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Visualizza versione completa : Combattere l'ansia, la tensione , lo stress



Armandillo
12-05-10, 18: 54
Non so voi, ma io ultimamente ho avuto giornate alquanto pesanti da diversi punti di vista e in concomitanza con questa crisi mi sono reso conto che sono aumentati di parecchio momenti di tensione e, in generale, quella cappa di pensieri negativi che influenzano non poco l'umore e il carattere !

Così mi sono chiesto quale possa essere un rimedio valido per rilassarsi in modo di affrontare la rimanenza della giornata piu' tranquilli possibile.

Certamente la variabilita' delle nostre vite rende difficile stilare una lista valida per tutti e in tutti i casi, tuttavia metodi simili vi saranno senz'altro :sisi

Quindi ho elencato 10 "modi" per combattere lo stato di tensione comune che puo' "catturarci" nell'arco della giornata, lasciando l'opzione "Altro" per chi volesse esprimere il suo personale metodo.

Se vi va........:bai

MarcoStraf
12-05-10, 19: 36
Bella discussione.
In effetti ansia, tensione e depressione sono problemi seri che possono rendere la vita miserabile, e il piu' delle volte la gente non se ne rende conto.

La prima cosa da fare e' quella di capire la ragione della tensione. A volte si fa presto a dire "e' stress", quando invece la ragione e' molto piu' subdola (in certi casi occorre un analista, a me ha dato risultati sorprendenti) Per esempio, quando si lavora sotto stress (cosa comune ai giorni nostri) e quando si arriva a casa si continua ad essere agitati, puo' essere che lo stress da lavoro sia solo una classica "goccia che fa traboccare il vaso", e che ci sia sotto qualcos'altro. Puo' essere un problema psichico, ma anche fisico.

Ognuno ha la sua tecnica di rilassarsi. Per me stare al buio in silenzio darebbe gli incubi... Io faccio qualunque cosa che distragga la mente e che mi dia soddisfazione, tipo passare tempo con la famiglia. Anche giocare con il gatto. Per un po' di tempo giocavo a tetris, poi ho scoperto che mi agitava perfino di piu'

danystreet
12-05-10, 21: 17
niete di meglio di una risata fra amici, contro ansia tensione stress e cosi via, per me armad !!!

Strider
12-05-10, 22: 06
ciao ragazzi :bai

discussione molto interessante :sisi, grazie Arma :eye

oggi lo stress è un problema molto serio e quasi nessuno ne è immune, il "male di vivere" è uno dei grandi problemi delle società capitalistiche in cui si stanno perdendo sempre di più il senso della semplicità, della bellezza, della gioia e di tutti quei valori che erano alla base di epoche più "semplici" e sincere, anche se, magari, con più grosse difficoltà oggettive

per quanto mi riguarda i miei stress maggiori derivano dal lavoro e dagli orari sempre più "implacabili" che ci schiacciano e ci costringono, spesso, a veri tour de force psicologici :oo2

quando mi sento stressato e particolarmente nervoso le cose che mi rilassano maggiormente sono:

1) Parlare con familiari ed amici, magari facendosi una bella risata distensiva
2) Giocare con mia figlia
3) Ascoltare musica
4) Guardarmi un bel film in santa pace (e che te lo dico a fare? :ghgh :bgg2)

anche una bella passeggiata, a volte, mi aiuta ma dipende anche dalle condizioni atmosferiche :ghgh

:bai

MarcoStraf
12-05-10, 22: 35
... il "male di vivere" è uno dei grandi problemi delle società capitalistiche in cui si stanno perdendo sempre di più il senso della semplicità, della bellezza, della gioia e di tutti quei valori che erano alla base di epoche più "semplici" e sincere, anche se, magari, con più grosse difficoltà oggettive ...
Qui il discorso si fa piu' vasto.
Io direi che il concetto del Capitalismo qui non ci ha nulla a che fare. Capitalismo o no, tutti dobbiamo lavorare. Capitalismo o no, tutti andiamo a scuola (e chi non e' mai stato stressato dallo studio?) Capitalismo o no, tutti ci ammaliamo (difficile essere calmi e rilassatai quando uno dei nostri cari e' all'ospedale in fin di vita, o in condizioni critiche). E il Capitalismo non ci impedisce affatto di goderci delle bellezze della vita.

