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Visualizza versione completa : Razzismo on line: scoperti 1200 siti, +40% sul 2008



janet
25-05-10, 19: 32
Con l'esplosione di Faceebook e dei social network, sono aumentati i siti razzisti e antisemiti on line. L'allarme arriva dal consigliere sulla sicurezza informatica del Viminale, Domenico Vulpiani, sentito dalle commissioni Affari Costituzionali ed Esteri della Camera che stanno conducendo un'indagine conoscitiva sull'antisemitismo on line.
Fonte Ansa (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2010/05/25/visualizza_new.html_1815987627.html)

MarcoStraf
25-05-10, 19: 47
Notizia interessante.

Sono aumentati, o e' solo piu' facile trovarli?
Prima per trovarli bisognava usare un motore di ricerca (sempre che i loro siti fossero indicizzati), quindi si trovavano solo se li si cercava.
Adesso invece la gente se li trova in piena faccia in qualunque social network come facebook o myspace.

Armandillo
25-05-10, 20: 17
Anche se non conosco questi social network ritengo che rispecchino una "aria pesante" che ultimamente s'e' fatta cappa vera e propria :triste come immagine o specchio di una realta' che ci circonda e di cui sempre piu' si odono cupi segnali !

Probabilmente il mezzo li amplifica data la sua facilita' di comunicazione e considerata la possibilita' di non confrontarsi viso a viso

Ci vedo un aspetto palesemente vigliacco !

Ciao

MarcoStraf
25-05-10, 21: 55
Anche se non conosco questi social network ... Probabilmente il mezzo li amplifica data la sua facilita' di comunicazione e considerata la possibilita' di non confrontarsi viso a viso ...
Vedo che non conosci il meccanismo dei social network. A differenza dei forum, generalmente un social network non viene usato in maniera anonima, ma e' un mezzo per tenere un gruppo di amici in contatto tra loro in maniera simultanea. Per esempio, un gruppo va a una festa dopodiche' chiunque abba fatto foto le scarica sulla propria pagine di facebook (per esempio) e immediatamente tutti gli "amici" vengono avvisato (via email o twitter o altro) dell'avvenuta operazione, e possono quindi scambiarsi le foto. Questo e' solo un esempio stupido. Io li suo per tenermi in contatto con amici e parenti in Italia, per esempio. Utenti con gli stessi gusti possono poi creare "gruppi", per esempio gli "amici del vino" dove si discute delle ultime uscite e si organizzano gite di degustazione.
Ovviamente, come per tutte le cose, c'e' il buono e il cattivo. In un mondo di democrazia e di liberta' di parola, tutto quello che NON sia illegale (tipo pedofilia) e' permesso, quindi anche parlare e/o inneggiare il razzismo.

Armandillo
25-05-10, 22: 30
....parlare e/o inneggiare il razzismo.

Grazie per le informazioni....supponevo che non si trattasse di anonimato puro
Debbo, in tutta onesta', rilevare che il verbo "inneggiare" mal si addice alla parola "democrazia" anche se consentito !!

Fare proselitismo in quel senso e in quel modo, nella cerchia ristretta dove non esiste contraddittorio, mi sembra opera di nessun spessore da un lato e pericolosa dall'altro !
Dico questo non per contraddire quanto hai specificato ma solo per rafforzare il pensiero precedente dove accennavo alla vilta' intesa come rinuncia a comprendere le ragioni dell'altro chiudendosi in un recinto auto-costruito in cui solo dei simili possono entrare...anche poco democratico a ben vedere !

Una lezione di democrazia che mi piaceva sottolineare ricordava come negli States permettere di bruciare la bandiera stelle-e-strisce, atto di estremo disprezzo, senza accordare la galera, era considerato esempio concreto di democrazia applicata...beh, ammettendo l'esattezza del principio, vi leggo una concessione dai risvolti che sinceramente mi rendono perplesso !

Allo stesso modo permettere di "inneggiare" potrebbe nascondere lati oscuri perche' in alcune "teste vuote" potrebbe apparire come "consenso" o addirittura "favore" alle loro cause.

Non ho certezze su questo tema, ma solo dubbi e interrogativi.

Grazie, ciao.

MarcoStraf
25-05-10, 23: 00
I tuoi dubbi sono ben fondati.

A riguardo il bruciare la bandiera: non e' vietato perche' la Costituzione non lo vieta, e' considerato un atto di protesta protetto dal primo emendamento (liberta' di espressione: Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press ...) Molti gruppi negli anni hanno cercato di emendare la Costituzione per rendere l'atto illegale, senza mai riuscirci.

Lo stesso vale per la liberta' di parola. Se tu vuoi avere la liberta' di parola, allora devi automaticamente acconsentirla anche a chi non la pensa come te, purche' non sia illegale. Prendi per esempio il razzismo. Io potrei dire "la razza bianca e' la migliore", e' razzista ma non e' illegale, in quanto espongo la mia opinione personale che lascia aperto spazio alla discussione. Se invece dicessi "Tutte le persone che non sono bianche devono essere lapidate" potrebbe invece essere illegale, perche' e' una istigazione all'omicidio. E ho detto "potrebbe" invece che "e'" perche' chi lo dice puo' sempre schierarsi dietro la liberta' di parola, e dire che quello e' il loro pensiero ma che finche' non lo mettono in azione rimane solo un pensiero, e quindi non perseguibile. Ovviamente io non dico ne' l'uno ne' l'altro... :) e' solo un esempio per capirci.

Facciamo un altro esempio: inneggiare la libera scelta sessuale. Chi e' contrario agli omosessuali potrebbe contestare che non lo si possa fare. Per fortuna non possono.

Insomma, c'e' un sacco di grigio tra il bianco e il nero :)