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Discussione: Tsunami di Grillo comincia il contagio

  1. #31
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    Citazione Originariamente scritto da Eres Vedi messaggio
    Non lo so quanto l'Italia sia simile alla Francia, alla Grecia o al Portogallo, ma so per certo che ora con l'euro la speculazione finanziaria internazionale, ha potuto fare un salto di qualità notevole, per affossare interi popoli privandoli anche della loro sovranità ed appartenenza, infatti presto saranno ex nazioni/stati. Prima non era così.
    Eres, per lavoro ho viaggiato l'europa in lungo e il largo prima di finire negli USA dove vivo da più di venti anni. Ancora adesso penso di conoscere l'europa meglio di certi stati americani. Ti assicuro che le differenze tra certi stati europei sono nulla in confronto alle differenze tra certi stati Americani.

    Non capisco la paura che il federalismo rovini lo stato.

    Lo stato americano, come la California dove vivo, ha un suo Senato, un suo Governatore, una sua costituzione, la sua bandiera, la sua Guardia Nazionale, emette le patenti di guida e via dicendo. Ha la sua polizia, i suoi tribunali, le sue prigioni. L'unica restrizione è che la propria legislazione non vada contro la Costituzione degli Stati Uniti. Non deve mantenere un esercito che è compito del governo federale. In caso di disastri economici o ambientali il governo federale interviene con aiuti sia economici che logistici. Ecco perché il modello federale americano funziona, si ottiene molto in cambio di poco. Un californiano si sente americano ma si sente anche Californiano ed è orgoglioso di esserlo, come io lo sono.

    Sinceramente, dal mio punto di vista e per la mia esperienza di vita, vedo questa paura "europea" dell'Italia un retaggio di secoli di guerre che hanno tenuto gli europei lontani tra loro, una paura di perdere una identità nazionale che non è mai esistita (certe regioni italiani vorrebbero perfino la loro indipendenza) e in generale un attaccamento al proprio orticello, metaforicamente parlando.

  2. I seguenti 2 utenti concordano e/o ringraziano MarcoStraf per questo post

    Armandillo (07-04-13), janet (07-04-13)

  3. #32
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    Credo che l'Italia sia un paese con troppe diversità insite al suo interno e che, sopratutto non vuole crescere e maturare.
    Non per dare ragione alla Lega ma la prima cosa da fare sarebbe un federalismo. Ho visto a "Servizio Pubblico" una donna, oltretutto credo Consigliere Comunale della provincia di Bolzano e ho capito quanto poco fosse italiana e quanto fosse diversa da me. Infatti essi pensano alla secessione.
    Io sui social network ho molti amici francesi, tedeschi, spagnoli, greci che sento molto più attuali e mi sono culturalmente ed ideologicamente più vicini di quella donna.
    Quindi dò pienamente ragione a Marco, dobbiamo abituarci ad uscire dal provincialismo, essere europei e sopratutto cittadini del mondo.

  4. #33
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    L'Italia e' stata ed e' sempre uguale a se stessa da tanto tempo.
    E' una nazione culturalmente diversa ed e' stata influenzata storicamente da vari stati stranieri per cui, oggi, non deve meravigliare che sia così divisa.
    Lo e' per mentalita' , lo e' per il suo stato socio-politico.
    Meta' di essa odia l'altra meta' e se da una parte si dichiara orgogliosamente di credere nel merito dall'altra si fa di tutto per ottenere per vie traverse !
    Non vedo una Italia federata benche' forse quella sarebbe una via virtuosa che porterebbe a quella unita' mai raggiunta.