E per favore non parliamo dei "bei vecchi tempi". Mio padre ha quasi ottanta anni, mai vorrebbe tornare indietro, anzi si lamenta che non potra' vivere abbastanza per vedere che cosa ci portera' ancora il futuro. Vita semplice? Vallo a dire a uno come me, da bambino cresciuto in appartamenti senza riscaldamento e senza acqua calda. Ti assicuro che non c'era nulla piu' semplice allora, la semplicita' veniva dal fatto che non c'era proprio un bel nulla. A quei tempi la gente non era stressata perche' la vita stessa era uno stress continuo.

Strider
12-05-10, 23: 17
Marco, per capitalismo io intendevo (più grossolanamente) il benessere in cui vive il mondo occidentale da una trentina di anni e che ha amplificato stress ed insoddisfazioni, perchè c'è troppo, c'è tutto alla portata e quindi si perde il gusto delle cose.
Basti solo pensare a come sta passando di moda la parola "sacrificio".

Una volta la vita era più difficile e dura ma esistevano i piccoli piaceri (appunto la semplicità di cui parlavo prima) che oggi, purtroppo, si stanno perdendo. Quando si ha tutto già da bambini è dura esser poi contenti da grandi, o, almeno, bisogna avere dei valori morali molto saldi per capirlo.

Ma stiamo divagando, credo :hap

MarcoStraf
12-05-10, 23: 33
E per fortuna la parola "sacrificio" sta passando di moda... perche' ti assicuro, chi ha fatto sacrifici nella vita vuole solo una cosa: non doverne farne piu'
Io non direi affatto che adesso ci sia "troppo", direi solo che, per fortuna, c'e' di piu'

Il benessere non ha affatto amplificato il problema dello stress, lo ha reso semplicemente piu' importante di altri problemi che invece si avevano in passato, problemi ben piu' gravi. Con il benessere uno vuole stare bene, quindi si accorge quando qualcosa va storto cerca di capire cosa sia, e allora, tra le altre cose, si accorge anche di essere stressato.

Strider
13-05-10, 09: 17
E per fortuna la parola "sacrificio" sta passando di moda... perche' ti assicuro, chi ha fatto sacrifici nella vita vuole solo una cosa: non doverne farne piu'
giusto per chiudere e completare il mio intervento, visto che è palese che non siamo d'accordo su questi temi :hap

è giusto che chi ha fatto sacrifici poi non li debba più fare, altrimenti a cosa sono serviti ?

ma non è giusto che ci sia chi non li faccia mai e si trovi la strada tutta spianata, tutto facile, tutto pronto e servito. Credo che queste persone difficilmente apprezzeranno ciò che hanno, difficilmente saranno felici ed equilibrati nella vita, difficilmente sfuggiranno alla depressione perchè senza un po' di "sofferenza" e "sacrificio" è difficile apprezzare il bello ed il buono :sisi

penso che tutti quelli nati dopo il 1980 siano fortemente a rischio della seconda categoria ma le "colpe", è ovvio, non sono le loro e non sono neanche tutte del sistema che ha portato a questo diffuso "benessere" commerciale. Spetta alla famiglia trasmettere i giusti valori, quindi le colpe maggiori sono dei genitori, ovvero coloro che i sacrifici li hanno fatti ma, forse, li han dimenticati :sisi

spero di aver spiegato meglio il mio pensiero su queste cose :bgg2

:bai

MarcoStraf
13-05-10, 15: 52
... ma non è giusto che ci sia chi non li faccia mai e si trovi la strada tutta spianata, tutto facile, tutto pronto e servito. ...
Ripeto: con lo stress questo non ha nulla a che vedere. Lo stress ce lo hanno tutti, indipendentemente dalla loro condizione sociale, dalla loro politica, dalla loro ricchezza, dalla religione che seguono. Lo stress NON e' un prodotto di una societa' del benessere, come ho gia' ribadito, c'e' sempre stato. Ma quando il benessere NON c'e', ci sono problemi ben piu' gravi, tanto che a quel punto lo stress quotidiano non e' piu' un problema, ma una condizione normale con cui bisogna vivere.

