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Visualizza versione completa : TeliaSonera dovrà consegnare i dati dell'amministratore di SweTorrent



janet
19-05-10, 16: 09
L'IPRED colpisce senza scampo ed è molto difficile ormai per gli ISP riuscire a non consegnare i dati dei loro utenti. Teliasonera ha infatti perso anche l'appello in cui, fra i giudici, erano presenti ,Christina Boutz e Ulrika Ihrfelt, che fra poco saranno impegnate nell'appello contro Pirate Bay.
Come detto l'appello ha praticamente confermato la sentenza del tribunale distrettuale,anzi Teliasonera oltre a dover pagare le spese del processo, oltre 60.000 corone, dovrebbe pagare una penale di 750.000 corone se non consegnasse (http://torrentfreak.com/isp-must-reveal-who-runs-swetorrents-bittorrent-tracker-100518/) i dati dell'amministratore del tracker BitTorrent SweTorrents.
La vicenda era iniziata quando Svensk Filmindustri, Pan Vision, Filmlance e Yellow Bird, insieme con Antipiratbyrån (APB) avevano accusato l'amministratore di SweTorrents, di aver messo a disposizione dei visitatori cinque copie vietate di film, uno dei quali in pre-realise, sul suo sito e, in base alla legge IPRED, avevano richiesto al tribunale, che intimasse all'ISP Teliasonera di consegnare il nome e l'indirizzo del proprietario di SweTorrents.
Come sappiamo il tribunale distrettuale aveva dato alle major ragione e Teliasonera era ricorsa in appello per difendere la privacy del suo cliente.
Disgraziatamente però anche l'appello è stato contrario all'ISP, il quale avrebbe tempo fino al 7 Giugno per decidere se ricorrere ancora alla legge, sempre che voglia spendere altri soldi di spese legali per difendere la privacy del suo cliente.

janet
23-05-10, 15: 57
TeliaSonera ricorrerà ancora in appello
Avevamo da poco parlato della sentenza che per la seconda volta costringe, in base all'IPRED, l'ISP TeliaSonera a rivelare i dati dell'amministratore di SweTorrent, pena, in caso di mancata notifica, una multa di 750.000 corone,circa 96.500 dollari ma è giunta la notizia che l'ISP intenda ancora ricorrere in appello, alla Corte Suprema, per proteggere (http://torrentfreak.com/isp-takes-bittorrent-admin-privacy-case-to-the-supreme-court-100521/)la privacy dei suoi clienti.
Dice infatti Patrik Hiselius, un avvocato di TeliaSonera, che le norme che regolano la privacy e la riservatezza esistono da tempo, mentre la legge IPRED è nuova di zecca è necessario quindi rispettare questa precedenza ed è giusto che gli interessi delle industrie anti-pirateria vengano messi in secondo piano rispetto a regole importanti per il vivere democratico e civile.
Sappiamo inoltre che lo stesso problema coinvolge l'ISP Portlane, costretto sempre in base all'IPRED, a comunicare gli indirizzi, i nominativi e le e-mail di chi c'è dietro OpenTracker ma non sappiamo se anche lui sceglierà di ricorrere al tribunale per difendere i dati dei suoi utenti o consegnerà gli stessi alle major.