    Circa l'euro e l'Europa si possono capire le perplessita' del M5S dato che e' sotto gli occhi di tutti che all'avvento della moneta non e' seguita - o forse andava attuata prima - una vera politica unitaria per cui oggi abbiamo una unita' monetaria zoppa senza regole uguali per tutti.
    Onestamente non so giudicare quale sarebbe una soluzione nella situazione in cui ci troviamo e credo che in pochi sappiano dare una risposta viste le teorie contrapposte che da piu' parti si possono leggere.
    Personalmente, da ignorante in materia, penso che una moneta forte possa avere un futuro ma credo vada sorretta da eguali intenti ed eguali leggi.
    Ora ho come l'impressione che l'Italia sia considerata la "furbetta" che vuole ottenere senza nulla o poco concedere ed io che qui ci vivo non posso veramente dar loro torto.
    Si puo' quanto si vuole criticare le pretese teutoniche ma senza ipocrisia si deve anche ammettere quale esempio di serieta' ci giunge da quella parte !

    Noi non siamo seri ne' credibili, non lo siamo in casa nostra figurarsi all'estero.
    Non so se mai ce la faremo ho paura che in questa fase storica chi perde il treno sia destinato a perire.

    Ciao
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    janet (07-04-13)

  6. #34
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    Considero il discorso di Armandillo molto saggio
    Del resto il concetto di "decrescita felice" è uno dei punti del Movimento cinque Stelle che mi porta a pensare a un andare contro i tempi e sul quale non sono d'accordo.
    Ritengo però che poichè c'è sempre, in rete, un'accesa discussione su questo punto ed anche sull'euro Grillo ha sempre parlato di referendum, ci sarà tempo per confrontarsi e chiarirsi le idee.

  7. #35
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    Non penso che Grillo porti avanti un discorso "anti" progresso.
    Io interpreto quella "decrescita felice" come una diversa visione e concetto del vivere comune nel rapporto con gli altri e con il pianeta che ci ospita all'insegna di un uso corretto delle risorse ed un consumo, in ogni campo, che non stravolga le priorita' dell'essere umano.

    Magari straparlo ma che senso puo' avere, per esempio, nel nostro paese, essere i maggiori possessori di cellulari (procapite) con tutti i problemi che abbiamo....oppure, che senso ha continuare a produrre latta (così chiamo le automobili) stoccandola perche' invenduta in un mondo gia' inquinato a livelli insostenibili e magari possederne due-tre a famiglia ?
    Non sarebbe forse opportuno ripensare tale industria ?

    Quel che voglio dire, ammesso che la decrescita sia questa, e' che globalmente bisognerebbe ricondurre il sistema piu' amisura d'uomo senza pero' rinunciare a migliorare la sua vita.
    Ricondurla ad un livello accettabile guardando i veri bisogni della gente e se possibile riequilibrare il rapporto produzione-consumi che ora vede i paesi piu' industrializzati erodere 3/4 dei beni globali.

    Utopia ?
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  8. #36
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    Citazione Originariamente scritto da Armandillo Vedi messaggio
    .... globalmente bisognerebbe ricondurre il sistema piu' amisura d'uomo senza pero' rinunciare a migliorare la sua vita.
    Ricondurla ad un livello accettabile guardando i veri bisogni della gente e se possibile riequilibrare il rapporto produzione-consumi che ora vede i paesi piu' industrializzati erodere 3/4 dei beni globali.

    Utopia ?
    Verissimo.
    E la globalizzazione può essere un primo passo, ridistribuendo la produzione dei beni di consumo invece che concentrarli dove non hanno motivo di esserlo. Tanto per fare un esempio, diminuire a livello mondiale la produzione delle auto, non ha senso che ogni nazione abbia decina di fabbriche. Concentrare e incentivare l'agricoltura nelle nazioni con più terreni irrigabili, invece che costruire dighe e acquedotti per concimare il deserto. Il futuro della nostra civilizzazione sta nell'oculato uso delle risorse che abbiamo a disposizione. E per uso appropriato intendo anche e ovviamente una loro giusta distribuzione. Io faccio il pane e tu la pasta, e alla fine si dividono i prodotti tra noi.
    Non la vedo quindi come una utopia.

