PDA

Visualizza versione completa : Shuttle: La fine di un'era



MarcoStraf
15-05-10, 00: 36
Poche ore fa, uno degli ultimi tre esemplari della flotta NASA delle navicelle spaziali Shuttle ha iniziato il suo ultimo viaggio. Si tratta del 32esimo viaggio della navicella Atlantis, lanciata la prima volta 25 anni fa, e la piu' vecchia degli Shuttle rimasti. Degli ultimi due, a Settembre sara' l'ultimo viaggio per il Discovery, e con il lancio del Endeavour a Novembre la missione Shuttle sara' finita permanentemente.

Una delle tanti fonti:
http://news.cnet.com/8301-19514_3-20005035-239.html

Per la lista completa dei viaggi Shuttle, il sito Nasa:
http://www.nasa.gov/centers/kennedy/shuttleoperations/archives/2005.html

Non so cosa questo significhi per voi.
Per me ha un significato storico non indifferente. Avevo nove anni, il 21 Luglio 1969, quando io e mio padre restammo svegli per vedere i primi uomini sbarcare sulla luna. Una decina di anni dopo ricordo quando all'inizio degli anni '80 vidi in diretta le fasi culminanti della prima missione Shuttle, con la navicella Columbia (che si disintegro' poi nel 2003 al rientro della sua 28esima missione)
Piu' della missione Apollo, la missione Shuttle e' quella che piu' mi ha appassionato, forse perche' e' quella che piu' si e' avvicinata alla fantasia dei voli spaziali come si sono visti in film come 2001 Odissea nello Spazio (all'inizio del film uno dei protagonisti lascia la Terra per una base spaziale orbitante su una navicella che ricorda molto lo Shuttle)
Dopo essermi trasferito in California e avere conosciuto e diventare amico con scienziati della Nasa, mi sono avvicinato sempre di piu' a queste missioni, anche per via del mio lavoro, legato alla robotica e alla automazione industriale. Con i miei amici della Nasa ho avuto (e continuo ad avere) interminabili discussioni a riguardo della similitudine dei problemi che avevamo da affrontare.

Con la chiusura della missione Shuttle finisce una era. E' stata una era affascinante, ma che che ormai doveva terminare. Tenere "in piedi" la flottiglia di navicelle Shuttle era ormai divenita una missione titanica, in quanto si tratta di dispositivi progettati trenta anni fa, costruiti su hardware e software di trenta anni fa. Ormai nessuno costruisce piu' i pezzi necessari per mantenere tali navicelle, e gli ingenieri Nasa dovevano arrangiarsi frugando nei cassetti, negli scantinati e nei mercatini di quartiere per trovare perfino gli interruttori che potessero funzionare. E non sto scherzando.

Cosa ci dara' il futuro non lo sappiamo ancora. Certo che la tecnologia e' cambiata molto, e abbiamo gia' avuto il successo di tre missioni sul pianeta Marte, dove tre veicoli automatici (le Rover), sempre della Nasa ci hanno mandato incredibili foto della superficie del Pianeta Rosso, e gia' si sta pensando alla possibilita' di una missione con personale umano.

Insomma, live long, and prosper

Armandillo
15-05-10, 11: 10
Avevo nove anni, il 21 Luglio 1969, quando io e mio padre restammo svegli per vedere i primi uomini sbarcare sulla luna......Cosa ci dara' il futuro non lo sappiamo ancora.

Assieme a Gagarin (primo uomo nello spazio) quella missione restera' sempre nella mia memoria e quella notte accanto a mio padre ascoltando la voce di Tito Stagno non la dimentichero' mai !

Allo stesso modo non posso dimenticare quando giunse a Roma (Ciampino) lo shuttle portato sulla gobba di un boing....mi sembro' un giocattolo costoso e mi chiesi se veramente quel "coso" potesse compiere quelle imprese eccezionali, tanto sembrava fragile !!

