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Visualizza versione completa : Self-tracking, scoprire se stessi con un’agenda virtuale



Armandillo
13-07-10, 18: 56
Non bastavano i social network ad allargare in maniera smisurata la possibilità di veicolare informazioni personali sul web. La nuova frontiera della comunicazione web 2.0 è il self-tracking, letteralmente “tracciamento di sé stessi”.... continua (http://techblog.tgcom.it/wpmu/2010/07/12/self-tracking-scoprire-se-stessi-con-un%e2%80%99agenda-virtuale/#more-4209)

di Giuditta Avellina
Fonte (http://www.tgcom.mediaset.it/)

Sinceramente resto perplesso.
Non saprei se riderci o piangerci sopra.
Mi rimane alquanto difficile capire i motivi reali di questa voglia di far conoscere tutto di se e intuirne in definitiva lo scopo.....un'altra moda forse ?
Gia' non sopportavo i vari diari, figuriamoci una agenda elettronica virtuale aperta al pubblico dove centellinare grammi presi o persi e quanto e quando e come si e' fatto l'amore e, chissa' metter anche le stelline di votazione del/della proprio/propria partner :ghgh.....mah !!

:bai

MarcoStraf
13-07-10, 20: 03
... Mi rimane alquanto difficile capire i motivi reali di questa voglia di far conoscere tutto di se e intuirne in definitiva lo scopo.....
Veramente i siti che forniscono servizi di tipo "self-tracking" sono molto diversi dai social network.
Sono dei normali database in cui e' possibile memorizzare certi tipi di dati personali (e come tali rimangono personali, a meno che poi non si vogliano poi divulgare a scopo di ricerca) che si possono poi "graficare" e analizzare per vedere se ci sono correlazioni e variazioni di rilievo, e come queste variazioni siano associate ad altre attivita'.
Prima dell'avvento dei computer per queste cose si tenevano "diari" e giornali di "attivita' giornaliera". Adesso ci sono applicazioni da caricare nel proprio cellulare che permettono di tenere sotto controllo la dieta (misurando le calorie assorbite a seconda del cibo) o altre variabili tipo il proprio peso, la pressione del sangue, battito cardiaco, livello di glucosio e insulina nel sangue, o anche per quanti chilometri si e' corso/nuotato/pedalatodurante la giornata (tutte misurazioni facilissime da ottenere da soli)

Riporto un paragrafo dell'articolo:
Come ha fatto, ad esempio, Todd Becker, scienziato presso una società di biotecnologie, che, grazie all’uso di un misuratore di glucosio per diabetici, ha identificato tante piccole modifiche nei suoi ritmi di alimentazione che gli hanno permesso di ridurre e controllare con successo il suo peso.

Insomma, non bisogna criticare il progresso se poi ci sono i soliti cretini che lo usano per delle scemenze. Applicazioni del genere possono rivelarsi utilissime.

Armandillo
13-07-10, 20: 17
Capisco...quindi, se fosse un sistema integrato e allargato, ovviamente con le opportune garanzie di privacy, potrebbe innescare una ricerca a livelli impensabili per monitorare patologie di diverso tipo ?

Ma se così potrebbe essere, non si correrebbe il rischio di essere in qualche modo "controllati" oltre alle forme gia' esistenti, pur se gli scopi sono a tutela della salute ?

:bai

MarcoStraf
13-07-10, 22: 06
Quando si utilizza un servizio di rete occorre registrarsi, e quando si ci registra (sia che si paghi, sia che sia gratuito) si forma un "accordo" nel quale viene specificato se i dati rimangono personali o se sono divulgati. Ovviamente poi si puo' scoprire che tale contratto non venga affatto rispettato, o che il servizio non assicuri abbastanza sicurezza e quindi sia facile ad altri leggere i propri dati, ma quello e' un altro discorso.