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    Armandillo (08-04-13)

  10. #37
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    Beh Marco, ho usato il termine utopia volutamente in modo critico per sottolineare, invece, un desiderio o una propensione di tutti gli uomini e donne con ancora barlumi di saggezza.
    Non credo di essere un presuntuoso ma la realta' purtroppo costringe talvolta al pessimismo in questo mondo schizofrenico.

    Sono circa 15 anni che lavoro come operaio e mi sono reso conto che, in questi anni, ho iniziato a vedere le cose sotto una luce diversa facendo considerazioni sempre piu' critiche.
    Gli sprechi, argomento molto attuale e cogente per la decrescita di cui sopra, per esempio, ho osservato quanto e come abbiano influito ed influiscano nella societa' aldila' e aldisopra di cio' che la gente comune intenda.
    Se prima il ragionamento mi portava a pensare che, per esempio, cambiare mobilia in una societa' gettando quella vecchia avrebbe concesso a me occasione di lavoro, alle fabbriche di lavorare e alle societa' di smaltimento di fare altrettanto, ora, invece, sotto altra luce mi sono reso conto che così in effetti non e'.
    Non lo e' perche' la catena descritta sopra non funziona.
    Lo smaltimento e' quantomeno inadeguato e lasciato solo alla buona volonta'; le fabbriche spesso hanno intermediari interessati che fanno ricadere i costi del prodotto sull'utente comune e la ditta pretende il medesimo lavoro da un minor numero di operai, quindi tutto sommato alla fine i benefici vengono azzerati.

    Ma di piu'....e lo potrei sottoscrivere...ogni giorno carta, cavi elettrici, accessori di cancelleria, apparecchiature, materiale informatico e quant'altro viene gettato in quantita' che farebbe rizzare i capelli !!
    Il tutto poi nella speranza, almeno, che venga poi riciclato e riutilizzato....ma chi ci crede ?

    Un cavo DVI puo' costare anche 10 euro e se ne gettano decine e decine !!
    Questo accade ogni giorno per ogni grosso ente, ministero o grande privato.

    Mia madre quando ero piccolo mi diceva di baciare il pane prima di gettarlo nella pattumiera....beh, se dovessi adottare lo stesso consiglio per la roba che mi capita di buttare avrei le labbra rosso sangue !!
    Chi ricicla ?
    Barboni e zingari.

    Ma c'e' dell'altro.
    Spesso mi sono chiesto il perche' pc datati ma funzionanti, per esempio, non venissero donati a scuole o enti o chiese o altro....la risposta e' desolante: la burocrazia in pratica mette in condizioni di gettare perche' "regalare" verrebbe a costare troppo !!
    E' assurdo.

    Se poi aggiungiamo sprechi in ordine di produzione di calore per gli uffici (vere saune !), quelli di alimenti casalinghi e industriali, quelli energetici, quelli idrici e non so quali altri ci si rende conto che sarebbero milioni di euro utilizzabili per ben altri usi.

    Qualcuno mi ha insidiato chiedendomi: "Ma tu saresti disposto, che so, a rinunciare di lavorare un giorno in meno o pagare una tassa in piu' per permettere un riordino di questo sistema inceppato ?"
    Io risposi di si ma non per me stesso, quanto per quel barlume di speranza in un futuro migliore !!

  11. I seguenti 2 utenti concordano e/o ringraziano Armandillo per questo post

    janet (08-04-13), marcella36 (08-04-13)

  12. #38
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    Sono perfettamente in accordo sugli sprechi, un fenomeno su cui mi batto da sempre, ma ci porti leggermente fuori tema, gli sprechi sono un problema sociale che va risolto sia a livello locale che globale, ma ha poco a che fare con Grillo.

