il pallone, mica tanto, fa crescere il cervello, mica tanto, fa litigare ? molto.

da amante del calcio posso assicurarti che trovo il tempo per seguire lo sport piu bello del mondo come trovo il tempo di informarmi e riflettere su questioni di importanza ben maggiore, non generalizare

Armandillo
18-10-10, 17: 53
Dubito fortemente che l'uso della parola sano si possa applicare a questo genere di gente e di famiglie :bai

Ciao.

Quel "sano" era riferito a quelle persone scomparse che non avevano problemi di memoria, demenze o disturbi similari e che quindi
si poteva ipotizzare un allontanamento volontario

Eres
18-10-10, 19: 12
Ciao.

Quel "sano" era riferito a quelle persone scomparse che non avevano problemi di memoria, demenze o disturbi similari e che quindi
si poteva ipotizzare un allontanamento volontario

Ok e sono anche d'accordo, stamattina andavo di fretta :ghgh
Visto dalla parte di chi vuole scomparire, quella trasmissione sa indubbiamente di indebita ingerenza nei fatti degli altri, però d'altro canto bisogna anche considerare due cose; il servizio che vuole offrire quella trasmissione e l'angoscia delle famiglie degli scomparsi che influisce non poco.
Per la storia di Avetrana invece ribadisco che non vedo nulla di sano in tutta quella vicenda e in molte altre simili, sono lo specchio di una società e di una mentalità malata che ormai pervade gran parte della comunità, che nasconde un vuoto assoluto, di valori morali e intellettuali, davvero storie miserabili di gente miserabile

Armandillo
18-10-10, 19: 32
Per la storia di Avetrana invece ribadisco che non vedo nulla di sano in tutta quella vicenda e in molte altre simili, sono lo specchio di una società e di una mentalità malata che ormai pervade gran parte della comunità, che nasconde un vuoto assoluto, di valori morali e intellettuali, davvero storie miserabili di gente miserabile

Questa e' una visione e poi c'e' l'altra che fa leva sull'attuale ed inesorabile planetario show multimediatico con le sue velocita' ed i suoi protagonisti e dal quale ci si puo' difendere solo con il telecomando.

Non so se sia la mia eta', la mia semplice cultura o l'educazione ricevuta, ma credo in alcuni valori e penso vadano comunque difesi !

Ciao

janet
18-10-10, 20: 03
La mamma di Ivan, il capo ultrà serbo: «È il figlio migliore del mondo» - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_15/madre-ivan-intervista_0773e3c0-d84a-11df-ad4e-00144f02aabc.shtml)

da amante del calcio posso assicurarti che trovo il tempo per seguire lo sport piu bello del mondo come trovo il tempo di informarmi e riflettere su questioni di importanza ben maggiore, non generalizare

Non volevo generalizzare mi riferivo all'altro tormentone di quei giorni

Rodolfo Tatana
19-10-10, 01: 47
mi riferivo all'altro tormentone di quei giorni

scusami janet, questo che citi è un po piu recente, di 4 giorni fa, e comunque ne potevi trovare uno meno ridicolo rispetto a questo che parla della mamma che parla del figlio e dice essere il piu bravo del mondo, piuttosto altri articoli parlano di ultranazionalismo serbo, di una bandiera albanese bruciata, di cori che dicono "il kossovo è nostro", andrei anche a investigare su chi abbia finanziato questa spedizione e di come ivan e compagni per tre giorni siano stati liberi a genova di organizzare il loro piano vandalico, magari anche trovare le relazioni con il gay pride di belgrado, come vedi chi si interessa di calcio come me sa andare oltre l'evento calcisatico, che tu accusi, si informa e sa trovare le cause di questo schifo nella politica, nei rapporti tra servizi segreti, e nella gestione della sicurezza pubblica, non certo nel calcio giocato che è la prima vittima

janet
19-10-10, 06: 51
titolo post: è giusto porre dei limiti in determinate trasmissioni? La mia risposta è sì in quelle calcistiche e sul gossip del calcio, perchè a me a cui non me ne importa niente dribblando sul televisore a volte non trovo altro che le storie di veline e calciatori, Cassano e la moglie ecc e ho fatto un esempio di quello che c'era il giorno che ho postato e che sarà anche un articolo stupido ma tante persone hanno letto e con questo chiudo ma credo troppo nella libertà d'espressione per non esprimere anche la mia idea, con tutto il rispetto Rodolfo Tatana

Rodolfo Tatana
19-10-10, 10: 46
ho fatto un esempio di quello che c'era il giorno che ho postato e che sarà anche un articolo stupido

scusami volevo dire non è stupido l'articolo in se ma il modo di proporre la vicenda, quel primate di ivan insieme ai suoi fedelissimi vandali dopo aver fatto casini a belgrado parte dalla serbia con tutta l'intenzione di fare pubblicita' a un movimento ultranazionalista serbo che del calcio gliene frega davvero poco, mette a ferro e fuoco una citta', devasta uno stadio, e noi invece ne facciamo una questione calcistica? se ne dovrebbe parlare invece molto di piu di queste cose qui perchè cosi' la gente capisce cosa sta succedendo non molto lontano da noi

mi fai poi l'esempio di cassano e la moglie potevi invece metterci lele mora e corona, o elisabetta canalis e clooney, il gossip non è calcio e non lo sopporto neppure io, ci sono telegiornali che ormai vivono solo di quello, se la televisione fa schifo non è colpa del calcio ma di chi fa la televisione, sei certo libera di non seguire il calcio se non ti piace, cosi' come sei libera di non frequentare spazi e blog dove si parla di calcio, liberissima di dire la tua, puoi anche dire che il calcio è il male maggiore dell'italia, io guardo solo le partite e non seguo il calcio in tv ma non mi pare stia monopolizzando gli spazi e togliendoli ad argomenti di maggior spessore, se questi mancano non darei la colpa al calcio ma a chi non sa parlare di cose piu serie, come quelli che se la prendono con il grande fratello dicendo che non c'è piu cultura in tv, beh il grande fratello non è fatto per fare cultura ma intrattenimento, se manca la cultura in tv prenditela con chi non la fa e non con il calcio, imho

LorPan87
04-11-10, 15: 19
Direi proprio di sì. Ultimamente si sta esagerando, troppo spesso i giornalisti confondono i loro ruoli con quello degli investigatori solo per avere della gloria personale, per avere in anteprima lo scoop. Ci si sta allargando un po' troppo secondo me, non c'è più rispetto per la gente che soffre.