Prendi per esempio il sottoscritto. Io sono stressato perche' il mio lavoro richiede molto. Sono stressato perche' mia moglie e' ammalata. Sono stressato perche' mi e' morto un gattino. Cosa tutto questo ha a che fare con la societa' e i sacrifici? E' forse un problema della societa' se mia moglie deve andare all'ospedale? Strider, tu dici molte cose giuste e siamo in accordo su molto piu' di quanto tu la possa pensare, ma mi sembra che tu stia confondendo le cose.

janet
13-05-10, 15: 56
mi diverte leggere news tecnologiche e scrivere, di gente ne vedo fin troppa e alla fine le chiacchiere stufano, soprattutto on line dove c'è sempre più voglia di chattare con persone che poi non si conoscono ed è facile non capirsi, abitudine invece molto diffusa fra i miei colleghi
i due minuti di ricreazione sono finiti, debbo scrivere una relazione e ritrovarmi almeno con una cinquantina di persone

Strider
13-05-10, 16: 00
hai ragione Marco :hap

Io mi riferivo solo ad un aspetto dello "stress", ovvero al così detto "male di vivere" o noia o come la si vuol chiamare, tipico di chi ha tutto (troppo) e ricorre a "stimoli esterni" (droga, alcool, farmaci, eccessi vari) per cercare di sfuggire a questa depressione.
Le mie digressioni son nate da questo, principalmente :sisi

quello che dici tu, sullo stress in generale, che nasce da situazioni "normali" ed oggettivamente difficili, è verissimo. Io mi sono implicitamente riferito solo ad una parte del problema :eye

:bai

Armandillo
13-05-10, 16: 29
:bai

Marco, Strider, ho seguito i vostri post con interesse poiche' l'argomento credo sia di attualita' molto piu' del passato e volevo fare delle osservazioni per come vedo questo problema sociale.

Sicuramente tra le cose che avete citato c'e' molta verita' e mi sono trovato d'accordo con diverse di loro.

Così, a pelle, la mia idea di stress riguarda la "risposta" (del singolo) piu' che cio' che lo circonda e non perche' non vi sia una relazione ma solo perche' interpreto quel particolare disagio come reazione ad uno o piu' eventi nefasti o anche solo al prolungarsi di una data situazione che costringe a superlavoro fisico e mentale.

In questo trovo che, in effetti, le condizioni economiche non abbiano un ruolo determinante ma costituiscono casomai solo una aggravante.
Pero' allo stesso tempo non credo che tutti siano stressati, a meno che non si intenda per questo uno stato latente in attesa della miccia da accendere.

Cosa dovrei pensare, per esempio, di chi vive in condizioni estremamente indigenti ?
Oppure, cosa pensare di quei derelitti che vagano per le citta' senza una meta e privi anche del minimo di sussistenza ?

Dovrebbero essere tutti super stressati, depressi allo stato peggiore ?
Non ho certezze, per carita', ma non vedo in quei motivi la causa principare dello stress !

Penso piuttosto ad una diretta connessione con le agiatezze della modernita'.
Ho l'idea che vi sia un'intima correlazione con la necessita' di "non fallire mai", di mantenere, cioe', uno status al 100% in ogni caso per non deludere se stessi e gli altri che ci circondano.

Nei vostri discorsi si parlava del passato.
Nei miei ricordi l'idea di tensioni cosi' pressanti non c'e'; c'e' invece, quella si, una minore possibilita' di mezzi ma vissuta con piu' serenita', quasi con rassegnazione.

Nella mia ignoranza individuo lo stress nell'insicurezza personale ma non per le intime qualita', che vi sono e restano, quanto per l'incapacita' di fronteggiare apertamente e con efficienza un extra lavoro che ci svuota d'ogni energia..... e si sa che l'incertezza spaventa !!