  13. #39
    janet non è in linea Senior Member CT
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    il discorso di Grillo che colpiva anche perchè è poco chiaro è che l'uomo, alla fine deve essere sempre più richiuso nel suo territorio che poco c'entra con il giustissimo discorso di Armandillo sull'evitare il surplus o differenziare l'offerta.
    Se questo può essere positivo nel senso della riscoperta delle possibilità offerte dalla propria zona, credo invece che non bisogna assolutamente restaurare frontiere e dogane.
    Altro discorso su cui non sono affatto d'accordo è lavorare tutti ma meno ore.
    Non è questa la soluzione quanto quella di potenziare la scuola, ma sopratutto quella che insegni un mestiere o un sistema artigianale che fa parte della nostra storia e non deve essere dimenticato.
    Ora lo vedo bene io che con la crisi che c'è molti giovani sono già fortunati se entrano in un call center o come commessi nei negozi.
    Ma sarebbero capaci di fare, che so, i falegnami, i vetrai, oppure quelli che aggiustano le scarpe ? Si butta via anche perchè non si trova nessuno per riparare, oppure la riparazione costa troppo.

  14. I seguenti 3 utenti concordano e/o ringraziano janet per questo post

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  15. #40
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    Riferimento: Tsunami di Grillo comincia il contagio

    Tu parli di vecchia politica, ma non ci vuole molto a ricordare come si stava in Italia prima dell'euro e come stiamo messi adesso
    sempre la colpa all'euro, poi alla classe politica, agli sprechi, mai uno che se la prenda con la classe imprenditoriale e bancaria, mai uno che se la prenda con l'italiano svolgiato cialtrone che da sempre la colpa del proprio fallimento a qualcun'altro, uno che capisca che con la globalizzazione ci saremo per forza di cosa impoveriti, eres on dovrei essere io a spiegarti che l'italia ha fatto gran parte della sua fortuna su un sistema industriale pesante che ormai non ha piu ragione di essere visto che quelle produzioni ormai le fanno con un terzo dei costi, nei paesi in via di sviluppo, e noi ancora a pensare di tenere aperte acciaierie filiere alluminio miniere; maidare la colpa a un popolo intero coe quello italiano vissuto per decenni al di sopra delle proprie possibilita' facendo debito, il problema non è l'euro, il problema siamo noi incapaci di evolverci verso un tipo di economia che cresca sulle unicita' del nostro paese, patrimonio artistico culturale enogastronomico

    sul discorso della decrescita felice per cortesia non citatemi come esponente di questa idea quel cialtrone di grillo che di tutto parla ma niente conosce ne capisce, capisco che sia bravo a fare spettacolo e folklore con urla e insulti ma vedere questo pieno di soldi che predica le auto ad aria comprssa e poi va in giro in suv con i vetri oscurati e l'autista..che ha ville in tuta italia e conti corenti che neanche lui sa dove sono e ha sparato balle sulla sua casa autosufficente, non capisco come non vediate la contraddizione che è cosi' palese, idolatra di un mezzo importante come la rete che lo trasforma niente meno che negli idolatri della tv di 30 anni fa.

    Comunque volevo dire che questo spettacolo indegno cui siamo assistendo, questo tifo da stadio, grillini contro tutti, piddini contro tutti, la resuscitazione di berlusconi, nessuno che abbia il buon senso di provare a trovare una qualche intesa, di limare le differenze e le diffidenze, mi ha provocato una assuefazione grave che sfiora il rigetto e il disgusto verso la totalita' della politica e la maggior parte dei miei concittadini tale che mi viene la voglia di rifugiarmi nella mia torre d'avorio e leggere di folosofia musica agricoltura e lavorare nei miei terreni costruendomi intorno un muro invalicabile di 5 metri, nonche il piacere di scoprire a distanza di quasi due mesi dalle elezioni che davvero ho votato bene stavolta, indipendenza per la mia isola, che io con questi schieramenti non ho nulla a che vedere e non mi rappresentano, che non viviamo ne in italia ne in europa, che ho scoperto quanto io sia libero e indipendente politicamente e senza padroni ideologici, sono davvero felice di aver capito questo
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  16. Il seguente utente concorda / ringrazia Rodolfo Tatana per questo post

    MarcoStraf (13-04-13)

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