Ora, a distanza di tempo, le mie riflessioni sui voli spaziali sono cambiate pur mantenendo il loro fascino.
A piu' riprese mi sono domandato se fossero ancora attuali, ma non per una vena pessimistica, quanto per ragionamenti che riguardano i contemporanei guai sulla nostra Terra !!

Cio' che accade mentre scriviamo vicino alle coste americane e' un esempio di quello che intendo.

Sconfitte ecologiche cui l'uomo non pensava o, peggio, aveva sottovalutato ricordano la fragilita' di questo mondo e nella mente tutto cio' che riguarda spese onerose per risultati di la' da venire (come quelli spaziali) o a lunghissimo termine, fanno pensare a un diverso e piu' immediato uso di quelle risorse !

Non voglio apparire un retrogrado contrario al progresso e alla ricerca, non lo sono mai stato e mai lo saro', ma in tutta onesta' certe domande me le pongo !

Non sappiamo dove mettere le scorie nucleari
Non si sa bene come arginare una perdita in fondo all'oceano
Non esiste una politica seria contro la fame nel mondo
Non c'e' accordo se il clima sta evolvendo a nostro danno
...e così via.....

Mi si potrebbe dire: "Cosa c'entra questo con lo shuttle ?"

Allora mi rifaccio all'espressione:"Cosa ci dara' il futuro non lo sappiamo ancora"

Una domanda me la pongo: stanziare ancora quelle cifre enormi per missioni interplanetarie o utilizzare quelle risorse per la ricerca delle soluzioni di problemi piu' attuali ?

Ora non esiste piu' la "corsa" per primeggiare nell'ambito spaziale, come lo fu a quei tempi, quindi gli scopi sono cambiati ma e' mutato anche il "contorno" con pressanti interrogativi oggettivamente incalzanti sulla realta' di tutti i giorni.

Cosa ne pensi, Marco, e voi utenti ?

:bai

MarcoStraf
15-05-10, 17: 11
... stanziare ancora quelle cifre enormi per missioni interplanetarie o utilizzare quelle risorse per la ricerca delle soluzioni di problemi piu' attuali ? ...
E' una domanda intelligente, e la mia (almeno la mia) risposta e' semplice.
Vedi, e' una domanda che ci si e' sempre posta, "cosa" spendere e "dove". Credi che non se lo siano chiesta le persone "normali" quando nel passato gli scienziati studiavano il calcolo infinitesimale? "a che diavolo serve quando c'e' gente che muore di fame?" E' una domanda perfettamente legittima. Perche' mandare tre caravelle nell'oceano quando gli stati Europei erano in continua guerra tra loro?
La risposta e' sempre la stessa: non si puo' fermare la Scienza perche' non si sapra' mai cosa la Scienza e' capace di trovare dietro l'angolo.

Quella e' la risposta facile. Ma essendo io stesso una persona di Scienza, so che non e' tutto.

Ma c'e' di piu', a parte la scienza esistono anche la Politica e l'Economia. Partiamo da quella facile: l'economia, e in particolare il concetto del "badget". Ogni nazione ha una certa quantita' di fondi a disposizione per ricerca e sviluppo, e questi fondi vengono distribuiti in base a priorita' assegnate da speciali organismi. Chi ha lavorato in un centro di ricerca (puo' essere una universita' per esempio) sa come vanno le cose: quando si ha una idea si scrive una "proposal", ossia una richiesta di fondi, un documento che espone i motivi della ricerca, e si manda tale documento a uno di questi organismi che mettono a disposizione fondi. E' un processo lungo che richiede mesi di lavoro. Spetta poi a loro decidere dove e a chi dare i soldi. Io ho scritto decine di tali "proposal" quando lavoravo in Italia, e visto come le cose vanno in Italia la maggior parte di tali richieste finivamo con le mandarle invece alla CEE (la Comunita' Economica Europea), che mette a disposizione molti piu' fondi e sono anche piu' difficile da corrompere (ci sarebbe da parlare anche di questo, ma soprassediamo al momento) Ovvio che tali "budget" sono in relazione alla situazione economica "globale", i fondi assegnati per la ricerca vengono "pesati" in rapporto alle altre esigenze del paese. Per esempio nel caso della NASA (l'ente spaziale americano) l'attuale Presiedente (Barak Obama) ha cancellato il progetto di mandare una missione "umana" sulla Luna che venne introdotto dal suo predecessore (George W. Bush), in quanto lo ha ritenuto essenzialmente una missione "politica" con scarsi risultati effettivi, mentre sta rivalutando altri progetti (inclusi diverse missioni sia su Marte che nella fascia degli Asteroidi)

