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Visualizza versione completa : Scaricare musica dal web è legale, parola di Roberto Maroni



jacklostorto
11-04-10, 14: 27
Lo ha detto ai microfoni di 'Radiouno', suscitando inevitabilmente l'ira della Federazione Italiana dei musicisti, da sempre in prima linea contro i cyberpirati. Secondo il Ministro, scegliere di fare il download libero e gratuito è come accettare una copia di un cd acquistato regolarmente, come avviene tra amici, perché su questo sistema si basa il collegamento peer to peer. Per questo motivo non costituirebbe un reato.

http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?27349

MarcoStraf
11-04-10, 19: 13
E' da sempre che l'onorevole Maroni ha ammesso di scaricare musica illegalmente da internet usando software p2p, additando il motivo alla difficile reperibilita' di misica digitale a basso costo (99 centesimi a brano? Cosa vuole di meno?)
A meno di non cambiare la legge del copyright, la vedo dura (specie tenendo conto delle normative internazionali)

Personalmente, la vedo come una pura e semplice manovra di campagna politica pubblicitaria, per cercare di ingraziarsi il pubblico giovanile tenendo lontano le masse da quello che in realta' (non) sta facendo.


è come accettare una copia di un cd acquistato regolarmente, come avviene tra amici, perché su questo sistema si basa il collegamento peer to peer ...
Questo discorso non regge. Un conto e' prestare un proprio disco a un amico, che lo puo' ascoltare e decidere, se gli piace, di comprarlo. Il p2p non e' nato come mezzo di dare a tutti la possibilita' di possedere materiale non regolarmente acquistato, ma di mettere a disposizione attraverso internet materiale non protetto da copyright (per esempio il video delle proprie vacanze). Sarebbe come dire di avere sfondato la porta del vicino perche' ho comprato un piede di porco dal ferramenta sotto casa. Chiunque puo' comprare un piede di porco, e' l'uso che se ne fa che puo' diventare illegale.

ginalfa
13-04-10, 18: 08
Mah.
Da ragazzo tra amici ci si scambiava copie e copie di cassette registrate da un 'unico' LP e ti garantisco che nessuno comprava un disco che sapeva di poter registrare da un amico...
Il principio è esattamente lo stesso... solo che gli intressi delle major non erano, all'epoca, parte integrante (e determinante) del sistema.
Oggi le grosse multinazionali, le banche e le assicurazioni (i c.d. poteri forti) hanno parecchie partecipazioni nell'editoria... et voilà!
Ecco che la "proprietà intellettuale", sempre che si tratti proprietà dei padroni del vapore, beninteso, diventa meritevole di tutela anche più dei diritti individuali.
Strano (?) mondo, quello del business che cerca di ammantare di nobili princìpi quella che invece è solo gretta avidità.

Asterix
13-04-10, 19: 51
in questo mondo dove i soldi fanno girare tutto è normale che certe cose vengono portate alla esasperazione.

In questi ultimi mesi ho la fortuna di sentire per radio gli incassi dei botteghini per i film del weekend e la cosa strana a sentire le cifre dichiarate tutti hanno degli ottimi incassi e in molti casi superiori a quelli previsti, allora mi vien da pensare ma la crisi del settore è da implicare al p2p o alla qualità del prodotto?

Io sono propenso per la seconda, visto che film del calibro di Avatar e altri hanno superato più volte i vari record d'incasso sia a livello italiano che mondiale, e non mi dite che quel film non c'era nel circuito in quanto non ci credo :lol:

:bai

jacklostorto
13-04-10, 21: 50
Io sono propenso per la seconda, visto che film del calibro di Avatar e altri hanno superato più volte i vari record d'incasso sia a livello italiano che mondiale, e non mi dite che quel film non c'era nel circuito in quanto non ci credo :lol::bai
c'era c'era eccome che c'era:ghgh

ginalfa
14-04-10, 09: 46
Penso che il ministro Maroni, da un lato abbia fatto un'affermazione coraggiosa, visti i tempi, dall'altro abbia così voluto lanciare una provocazione per indurre una riflessione e riaprire il dibattito sul p2p, che è stato ed è ingiustamente perseguitato, quasi fosse l'unica causa dei "mali" dell'editoria. Per inciso farei notare che anche il cartello degli ISP ne sta approfittando, visto che in nome della assserita illiceità del p2p, stanno tutti adottando filtraggi del traffico p2p, cosa che, manco a dirlo, consente loro di risparmiare molti milioni sul minor traffico generato in rete.
Questi "mali" mi sembrano solo di facciata, a guardare i bilanci di Sony e compagnia cantante nonchè gli stipendi che i rispettivi menager si autoassegnano e puntualmente si pagano.
Questa gente, priva di qualsiasi etica ed esente da qualsiasi controllo, sta facendo nel proprio settore esattamente quello che sta accadendo nel mondo dell'automobile, dell'energia della finanza o della grande distribuzione: stanno approfittando del totale asservimento della politica, facendosi confezionare leggi e leggine su misura e scaricando sugli ultimi anelli della catena, cioè gli artisti ed i consumatori finali, tutti i "guai", tenendo invece per sè tutti i profitti.

Blaise_89
17-04-10, 12: 09
Tanto tra un po' lo smentiranno dall'alto

LorPan87
23-04-10, 00: 51
Io sono e sarò sempre per il download dalla rete.
Se una cosa mi piace solitamente, dopo averla scaricata e ascoltata, la acquisto.
Non mi faccio nessun problema ad acquistare un disco che, secondo i miei gusti musicali, merita di essere acquistato, anche se costa molto.
Ovviamente le major, le case discografiche, spingeranno sempre verso le "punizioni" nei confronti di chi scarica.
C'è un gruppo che personalmente adoro(gli Angels and Airwaves, per chi fosse interessato) che si è autoprodotto l'ultimo disco e lo ha distribuito gratuitamente in rete. Oltre alla copia digitale è stata creata anche una copia fisica del disco che sarà distribuita a pagamento.
Il gruppo prima di effettuare questa scelta ha fatto qualche calcolo: per produrre l'album hanno speso circa 500mila dollari, soldi che saranno recuperati(e con gli interessi) con la vendita del disco fisico, con il merchandise e con i concerti. Ovviamente intraprendere scelte di questo tipo è molto rischioso però a mio avviso facendo così viene premiata la musica perchè se un disco, se un gruppo o un artista meritano credo che la gente non si faccia problemi a "tirare fuori i soldi".

Ale
23-04-10, 02: 08
Maroni è sempre il solito paraflu :ghgh

Ma qualcuno ancora è convinto che le Major stesse credano effettivamente che il download illegale sia un danno economico ?

Per loro è la manna del cielo, sperano che continuino ad esserci download illegali e che qualche leggina o qualche giudice gli consenta poi di ricattare i malcapitati con la scusa dell'illegalità per applicare una pratica che è la più illegale tra le illegali cioè lo strozzinaggio e l'intimidazione.

Un'altro modo di fare soldi a scapito della gente ignara di cio che realmente rischia, l'ho sempre detto che sono delle sanguisughe dalle quali se gli artisti un giorno si libereranno sarà sempre troppo tardi.