Forse, e dico forse, chi e' vissuto con poco potrebbe affrontare meglio determinate situazioni proprio per l'abitudine al sacrificio senza quella tensione di dover dimostrare qualcosa e in ogni circostanza.

Ecco.....volevo partecipare dicendo la mia senza presunzione :hap perche' credo che aldila' del sondaggio sia giusto , per chi ci legge, approfondire un tema delicato sempre piu' contemporaneo in una societa' dai ritmi accelerati in cui fermarsi a riflettere e' sempre piu' privilegio di pochi.

:bai e grazie per i vostri contributi

marcella36
14-05-10, 15: 40
Che argomento!! lo stress è di tantissime tipologie. Il vero stress è quello senza rimedio, ch ti fa vedere anche un bel prato fiorito come annebbiato dalla tristezza che cancella colori e profumi. Lo stress che ti colpisce è notare che non esistono più i comandamenti come onora il padre e la madre - ama il prossimo tuo come te stesso evia discorrendo.
o stress ti fa dimenticare di fare un sorriso, una telefonata a chi ne avrebbe bisogno perché è pià stressata (disperata) di te, e tu ne hai già abbastanza del tuo. Lo stress è la scusa per cui non si combattono le ingiustizie, si dice "ma che roobaaaa!" se vieni a sapere che un pensionato che vuole un prestito dalla banca, magari fra le altre cose per comprare medicine che pur necessarie non vengono passate, bè se vuole un piccolo prestito per le emergenze, deve chiedere all'inps la cessione del quinto per rifondere la banca, richiesta accordata! Valore € 13 l'anno!!!!
E lo stress del non riconoscimento dei tanti sacrifici, buoni esempi, rinunce per poter dare meglio essere un esempio di vita di lealtà di giustizia?
E lo stress che ti procura l'esserti messo a piangere allomanda di qualcuno che ha semplicemente chiesto come va? anche se sai che è un How do you do? e non un How are you?
Forse è per questo che per non aumentarsi lo stress personale e per non procurarne non guardiamo a chi soffre, ma è delicatezza, riservatezzza, mai egoismo, mai!!

janet
14-05-10, 16: 43
Lo stress è la scusa per cui non si combattono le ingiustizie,
Bellissimo post Marcella soprattutto questo mi ha colpito perchè è proprio vero, io sono in genere combattiva e le ingiustizie mi piacciono poco ma tendo ormai a chiudermi con amici e famigliari sicuri e fare le cose per legge, non per cuore, perchè alla fine bisogna sopravvivere ma è sempre triste accorgersene

marcella36
14-05-10, 17: 03
Un esame di coscienza non farebbe male a nessuno. L'egoismo è una corazza ma è anche una spinta al suicidio di chi soffre.
Scusa se sono cruda ma ho perso la vernicetta della comprensione a tutti i costi, se sorrido, sorrido il sorriso e i modi di fare di circostanza non sono più da me. Alla fine della vita ho voglia di verità.
Se penso che studiano per allungare ancora la vita umana e non per sostenere chi vive mi viene l'angoscia per coloro che verranno e dovranno soffrire più a lungo. io per fortuna spero di essere arrivata vicino al traguardo. Che liberazione!!

janet
14-05-10, 17: 17
Bhè anch'io sono piuttosto cruda e debbo dire che soprattutto io ed anche molti colleghi ci siamo incattiviti perchè mancano i grazie, non si vogliono a volte soldi, ma un grazie si ed in mancanza anche di questo, scusa la sincerità ma penso solo al mio orticello

marcella36
14-05-10, 17: 42
CHAT OT

:thx:thx Faccio quello che posso, :fleurs
Forse siamo andate fuori tema o non ci siamo comprese, d ogni buon conto ti racconto un aneddoto di vita vissuta.
Un bravo artigiano si sentiva spesso chiedere dei piccoli lavori da alcuni superiori a cui non poteva dire di no. Un giorno consegnando uno di questi "piaceri" tirò fuori dal cassetto anche un panino tagiato a metà, a cosa serve? gli fu chiesto . Ad imbottire il panino con il suo grazie, sapesse quanta sostanza e soddisfazione!!
Per quanto mi riguarda troppi panini di crosta e mollica ho mangiato. :boh
E....sono stressata!:cry3:sisi
Chiedo veramente scusa a tutti per tutto lo spazio che mi sono presa, spero nella vostra comprensione.

