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Visualizza versione completa : Anziani: peso o risorsa ?



Armandillo
10-04-10, 18: 51
Chiesto così, in termini un po' bruschi, forse non lascia aperte porte a vie di mezzo ma siccome questa notizia (http://economia.virgilio.it/soldi/duecento-euro-affido-anziano-milano.html) gia' dall'apertura lo esprime chiaramente, anch'io mi sono adeguato con un titolo secco !

Sia chiaro che la mia intenzione non e' quella di parlare della iniziativa milanese, quanto dell'opinione, piu' o meno comune, che si ha dell'anziano in quanto tale.

"La civilta' d'un paese si misura dallo status dell'anziano".......ci sara' capitato di ascoltare o leggere questa frase che in teoria ha certamente un suo rilievo e una sua validita' ma che spesso, soprattutto da noi, non e' stata presa nella giusta considerazione, anzi, e' parere abbastanza comune che sia stata disattesa in lungo e largo !

Non voglio fare un saggio sociologico ma e' indubbio che, nel tempo e a piu' riprese, il tema "anziani" e' balzato, come ora, agli onori della cronaca economica e quasi sempre l'impressione che ha dato e' stata quello di un problema "pesante" e pendente !

La questione, alla prima apparenza, sembrerebbe non trovare opinioni discordi visto il carattere di "mammoni" che ci portiamo dietro ma poi si scopre una Italia di anziani abbandonati, soli e maltrattati !

Peso o risorsa ?
Non c'e' scappatoia !

Vi sono dati su cui ragionare:
-l'Italia invecchia velocemente
-le strutture sanitarie non reggono all'impatto
-la spesa pensionistica ormai e' sulle spalle dei giovani lavoratori (sempre piu' immigrati)
-il "gap" tra generazioni s'e' accentuato per cui l'anziano e' "out" sotto vari aspetti
-l'aspettativa di vita allunga l'eta' media

questi gli aspetti maggiormente in evidenza e sicuramente ho scordato qualcosa....

Detto questo e sperando che anche il giovane utente "mediti" sul suo futuro "da vecchio".....come rispondere al quesito iniziale ?

Ve lo chiedo nel sondaggio dove ho aggiunto "altro" per considerazioni che immagino saranno prevalenti

:bai

jacklostorto
10-04-10, 20: 15
:baiArma,sarò breve,premesso che sono nella categoria degli anziani,al giorno d'oggi col costo della vita e non mi dilungo,i giovani trovano spesso nei genitori la soluzione ai loro problemi,e anche qui sappiamo quali sono casa,nipotini ecc,quindi IMHO siamo una Risorsa e non ci piove,sperando che l'andazzo migliori,ma non ci spero più di tanto,caro Arma ti saluto augurandoti un buon weekend,va beh sabato ormai è ito:bai

MarcoStraf
10-04-10, 20: 45
Ormai e' risaputo che l'eta' anagrafica non conta piu' nulla, quello che conta e' il contributo che una persona possa dare alla societa', in base alle proprie possibilita'. Un sessantenne non ha l'entusiasmo e la stamina del ventenne, che invece non ha l'esperienza.

Una societa', per funzionare, ha bisogno di entrambi.

L'anziano e' un peso nello stesso modo in cui il ventenne lo e', se entrambi si comportano da peso.

Armandillo
11-04-10, 11: 22
oggi col costo della vita e non mi dilungo,i giovani trovano spesso nei genitori la soluzione ai loro problemi

Verissimo.....io stesso, per la casa, ho avuto bisogno d'aiuto ma questa e' una "anomalia" della nostra societa' in quanto espressione terminale della mancanza cronica di possibilita' e investimenti nel futuro dei giovani che non trovano lavoro e di conseguenza non riescono a crearsi una loro vita indipendente !! :triste


Una societa', per funzionare, ha bisogno di entrambi.L'anziano e' un peso nello stesso modo in cui il ventenne lo e', se entrambi si comportano da peso.

In effetti bisognerebbe ridefinire la parola "anziano"
La medicina pone piu' in la' il termine; la politica fa altrettanto allungando l'eta' pensionistica (con gli effetti contrapposti di ridurre la spesa da una parte e non "liberare" posti di lavoro dall'altra)

Credo che il giusto equilibrio, come hai detto, sarebbe quello di un ricambio "guidato" in tutti i settori in modo da poter sfruttare l'esperienza del vecchio e l'apertura mentale e la freschezza del giovane !

Amaramente constato che passi in questa direzione, se ci sono, sono lentissimi e comunque non al passo dei tempi sempre piu' stringenti !

Il paradosso di questa situazione e' che anche questo supposto "peso sociale" dell'anziano sia valido solo per il cittadino comune nonostante nei posti chiave di dirigenza a vari livelli vi sia un'eta' elevata !!!
Disuguaglianza nella disuguaglianza !!

Nel sondaggio ho risposto per l'anziano-risorsa e lo penso fin nelle viscere prendendo come esempio mio padre che benche' abbia 84 anni mi ha dimostrato nel tempo saggezza e tolleranza insegnandomi i principi di onesta' e rispetto che credo siano il cardine principale su cui basare la propria esistenza e dalla cui attuazione non puo' che generarsi una sana gestione delle proprie cose e di quelle altrui !! :sisi

:bai

Pegaso
11-04-10, 19: 47
Ormai e' risaputo che l'eta' anagrafica non conta piu' nulla, quello che conta e' il contributo che una persona possa dare alla societa', in base alle proprie possibilita'. Un sessantenne non ha l'entusiasmo e la stamina del ventenne, che invece non ha l'esperienza.

Una societa', per funzionare, ha bisogno di entrambi.

L'anziano e' un peso nello stesso modo in cui il ventenne lo e', se entrambi si comportano da peso.

Ciao a tutti,
stra-quoto Marco, come in tantissime altre questioni, non esiste un bene o un male assoluto. Dipende tutto dal soggetto...