In questi giorni, come molti sicuramente sapranno, la Symantec ha confermato che gli è stato rubato, nel 2006, il codice sorgente di molti suoi prodotti software. La società ritiene in qualche modo coinvolto il gruppo Anonimous, in quanto un gruppo non ben identificato su Twitter ha scritto che avrebbe presto messo in rete gli oltre 1,7 GB del codice trafugato.
Nel frattempo la società ha rassicurato gli utenti rispetto ad altri prodotti ma ha anche detto ad essi di eliminare PCAnywhere, uno strumento di accesso remoto per la diagnostica ed altri scopi helpdesk fra computer e computer, molto utilizzato, sopratutto da società.
Le versioni più a rischio sono la 12, la 12,1 e la 12,5 e le versioni precedenti, che dovrebbero essere rimosse in attesa di patch.
Intanto la Sophos, in uno dei suoi soliti rapporti, rivela come il web kit Blackhole, sia stato responsabile di oltre il 31% degli attacchi nel 2011.
Si tratta di malware che operano tramite un processo di "drive by download" sfruttando vulnerabilità Java.
Invece, per quello che riguarda i computer con sistemi Windows, il malware più diffuso è ancora il Conficker od anche detto, Downup and Kido, che è uscito 3 anni fa ma ancora rappresenta una grossa minaccia per reti, chiavette USB e dispositivi rimovibili.
In ogni caso, entrambe le vicende mostrano, come sia sempre necessario per gli utenti, stare attenti, aggiornare Java e sicuramente, prima di tutto i software anti-virus.



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In questi giorni, come molti sicuramente sapranno, la Symantec ha confermato che gli è stato rubato, nel 2006, il codice sorgente di molti suoi prodotti software. La società ritiene in qualche modo coinvolto il gruppo Anonimous, in quanto un gruppo non ben identificato su Twitter ha scritto che avrebbe presto messo in rete gli oltre 1,7 GB del codice trafugato.
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