Armandillo
14-05-10, 18: 04
Scusa se sono cruda ma ho perso la vernicetta della comprensione a tutti i costi....


Bhè anch'io sono piuttosto cruda e debbo dire che soprattutto io ed anche molti colleghi ci siamo incattiviti perchè mancano i grazie

Capisco....comprendo.... ma non mi associo !!

Di quelle pacche sulle spalle nemmeno l'ombra....di bocconi amari ne ho ingoiati molti....di mal di pancia, di storcere il naso....di turarlo, si, spesso e volentieri !!
Sale la marea nera delle ingiustizie e sale l'arroganza che ti impedisce di respirare...

Ci ho provato a reagire imitando l'egoista che non sono....ma invano !!

Al contrario, le uniche porte aperte le ho ottenute con la generosita'...parra' strano ma e' proprio così !

Certo, il rischio di soccombere ancora c'e' perche' esite ed esistera' sempre chi ne approfittera' , ma a meno che non si voglia entrare in un circolo vizioso (piu' estremo dello stesso orticello) dal quale sara' poi complicato uscire, sarebbe meglio rischiare e sforzarsi di credere e vedere cio' che di positivo c'e' !
Lo dico e lo ripeto a me stesso spesso: facile e comodo isolarsi da tutto e tutti, piu' difficile e coraggioso osare d'aprirsi !!

Non me ne vogliate..... :bai

marcella36
14-05-10, 21: 45
Non ho compreso il richiamo di Armandillo, pensavo e penso che la generosità, la pazienza debbano naturalmente dare buoni frutti. Ma fra le tante cose che mi affliggono forse c'è anche la cecità e la sordità per i gesti amichevoli? Lo stress in qualche caso è disperazione, solitudine, profonda amarezza la fine della speranza. Essere sfumata nel nulla, dimenticata, non esistita. INUTILE.
Ma non sono rancorosa, non chiudo in una torre, sono qui, ma non mi vede nessuno, non faccio ombra, ditemi questo è essere stressati?
Non mi basta un bagno caldo, ma un abbraccio caldo, un sorriso, un po' d'attenzione, una ciambella di salvataggio, ne esistono per lo stress?

MarcoStraf
14-05-10, 22: 10
... ma un abbraccio caldo, un sorriso, un po' d'attenzione, una ciambella di salvataggio, ne esistono per lo stress?
Certo Marcella che esistono, il problema e' che non esiste una "ricetta universale" che possa andare bene a tutti e per tutte le situazioni.

E alcune "soluzioni" non fanno altro che rendere la situazione ancora piu' difficile e cronica, per esempio ci sono persone che per rilassarsi si chiudono in se stesse e si rifugiano in una realta' "virtuale", che puo' essere anche un processo fisico, per esempio assumendo stupefacenti. oppure passando troppo tempo in fronte a un computer, chattando con persone anonime.

janet
14-05-10, 23: 11
un abbraccio caldo, un sorriso, un po' d'attenzione
Se comunque servono a te, siamo qui Marcella, sei sempre stata una persona eccezionale, dando tanto a tutti con la tua saggezza e comprensione

marcella36
15-05-10, 01: 30
Certo Marcella che esistono, il problema e' che non esiste una "ricetta universale" che possa andare bene a tutti e per tutte le situazioni.

E alcune "soluzioni" non fanno altro che rendere la situazione ancora piu' difficile e cronica, per esempio ci sono persone che per rilassarsi si chiudono in se stesse e si rifugiano in una realta' "virtuale", che puo' essere anche un processo fisico, per esempio assumendo stupefacenti. oppure passando troppo tempo in fronte a un computer, chattando con persone anonime.