E qui torniamo alla questione del "Politico". Purtroppo la politica non ce la possiamo scrollare di dosso. Il ricercatore guarda solo a una cosa: la sua ricerca. L'Economista guarda solo a una cosa: quanti soldi si ha a disposizione nelle riserve federali. Il Politico guarda a una cosa sola: il potere. Se una ricerca puo' assicurare piu' potere, anche se si parla solo di "prestigio", ecco che il Politico influenzera' piu' quella ricerca rispetto alle altre. Questo e' perfettamente normale, e non ci deve stupire, ma a poco a che fare con la ricerca in se' stessa in quanto le azioni del Politico non influenzano solo la Ricerca, ma tutta la nostra vita in generale (e lo sappiamo bene)

Quindi, quando guardiamo queste missioni, dobbiamo solo rilassarci e chiederci che cosa ci porteranno in futuro, perche' e' solo quello cio' che conta. E' solo con la Conoscenza che si puo' migliorare la nostra condizione.

Armandillo
15-05-10, 17: 49
La tua risposta, Marco, e' come al solito esauriente !

Non essendo totalmente ingenuo qualche conclusione del genere l'avevo gia' intuita ma la vena "utopista" che e' dentro di me, con cocciutaggine, mi aveva fatto sperare in un rinsavimento dell'UOMO, scritto in maiuscolo, soprattutto in ordine alla sfera della politica !

Così non e' e probabilmente non lo sara' mai ! :triste

Quando sentii parlare di possibili spedizioni su Marte me ne chiesi la ragione.

Non per la ricerca di vita extraterrestre (sappiamo che questa non esiste nella nostra galassia)
Non per studiare la possibilita' di costruire una base stabile (l'avrebbero fatto sulla Luna, piu' vicina)

Forse per studiare il famoso "big bang"

Alla fine l'unica risposta plausibile che mi sono dato era: per studiare la fattibilita' di vita su quel pianeta !

Da cio' sono partito per il mio discorso precedente.
Perche' "sperperare" enormi risorse per studiare una alternativa alla Terra e non usarle per rendere quest'ultima a misura d'uomo ?

Ingenuamente e utopisticamente, come un buon padre puo' fare per i suoi figli, avrei mirato a queste migliorie utilizzando e potenziando la ricerca per garantire una qualita' di vita "vivibile".

Sono consapevole che forse, secondo la mia visione, tanti progressi non si sarebbero sviluppati perche' e' molto difficile scindere, per esempio, la scoperta della pennicillina dalla scoperta dell'atomo (e l'atomica) nel senso che se si accetta l'una si deve accettare anche la seconda in base al ragionamento che poi sara' l'uomo a dover capire come usarla !

Beh, penso che sia giusto qualche volta rappresentare i propri dubbi o critiche perche' l'uomo che ha solo certezze mi spaventa assai !!!

:bai e grazie

jacklostorto
08-07-11, 17: 17
in diretta streaming da questo sito,l'ultimo volo dello space shuttle AsiTV (http://www.asitv.it/)

ore 17,26 ma già da ora c'è il collegamento
buona visione

--- Post unito in modo automatico ---

10 minuti al lanciohttp://www.collectiontricks.it/forum/images/smilies/gogogo.gif
spettacolare:gogo