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Visualizza versione completa : Software Ubuntu 10.10: arriveranno le prime applicazioni a pagamento?



mich
01-06-10, 14: 54
Ops, ops…il titolo inganna? No, il titolo non inganna affatto, il titolo significa esattamente ciò che c’è scritto: Canonical sta preparando uno dei suoi più importanti test riguardo il software center di Ubuntu: l’introduzione delle Applicazioni a pagamento!
Fonte (http://www.chimerarevo.com/2010/06/01/ubuntu-10-10-arriveranno-le-prime-applicazioni-a-pagamento/)

Sperando di non aver sbagliato sezione...
Personalmente non so se possa essere un bene o un male, molti evitano linux (ma anche solo i software open source) solo perché pensano che ciò che non si paga non sia di qualità.

Andy86
01-06-10, 23: 43
[...] solo perché ciò [...]

Spero volessi dire: "solo perché pensano che ciò".

Altrimenti è un'affermazione totalmente sbagliata. :sisi

mich
02-06-10, 08: 08
Spero volessi dire: "solo perché pensano che ciò".
Si, volevo scrivere così ero certo di aver scritto così....

Ora modifico...

LorPan87
02-06-10, 14: 16
Non so quanto sia sensata come strategia.
Hanno sempre portato avanti il concetto dell'open source, della qualità data dal lavoro della comunità...
Spero che continuino così sinceramente...

Old_Glory
02-06-10, 17: 11
Non so quanto sia sensata come strategia.
Hanno sempre portato avanti il concetto dell'open source, della qualità data dal lavoro della comunità...
Spero che continuino così sinceramente...
open source può anche essere a pagamento.

MarcoStraf
02-06-10, 17: 37
Grazie al nostro Old_Glory per la precisazione

Open Source non vuole dire "free" (come "free" non vuole dire "freedom", ma molti confondono le cose) come dice il nome significa che il "codice" (source) e' open, ossia a disposizione degli utenti. Se acquisto un prodotto classificato come Open Source, significa che oltre all'applicativo compro anche il codice, che poi posso modificare a mio piacimento.

Da tanto tempo esistono prodotti Open Source a pagamento, sono offerti da aziende che oltre a mettere a disposizione eseguibili e codice assicurano anche assistenza tecnica, in genere sono quelli che una azienda e professionisti usano.

Vedi per esempio questo interessante articolo di Michael Tiemann, vice presidente di red hat
http://oreilly.com/catalog/opensources/book/tiemans.html
E ovviamente le soluzioni Open Source offerte da Red Hat
http://www.redhat.com/

Insomma, la notizia non dice nulla di nuovo (almeno per i professionisti del settore)

Old_Glory
02-06-10, 19: 04
e di rimando ci sono tantissime cose closed che sono free :)

MarcoStraf
02-06-10, 19: 30
Esatto ;-)
Vengono infatti chiamate "freeware", ossia "free of charge", per distinguerle.

mich
02-06-10, 21: 13
Concordo ovviamente con quanto detto su da old e da marcostraf, visto che però l'articolo era limitato a ubuntu, che fa leva anche sulla gratuità oltre che sulla semplicità e sulla comunità, mi faceva specie l'articolo.

MarcoStraf
02-06-10, 21: 24
Ubuntu e' distribuito da Canonical, che e' pur sempre una azienda che per stare a galla vende anche, e lo fa da diversi anni adesso (proprio come Red Hat) Il negozio on line non vende solo mercanzia (tipo magliette e tazze) ma anche software (ubunto stesso, per chi non vuole scaricarlo, e applicazioni tipo Paralles) e servizi (come assistenza tecnica e classi) I prezzi variano da pochi dollari a svariate centinaia
http://shop.ubuntu.com/

Insomma, occorre ricordarlo sempre: la birra gratis non esiste :-)