Meno male che c'è il Forum, sarà virtuale ma risponde. quando si arriva a chattare con persone anonime, qualche problema reale ci deve pur essere, forse per leggere e comprendere o immaginare ci vorrebbero degli ochhiali virtuali a forma di cuore, e se sei inabile il pc ti rende un po' di vita, virtuale s'intende, avrò 74 anni fra qualche giorno, molti acciacchi, tanto stress, una solitudine che opprime ma il cervello non l'ho dato all'ammasso, se così fosse non avrei risposto a questo post. Ma se altri e sicuramente ci sono la pensano come te, ritornerò in un dignitoso mortale silenzio. Comunque hai ragione se i panni sporchi si lavano in famiglia, meglio sarebbe tenersi lo stress e non partecipare, hai visto mai che qualcuno avesse la coda di paglia e si sentisse in colpa, per fatti suoi, s'intende, e non mi rivolgo a te non ti conosco, sei meno che virtuale

Armandillo
15-05-10, 08: 56
Non ho compreso il richiamo di Armandillo, pensavo e penso che la generosità, la pazienza debbano naturalmente dare buoni frutti.

Cara Marcella,
il mio non era un "richiamo"......era una sorta di invito a non chiudere tutte le porte nonostante vi possano essere tutte le ragioni per farlo !

So che talvolta verrebbe di mandare al diavolo tutto e tutti, ma le conseguenze sarebbero peggiori della causa che le ha determinate...questo il mio pensiero.

Se ci pensiamo meglio, queste chiacchiere, questi post sono l'esempio di cio' che dicevo....donare, regalare la propria esperienza agli altri :sisi...al servizio degli altri....in tal modo ci sara' chi, riconoscendosi in taluni passaggi, potra' fare sue considerazioni e magari trarne stimolo o conforto...dipende dai punti di vista !!

Per tale scopo, che non deve essere ne' univoco, ne' essere ritenuto la "soluzione", anche il virtuale puo' rappresentare in determinate circostanze una valida scappatoia soprattutto in quei momenti di tensione in cui non si ha voglia di ascoltare musica, vedere un film, parlare con qualcuno o fare un bagno caldo.

Interpretare lo stress come parte integrante della vita d'ogni essere umano credo sia opera sincera e non ipocrita.
Metterlo in conto come fosse un raffreddore, che prima o poi verra', puo' aiutarci a prevenirlo, prima di tutto, e a combatterlo per non rischiare la depressione, quella si che rappresenta una caduta pericolosa.

L'invito a regalarsi, a donarsi rappresenta il modo di costringere gli altri a rendersi conto del proprio egoismo , come guardarsi in uno specchio e accorgersi dei propri difetti
Non e' semplice, lo so, ci vuole forza d'animo e, come detto, coraggio, ma quando anche solo una piccolissima breccia sara' aperta, ne ricaveremo beneficio perche' a quel punto saremo coscienti di saper ancora offrire una parte di noi.

:bai

marcella36
15-05-10, 09: 39
Frazie, belle parole dettate da un sentimento "sentito". Devi credermi se ti assicuro che le mie braccia sono sempre pronte a ricambiare un abbraccio, le mie parole vere non suonano a rimprovero o a rancore, l'angoscia mi ha irretito, mi consuma ma non morde. Forse la Provvidenza porrà fine a questa sofferenza che mi attanaglia, forse verrà in compagnia della Comare secca e non se ne parlerà più.
Per fortuna la generosità, la comprensione, l'attenzione e il rispetto per chiunque non mi hanno mai fatto difetto, e gli sbagli che sicuramente ho fatto, sono stati sbagli non azioni meditate. Ero in pieno accordo con i tuoi pensieri e con le tue convinzioni e sarà perché ancora penso dovrebbe essere così che sono rimasta intrappolata nello stress o vogliamo chiamarla disperazione? Grazie dell'attenzione, continuerò a leggere questo argomento ma penso di non dover dire altro, sarà meglio per tutti. Grazie ancora Armandillo sei Grande.